Creato da dolcesettembre.1 il 19/10/2010
notizie choc, curiose,strane,assurde, incredibili, dall'Italia e dal mondo

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Alda Merini

E' necessario

che una donna

lasci un segno

della propria anima

ad un uomo...di sè,

perchè a fare l'amore

siamo brave tutte.

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UNA DONNA SI RISVEGLIA DAL COMA DOPO 28 ANNI

Post n°3646 pubblicato il 24 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Una storia incredibile fatta di tenacia e di speranza. Stiamo parlando di Munira Abdulla,(foto) che nel 1991 all'età di 32 anni finì in coma dopo un gravissimo incedente. Dopo 28 anni di stato vegetativo la donna si è risvegliata e il figlio ha voluto raccontare questa storia lanciando un messaggio a tutte quelle persone che hanno vissuto la sua stessa sofferenza: «Non perdete la speranza»

Nel 1991 Munira Abdulla ha subito una grave lesione cerebrale in un incidente automobilistico negli Emirati Arabi Uniti (EAU), aveva solo 32 anni e per anni non ci sono stati segni di migliormento.  I medici la dichiararono in stato semi cosciente, simile a un coma ma ricettivo al dolore. Per anni è stata alimentata attraverso un tubo mentre alcuni operatori le praticavano la fisioterapia per arrestare il deterioramento dei suoi muscoli.

«Non ho mai rinunciato a lei perché ho sempre avuto la sensazione che un giorno si sarebbe svegliata», ha detto il figlio Omar Webair al quotidiano The National.
Nel 2017, Mohammed bin Zayed, il principe ereditario di Abu Dhabi, si è offerto di pagare un trattamento specialistico in Germania, lì i medici hanno dato la priorità alle terapie fisiche e le hanno somministrato farmaci per migliorare la sua veglia e il sonno. Questo nuovo trattamento, come ha raccontato il figlio, sembrava rendere la madre più ricettiva, nel giugno 2018 il miracolo, 28 anni dopo, la donna ha iniziato a fare suoni strani, per i medici sembrava tutto normale «Poi, tre giorni dopo - come riporta The Indipendent -  mi sono svegliato al suono di qualcuno che chiamava il mio nome. Era lei! Stava chiamando il mio nome. Per anni ho sognato questo momento, e il mio nome è stata la prima parola che ha detto». Con il passare del tempo la sig.ra Abdulla ha continuato a diventare più vigile e ora è in grado di tenere una conversazione, recitare preghiere e dire alla gente quando soffre.  Ora è tornata ad Abu Dhabi con la sua famiglia, dove continua a ricevere cure. «La ragione per cui ho condiviso la sua storia - ha detto il il signor Webair - è per  dire alla gente non perdete la speranza, non considerateli morti quando si trovano in questo stato. Per anni i dottori mi hanno detto che era un caso senza speranza e che non c'era motivo per il trattamento che stavo cercando per lei, ma ogni volta che mi trovavo in dubbio, mi sono messo al suo posto e ho fatto tutto il possibile per migliorare le sue condizioni».


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BARE CON RESTI UMANI ABBANDONATE IN UN CAPANNONE PER RISPARMIARE SUI COSTI DELLA CREMAZIONE

Post n°3643 pubblicato il 19 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Una cooperativa sociale dell'Alta Valsugana, in Trentino, è finita nel mirino dei carabinieri del Noe e della Procura di Trento dopo il ritrovamento di 27 bare contenenti resti umani provenienti da numerosi cimiteri del Veneto che erano state ammassate in un capannone a Scurelle. Dalla documentazione amministrativa e ambientale sequestrata nel corso delle indagini, gli investigatori ritengono che negli ultimi mesi siano transitate dal capannone di Scurelle più di 300 salme.

Anziché portare come previsto le salme dai cimiteri ai forni crematori, la cooperativa - questa l'ipotesi d'accusa - le avrebbe depositate presso il capannone di Scurelle dove le spoglie dei defunti sarebbero state tolte dalle casse funebri in legno e zinco per essere infilate in sacchi di nylon che venivano successivamente riposti in scatole di cartone che, una volta sigillate, venivano inviate al forno crematorio. Le bare, invece, dopo essere state sezionate e separate dalle parti metalliche, sarebbero state avviate a smaltimento in centri della zona. Tale modalità di gestione - sostengono gli investigatori - avrebbe permesso di ottenere alla cooperativa dell'alta Valsugana un vantaggio economico dovuto dai minori costi di cremazione, stimato in circa 400 euro a salma. Le ipotesi di reato, al vaglio della Procura della Repubblica di Trento, sono di vilipendio di cadavere e gestione illecita di rifiuti.

Il personale della Polizia Locale, dopo aver notato che all'interno del capannone, apparentemente in stato di abbandono, si trovavano delle persone al lavoro, non avendo ricevuto da queste esaustive spiegazioni su quanto stavano effettuando e considerato che dall'interno dello stabile provenivano odori sgradevoli, ha allertato i Carabinieri del Noe di Trento e della Compagnia di Borgo Valsugana per gli accertamenti del caso.

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LA MILANO DESIGN WEEK SARà STATA PURE ECOLOGICA.PECCATO CHE PIOVESSE CHIMICA

Post n°3642 pubblicato il 17 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

All'ultimo Salone del design di Milano, tante aziende ostentavano ecologia per sembrare in sintonia con la sensibilità del momento.Ma non è così. Con più di mezzo milione di persone che arrivavano da 166 Paesi di tutti i continenti, il Salone provocava una quantità di inquinamento che, se la speculazione finanziaria sulle quote di Co2 non fosse già alle stelle, potrebbe persino far impennare questo assurdo mercato delle commodities da fine del Mondo. Sarà stato pure tanto "eco", la Milano del Design 2019, e bellissima:peccato che piovesse chimica per le emissioni letali da voli e viaggi, lo smog da traffico impazzito, gli effluvi artificiali da deodoranti ambientali. Per non parlare degli sprechi o della quantità di plastica e di rifiuti inquinanti che venivano sparsi per la Città. Chi organizza un Salone così chic, e/o chi guida la Capitale Morale così cool, se non si riesce nemmeno a limitare l'impatto dei diesel, figurarsi se si è sognato di rendere obbligatoria una borraccia ecologica e dei distributori d'acqua. Eppure, sarebbe stata una scelta in linea con lo stile dei design addicted, che hanno reso unica e ambitissima questa manifestazione. Invece, con l'aria che si respira in giorni come questi, anche dei design addicted rischia di restare solo l'acronimo. A meno che, non impariamo tutti a viaggiare leggeri.

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STA TORNANDO LA TUBERCOLOSI?

Post n°3641 pubblicato il 15 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

In provincia di Treviso, una maestra di scuola elementare, ignara di avere la malattia latente ha infettato 36 tra alunni e colleghi."Il caso di Motta di Livenza non è eccezionale", risponde Luigi Ruffo Codecasa, responsabile Centro Regionale di riferimento per la Tubercolosi Villa Marelli-Niguarda."In un Paese a bassa endemia come il nostro, dove cioè la Tubercolosi è relativamente rara, le micro-epidemie sono abbastanza frequenti, specie se il contagio riguarda gruppi a rischio come i bambini. Ho letto di reazioni stupite perchè nella maestra la malattia è rimasta latente per 30 anni, ma la Tubercolosi funziona esattamente così. Se il soggetto contagiato è immunocompetente, ovvero, ha un sistema immunitario che funziona bene, il bacillo viene per così dire"incarcerato"nell'organismo. Per nostra sfortuna, siamo dei "carcerieri pietosi":la malattia viene "sedata", messa in guardina, ma non uccisa. Così, appena il Sistema Immunitario si indebolisce, la Tbc "evade"dalla sua cella e ci ammaliamo. Si muore in caso di diagnosi tardive, di pazienti molto anziani, di soggetti debilitati da altre malattie. E' falsa, poi, la credenza che sarebbero stati gli immigrati a rinfocolare la malattia. Studi genetici compiuti su Microbatteri hanno dimostrato che i ceppi che colpiscono gli italiani sono diversi da quelli che colpiscono gli immigrati, specie africani. Il vaccino è stato brevettato nel 1920 e se ne stanno studiando di nuovi, perchè ha una durata limitata di 10 anni e una bassa capacità protettiva che varia dal 40 all'80%. La vaccinazione obbligatoria, abbandonata alla fine degli anni 80, non è però la risposta giusta:sarebbe anti-economico vaccinare milioni di italiani per prevenire pochi migliaia di casi. Come da anni diciamo insieme all'Associazione Stop TBC Italia Onlus, è meglio mantenere e rinforzare i Centri di lotta alla Tubercolosi che sono dislocati in tutto il Paese, e che andrebbero tutti affiancati da laboratori altamente specializzati"

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IN AULA CON ABBIGLIAMENTO SEXY:E' POLEMICA SULLA CONSIGLIERA DESIRè MANCA

Post n°3640 pubblicato il 12 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Body di velo nero trasparente sotto ad un tailleur blu elettrico.(foto centrale)Si è presentata vestita così Derisè Manca, Capogruppo M5S in Sardegna, nel giorno dell'insediamento del Consiglio Regionale. Un abbigliamento che non ha lasciato spazio all'immaginazione e che è stato preso di mira da molti. Come spiega l'Unione Sarda, sui social, da giorni non si parla che del completo della Manca. C'è chi la difende e chi, al contrario, la attacca per il suo look poco appropriato. "Desirè è questa, è la donna che vedete, e non sarà certo un'aula istituzionale a cambiarne la personalità", ha dichiarato al quotidiano la 46enne di Sassari."Rispetto le idee di tutti, ma trovo incredibile che ci siano persone che parlano della mia maglietta. Forse non hanno nulla da fare.Mi si dovrebbe giudicare per il mio lavoro, per le proposte che ho fatto in Consiglio Comunale, e che farò nellAssemblea Regionale, non per queste sciocchezze". Ha concluso, cercando di spegnere le polemiche.

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INFERMIERA HA SCAMBIATO PER DIVERTIMENTO 5 MILA NEONATI NELE CULLE

Post n°3639 pubblicato il 10 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Cinquemila neonati scambiati nelle culle in 12 anni di lavoro come infermiera nel reparto di maternità dell'University Teaching Hospital di Lusaka, in Zambia. E'l'incredibile vicenda di cui si è resa protagonista Elisabeth Mwewa(Foto), che qualche giorno fa avrebbe deciso di confessare le sue gravi colpe, perchè avendo un tumore allo stadio terminale, ha voluto rendere conto dei suoi peccati. L'infermiera, secondo il suo racconto ad alcuni giornali del Paese, avrebbe scambiato i neonati per DIVERTIMENTO tra il 1983 e il 1995. Intervistata da un giornale Zambiano, la Mwewa ha dichiarato che ha trovato Dio ed è rinata, e quindi non vuole più nascondere nulla,sperando nel perdono del Signore e degli Zambiani di cui aveva provocato il divorzio di alcune coppie, che, sebbene fossero fedeli,avevano pensato ad un tradimento dopo il test del DNA, e fcendo allattare a molte madri, figli non loro.

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SIGARETTA ELETTRONICA: CRISI EPILETTICHE IN AMERICA

Post n°3638 pubblicato il 08 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Le sigarette elettroniche che venivano incentivate come alternativa al fumo tradizionale, quasi a pensare che potesse essere un modo per smettere gradatamente e liberarsi dalla dipendenza. Ma la Food and Drug Administration(FDA),l'Ente Gogernativo Statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, non le ha mai approvate come dispositivi per smettere di fumare. La sigaretta elettronica vaporizza una Soluzione composta principalmente da nicotina sciolta in acqua. La notizia di questi giorni, che arriva direttamente dagli Stati Uniti d'America, potrebbe dare un nuovo colpo al finto fumo. Sono emersi nuovi dubbi, infatti, sul fatto che non siano molto diverse dalle sigarette tradizionali come complicanze. Proprio l'FDA, ha raccolto le segnalazioni di utilizzatori di sigarette elettroniche, sopratutto giovani, che hanno subìto attacchi epilettici. E' nota da tempo la tossicità da nicotina, e le convulsioni, come effetto collatterale che si moltiplicherebbe con la deglutazione intenzionale o accidentale del liquido che compone la sigaretta elettronica. Trentacinque casi che appaiono pochi, ma non lo sono per niente, visto che le sigarette elettroniche vengono viste, sopratutto dai giovani come un oggetto moderno privo di rischi visto la bassa concentrazione di sostanza principale. In realtà, alcune sigarette elettroniche, potrebbero contenere alti livelli di nicotina fino a quantitativi paragonabili alle sigarette tradizionali. In entrambi i casi vaporizza con la sola differenza di un odore meno sgradevole. Ma chi controlla che siano date informazioni corrette?

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E' POSSIBILE CONCEPIRE DUE GEMELLI DA PADRI DIVERSI?

Post n°3637 pubblicato il 05 Aprile 2019 da dolcesettembre.1

"Sì è possibile", risponde Alessandra Graziottin, direttore del Centro di Ginecologia del San Raffaele Resnati di Milano. Il caso più clamoroso, qualche anno fa, è stato quello di una donna bianca che ha avuto due gemelli, uno bianco e l'altro di colore:shock in sala parto!Ora c'è il caso Cinese. Perchè può succedere?In età fertile, ad ogni ciclo, la donna porta normalmente a maturazione un solo ovocita, la cellula riproduttiva femminile, che sarà fecondato da un unico spermatozoo. La gravidanza con feto unico, è stata infatti privilegiata nell'evoluzione della nostra Specie in quanto dà la massima probabilità di arrivare a termine con un bimbo vitale e di consentirne poi la sopravvivenza grazie ad un allattamento completo, esclusivo e prolungato. Le gravidanze gemellari spontanee sono nettamente aumentate con la Procreazione Medico Assistita(PMA), che provoca ovuazioni multiple. Le gravidanze gemellari sono di due tipi. Nel primo tipo matura un unico ovocita, fecondato da un unico spermatozoo, da cui origina lo "zigote"che si sviluppa nell'embrioncino e poi nel bimbo. In 4 nascite su 1.000, lo zigote si divide in due completamente, dando origine a due embrioncini dello stesso sesso e perfettamente identici(gemelli monozigoti), perchè originati dallo stesso uovo fecondato. Nel secondo tipo, più frequente con l'aumentare dell'età della donna, le ovaie portano a maturazione due ovociti, che fecondati da spermatozoi diversi, in genere, dello stesso padre, danno luogo a due gemelli diversi tra loro(eterozigoti),si somigliano allora come due normali fratelli. Il concepimento con due "cicogni" può verificarsi se la donna ha due ovociti diversi arrivati a maturazione completa, ed ha rapporti con due uomini diversi, anche a distanza di qualche giorno. Siccome gli spermatozoi possono vivere nelle vie genitali femminili fino a 120 ore,(circa 5 giorni), ecco che possono"aspettare" finche il secondo ovetto è maturo per fecondarlo. Ma con il test del Dna il segreto è svelato. L'espressione"superfecondazione eteropaternale"dice in termini scientifici che il diavolo fa le pentole, ma non i coperchi. Una volta forse. Ora non più.

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LA PEDOFILIA AL FEMMINILE ESISTE,SE NE PARLA POCO PERCHè è UN TABù

Post n°3636 pubblicato il 03 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

«La pedofilia al femminile è un fenomeno assolutamente sottostimato. Invece si calcola che ogni tre casi di abuso compiuti da uomini ce ne sia uno ad opera di una donna». A spiegarlo è la psicoterapeuta Eliana Lamberti che, assieme a Loredana Petrone, è autrice del saggio Pedofilia rosa. Il crollo dell’ultimo tabù, (Edizioni Magi), pubblicato otto anni fa. Un libro che fece scalpore, tanto che l’autrice racconta: «Dopo la pubblicazione ho registrato un riscontro enorme: ho ricevuto tantissime email di persone che raccontavano di aver subito in giovane età abusi da parte di donne adulte. E anche una persona che conoscevo da anni venne da me a raccontarmi di aver vissuto la stessa esperienza. Per tutti, lo stesso comune denominatore: avevano bisogno di una valvola di sfogo, ma nessuno di loro aveva mai denunciato».

Dottoressa Lamberti, la pedofilia al femminile è davvero un fenomeno così diffuso?

 

«Il fenomeno purtroppo c’è, è molto diffuso e se ne parla davvero poco. Perché è un tabù, perché sono pochissime le denunce. A differenza per quel che accade per la pedofilia perpetrata dagli uomini, quando si parla di donne c’è una sorta di reticenza. Per la vittima è difficile confessare, perché è ancora più grande la paura di non essere creduto, è un qualcosa che si scontra con un retaggio culturale fortissimo che vede nella figura femminile una mamma. Chi viene a sapere di questi casi, tende a non credervi».

Da cosa trae la convinzione che i numeri reali della pedofilia al femminile siano così grandi?" In Italia e in tutta Europa, siamo indietro sulle denunce rispetto al resto del Mondo. I casi di donne abusanti che emergono in altri contesti, sono molti di più. Questo ci fa pensare che in Europa il fenomeno sia sottostimato, non meno diffuso. Per capire il caso specifico, bisognerebbe analizzare l'evoluzione della personalità della donna. Ma guardando alla casistica, è sicuramente un caso molto particolare, se non unico".

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psicoterapeuta Eliana Lamberti

 

 
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LA DONNA CHE NON SENTE DOLORE

Post n°3635 pubblicato il 01 Aprile 2019 da dolcesettembre.1
 

Sembra sorprendente eppure è vero. Jo Cameron, 65 anni e scozzese, vive senza aver mai provato dolore, senza ansie e paure, di fatto in uno stato di paradisiaca felicità, ottimismo e tranquillità, grazie a una rara mutazione genetica di cui lei stessa, fino a poco tempo fa, era assolutamente ignara. Questo è il curioso caso riportato dal British Journal of Anaesthesia in un articolo scritto dal Dott. Srivastava e dal Dott. James Cox. A scoprire il segreto di questa donna straordinaria, che è arrivata alla pensione senza risentire in alcun modo del passare degli anni, è stato un team di esperti genetisti della University College di Londra e dell'Università di Oxford.

Un gruppo di medici, dopo che Jo si sottopose a un intervento alla mano per il quale non provò nessun dolore post-operatorio, rimasero sbalorditi dall’accaduto, al punto che lo segnalarono a un team di scienziati. Che la donna fosse nata con un dono straordinario era in realtà indicato da tante situazioni cui però lei, negli anni, non aveva mai dato peso. Qualche esempio? Si era accorta di una brutta bruciatura solo per l'odore di carne bruciata ed era uscita assolutamente serena da un incidente d'auto, mentre le altre persone coinvolte erano andate nel panico.

Ripercorrendo la storia clinica di Cameron, i medici si sono anche accorti che, in tutta la sua vita, la donna non ha mai avuto bisogno di assumere antidolorifici. «Guardandomi indietro», ha riferito lei in un'intervista a BBC Health, «mi sono poi resa conto che non ho mai avuto necessità di analgesici». Eppure, prima che le facessero notare di essere "diversa", Cameron non si era accorta di nulla né si era mai interrogata sul motivo della sua fortunata condizione. «Non te ne rendi conto. Io mi sentivo solo un'anima felice, inconsapevole che vi fosse qualcosa di differente in me». E c'è di più: la 65enne non ha sentito dolore neppure durante il parto dichiarando che «in realtà era stato divertente».

I genetisti hanno scoperto nel suo dna due mutazioni in due geni limitrofi FAAH-OUT e FAAH, quest'ultimo già noto per avere un ruolo nella sensibilità al dolore, nell'umore e nella memoria. «Per tutta la mia vita ho infastidito gli altri perché ero sempre felice e anche molto smemorata. Adesso ho un buon motivo per esserlo», ha commentato la donna, confermando la sua indole piuttosto spensierata e tranquilla. «Un paziente su due dopo un intervento chirurgico prova ancora dolore sia moderato che grave, nonostante tutti i progressi dei farmaci antidolorifici», ha dichiarato l’anestesista Devjit Srivastava, augurandosi che, sulla base di questa scoperta, altre terapie possano essere sviluppate.

 

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L'ANSIA DA MATEMATICA ESISTE: LE FEMMINE NE SOFFRONO PIù DEI MASCHI

Post n°3634 pubblicato il 29 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

“ODIO la matematica”, “la matematica non fa per me”: quante volte abbiamo sentito pronunciare queste frasi da un amico, un familiare o un conoscente? Non è un caso. Questa avversione, infatti, secondo gli scienziati può trarre origine molto presto, già alle scuole elementari, e può essere associata a sensazioni di paura e ansia, spesso dovute a influenze esterne e non sempre motivate da insuccessi scolastici. A sostenerlo, oggi, è un gruppo di ricerca dell'Università di Cambridge, che ha studiato meglio questo fenomeno, che sembra colpire maggiormente le bambine e le ragazze. I ricercatori hanno documentato il loro studio in un rapporto pubblicato dal Centro per le neuroscienze e l'educazione dell'Università di Cambridge.

I ricercatori hanno coinvolto 2.700 studenti inglesi e italiani con domande per comprendere quale fosse il loro livello di ansia legato alla matematica e alla performance generale. Dalle risposte dei 1000 allievi italiani intervistati è emerso che le bambine e le ragazze presentano livelli più alti di ansia. Questa differenza potrebbe riflettere anche la presenza di stereotipi di genere che tuttora persistono nella nostra cultura. Tali stereotipi, che non hanno alcun fondamento scientifico, vedono le donne come come meno abili nella matematica. “L'ansia è più marcata nel genere femminile a partire dall'adolescenza”, commenta Roberta Penge, neuropsichiatra infantile alla Sapienza Università di Roma, “e lo studio in questione conferma questa differenza, associata a ragioni psicobiologiche e alimentata da questi stereotipi”.

Un altro dato interessante riguarda il fatto che a soffrire di una forte ansia da matematica non sono solo gli studenti che prendono voti bassi ai compiti, ma anche quelli con abilità elevate che riescono a ottenere punteggi alti nei test in questa materia. “Dato che questi bambini sono bravi nei compiti”, sottolinea Amy Devine, coautrice del rapporto, “si rischia fortemente che la loro ansia da matematica passi inosservata a insegnanti e genitori, che potrebbero prestare attenzione soltanto alla performance scolastica e non ai fattori emozionali”. Nonostante i voti alti, questa sensazione spiacevole può avere effetti negativi anche a lungo termine, ad esempio condizionando le scelte degli studenti, che eviteranno di iscriversi a facoltà scientifiche, nonostante abbiano tutte le capacità di poterle affrontare.

https://www.repstatic.it/content/nazionale/img/2019/03/26/105926903-4316f7e6-f951-4af7-be87-4f7774b68e47.jpg

 
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SACERDOTE ABUSA DI UN'ANZIANA MENTRE LE Dà L'ESTREMA UNZIONE

Post n°3633 pubblicato il 27 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Doveva darle l'estrema unzione, invece ha abusato di lei. Il sacerdote, Gerold Langsch,(foto), 75enne di Austin, in Texas, Stati Uniti, è stato accusato di molestie sessuali dopo aver palpeggiato un'anziana in punto di morte alla quale avrebbbe invece dovuto dare il Sacramento dell'estrema unzione. Il sacerdote era a casa della vittima che stava molto male, così i familiari avevano scelto di farla incontrare con un prete per poter prendere il Sacramento temendo per il peggio. Come da rito, ha unto il petto della fedele con l'acqua santa, ma a quel punto si è lasciato prendere la mano ed ha iniziato a toccarle il seno fino a scendere fino al pannolone. Il marito della donna si era accorto di quello che stava succedendo ed ha avvertito la Polizia. Il sacerdote, come riporta la stampa locale si è subito pentito delle sua azioni, dicendo di sentirsi in colpa, ma questo non è bastato a evitargli il carcere. L'uomo è stato liberato dopo il pagamento della cauzione, la Diocesi lo ha sospeso dall'incarico ed ha garantito che ci sarà piena collaborazione con le Autorità per le indagini ed il processo.

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SABOTATO IL SALVAVITA DEI CARDIOPATICI ALL'OSPEDALE CARDARELLI DI NAPOLI

Post n°3632 pubblicato il 25 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Decine di malati di cuore, ricoverati all'ospedale cardarelli di Napoli, hanno rischiato la vita per il sabotaggio del salvavita con una graffetta. Mani ignote hanno bloccato il dispositivo che, attivo 24 ore su 24 lancia l'allarme sonoro quando il tracciato cardiaco non è regolare, permettendo così il soccorso dei Sanitari. Scatta l'inchiesta sulla grave ipotesi di reato di sabotaggio, e si segue anche la pista del raket. A denunciare l'accaduto, con tanto di fotografie, e ad aprire un'inchiesta, è stato il primario di Cardiologia del Cardarelli. Indaga anche la Procura,e i Carabinieri hanno interrogato i dipendenti della struttura sanitaria.

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BALENA INGHIOTTE IL SUB E LO RISPUTA ILLESO

Post n°3631 pubblicato il 22 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

L'incredibile vicenda capitata al sub 51enne Rainer Schimpf,nelle acque del Sudafrica, ha avuto incredibilmente un lieto fine. Raccontata in un video sul sito Barcroft Animals, la storia ha lasciato tutti a bocca aperta. Così come aperte erano le fauci della balena quando si è trovata sulla sua strada il fotografo naturalista, regista dei documentari Drive Expert Tours, che ha finito per essere inghiottito dalla balena per alcuni interminabili secondi. Il sub Sudafricano stava nuotando al fianco di un banco di sardine, filmandole con la collaborazione del suo team, quando ad un tratto, il mare si è agitato e dai fondali è sbucato il gigantesco mammifero, forse in cerca di cibo. Il sub ricorda che da un momento all'altro è diventato tutto buio ed ha sentito una forte pressione sul fianco. E'stato proprio l'attimo in cui, una volta emerso, il mammifero, d'istinto ha risucchiato l'uomo prima di inabissarsi nuovamente sotto lo sguardo sconvolto dei compagni che si trovavano nelle vicinanze sulla barca di appoggio. Un collega fotografo ha tenuto fermo l'obiettivo nel punto in cui la balena è sparita e, dopo pochi ma lunghissimi attimi, ha potuto filmare il lieto fine: il cetaceo è affiorato risputando il suo "boccone"."Non c'è stato nemmeno tempo per la paura in una situazione del genere:bisogna usare l'istinto, ho trattenuto il respiro perchè pensavo che la balena si sarebbe immersa e mi avrebbe liberato nelle profondità del mare,"ha spiegato il regista una volta soccorso. La sua fortuna, con ogni probabilità, è stata quella di risultare un cibo indigesto per il gigante dei mari, che si nutre in prevalenza di plancton e piccoli crostacei.La balena ha spalancato con lentezza le fauci, ha sputato il sub che è stato letteralmente spazzato via, insieme a quella che all'uomo è sembrata una tonnellata d'acqua. Il video che ritrae l'avventura, dal titolo I Was Spat Out By A Whale, è disponibile anche su YouTube.

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IN ITALIA LA SICCITà e' SPAVENTOSA MA SI CONTINUA A FARE FINTA DI NIENTE

Post n°3630 pubblicato il 20 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Nel nord Italia l'inverno non c'è stato. A partire dagli anni 80 dello scorso secolo, le precipitazioni invernali sono diminuite neanche tanto progressivamente determinando l'arretramento dei ghiacciai che sono le nostre riserve d'acqua,(in un secolo e mezzo, essi sono diminuiti di ben due terzi). E comunque, anche quando non nevicava le temperature erano rigide. Quest'inverno no, nulla di tutto questo, non ha nevicato e neppure ha fatto freddo. Il risultato drammatico è che i corsi d'acqua e i laghi sono già ai minimi come se fossimo ad agosto. A questo dovrebbero guardare i nostri politici. Non tanto ai cambiamenti climatici a cui oramai non possono e non possiamo più porre rimedio, quanto ai provvedimenti da prendere per l'immediato in conseguenza degli stessi. E questi provvedimenti non possono che riguardare anche sopratutto l'acqua, definita"l'oro blu", ma della cui importanza invece non ci rendiamo conto. Tanto si potrebbe fare sul fronte di questo bene prezioso. Pensiamo alle perdite nella rete idrica.Il Rapporto Ispra sull'acqua del 2017, denuncia che nell'anno 2015, nei Comuni capoluogo di provincia, la perdita è stata del 38,2% del totale. E la perdita giornaliera reale, al netto degli errori di misurazione e degli allacciamenti abusivi, ammonta a circa 50 metri cubi per ciascun chilometro delle reti di distribuzione. Poi i nostri politici, potrebbero far capire a noi cittadini, che l'acqua è un bene prezioso:semplicemente facendocela pagare di più. Le tariffe dell'acqua in Italia sono fra le più basse d'Europa: a Milano, l'acqua costa 0,79 dollari al metro cubo, a Napoli, 1,48 dollari, a Roma, 1,62 dollari, a Bologna,1,71 dollari, mentre ad Amsterdam costa 7 dollari, a Oslo, 4,57 dollari, a Bruxelles, 5,12 dollari, a Zurigo, 5,96 dollari, a Copenhagen, 8,06 dollari. I maggiori introiti potrebbero essere destinati al miglioramento delle infrastrutture, anche se i soldi ci sono già oggi:basta smetterla di bucare le montagne. E poi ancora:i nostri politici, anzichè fare una stupidissima pubblicità al consumo di carne, potrebbero farci capire che al dì là dell'aspetto etico relativo alle condizioni di vita negli allevamenti e alle macellazioni, la filiera della carne consuma anche molta acqua, come anche nell'agricoltura.

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LA PROSTITUTA DI 85 ANNI

Post n°3627 pubblicato il 18 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Questa storia arriva dal Regno Unito; il nome della protagonista è Sheila Vogel-Coupe, ha 85 anni ed è la più vecchia signora a fare il mestiere più vecchio del mondo.

Sheila non è una veterana della prostituzione, ha cominciato a farlo appena quattro anni fa, dopo la morte del suo secondo marito, poichè desiderosa di avere ancora al suo fianco una figura maschile.

Nonostante la veneranda età e la sua tariffa oraria decisamente poco economica, fattori che potrebbero rappresentare un limite per la clientela, al contrario di quanto si possa pensare, Sheila vanta numerosi clienti: se i suoi 85 anni possono essere considerati come un bagaglio di esperienza, i 300 euro l’ora che l’arzilla signora chiede come esborso in cambio del suo corpo danno un po’ da pensare… Eppure, evidentemente, sono in molti gli uomini che considerano la cifra uno stimolo eccitante.

In un’intervista rilasciata alla tv, Sheila ha dichiarato che il motivo per cui fa la prostituta non è relativo ai soldi che guadagna, bensì alla passione e all’amore… per il sesso: “La ragione per la quale ho iniziato questa professione è che io amo il sesso, anche solo pensarci mi fa sentire meglio. Non ho inibizioni e mi piace la compagnia di gentiluomini. Non credo che potrò mai smettere di fare questo lavoro; i miei clienti, fortunatamente tanti, vedono qualcosa di positivo in me ed è davvero una bellissima sensazione. So di essere sexy, molto sexy” ha aggiunto Sheila Vogel-Coupe.

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LA BATTAGLIA LEGALE DI UNA BIMBA TETRAPLEGICA

Post n°3626 pubblicato il 15 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Non c'è pace per Eleonora Gavazzeni,10 anni.(foto) La sua vicenda era stata raccontata nei mesi scorsi come la storia di una battaglia combattuta per lei negli ultimi 10 anni da mamma Benedetta e da papà Davide e dal loro avvocato Mario Cicchetti. Una battaglia che sembrava finalmente vinta: le due ginecologhe accusate di averla, per negligenza durante il parto, resa per sempre gravemente invalida, erano state riconosciute colpevoli,(anche se il reato, nel frattempo, si era prescritto), e anche condannate in sede Civile, col loro ospedale, a versare attraverso le Aassicurazioni Lloyd's, e Am Trust Europe Limited, un risarcimento record di oltre 5 milioni di euro. Soldi che le Assicurazioni non volevano versare, ma che hanno infine bonificato nel Dicembre scorso dopo che il caso era esploso sul settimanale Oggi, a Le Jene e nei TG nazionali. Tutto risolto? Neanche per sogno. Appena i riflettori della vicenda si sono spenti, le due ginecologhe hanno presentato un ricorso in Cassazione contro la condanna Penale,(l'udienza ci sarà il 29 Marzo prossimo), e le loro Assicurazioni e la Ulss, hanno addirittura fatto Appello contro il risarcimento già versato. Il loro obiettivo è riuscire a farsi restituire dalla famiglia Gavazzeni, almeno parte della somma record versata a Dicembre scorso. Per raggiungerlo, le Assicurazioni, hanno presentato una Perizia in cui si sostiene che le disabilità gravi come quelle di Eleonora, consentono un'aspettativa di vita che va dai 10 ai 20 anni, e che quindi, il risarcimento va rivisto, in quanto, calcolato dai Giudici, sulla base di un'aspettativa di vita di 80 anni. Per i Gavazzeni si apre quindi un'altra battglia, in cui dovranno mostrare di nuovo quanto già accertato nei precedenti gradi di Giudizio, e cioè nell'ordine:che Eleonora era arrivata al parto perfettamente sana: che i danni fisici e neurologici permanenti che ha sono effetto di manovre sbagliate durante il parto.

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PARADOSSO ALL'ITALIANA

Post n°3625 pubblicato il 13 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

 

Bisognerà fare la tara. Sono diverse le situazioni, gli anni, le circostanze. Eppure mettere a confronto le due vicende fa emergere tutti i paradossi italiani. Due casi: Ermes Mattielli da una parte, David Raggi dall'altra.

 

In apparenza sono due sconosciuti che non hanno nulla da condividere, se non la sfortuna di finire sulle prime pagine dei giornali. Ermes, anziano robivecchi di Arsiero, sparò a due ladri rom che erano entrati nella sua azienda. David, invece, è stato ammazzato senza un perché in strada da un clandestino che non sarebbe dovuto essere lì.

 

Il paradosso sta nel seguito delle due vicende. Il robivecchi veneto, dopo anni di calvario giudiziario, venne condannato a cinque anni e quattro mesi per duplice tentato omicidio dei malviventi rom. Per il giudice non ci fu legittima difesa. Ermes finì col dover risarcire anche i banditi con 135mila euro di provvisionale. Lui, la vittima di un furto, costretto a versare i risparmi di una vita a chi voleva togliergli tutto. Per il timore che gli pignorassero la casa, alla fine Ermes morì di crepacuore. I suoi beni, dopo la rinuncia dei parenti, sono finiti allo Stato che avrebbe dovuto provvedere a risarcire i nomadi secondo la legge. Togliendo così da morto a Mattielli quello che non erano riusciti a rubargli in vita.

 

 

L'assassino è stato condannato a 30 anni: la giustizia - almeno stavolta - ha fatto il suo corso. Solo che i genitori del giovane 27enne avrebbero voluto un risarcimento per quell'omicidio ingiusto. Lo chiesero allo Stato, domandando 2 milioni di euro da devolvere in beneficenza. L'Italia negò l'indennizzo, perché David era troppo "ricco", visto che guadagnava circa 13mila euro all'anno e il redditto massimo per accedere al fondo è di 11mila. La famiglia decise allora di portare in Tribunale il ministero dell'Interno e quello della Giustizia: l'assassino era già stato espulso dall'Italia, aveva da scontare diversi anni di carcere e "non doveva essere lì". Dopo il rimpatrio era tornato su un barcone, aveva chiesto asilo, gli era stato negato e lui aveva pure fatto ricorso contro il diniego. In attesa del verdetto del giudice, ha tolto la vita a David.

 

Dopo quattro anni, il Tribunale civile di Roma ha decretato che Aassoul era "convivente con la madre" cittadina italiana e quindi non poteva essere espulso. Lo Stato insomma non ha colpe per l'omicidio. I Raggi dovranno accontentarsi di un risarcimento minimo, appena 21mila euro. Da dividere in tre (mamma, papà e fratello).

 

 

 

Loro, costretti a versare cifre consistenti per aver reagito ai banditi. E la vita di David, invece, valutata meno di quella "di un cane".

 

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DAVID RAGGI ED ERMES MATTIELLI

 

 

 

 

 

 

 

 

 
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CIBI LIGHT:VANA SPERANZA PER CHI VUOLE DIMAGRIRE

Post n°3624 pubblicato il 11 Marzo 2019 da dolcesettembre.1
 

Biscotti, bevande gassate, formaggi, maionese, cioccolato: l'elenco dei cibi light è lungo e tentatore. Sono ritenuti leggeri e più sani perchè contengono meno grassi e zuccheri, così se ne possono mangiare di più senza ingrassare, invece...Dal 2006, i prodotti light sono regolati a livello Ue: per definirsi tali, il contenuto di grassi, di calorie o di zuccheri deve essere di un terzo rispetto all'omologo originale. Possiamo convenire sul fatto che l'eccesso di grassi e zuccheri sia nocivo per la salute e la linea, ma la soluzione sta nel ridurli, più che nel ricorrere a prodotti impoveriti artificialmente, che a causa delle lavorazioni subìte costano di più e perdono alcuni nutrienti importanti come vitamine e acidi grassi. In compenso, aggiungono altro, spesso si tratta di acqua, che rende il prodotto più deperibile e richiede l'impiego di conservanti, oltre che di gelificanti e addensanti per l'omogeneità. La perdita di sapore viene compensata con aromi sintetici ed edulcoranti, così ci si abitua ad un gusto sempre più dolce e cresce il rischio di diventarne dipendenti. Inoltre, questi prodotti,sono nel complesso, meno sazianti e spesso poco meno calorici degli omologhi originali. E non finisce quì. I lipidi. Un conto è utilizzare i latticini scremati, un altro, degli alimenti lavorati, che sostituiscono grassi magari anche di buona qualità con altri di qualità inferiore, come miscele di surrogati dal gusto cremoso o margarine a ridotto contenuto lipidico, che possono nascondere grassi trans e idrogenati, capaci di favorire le malattie cardiovascolari e i tumori. Per sopperire alla mancanza di grassi, spesso si aggiungono edulcoranti, sopratutto artificiali dall'apporto calorico nullo ma che in eccesso possono causare gonfiore addominale, disturbi gastrointestinali e diarrea. Secondo gli Studi, queste sostanze possono alterare la flora batterica in modo da modificare il metabolismo energetico e alzare la glicemia(effetto pro-diabetico).

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Donna

Mentre urli alla tua donna

sappi che c'è un uomo

che dedidera parlarle all'orecchio.

Mentre la umili,

insulti,sminuisci,

sappi che c'è un uomo

che la corteggia

e le ricorda

che è una gran donna.

Mentre la violenti,

sappi che c'è un uomo

che desidera

fare l'amore con lei.

Mentre la fai piangere,

sappi che c'è un uomo

che le ruba sorrisi.

VIVA LE DONNE

MERAVIGLIE DELL'UNIVERSO!!   

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