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ezio brugali blog

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a voi 8 nella nuova materia, a me 4eMezzo

Post n°1502 pubblicato il 12 Giugno 2020 da exietto



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exietto
LA BACHECA DI LIBERO
a voi 8 nella nuova materia, la Bacheca di Libero, a me 4eMezzo. Rimandato a Settembre.
Ciao a tutte voi. VEDO, e leggo, e guardo, che siete tutte lanciatissime nell'uso della nuova materia che papà libero ci ha dato: la bacheca. Vi faccio i complimenti, bravissime tutte quante. 

Per ora invece a me  non va di usare la bacheca. Vedremo nel prosieguo se accetterò di usarlo come tanti di voi lo stanno facendo molto bene. Assomiglia un po, per come lo usate, ad un cinguettio di twitter. Forse libero l'ha creato cosi' per darci questa nuova possibilità di comunicazione. A me, ora come ora, non serve. Vado avanti col mio blog, che amo tanto cosi com'è. Vedremo nel prosieguo se cambierò strategia. Di sicuro vedo che sono il più somarello della classe: mi rimando a settembre :-)

Dai, datemi una spiegazione: come la usate, perchè vi attira tanto: ci vedete solo lati positivi o anche lati negativi in questo nuovo strumento?

Un abbraccio dal cuore. 

 
 
 

ti immagini se

Post n°1501 pubblicato il 09 Giugno 2020 da exietto

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exietto

" ti immagini se .."

I MIEI SOGNI AD OCCHI APERTI INIZIANO SEMPRE COSI !! :-)
Ci sono dei momenti, a volte lunghi, che non sogno piu' ad occhi aperti, poi per fortuna ritornano momenti dove, lontano dal mondo, mi rifugio in pensieri e sogni ad occhi aperti. 

Voi come state a SOGNI AD OCCHI APERTI ?

 
 
 

mille500esimo post

Post n°1500 pubblicato il 06 Giugno 2020 da exietto
 

 

L'AMOR PER TE

Se tu potessi nello specchio guardarti
solo per un istante con gl’occhi miei
ti scopriresti fantastica e bellissima
regina di mondi dai mille profumi.

Se tu potessi la voce tua ascoltare
solo per un istante attraverso il mio udito,
ti sentiresti mistica ed angelica
evocatrice di fiabeschi paradisi terrestri.

Se tu potessi il viso accarezzarti
solo per un istante con le mani mie,
ti sveglieresti idolatrata e divina
dea della pace e dei sentimenti.

Se tu potessi la pelle baciarti
solo per un istante con le mie labbra,
ti accorgeresti dell'Amore mio per te,
pronto a sfidare pure gli dei per averti.

 

#brugaliezio

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exietto

come meglio festeggiare il MILLECINQUECENTESIMO POST se non con una delle mie migliori poesie, certamente la più condivisa in rete. (pazientemente un giorno cercai di farne un conteggio e stimai quattrocento condivisioni, quindi pari ad una visibilità sull'ordine di decine di migliaia).

BUON MILLE500esimo post a me !!!  :-) 

 
 
 

Sandy vs Danny

Post n°1499 pubblicato il 04 Giugno 2020 da exietto


 

exietto

uomini ...sempre uguali ...  
vanno letteralmente in tilt per la donna ben poco vestita (per esempio: le animatrici dei locali latino), ma si innamorano della stessa solo quando la rivedono tutta ben vestita a modino (elegante ma sobria, trucco il giusto senza esagerazioni)
...
o forse mi sbaglio, forse dev'esser al contrario, almeno cosi ci insegnò Grease, dove la bionda Sandy Olsson dovette dismetter i panni di ragazza per bene per far cadere defiitivamente ai suoi piedi Danny Zuko.
...
VOI CHE DITE ? la verita' e' quella di Grease o la mia constatazione ?

 
 
 

i conti dell'amore

Post n°1498 pubblicato il 02 Giugno 2020 da exietto






(tratto dal web)

Una sera, mentre la mamma preparava la cena, il figlio undicenne si presentò in cucina con un foglietto in mano.

Con aria stranamente ufficiale il bambino porse il pezzo di carta alla mamma, che si asciugò l mani col grembiule e lesse quanto vi era scritto: 
"Per aver strappato le erbacce dal vialetto:1 Euro.
Per aver riordinato la mia cameretta: 1,50 Euro. 
Per essere andato a comperare il latte: 0,50 Euro. 
Per aver badato alla sorellina (tre pomeriggi): 3 Euro. 
Per aver preso "ottimo" a scuola: 2 Euro. 
Per aver portato fuori l'immondizia tutte le sere: 1 Euro. 
Totale: 9 Euro".

La mamma fissò il figlio negli occhi, teneramente. La sua mente si affollò di ricordi, prese una biro e scrisse: 
"Per averti portato in grembo nove mesi: 0 Euro. 
Per tutte le notti passate a vegliarti quando eri ammalato: 0 Euro.
Per tutte le volte che ti ho cullato: 0 Euro.
Per tutte le volte che ho asciugato le tue lacrime: 0 Euro. 
Per tutto quello che ti ho insegnato, ogni giorno: 0 euro.
Per le colazioni,i pranzi, le merende, le cene e i panini che ti ho preparato: 0 Euro".

Terminato di scrivere, sorridendo la mamma diede il foglietto al figlio.
Quando il bambino ebbe finito di leggere ciò che la mamma
aveva scritto, due lacrimoni fecero capolino nei suoi occhi.
Girò il foglio e suo suo conto scrisse: "Pagato". Poi saltò al collo della madre e la sommerse di baci.



exietto
exietto il 02/06/20 alle 18:04 via WEB
beh, si, oggi, è un po da libro "CUORE" questo post :-)

 
 
 

Rivedendo in tv il Gladiatore

Post n°1497 pubblicato il 31 Maggio 2020 da exietto


exietto

exietto 

Il Gladiatore, film cult del 2000 diretto da Ridley Scott e con protagonista uno stupendo Russel Crowe, è una di quelle opere che hanno davvero segnato una generazione.


Non essendo un film storico (?) il film mostra diversi errori storici. Ne dimostra il fatto che più di uno storico assunto dal regista si licenziò per la trama troppo differente dalla realtà, e lo storico che sopravvisse sino alla fine della stesura della trama, pretese che il suo nome non venisse mai elencato nella lista finale della pellicola. 

Massimo non è mai esistito.  Qualora provenisse da una famiglia provinciale della Spagna, i suoi natali, per casato e per famiglia, riecheggiano sentimenti che Erodiano attribuisce a Claudio Pompeiano,  ufficiale delle province. L’uomo, che tenne il comando supremo nella grande battaglia del 179, su cui si basa la scena d’apertura, era Taruttieno Paterno, prefetto anziano della guardia pretoriana.

I romani conoscevano l’istituto dello ius postliminii, secondo cui un soldato romano fatto schiavo fuori dal territorio di Roma avrebbe potuto riacquistare la libertà non appena avesse rimesso piede nella città. Quindi la trama del film non avrebbe senso…

- L’imperatore Marco Aurelio, al quale Massimo rimane fedele tutta la vita, avrebbe dovuto essere molto più giovane nel film e non apparire come un anziano prossimo alla morte. In più nella storia non viene soffocato da Commodo come vediamo nel film, ma muore di malattia,  peste antonina il 17 marzo 180 d.C.

- il "vero" Commodo fu ucciso per strangolamento dal gladiatore Narcisso, ex gladiatore nonchè suo insegnante di lotta personale, il 31 dicembre 192 d.C., dopo una congiura ad opera della sua concubina

Commodo. Egli diventò imperatore soltanto dopo la morte di suo padre nel marzo del 180 e fu assassinato quasi 13 anni più tardi, il 31 dicembre del 192. Sebbene il periodo abbracciato da "Gladiatore" non venga indicato con precisione, risulterebbe che non più di 2 anni potrebbero essere trascorsi prima che Commodo fosse ucciso. 

Tranne l’amore per i giochi, non c’è molto di storico su Commodo, nella versione del "Gladiatore". Nel film egli appare come un ventenne di media corporatura, dai capelli neri e combatte con la mano destra. In realtà egli aveva 18 anni e ½ quando Marco Aurelio morì; aveva un fisico molto robusto, una folta capigliatura bionda e combatteva con la mano sinistra. Per di più egli non era scapolo, come lo presenta il film. Nel 178 aveva sposato Bruttia Crispina e divorziò da lei, subito dopo la cospirazione del 182, facendola condannare a morte per adulterio.

Lucilla, la sorella di Commodo e figlia di Marco Aurelio che nel film ha un figlio, Lucio, ma nella realtà non ebbe mai prole

L’idea esposta nel film, che Marco avesse deciso di ignorare Commodo per la successione e restaurare la vecchia libera repubblica, è ridicola. Nessuno, neppure i veri senatori che complottarono contro Commodo volevano restaurare quella che oggi la gente pensa sia una Repubblica.

Gli antichi commenti su Marco Aurelio timoroso che Commodo fosse un candidato inaffidabile quale imperatore e che Commodo ne provocasse la morte, sono pure invenzioni create al fine di screditare Commodo e giustificare la sua esclusione. Contrariamente all’immagine presentata nel film, Commodo in realtà fu al governo, insieme al padre, dagli inizi del 177, allorché egli divenne il più giovane dei consoli a Roma, fino a quel tempo. Dall’agosto del 178 essi diressero insieme le operazioni militari della guerra sul Danubio fino alla morte di Marco.

Tra le incongruenze storiche che possiamo trovare ne Il Gladiatore, ci sono anche quelle che riguardano monumenti o intere strutture presenti nel film ma non esistenti ancora all’epoca dei fatti. E il caso dell’arco di Costantino e della basilica di Massenzio , che si possono chiaramente distinguere in alcune riprese aeree ma che non sarebbero state costruite prima del IV secolo d.C.

- Molte sono le armi che compaiono ad uso dei gladiatori durante i combattimenti. Tra queste anche la balestra, ma sarebbe stata inventata solo nel Medioevo.

Anziché L'Ispanico, Massimo si sarebbe dovuto chiamare L'Iberico, perchè la Spagna era conosciuta con quel nome.

i gladiatori combattono nel film viene chiamato Colosseo, ma nell'epoca in cui la storia è ambientata si sarebbe dovuto chiamare Anfiteatro Flavio o Anfiteatro Massimo.
"Al mio segnale scatenate l’Inferno!". Ma nell'antica Roma si sarebbe parlato, più correttamente, di Inferi o Tartaro.

Commodo compare armato in Senato, ma era un comportamento vietato. 

In una scena si nota un serpente-corallo che viene liberato per usufruire della sua mortalità causa il veleno che ha in corpo. Ma l'animale in questione vive solo in America Centrale. E al tempo l'America non era stata ancora scoperta.

All’epoca per andare a cavallo non esistevano le staffe, quindi le scene di cavalleria non possono essere veritiere. Per di più c'è proprio un momento che vede Massimo prodigarsi ad aiutare Marco Aurelio a salire sul proprio cavallo, sistemandogli proprio le staffe.

Nell’arena Massimo combatte contro delle tigri. Tuttavia nell’antica Roma a lottare contro i gladiatori venivano mandati altri letali felini, i leoni.
nell’antica Roma quando un combattente sottometteva il suo avversario, si aspettava il gesto del pollice dell’Imperatore che decideva se graziare o giustiziare il perdente. Il dito all’insù simboleggiava un’azione di spada, quindi la morte, al contrario stava ad indicare una spada sguainata, quindi la grazia. Gli sceneggiatori del film di Ridley Scott erano a conoscenza di questo particolare ma decisero di invertirne i significati nel film poiché nell’immaginario collettivo il pollice all’insù è utilizzato per indicare che va tutto bene.

Per prima cosa non vi fu mai una grande battaglia finale con le tribù germaniche alla vigilia della morte di Marco Aurelio. Vi fu invece una grande battaglia durata una intera giornata durante la campagna militare del 179 d.C., ma Marco morì il 17 marzo del 180, proprio quando egli era sul punto di lanciare un’altra grandiosa campagna militare.

non ho scoperto alcun parallelo documentato con il cane da combattimento del comandante romano Massimo, l’eroe del film, e se ve ne fosse uno, non sarebbe stato un pastore tedesco, una razza che non esisteva nell'antichità.

L’uso delle catapulte lancia-fiamme ed i lanciatori meccanici di dardi contro i barbari che avanzavano, era certamente drammatico, ma antistorico. E’ risaputo che tali armi erano troppo ingombranti per l’uso su un campo di battaglia aperto, confinati invece ad un assedio di guerra più statico.

Infine Proximo afferma erroneamente che Marco Aurelio aveva meso al bando i combattimenti di gladiatori e di conseguenza l’aveva costretto a lasciare Roma, per guadagnarsi da vivere in posti miserabili come Zucchabar nel N. Africa, che, mirabile dictu, era una colonia romana della Mauritania. In realtà Marco Aurelio aveva emanato una legge per garantire la continuità dei giochi gladiatori in periodi di grande difficoltà economica.



exietto
I punti elencati SONO DAVVERO TANTI. - Leggetene qualcuno qua e là per non annoiarvi :-)

 

 
 
 

bellissima idea

Post n°1496 pubblicato il 30 Maggio 2020 da exietto

 


Sarebbe bello

 avere una sorta di campanello d'allarme

che inizia a suonare quando qualcuno ci pensa...

In questa maniera probabilmente non ci sentiremmo mai soli. 


"Marco Sighinolfi"

 


 

exietto

exietto 

Ribaltando la frase, sappiate che, SEPPUR COI MIEI MILLE DIFETTI ASSOMMATI AI MILLE IMPEGNI, tutte quante voi siete fortissimamente nei miei pensieri di ogni giorno; quindi non dubitate del vostro campanello, sicuramente suonera' anche grazie a me.

 
 
 

post poetico: in riva alla mia solitudine

Post n°1495 pubblicato il 27 Maggio 2020 da exietto

 

In riva alla mia solitudine

In riva alla mia solitudine, 
sul cuore s’ infrangon le onde dei ricordi;
portan con sé immagini ed emozioni: 

commosso, con cura le raccolgo.


[Ezio Brugali]



(rappresentazione grafica by Boniotti Elena )
(tratto dalla raccolta poetica Le Emozioni Donate di Brugali Ezio)

( inserita nella seconda raccolta poetica "Dire Fare Poetare" di Brugali Ezio)

#brugaliezio

#leemozionidonate

#direfarepoetare

 
 
 

duomo di monza scopre il velo

Post n°1494 pubblicato il 25 Maggio 2020 da exietto




exietto

e dopo parecchi mesi di copertura, finalmente uno spiraglio del DUOMO DI MONZA:  WOOOOW, che Bellezza !!
Pare che per la festa patronale, SAN GIOVANNI del 23 giugno, ci sia la completa scopertura, quindi la fine dei lavori di restauro. Che meraviglia!

IL DUOMO DI MONZA
La storia della Chiesa è ovviamente molto articolata, vi rimando alla pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Duomo_di_Monza

Il duomo di Monza, dedicato a san Giovanni Battista, è stato edificato tra il XIV e il XVII secolo , seppur le sue origini primarie risalgono al tempo dei Longobardi, fatta erigere dalla regina Teodolinda; si trova nella piazza omonima della città lombarda. Ha la dignità di basilica minore.
Viene citata spesso  perché custode della Corona Ferrea, in dote da Carlo Magno, oppur anche ricorda altre storiche incoronazioni come quelle del Barbarossa, Ferdinando I d’Austria e Napoleone.

L’esterno del Duomo richiama il gotico pisano mentre l’interno ostenta un importantissimo apparato decorativo. Straordinari sono gli affreschi della Cappella di Teodolinda (affreschi della Regina) che contiene anche la Corona. Da non perdere l’imponente “Albero della vita” di Giuseppe Arcimboldi (XVI° secolo).

 
 
 

.non aspettatevi sempre lo stesso amore

Post n°1493 pubblicato il 23 Maggio 2020 da exietto

"Don't expect this much love 

at your next woman encounter."


exietto
..non aspettatevi sempre lo stesso amore ad ogni incontro di donna, come non abbiate timore di incontrare sempre la stessa indifferenza nel vostro approccio al prossimo.. 
come la interpretate questa frase? 

 
 
 

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