Creato da ballolentodelcuore il 26/02/2008

ballo lento

il mio ballo

 

« Messaggio #101Messaggio #103 »

Post N° 102

Post n°102 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da ballolentodelcuore


Venerdì sera.
Decidiamo di uscire insieme, io e le mie amiche T. e E.E.
Serata surreale. Mi guardo allo specchio prima di uscire. Ho voglia di vestirmi bene, fedele al post che ho scritto qui il giorno stesso. Bella, voglio essere bella.
Rovisto nell'armadio. Mi salta all'occhio un vestito  bianco di lana, lo misi un annetto fa per uscire con la mia amica T. Ricordo perfettamente quella serata. Partimmo con la macchina, io avevo questo vestitino sbracciato sal quale, sotto,  usciva la maglia grigia. Parigine grigie, pelliccetta cortissima grigia, tacchi alti.
Uscimmo e quella sera telefonai a Lui. Non mi rispose, il pomeriggio dopo ero in lacrime e la sera invece mi scrisse, e fu anche carino. Decidemmo di andare , per fare una cosa diversa, a San Lorenzo e in un pub, conobbi un ragazzo bellissimo e dolcissimo, G. Più piccolo di me.
Parlammo tutta la sera, perchè sono una persona corretta e gli ho fatto capire che non potevo, ero impegnata... e non sono riuscita neanche a dirgli che ero sposata...tanto sapevo non ci poteva essere un seguito a quel bel sole che aveva irradiato tutto il locale. Lui si dimostrò proprio così: delizioso...mi raccontò della sua vita, dell'ex ragazza, del suo viaggio e delle sue debolezze... il suo amico si avvicinò a me dicendo " Cosa gli stai dicendo...è un anno che non lo vedo così felice quando parla con una ragazza!"
E fu una bellissima esperienza anche per me. Mentre T. cantava al karaoke improvvisammo anche un lento. I ragazzi più piccoli hanno il rispetto di credere che l'amore arrivi e di adorare chi non si comporta come una gallinella ma sa essere all'altezza di discorsi più veri. Non provò neanche a darmmi un bacio. Perfetto gentiluomo.
Ricordo che mi lasciò il suo cellulare dicendo " Se vuoi, anche un pomeriggio, sarei felicissimo di prendere un caffè a Ostia con te". Quella sera tornai a casa con T. e le dissi che quest'esperienza era stata davvero lieta, un piccolo sole, una stella cadente, proprio come le notti di San Lorenzo, il posto che ci ha fatti incontrare.
Chiamai G. solo verso dicembre. Fu l'unica telefonata che gli feci. Capì chi ero e mi disse " Non sai quanto tempo ho aspettato questa telefonata". E' stato così sincero che non ce l'ho fatta più ....e non l'ho più chiamato. Quel ragazzo è una mina al cuore e al fisico, e non merita questo.

Quindi, di fronte l'armadio, guardo questo vestito che mi ricorda l'unica volta in cui andai in questo pub ma...fa caldo ancora....così ne prendo un altro e me lo infilo. Tanto dobbiamo andare al solito....E invece no!! Visto che abbiamo trovato troppa gente, decidiamo di andare in quella zona di Roma di un anno fa.... E' una zona un po' particolare, San Lorenzo, quindi non è tra le prime scelte. Tra bicchieri spaccati e liti per una birra, passeggiamo.
Finchè la mia T. non mi dice " Perchè non torniamo in quel pub?"
......
E così, venerdì, i ricordi erano tutti lì a farmi compagnia...il posto, il drink, il karaoke...
Poi siamo tornate a casa..tardissimo..
La cosa più divertente? Io e E.E. avevamo bevuto veramente tanto...acqua e analcolici... la pancia sembrava una bottiglia al limite e i bagni erano impraticabili a quell'ora..e il primo anfratto riparato è stato il nostro. Liberatorio..!!

La sera stessa ho ripreso il umero di G. L'ho guardato a lungo piena di sorrisi e malinconia. Ma mi sono fermata. Al di là di ciò che sarà forse oggi la sua vita, magari con una stabilità anche sentimentale, non era comunque giusto sentirlo. Così, ho riposto il cellulare e mi sono accucciata nel letto.
Buona vita, dolcissimo G...

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

I NOSTRI BALLI

Ti ricordi...quando ci davamo appuntamento qui sotto...???

 

SE MI UCCIDI, TI UCCIDO

"Quell'uomo aveva ucciso la cosa che amava,
E pertanto doveva morire.

Eppure ogni uomo uccide la cosa che ama,
Che questo lo sentano tutti:
Chi lo fa con uno sguardo amaro,
E chi con una lusinga,
Il codardo con un bacio,
Il coraggioso con la spada

Chi uccide il suo amore da giovane,
E chi lo uccide da vecchio;
Chi lo strangola con le mani della lussuria,
Chi con le mani dell'oro:
I più pietosi usano un coltello, perché
I morti si freddano così presto.

C'è chi ama troppo poco, chi troppo a lungo,
C'è chi vende e c'è chi compra;
Chi compie l'atto con molte lacrime,
E chi senza un sospiro:
Perché tutti uccidono la cosa che amano,
Anche se dopo non tutti muoiono."

Ballata del Carcere di Reading - Oscar Wilde

 
 

AREA PERSONALE

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 47
 

ULTIME VISITE AL BLOG

whatweather12soloflobrividosognantecassetta2a1r3x0dussupercevifranco_cottafaviairexodusWindnessPerturbabilegiancarlolangiugelatoalcioccoPrivate.LettersPerturbabiIeCleo412
 

QUANTI SIAMO?

hit counter

 

ULTIMI COMMENTI

 
 
 
 
 

 

NO!!!!


NON C'E' SCUSA CHE VALGA!

 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
I messaggi sono moderati dall'autore del blog, verranno verificati e pubblicati a sua discrezione.
 

 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963