Creato da ottimistasempreecomu il 13/12/2006
di tutto un po' - «Chi è povero, essendo amato?» (O. Wilde)
 

Grazie.
Semplicemente grazie.
Per essere l'amico speciale che sei.
Per essere l'uomo che non si č arreso mai.
Per essermi sempre cosģ vicino.
Grazie davvero.

Dolce Dany... 

 

 

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Messaggi del 22/10/2012

Spengo il telefono e ti cancello Lucio Dalla

Post n°3610 pubblicato il 22 Ottobre 2012 da ottimistasempreecomu

 

Avevo detto "telefonare a qualche amico"...beh, il fato mi ha preso in parola: dalle 20,30 circa a qualche minuto fa (e sono le 23,30) sono stato al telefono...e tutte telefonate piacevoli e gradevoli, di cui l'ultima con mia figlia...Ma, dico io, possibile che si debba sempre esagerare?

Però....però....a pensarci....sono contento!....

Serena dolce notte a tutti!!!

 
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Wolfgang Amadeus Mozart - Piano Concerto No. 21 Andante

Post n°3609 pubblicato il 22 Ottobre 2012 da ottimistasempreecomu

 

 

« Venuta la sera, mi ritorno in casa ed entro nel mio scrittoio; e in su l'uscio mi spoglio quella veste cotidiana, piena di fango e di loto, e mi metto panni reali e curiali; e rivestito condecentemente, entro nelle antique corti delli antiqui uomini, dove, da loro ricevuto amorevolmente, mi pasco di quel cibo che solum è mio e che io nacqui per lui; dove io non mi vergogno parlare con loro e domandargli della ragione delle loro azioni; e quelli per loro umanità mi rispondono; e non sento per quattro ore di tempo alcuna noia; sdimentico ogni affanno, non temo la povertà, non mi sbigottisce la morte; tutto mi trasferisco in loro...."

(Nicolò Machiavelli, lettera a Francesco Vettori 10 dicembre 1513)

Ecco, a me dà più o meno la medesima sensazione, il rientro di questa sera... Non che sia stata una giornata particolarmente faticosa, nè piena di ostacoli...è stata una giornata qualunque, come mille altre...o forse non mi sono accorto dei gravami e degli ostacoli... ma stasera più che in altre occasioni volevo rientrare a casa, scrollarmi di dosso pensieri, occupazioni e preoccupazioni...chiudermi un po' nel mio mondo e dedicarmi a qualcosa che mi piacesse: un libro, un po' di musica, sistemare i giornali o rimettere in ordine le vecchie memorie di una vita, telefonare ad un amico, cucinare...insomma qualsiasi cosa mi faccia "sdimenticare ogni affanno..."....

Sarà un caso che abbiamo in comune sia il nome che il giorno di nascita?

 
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Quando si dice l'aristocrazia....

Post n°3608 pubblicato il 22 Ottobre 2012 da ottimistasempreecomu

Non amo la poesia comune
e odiola strada aperta a chiunque.

Odio un amante goduto da tutti
e non bevo ad una pubblica fontana.

Odio ogni cosa divisa con altri.

Certo, Lisània è bello! Bello!
E ancora
non l'ho detto
che un'eco già ripete:
"E' anche d'un altro."


Callimaco (Cirene, 305 a.C. - Alessandria d'Egitto, 240 a.C. - nella traduzione di  Salvatore Quasimodo)

 Ho letto oggi il post di un'amica sulla tendenza alla massificazione che induce ad una sorta di pensiero unico...mi son ricordato del liceo e di un epigramma che avevo tradotto, e l'ho cercato - con fortuna...(ti prego di perdonarmi, cara fata.doc , se prendo lo spunto da una tua idea, ma mi ha colpito)

E', questa, una tendenza che ha sempre cercato di imporsi...far parte di un gruppo fa sentire più protetti, e l'omologazione si risolve in un apparente aumento di forza...e, dentro certi limiti ed in determinate circostanze, può anche risultare un vantaggio...il guaio è che spesso i limiti - quelli determinati dal buon senso - vengono superati! Ricordo, da universitario, che chi militava a sinistra mi bollava come fascista e chi militava a destra mi dava del comunista....mentre io cercavo solo di pensare con la mia testa e senza slogan o parole d'ordine!

Ne parlavo qualche giorno fa con un'amica...e passi pure il vestirsi o l'acconciarsi i capelli in un certo modo! Solo che ora si esagera! Si parlava dei regolamenti comunitari... anche la frutta deve rispondere a determinati requisiti: le banane devono essere tutte della medesima lunghezza, gli acini d'uva del medesimo colore e grandezza, i pomodori, ecc.

Che tristezza, un mercato - o supermercato - con la roba tutta uguale....e che tristezza un mondo con un pensiero tutto uguale.... 

 
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