Quando il niente era tutto

Share via email

FB_IMG_1707584062456

In questo periodo mi sento maggiormente circondata dal caos.
Gli eventi catastrofici nel mondo, problemi politici ed economici. Persino la pubblicità che confonde e infastidisce, più che essere utile nelle scelte.
Certamente si può sempre spegnere la TV.
Ma anche quando si spegne la TV, il silenzio elabora continuamente informazioni, eventi, emozioni.
Troppo, ecco il troppo di tutto che ci circonda in una morsa che fa male.
Il desiderio di fermarsi e scendere da questa giostra che non ci permette di vivere serenamente e vedere con chiarezza.
La notte scorsa ho sognato di aver scattato alcune fotografie e qualcuno le aveva mandate per partecipare ad un concorso per una mostra fotografica.
Poi mi disse: erano davvero belle e avresti vinto il premio se avessi usato il flash.
Al risveglio non compresi il significato del sogno.
Era questo, il bisogno di fermare le immagini della vita che mi circonda e che vivo.
Fare chiarezza e osservare meglio i dettagli con una prospettiva diversa.
Oggi tutto gira intorno al troppo, di tutto e di più.
Come si dice si stava meglio quando non si aveva nulla e si apprezzava e dava valore a quello che si aveva.
Non solo materialmente, ma anche soprattutto quello che erano le persone, il modo di vivere, gli insegnamenti che venivano trasmessi e tramandati.
Oggi quello che abbiamo non basta mai è come aver costantemente sete e non riuscire a dissetarsi.
Attaccamento alle proprietà ai beni posseduti, sete di ricchezza e potere.
I bambini di una volta non avevano nulla, ma possedevano immaginazione e sogni che li facevano crescere, con l’impegno e la speranza di realizzarli.
Bisognerebbe riuscire ad apprezzare quello che abbiamo e non darlo per scontato.
Dare un valore non solo alle cose, ma anche al tempo, vivendo meglio e non utilizzandolo appieno per fare molto di più.
Si corre stressati e non basta mai.
Meglio meno, ma apprezzare e valorizzare quello che abbiamo.

Un abito… un segreto…

Share via email

download

Non è il titolo di un romanzo ma una notizia curiosa trovata nel web.
Cito in breve quanto letto nell’articolo:
“un’archeologa appassionata di costumi antichi, ha acquistato un abito vittoriano in un negozio di antiquariato nel Maine nel 2013, scoprendo che l’abito conteneva un misterioso codice nascosto. All’interno di una tasca segreta, ha trovato due foglietti con liste di parole apparentemente casuali.
Dopo anni di ricerche è riuscita a risolvere il mistero. Ha scoperto che si trattava di un bollettino meteorologico telegrafico datato 27 maggio 1888 racconta il new york time”
Mi ha incuriosita, mi piacciono i misteri. Mi è difficile credere che si trattasse di bollettino meteorologico. Perché nasconderlo in una tasca?
Sarebbe stato romantico scoprire che fosse un messaggio d’amore.
Potrebbe essere uno spunto per scrivere una bella storia, un romanzo.

Pronti via….. partono i saldi

Share via email

images (1) Le feste sono passate. I regali sono fatti e riciclati.
Ed ora pronti via….. già partono i saldi.
L’epifania tutte le feste si porta via e i Re Magi portano i saldi.
Da quello che ho visto negli anni scorsi, gli sconti sono piuttosto scarsi.
Comunque c’è chi li aspetta perché c’è qualcosa che piace oppure c’è chi ha aspettato per farsi un regalo dopo Natale.
Io quest’anno mi regalerò la montatura nuova degli occhiali, sperando di poter approfittare di uno sconto.
Anche voi approfittate degli sconti post Natale?

Natale è passato

Share via email

images (1)

Natale è passato e con lui anche il carico di stress che mi porta ogni anno.
Comunque l’ho trascorso bene. Spero bene anche voi.
Santo Stefano giorno di riposo dalle fatiche del pranzo.
Avete mangiato il brodino?
Scherzi a parte si riparte.
Come ogni anno c’è chi corre ai ripari con un po di esercizio fisico, dopo la mega mangiata per perdere qualche caloria e ridurre il colesterolo.
Nei giorni successivi, ci si improvvisa con ricette anti spreco utilizzando gli avanzi.
Il pranzo di Natale deve superare le normali quantità di un pranzo e si abbonda in tutto.
I regali ricevuti sono piaciuti oppure qualcosa lo vorreste riciclare?
A me qualche volta è capitato di ricevere regali che non sono piaciuti.
Pronti via… che si riparte per il veglione di Capodanno.

Meglio il panettone o …..

Share via email

images (1)

Anche nel periodo natalizio mi tornano alcuni ricordi.
Nel corso degli anni, l’azienda dove lavoravo, nel periodo natalizio aveva sempre fatto un bel regalo ai dipendenti, ma ogni anno che passava, diventava sempre meno.
Ma veniamo al panettone, l’ultimo anno che lo abbiamo ricevuto, “il famoso panettone” di una rinomata pasticceria, ma che non piaceva a nessuno e nessuno ha mai avuto il coraggio di dirlo al Direttore.
Ebbene quell’ultimo anno, l’azienda decide di non fare il panettone uguale per tutti come aveva sempre fatto, ma di regalare ai dirigenti, “il buon panettone” della famosa pasticceria, mentre per i dipendenti di livello inferiore, aveva fatto acquistare le veneziane di un noto supermercato.
Vista questa differenza, eravamo rimasti un po’ male, ma quando il giorno di Natale abbiamo gustato la Veneziana, abbiamo scoperto che era molto più buona del famoso panettone.
Alla fine siamo stati premiati e ci siamo fatti anche una bella risata.

Negozi

Share via email

644ce40bbfe38

In questi giorni sono passata davanti ad una libreria che tempo fa ero entrata a visitare.
Mi è sempre piaciuto girare nelle librerie guardare, toccare i libri, leggere cosa propongono.
Ma….. per i miei gusti e criteri la libreria deve essere ben organizzata in settori, tra nuove uscite e generi.
Tornando appunto a tale libreria grande, sono rimasta confusa, tutti i generi erano mescolati e comunque disposti in modo da creare confusione.
Non sono riuscita ad acquistare nulla, io che non uscivo mai senza acquisti e ovviamente non ci sono tornata.
Ho preso ad esempio la libreria, ma il mio discorso si riferisce a quei negozi e supermercati grandi, dove ci sono una marea di articoli per prodotto e soprattutto disposti in scaffali, non solo nei corridoi ma anche in giro.
Purtroppo per quanto riguarda questi negozi mi confondono e mi creano difficoltà nella scelta.
Quindi o acquisto a caso o compro poco e niente.
I grandi spazi mi mettono in difficoltà.
Mi piacciono molto i negozi più piccoli dove tutto è ben organizzato e dove posso osservare e scegliere con calma.
Gli acquisti in negozio oppure on line?
Preferisco il negozio, dove posso vedere e toccare il capo di abbigliamento, anche provarlo, oppure che siano scarpe o borse, ecc.
On line acquisto poche cose che non necessitano di essere viste personalmente e magari anche scontate.

Regali

Share via email

download

Nel corso degli anni, ho scoperto che ci sono regali fatti con il cuore, e regali che hanno portato sfortuna.
Difficile da credere, anch’io se non mi fosse capitato personalmente non ci crederei.
Eppure casualmente in questi giorni, anzi notti, perché ultimamente ho difficoltà a dormire e il mio cervello tira fuori dalla memoria di tutto e di più.
Ebbene mi sono tornati alla mente alcuni ricordi lontani, del mio ex fidanzato che per il mio compleanno mi regalo’ una medaglia d’oro con inciso un sole, come da mio desiderio, ma….. essendo contrario a questo tipo di regalo vista la sia tirchieria, me l’ha fatto pesare. Notammo poi che ogni volta che lo indossavo accadeva qualche sventura, al punto che non l’ho più messo per paura.
Un altro episodio, e altro regalo da parte di una collega che evidentemente non me l’ha fatto con il cuore. Fatto sta che mi sono resa conto nel corso degli anni, da quando me l’ha regalato ho avuto problemi di salute uno dietro l’altro e continuo ad averne tutt’ora.
Sarà un caso? Non so, ma le coincidenze mi portano questi pensieri.
Mi chiedo se anche ad altri sia capitato?

Giornata mondiale del panino italiano

Share via email

giornata-del-panino

Oggi 21 novembre si celebra la giornata mondiale del panino italiano.
Un meritato riconoscimento alle molteplici ricette e versioni del panino.
Da quello semplice, casereccio, rustico, vegetariano e gourmet e molto altro.
Personalmente fin da bambina ho sempre mangiato volentieri un bel panino.
Dai ricordi dell’infanzia per merenda, con formaggino o marmellata o il mio preferito con il tonno.
Nelle gite in famiglia era una festa di panini, con prosciutto, mortadella, con frittata e il mitico con la cotoletta.
Anche durante le pause pranzo al lavoro, spesso ho mangiato un buon panino.
Versatile con ogni ingrediente e preferenza ma quando è buono è un’eccellenza per il palato.