Creato da ballolentodelcuore il 26/02/2008

ballo lento

il mio ballo

 

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POST N. 128

Post n°128 pubblicato il 19 Gennaio 2009 da ballolentodelcuore

lo sguardo

Avevo lo sguardo di chi nulla deve chiedere perché già, sa.

Avevo gli occhi dritti negli occhi. E chi li poggiava sui miei sapeva già che poteva fidarsi. Non serviva tempo. Poteva chiedere perché sapevo dare. La mia amicizia, il mio sole interiore, la mia sensualità in alcuni casi, scelti a casaccio o a sensazioni. Se pensavo a qualcosa, si leggeva. E quel qualcosa era sempre una fiammella viva di passione. Sentivo tutti gli argini del mio essere soffocati dal fiume in piena di mille miei pensieri e azzardavo. Nessun timore, mai. Io ero io.

Gioco e profondità. Velo di segreti nascosti, dentro gli occhi.

Era sempre bello poi sentirsi dire “Tu non guardi, tu scruti, ci si sente nudi di fronte a te” uomo o donna non faceva differenza.

Io ero così.

 

Per tanto, lungo tempo i miei occhi sono stati bassi, incerti, bisognosi di certezze. E  il mio sguardo non era, semplicemente.

 

Adesso le cose sono cambiate. E quando oggi guardo qualcuno, mi riconosco. Riconosco la strafottente padronanza di me e la silenziosa parola dei miei occhi che dopo tanto, sanno guardare.

 

Ne giovo io e anche chi mi è accanto. A partire da mio marito.

Risorgo.

 

….Lui? E chi lo sa... sono volutamente ignorata e avrà i suoi motivi…e saranno tutti  castelli di sabbia per me. Io credo d’essermi comportata bene. In compenso lo sogno, spessissimo. E spessissimo nei sogni mi guarda interrogativo aspettando che io parli. Ma anche qui la mia voce rimane muta. Lo sguardo parla da solo, severo, deluso, silenzioso.

 

Risorgere è sentirsi
e in qualche modo

 riconoscersi.

Tutto il resto oggi,

È secondario.

 

 

 
 
 
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SE MI UCCIDI, TI UCCIDO

"Quell'uomo aveva ucciso la cosa che amava,
E pertanto doveva morire.

Eppure ogni uomo uccide la cosa che ama,
Che questo lo sentano tutti:
Chi lo fa con uno sguardo amaro,
E chi con una lusinga,
Il codardo con un bacio,
Il coraggioso con la spada

Chi uccide il suo amore da giovane,
E chi lo uccide da vecchio;
Chi lo strangola con le mani della lussuria,
Chi con le mani dell'oro:
I più pietosi usano un coltello, perché
I morti si freddano così presto.

C'è chi ama troppo poco, chi troppo a lungo,
C'è chi vende e c'è chi compra;
Chi compie l'atto con molte lacrime,
E chi senza un sospiro:
Perché tutti uccidono la cosa che amano,
Anche se dopo non tutti muoiono."

Ballata del Carcere di Reading - Oscar Wilde

 
 

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