Sgosh!

Se qualcosa può andar male lo farà.

 

 

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ACCADEMIA DELLA CRUSCA

Post n°533 pubblicato il 18 Giugno 2010 da ausdauer

Chi ha avuto modo di leggere questo blog nel corso degli anni sa già che io sono particolarmente suscettibile per quanto riguarda la difesa della lingua italiana. Amo la punteggiatura nelle sue varianti, la presenza della C, le parole scritte per intero, le frasi di senso compiuto, la maiuscole e le minuscole al loro posto, i sacri congiuntivi, la concordanza tra soggetto e verbo e le parole scelte con il dovuto criterio.

Questo mi rende molto schizzinosa anche nei confronti delle persone che frequento. In pratica, posso tranquillamente affermare che non mi interessa come ti vesti, come ti pettini, quante volte ti lavi i piedi, chi ti porti a letto, dove abiti, che macchina hai, quanti soldi spendi, come tieni la casa, non mi interessa nulla. Però, se mi storpi l'italiano soffro, e se mi fai soffrire, io devo starti lontana. E' crudele, lo so, ma in fondo siamo tutti un po' schiavi delle nostre idiosincrasie. Chi uccide l'italiano, uccide lentalmente anche me. 
Devo anche ammettere che mi vergogno molto di più di me stessa se mi scappa uno strafalcione (e il CdM mi riprende severamente), piuttosto che per uno starnuto particolarmente indecoroso. 

Vittima di questa mia intolleranza, constato ogni giorno di più che sono stata assunta nel posto giusto per mettere in atto una sorta di desensibilizzazione sistematica.

Il mio capo è una fonte inestinguibile di perle a dir poco sconcertanti. Ogni volta che torno in ufficio e leggo la posta inviata, tremo visibilmente. Di solito, le email in cui si firma "Dott.ssa Ausdauer" sono le più imbarazzanti, ma ormai comincia a perdere questa fastidiosa abitudine di scrivere a mio nome.

Questa settimana era cominciata con immagini di rara beltà stilistica:

"Non potete amputare a noi queste cose" (no, spero proprio che non vogliano amputarci nulla)

"Dovete spedire subito la merce perché ci serve in una maniera oscena"
(questa necessità osé mi inquieta assai)

e si è chiusa con un magnifico dialogo con il CdM:

"Ellouin, tu sei bravo, pignolo, preciso, ma devi essere circonciso..."


Il clima di questo ufficio, tra amputazioni possibili, laidi bisogni e circoncisioni imminenti sta diventando a dir poco sconveniente. E la sofferenza aumenta.

 
 
 
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Un blog di: ausdauer
Data di creazione: 02/03/2005
 

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