Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

 

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WHAT MEN WANT

Post n°288 pubblicato il 05 Dicembre 2006 da ausdauer

Ho sempre pensato che addentrarsi in un centro commerciale di sabato pomeriggio fosse l'espressione di una qualche sintomatologia masochistica recondita, eppure sabato avevo bisogno di dare un'occhiata in giro per alcuni acquisti quindi sono sgusciata fuori dal divano e mi sono lasciata travolgere dalla bolgia infernale. Così com'ero tra l'altro, ovvero conciata come una profuga reduce della traversata dell'Adriatico, pensando "Tanto mica devo incontrare qualcuno". Appunto: tempo 10 minuti e avevo incontrato la sorella del mio ex storico, il ballerino con cui ballavo sempre quest'estate e una coppia di amici del corso di ballo. Firulì firulà.

Il dialogo con la sorella del mio ex è stato ricco di rivelazioni sconvolgenti. Ho compreso realmente che io con gli uomini ci so fare esattamente come in cucina: se si tratta di piazzare due sottilette tra due fette di pane ok, ma già se mi chiedete di cucinare due bistecche bisogna avvisare la protezione civile e il Vaticano affinché preghi intensamente per il bene dell'umanità. Premesso che ho già attraversato pienamente tutte le fasi della perdita (1. negazione: "Non mi ha lasciata sul serio, lui mi ama follemente, solo che non se lo ricorda" 2. disperazione "Nooooo traggggggedia, mi ha lasciata, ora mi dovrò fare di nutella per tutta la vita per compensare la dolcezza perduta" 3. risoluzione "Sì è messo con un'altra, quindi pace all'anima sua") e che fino a poco tempo fa eravamo rimasti in contatto, mi sono azzardata a chiedere come stava procedendo la convivenza che mi aveva annunciato quest'estate. E' così che ho scoperto che colui che predicava la libertà, che mai si sarebbe lasciato mettere un guinzaglio da una donna e che se non vedeva i suoi amici quasi tutti i giorni aveva crisi di soffocamento miste a convulsioni e tremori diffusi, ora è un cagnolino succube di una donna più vecchia che lo modella a piacimento come si fa con il Pongo all'asilo: "Caro, oggi sei maialino, domani sei cuoricino, cucciolino patatino". Un uomo che non ha accettato la convivenza solo perché c'è stato un ripensamento dell'ultimo minuto da parte di entrambi, ma invaghito perdutamente di questa donna, tanto da lasciare perdere gli amichetti dark per dedicarsi ad una vita morigerata e coccolosa. Io non mi capacito di tutto questo. Sarà che io sono romantica come una colonscopia e non sono certo una donna di polso ("Ci vediamo stasera, puccino mio?" "No no, dai, non vediamoci troppo, che poi ci stufiamo" "Ah, ok... tanto stasera c'è Chi l'ha visto..."), dubito che riuscirò mai a cambiare un uomo in questa maniera. Rivoltarlo come un calzino e riempirlo abbastanza da rendergli impossibile una fuga efficace. Quasi quasi mi faccio dare il numero di questa donna e le chiedo delle ripetizioni: se lei è riuscita a far rigare dritto uno spirito libero come il mio ex deve essere per forza un mito. E magari non è solo una questione di talento, ma di tecnica. immagine

 
 
 
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