Caro Natale…..

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Top view of black christmas boxes with red ribbon on black background with copy space for text. black Friday and Boxing Day composition.

Caro Natale o Natale caro?
Perché così è diventato.
A parte le mie considerazioni personali, in quanto da diversi anni non apprezzo e non vivo bene il periodo Natalizio, anzi mi innervosisce e demoralizza.
Ma cosa è diventato?
Lo sappiamo bene, ormai è una festa più commerciale e di spreco.
Natale è la commemorazione della nascita di Gesù.
Per chi è religioso e vuole rispettare la tradizione dovrebbe partecipare alla Santa Messa.
Si può festeggiare e riunirsi con i propri cari per stare bene insieme.
Vogliamo stendere anche su questo un velo pietoso?
Quante famiglie in discordia o che non si frequentano tutto l’anno si riuniscono a Natale e quando è finita la festa continuano la propria vita come prima.

Che tristezza!
I regali e il pranzo: si spende, anzi si spreca in banchetti esagerati e regali eccessivi e dopo Natale, come si suol dire si tira cinghia.
È tutto un controsenso.
Comunque ieri sono andata a fare una passeggiata per negozi per cominciare a guardare qualche idea per Natale, e come da pubblicità c’erano gli sconti per il black friday.
Entro in un negozio e guardo qualcosa che mi poteva interessare e quando vedo il prezzo mi si rizzano i capelli, quindi chiedo al commesso: scusi, lo sconto lo fate alla cassa? Mi risponde: signora questi sono i prezzi già scontati.
Proseguendo la passeggiata e guardando le vetrine ho capito che di sconto il black friday, aveva ben poco, prezzi rincarati e poi fanno vedere lo sconto che praticamente è il prezzo pieno.
Si fa quel che si può.
Opterò per regali non troppo costosi ed utili.

Cosa centra l’astrologia?

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Oggi stavo chiacchierando a proposito di caratteri, gusti, e personalità di miei famigliari e di conoscenti, ed osservavo che conoscendone le date di nascita o il segno zodiacale si è completamente diversi.
Se ad ogni mese è associato un segno zodiacale le caratteristiche dovrebbero essere simili tra gli stessi segni.
Invece è un miscuglio di ascendenti, pianeti e quant’altro che viene calcolato e descritto nel tema natale.
Credo che il segno zodiacale di nascita sia solo una piccola parte delle caratteristiche di una persona.
Molto influisce l’educazione, l’ambiente famigliare e le esperienze che avvengono nella vita di una persona, praticamente siamo un mix di tanti fattori.
Paragonando persone dello stesso segno, noto che sono completamente diverse.
Quindi cosa c’entra l’astrologia?

Amiche sorelle

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Amiche sorelle o sorelle amiche.
Può capitare nella vita di conoscere persone talmente affini e che nasca un’amicizia così forte fatta soprattutto di presenza dove non ti sentirai mai rispondere non ho tempo per ascoltarti, per aiutarti.
Amiche sorelle un legame che non è biologico famigliare eppure quella persona è nel tuo cuore e non ti lascerà sola come si dice nel bene e nel male.
Sorelle amiche, certo puo’ essere, ma non sempre non per tutti.
Per mia esperienza non ho sorelle amiche, ognuna vive la propria vita, la parentela è solo biologica.
Sarà per questo ma credo più nell’amicizia vera e sincera.
Sorelle amiche.
Questo post è solo una mia considerazione purtroppo la sfortuna ha voluto per me la solitudine. Non ho mai trovato nemmeno un’amicizia vera.

Librobottiglia

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Voglio condividere questo articolo letto sul web, che ho trovato interessante.
Non mi intendo di vini, ma mi è piaciuta molto l’idea dato che mi piace leggere e ogni tanto bevo mezzo bicchiere di vino a tavola.

Dal web
Si tratta di Librobottiglia, ovvero la geniale idea di mettere dell’ottimo vino in una bottiglia con libro annesso.
Ad ogni etichetta viene infatti integrato un breve racconto scritto ad hoc per il vino contenuto: l’idea è dell’agenzia Reverse Innovation ed è stata realizzata insieme alla cantina Matteo Correggia, che dal 1985 racconta il territorio del Roero, in Piemonte.
Protagonisti del progetto sono tre racconti brevi per tre vini diversi: “L’Omicidio” è scritto da Danilo Zanello – giornalista e autore satirico – ed è un giallo umoristico che fa da etichetta a un Roero Arneis. “Ti Amo. Dimenticami” di Regina Nadaes Marques, scrittrice e produttrice, racconta dell’amore che cambia la vita ed è abbinato a un Roero. Infine “La Rana nella Pancia” della cantautrice Patrizia Laquidara: una favola insolita per il rosso Anthos.

Collezioni

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Collezionare conservare oggetti secondo le preferenze.
Questo desiderio di possedere ciò che piace e si desidera.
Chi colleziona più cose accumulando, chi pochi pezzi preziosi.
Io ho una piccola collezione di angioletti.
Voi avete collezioni?

Ho ancora molto da imparare

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Ho ancora molto da imparare soprattutto la pazienza.

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Tutto ciò che ti infastidisce, ti sta insegnando ad essere paziente. Tutto quello che ti fa arrabbiare, ti sta insegnando a perdonare. Tutto ciò che ti fa odiare, ti sta insegnando ad amare. Tutto quello che non riesci a controllare, ti sta insegnando a lasciar andare.

✍️Jackson Kiddard

La leggenda del frutto cachi

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Tra le notizie e curiosità sul web trovo questa leggenda a proposito del cachi.
Mi ricorda il mio papà che quando ero bambina mi aveva mostrato all’interno dei semi queste posate in miniatura, ero rimasta stupita da questa particolarità creata dalla natura e scopro oggi che è una leggenda contadina.

Dal web
Un’antica leggenda contadina narra infatti che i semi di cachi possono essere “interpretati” per prevedere il nostro prossimo futuro – almeno a livello climatico.
Dal sapore dolce e succoso e ricchissimi di proprietà, questi frutti sono dotati di semi marroni lunghi da uno a due centimetri. È proprio qui dentro che sono contenute le previsioni meteorologiche del prossimo inverno. Aprendo i semini per il lungo con l’aiuto di un coltello, potremo notare una forma di colore più chiaro (tendenzialmente biancastro)
La forma ricorda la forma di una posata – che può essere un coltello, una forchetta o un cucchiaio. A ogni “posata” corrisponde una diversa previsione meteorologica per l’inverno che verrà.
la forchetta indica un inverno mite
il coltello indica un freddo pungente
il cucchiaio indica un inverno con abbondante neve.

Le ricette di una volta

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Ieri su un canale TV  trovo una delle varie trasmissioni di cuochi e cucina.
C’era un cuoco di cui non faccio il nome per non fare pubblicità, piuttosto simpatico che non rendeva noiosa la trasmissione.
Quello che mi è piaciuto è che ha proposto ricette di piatti veloci, semplici, alcuni anche economici.
Proprio come piace a me,  ricette semplici e non dispendiose visti anche i tempi di crisi che abbiamo.
Riscoprire le ricette di una volta anche molto buone.
Io non mangio molto, ma mi aveva fatto venire l’acquolina e un assaggio l’avrei fatto con piacere.