Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

 

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FIERA DI ME (ogni tanto)

Post n°177 pubblicato il 12 Gennaio 2006 da ausdauer
 
Foto di ausdauer

Dal blog di Grossman: cerca all'interno della tua esistenza 3 momenti in cui ti 6 sentito/a seriamente gratificato/a dal tuo modo di essere strettamente personale.
Guarda nel libro della tua esistenza e riporta i momenti che più ti hanno segnato e che ti hanno fatto pronunciare queste parole: sono fiero/a di me.

[riporta poi questo invito ad altre 3 persone in modo da regalare a loro la gioia di ricordare quei momenti che hanno regalato assoluti sorrisi - direi che può basta con i giochini a catena o qui ci scappa il morto]

In realtà queste cose mi divertono assai perché mi spingono a cercare nel caos della mia esistenza qualcosa su cui riflettere (leggere: mi costringono ad attivare qualche neurone sopito che altrimenti aspetterebbe la primavera per risvegliarsi - o forse nemmeno quella).

1. La situazione era la seguente.
Settembre, fine dell'ennesima stagione estiva in albergo piuttosto spossante. Mi restavano tre esami e la tesina finale da fare, il tutto entro il 17 gennaio. Sgosh.
A fine settembre sono andata a fare il terzultimo esame.
A ottobre sono stata mollata dal moroso. Sgosh. Per campare mi sono messa a dare ripetizioni di italiano. Sgosh.
A novembre sono stata operata per la seconda volta in un anno e mezzo, con conseguente grande sconforto e le solite settimane di convalescenza. E risgosh.
A dicembre mi sono decisa a cominciare la tesina, ma ad un mese esatto dalla scadenza il mio relatore mi ha comunicato che era tutto da rifare. Sgooooosh! Mi sono presentata al penultimo esame due giorni prima che chiudesse la facoltà e senza sapere una benemerita cippa.
Il 14 gennaio ho dato l'ultimo esame. La mattina del 17 gennaio, un'ora prima della scadenza, sono riuscita a consegnare la tesi in segreteria.
A pensarci ora, ad un anno di distanza, sono fiera davvero di essere sopravvissuta a tutto ciò.

2. Devo ammettere che mi sento ancora molto soddisfatta per non aver ammazzato di botte il mio ex dopo la famosa rivelazione (da parte di terzi) del tradimento e di avergli invece scroccato con nonchalance una cena.

3. In prima media un mio compagno di classe mi prendeva sempre in giro perché avevo il seno più grosso delle mie compagne. Un giorno in palestra non la smetteva di tormentarmi, così urlai davanti a tutti che era venuto il momento di smettere di parlare della taglia del mio reggiseno per parlare liberamente del suo reggipalle. Non fu tanto la genialata della mia uscita a decretare la fine della mia persecuzione per i successivi tre anni, quanto il fatto che lui non se l'aspettava e non seppe reagire. In quel momento davvero fui fiera di me stessa.

 
 
 
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Data di creazione: 02/03/2005
 

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