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Pizzomunno con gerani rossi.

 

 
Pizzomunno

Lungo il tratto meridionale della costa viestana, ritroviamo una piccola spiaggia che deve il suo nome all’ imponente faraglione che dalle acque cristalline si erge sovrano a sorvegliare la città ed i suoi abitanti: la Spiaggia del Pizzomunno.

Qui sembra aver avuto luogo un’ interessante e fantastica vicenda che ha come protagonisti due giovani innamorati , entrambi originari di Vieste .

Pizzomunno , giovane ed attraente pescatore, e Cristalda , ragazza bellissima dai lunghissimi capelli color dell’ oro, si amavano teneramente e vivevano nella convinzione che nulla al mondo potesse intaccare un sentimento tanto forte e sincero.

Ogni sera, Cristalda scendeva in spiaggia per salutare il suo bel Pizzomunno prima che con la sua barca andasse incontro al mare aperto.

Ogni notte, in mare, Pizzomunno riceveva la visita delle sirene che cercavano di ammaliarlo con i loro canti soavi. Le regine del mare desideravano ardentemente che Pizzomunno diventasse il loro re ed amante.

Il giovane, però, non cedette mai alle avance delle sirene tentatrici , avendo già donato il suo cuore alla candida Cristalda.

I reiterati rifiuti del giovane, scatenarono la furia delle sirene .

Una sera, le sirene raggiunsero i due amanti sulla spiaggia ed aggredirono Cristalda con grande ferocia, inghiottendola nelle profondità del mare.

Pizzomunno
fu colto da un dolore devastante, talmente grande da pietrificarlo per sempre.

Il giorno seguente, i pescatori di Vieste trovarono Pizzomunno pietrificato sulla roccia che oggi porta il suo nome.

La leggenda vuole che, ogni cento anni, Cristalda riemerga dalle profondità del mare per incontrare Pizzomunno e rivivere con lui l’ emozione di una notte d’amore sulla spiaggia che li fece incontrare.

 

 

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Promontorio del Gargano

Il più delle volte si pensa che la storia antropologica ebbe inizio sul promontorio del Gargano con l'apparizione dell'Arcangelo Michele più di sedici secoli or sono quando ancora il Cristianesimo conviveva con le allora attuali religioni pagane. Ma se analizziamo le carte romane si nota che gli insediamenti sedentari sono precedenti all'apparizione dell'Arcangelo e si trovavano sulla costa e ai piedi del sontuoso monte (Ergitium ,Sipontum ,Merinum ,Teanum , ,Apulum ,Urium).
Si trovano degli insediamenti umani persino precedenti a questi ultimi, ma bisogna risalire addiritturà all'età del bronzo, tanto è vero che lungo la provinciale che collega Foggia con San Marco in Lamis, a qualche chilometro da Borgo Celano, in zona"Chiancata La Civita-Valle di Vitturo"  è stato ritrovato la necropoli più antica della intera Europa. Altre testimonianze sono date dagli insediamenti rupestri e dalla innumerevole presenza di oggetti litici e di mura megalitiche che si sono scoperti nel corso degli anni sul Gargano.
 

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San Giorgio protettore di Vieste.

 

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Toro seduto

 

Per noi i guerrieri non sono quello che voi intendete. Il guerriero non è chi combatte, perché nessuno ha il diritto di prendersi la vita di un altro. Il guerriero per noi è chi sacrifica sé stesso per il bene degli altri. È suo compito occuparsi degli anziani, degli indifesi, di chi non può provvedere a sé stesso e soprattutto dei bambini, il futuro dell'umanità.

Toro seduto

 

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Hotel Gabbiano Vieste

 

Tutto ciò che l'uomo ha imparato

Potrebbe essere un'immagine raffigurante 1 persona e il seguente testo "Tutto ciò che l'uomo ha imparato dalla storia, é che l'uomo dalla storia non ha imparato niente. Hegel"

 

Servo di Dio Don Antonio Spalatro .

 

 

ABBATTIMENTO LISTE D’ATTESA IN PUGLIA ‘IL 30% RIFIUTA DI ANTICIPARE VISITA O ESAMI’ 15 Febbraio 2026 Dati riferiti agli ultimi

Post n°34251 pubblicato il 15 Febbraio 2026 da forddisseche

ABBATTIMENTO LISTE D’ATTESA IN PUGLIA ‘IL 30% RIFIUTA DI ANTICIPARE VISITA O ESAMI’

Dati riferiti agli ultimi 4 giorni di monitoraggio. Il 21% si è rivolto altrove. Dal 9 al 12 febbraio le Asl pugliesi hanno contattato 10.325 persone per anticipare visite ed esami e 1369 per anticipare il ricovero. Altre 1200 sono risultate irreperibili.

Delle persone contattate, nell’ambito dell’azione per abbattere le liste d’attesa varata dal governatore Antonio Decaro, circa il 30% (3053 persone) ha rifiutato di voler anticipare visite ed esami diagnostici. Di questi il 64% (1981 persone) ha dichiarato di voler confermare la data precedentemente fissata; il 21% ha detto di aver già ottenuto la prestazione in una struttura diversa rispetto a quella in cui era in lista d’attesa; per il 7% la prestazione non era più necessaria; nell’8% dei casi non è disponibile la motivazione.

Lo rende noto la Regione Puglia dopo la riunione del gruppo di monitoraggio sul recupero delle liste d’attesa, convocato per analizzare le tecniche di analisi dei risultati nei 12 giorni di applicazione del piano.

Ad oggi, per quanto riguarda il piano straordinario di abbattimento delle liste d’attesa varato dalla Giunta Regionale il 31 gennaio scorso, sono state richiamate complessivamente 26.190 persone, di cui 21.701 per prestazioni specialistiche e 4489 per ricoveri.

 Durante la riunione è emerso anche che alcune Asl sono a buon punto nel recupero delle liste d’attesa con priorità U e B rispetto al target di 124.320 prestazioni entro giugno 2026. A tal riguardo il direttore del Dipartimento Salute, Vito Montanaro, ha ricordato a tutti la necessità di lavorare contemporaneamente all’erogazione delle prestazioni Urgenti e Brevi richieste nell’anno in corso, per rendere effettivi nel tempo i risultati ottenuti con il piano di recupero.

 L’attività di verifica dell’appropriatezza prescritta continuerà nelle prossime settimane, anche in virtù del fatto che nelle ultime settimane si è registrato un aumento delle richieste di prestazioni con codice U e B.

ansa

 

 
 
 

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ QUALCOSA E’ ANDATO STORTO – COME I SOCIAL NETWORK E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI HANNO RUBATO IL FUTU

Post n°34250 pubblicato il 14 Febbraio 2026 da forddisseche

IL LIBRO DELLA SETTIMANA/ QUALCOSA E’ ANDATO STORTO – COME I SOCIAL NETWORK E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE CI HANNO RUBATO IL FUTURO DI RICCARDO LUNA

Per moltissimo tempo internet e il web sono sembrati il più formidabile strumento di progresso dell’umanità dai tempi dell’invenzione della carta stampata o dell’elettricità. Dovevano servire ad «abbattere muri e costruire ponti», motivo per cui si iniziò a parlare di «tech democracy», di una nuova stagione della democrazia potenziata proprio da internet, aperta alla partecipazione diretta dei cittadini e al loro controllo. Era la nuova terra promessa, quella in cui saremmo stati tutti felici, finalmente. E invece, ormai è chiaro, la rete si è trasformata nel più insidioso strumento per picconare le democrazie. In vent’anni di vita social ci siamo persi per strada un’idea condivisa di futuro, inteso come un mondo migliore dove arrivare tutti assieme.

Quand’è, precisamente, che la storia è cambiata? Quando i bambini hanno smesso di sognare di essere astronauti e hanno iniziato a voler diventare influencer e creator? E perché? Ci siamo illusi o qualcuno ha truccato le carte del mazzo con cui stavamo giocando?

Riccardo Luna pone queste e altre domande sull’identità del web oggi, e lo fa andando a ritroso fino alla sua nascita, quando non era ancora compromesso dall’eccesso di narcisismo alimentato dalla digital economy; e quando gli algoritmi non favorivano le fake news «perché fanno più traffico».

Un viaggio che ricostruisce l’epopea della Silicon Valley, da quando gli imprenditori tecnologici sembravano tutti buoni fino al patto di Big Tech con la Casa Bianca di Donald Trump e alla tragica vicenda di Gaza, in cui l’uso dei social dal basso ha consentito di sconfiggere la censura e avviare una mobilitazione globale.

Un segnale, forse, che nulla è del tutto compromesso e che siamo ancora in tempo per cambiare il futuro.

 

 
 
 

La leggenda di San Valentino, Sabino e Serapia San Valentino Sabino e Serapia Sabino, era un giovane centurione romano che s

Post n°34249 pubblicato il 14 Febbraio 2026 da forddisseche

La leggenda di San Valentino, Sabino e Serapia



San Valentino Sabino e Serapia



Sabino, era un giovane centurione romano che s'innamorò di Serapia, una ragazza di religione cristiana. I due giovani decisero di sposarsi ma la famiglia di Serapia negò il consenso. I due ragazzi si rivolsero dunque al Vescovo Valentino. Sabino però non essendo battezzato per amore di Serapia accettò subito compensare la mancanza con il sacramento impartito da Valentino. Iniziarono allora i preparativi per festeggiare il battesimo di Sabino e le imminenti nozze. I due ragazzi erano molto felici per l'imminente avvenimento, ma Serapia contrasse una grave malattia. La ragazza fu colpita da una grave forma di tisi e si aggravò fino ad essere vicina alla fine. Sabino, disperato, chiese subito a Valentino di essere battezzato al più presto e di unirlo in matrimonio con Serapia prima che lei morisse. Valentino, commosso, battezzò il giovane e lo unì in matrimonio al capezzale di Serapia. La leggenda vuole che quando Valentino alzò le mani al cielo per benedire la loro unione, un improvviso sonno beatificante avvolgesse i due giovani per l'eternità.

 

 
 
 

VIESTE / TORNA L’ORA DEI POETI….ERA ORA!. VIA ALLE ISCRIZIONE ALLA XII° EDIZIONE DI POESIE IN VERNACOLO E IN ITALIANO 13 Febbrai

Post n°34248 pubblicato il 13 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE / TORNA L’ORA DEI POETI….ERA ORA!. VIA ALLE ISCRIZIONE ALLA XII° EDIZIONE DI POESIE IN VERNACOLO E IN ITALIANO

 

 
 
 

Il suono che cura – La giornata del malato diventa musica di comunità 12 Febbraio 2026 Vieste, 11 febbraio 2026 — La Giornata d

Post n°34247 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da forddisseche

Il suono che cura – La giornata del malato diventa musica di comunità

Vieste, 11 febbraio 2026 — La Giornata del Malato, istituita da San Giovanni Paolo II nel 1993 in memoria della Madonna di Lourdes, non è solo una data sul calendario. È un invito alla Chiesa e alla società a chinarsi su chi soffre, a riconoscere il valore di ogni vita fragile. Ieri sera, l’auditorium Falcone/Borsellino di Vieste ha risposto a questo invito non con parole, ma con note. La Scuola Musicale Nuova Diapason, presieduta dalla Maestra Maria Candelma, ha creato un evento di comunità viva, capace di unire musica, testimonianza e speranza concreta.

Vi confesso che raramente ho sentito quell’auditorium vibrare in questo modo. Una serata in cui le note e le parole si sono intrecciate per ricordare a tutti che la cultura, prima di essere intrattenimento, è cura, dialogo, resistenza civile.

Ho aperto la serata con due voci coraggiose, simboliche della nostra Vieste. Michela Papagni, caregiver e testimone delle fatiche quotidiane di chi si prende cura di un familiare fragile, ha raccontato con lucidità e dolore la propria esperienza, denunciando come in Italia la figura del caregiver resti ancora senza tutele concrete. Reduce da una protesta tenutasi a Roma con centinaia di caregiver di tutta Italia, per sottolineare come il recente DDl della ministra Locatelli, che riconosce alcuni benefici da un lato, ma dall’altro estrema burocrazia che certamente non aiuta i caregiver. Accanto a lei, Giovanni Denittis, medico e fondatore dell’associazione Sanità Negata, ha ricordato che la sanità non è solo un insieme di strutture, ma un patto di fiducia che unisce le persone. Ha detto una frase che mi è rimasta impressa: “Questa serata serve a risvegliare il senso di comunità, a ricordarci che non siamo soli.”

Poi, il silenzio carico di attesa: inizia il concerto del quartetto d’archi Melos Aureum, guidato dal maestro Francesco Mastromatteo. Le prime note del Divertimento per archi K.138 di Mozart si sono propagate come un balsamo. Gli archi, perfetti nell’intesa e nella precisione, hanno restituito al pubblico un Mozart luminoso, vivo. Poi, con il Quartetto Op. 80 di Mendelssohn, la sala è diventata un luogo sospeso, intriso di malinconia ma anche di forza interiore.

Il pubblico — variegato, fatto di appassionati, curiosi, cittadini comuni — è rimasto rapito, in religioso silenzio. Io stesso, sul palco, sentivo l’onda dell’emozione scaldare l’aria. Mastromatteo, con la sua oratoria sobria e profonda, ha fatto molto più che presentare le opere: le ha inserite nel contesto del tema della serata, “Il suono che cura”. Ogni spiegazione diventava un ponte tra la musica e la vita reale, un modo per ricordare che la bellezza non salva da sola, ma aiuta a resistere.

A metà tra le due esecuzioni, un videomessaggio dell’oncologo Raffaele Deluca ci ha riportati a terra, ma con speranza. In pochi minuti ha parlato del tumore al pancreas e della nascita della nuova associazione pugliese Sud for Pancreas, impegnata nella ricerca e nel sostegno ai malati. A fine serata, la possibilità di aderire all’associazione diventava un gesto concreto, un’estensione del sentimento che aveva attraversato la sala per tutta la serata.

Erano presenti anche rappresentanti delle istituzioni, tra cui la consigliera regionale Rossella Falcone, a testimoniare il riconoscimento del valore di un’iniziativa del genere e il consigliere comunale Sandro Siena del comune di Vieste che ha patrocinato la serata. Uscendo dall’auditorium, ho guardato i volti delle persone: stupore, gratitudine, luce. La Nuova Diapason ancora una volta ha alzato l’asticella, dimostrando che la musica, quando incontra la consapevolezza civile, può davvero generare comunità.

E sì, lo posso dire: questa volta il suono ha davvero curato.

Gaetano Simone

 

 
 
 

IL GLORIOSO ATLETICO VIESTE/ MATTEO AZZARONE…CUOR DI LEONE 11 Febbraio 2026 Ho l’opportunità in questo periodo di raccontare il

Post n°34246 pubblicato il 11 Febbraio 2026 da forddisseche

IL GLORIOSO ATLETICO VIESTE/ MATTEO AZZARONE…CUOR DI LEONE

Ho l’opportunità in questo periodo di raccontare il “pallone viestano”, ho intervistato numerosi protagonisti che hanno fatto la storia, molti di loro si sono dileguati, altri invece ci saranno ancora, tra questi Matteo Azzarone …cuor di leone, il suo cuore batte forte sempre per l’Atletico Vieste, per il pallone e per i numerosi giovani che sin dal 1987 ha allenato.

La storia di Matteo è lunga e appassionante con episodi piacevoli e spiacevoli, a Lui è toccato fare i conti con la sfortuna che lo ha sempre perseguitato, diversi infortuni avrebbero minato la carriera a chiunque. Lui ha avuto una volontà e una determinazione a superare ogni ostacolo.

Ha esordito in prima squadra a 17 anni col Trinitapoli nella stagione 1980/81 in prima categoria con Costanzo Lacci allenatore dimostrando sin da subito le sue qualità, stopper di grande qualità, arcigno e grintoso, mai stanco, ha sempre fatto valere la sua fisicità, diplomato ISEF ha dedicato la sua vita allo sport, a volte venendo meno anche ai doveri familiari, si ricorda uno spiacevole episodio, Matteo doveva accompagnare il figlio ed invece ha preferito giocare quella partita importante che valeva il campionato, pioveva a dirotto e Matteo segnò la rete del vantaggio, ma nei minuti finale su quell’infame terreno del “Riccardo Spina” si ruppe la gamba e all’ospedale ci finì Lui, mentre nel finale gli avversari agguantarono il pareggio.

Gli infortuni a volte gravi hanno accompagnato Matteo nella lunga carriera calcistica, i giocatori non erano tutelati contro certe avversità e toccava alle famiglia sostenere il malcapitato giocatore.

I genitori di Matteo li ho conosciuto personalmente, due persone eccezionali e buone come il pane, hanno sempre perdonato a Matteo ogni cosa riguardante il pallone, ma non sono state solo gli infortuni ad ostacolare la carriera di Matteo, anche qualche allenatore, qualche dirigente non aveva capito chi era questo generoso giocatore….dicono a Vieste. “la bontà diventa fsstudn”…ma Matteo ha vinto tante battaglie cogliendo con l’Atletico Vieste numerosi traguardi culminando  con la promozione nell’Eccellenza Pugliese nel maggio 1992 con Franco Piemontese allenatore che ha riposto tanta fiducia, prima di lui Antonio Amicarelli.

Michele Notarangelo ha rappresentato per Matteo un riferimento assoluto, oltre a giocare attivamente dal 1980 al 2001 ha allenato numerosi giovani, poi una breve apparizione nella Daunia Vieste, infine non per ultimo il rapporto con Peppino Troia (Muslin) a cui Matteo è stato molto legato condividendo la mission calcistica, bello il suo racconto su Peppino.

Matteo Azzarone cuor di leone è stato nella storia del pallone viestano uno tra i migliori protagonisti, peccato che in quei momenti tristi è stato lasciato sempre solo e grazie alla sua tenacia ora lo possiamo citare come un giocatore simbolo dell’Atletico Vieste…grazie Matteo per quello che sei stato.

michele mascia

 

 
 
 

FACOLTÀ DI MEDICINA A CASA SOLLIEVO: “REGIONE SI IMPEGNI A REALIZZARE PROGETTO” 9 Febbraio 2026 Attivare presso l’Irccs Casa So

Post n°34245 pubblicato il 09 Febbraio 2026 da forddisseche

FACOLTÀ DI MEDICINA A CASA SOLLIEVO: “REGIONE SI IMPEGNI A REALIZZARE PROGETTO”

Attivare presso l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza una facoltà di medicina e chirurgia: questa in estrema sintesi la proposta del consigliere regionale Napoleone Cera, contenuta in una mozione indirizzata al presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarrelli.

“Non una mera promessa da campagna elettorale ma un impegno concreto per rafforzare e rendere strategico il ruolo dell’ospedale voluto da san Pio – afferma Cera -. La Regione Puglia a mio avviso ha il dovere di riconoscere la necessità di ampliare l’offerta formativa per rispondere in modo adeguato al fabbisogno di medici e professionisti della salute, in un momento storico in cui le carenze sono strutturali e drammatiche”.

Come è noto, il territorio pugliese è attualmente servito da un numero limitato di facoltà di medicina, concentrate prevalentemente nelle città metropolitane, rendendo difficile l’accesso per molti studenti provenienti da aree interne o periferiche.

L’ospedale di San Giovanni Rotondo rappresenta un’eccellenza nazionale e internazionale nell’ambito della ricerca biomedica, della formazione e dell’assistenza sanitaria ed è già sede di importanti collaborazioni scientifiche, accreditamenti ministeriali, dotato di infrastrutture cliniche, laboratori e competenze professionali di altissimo profilo, idonei ad accogliere corsi universitari in medicina e professioni sanitarie.

“Il potenziamento dell’offerta formativa medica presso Casa Sollievo della Sofferenza – fa notare il consigliere regionale – risponderebbe al duplice obiettivo di contrastare la carenza di medici nel medio-lungo periodo e di valorizzare i poli sanitari d’eccellenza della Capitanata e dell’intera area del Gargano”.

La normativa vigente consente l’attivazione di nuovi corsi di laurea e sedi formative decentrate da parte di università statali e non statali legalmente riconosciute, previo accreditamento da parte degli organismi nazionali competenti.

“La Regione può svolgere un ruolo di impulso e coordinamento attraverso specifici protocolli d’intesa, accordi di programma e atti di indirizzo istituzionale. L’obiettivo della mozione che ho presentato quest’oggi è che il Presidente e la Giunta regionale si impegnino ad avviare un’interlocuzione con l’Irccs Casa Sollievo della Sofferenza, le università pugliesi e/o università non statali legalmente riconosciute interessate, al fine di verificare la fattibilità del progetto di istituzione di una facoltà di medicina e chirurgia presso la struttura di San Giovanni Rotondo; a sostenere, nei limiti delle competenze regionali, il percorso di accreditamento e riconoscimento della nuova sede formativa, mettendo a disposizione strumenti di programmazione, pianificazione sanitaria e supporto logistico-organizzativo; a prevedere, in sede di aggiornamento degli strumenti di programmazione sanitaria e universitaria regionali, il riconoscimento del polo sanitario di San Giovanni Rotondo come sede strategica per l’integrazione tra attività assistenziale, formativa e di ricerca; a riferire periodicamente al Consiglio regionale circa lo stato di avanzamento delle attività e delle interlocuzioni avviate”, rimarca Cera.

“Casa Sollievo non è solo un presidio sanitario d’eccellenza da preservare e custodire, è un punto di riferimento per tutta la nostra comunità. Per questo – afferma Cera – mi impegno con determinazione affinché la Puglia investa qui, dove ricerca, cura e territorio possono crescere insieme. Dare ai nostri giovani la possibilità di formarsi a San Giovanni Rotondo, non solo permetterà il rilancio economico di un’intera area grazie a maggiori presenze e indotto da implementare, soprattutto significa garantire ai cittadini di oggi e di domani una sanità più forte, più vicina e più giusta”.

 

 
 
 

GATTA (FI): “NULLA AVVIENE A CASO!” 9 Febbraio 2026 Nonostante l’intesa in Conferenza Unificata tra Stato ed enti territoriali

Post n°34244 pubblicato il 09 Febbraio 2026 da forddisseche

GATTA (FI): “NULLA AVVIENE A CASO!”

Nonostante l’intesa in Conferenza Unificata tra Stato ed enti territoriali non sia stata ancora raggiunta, il Governo ha accolto una prima proposta delle Regioni, che amplia il numero dei comuni montani a oltre 3.700, rispetto ai 2.900 della originaria proposta Calderoli.

Sono quindi tornati in elenco diversi 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊 𝒅𝒆𝒍 𝑮𝒂𝒓𝒈𝒂𝒏𝒐 (Cagnano, Carpino, Ischitella, Mattinata, Peschici e Vieste, come parzialmente montano) 𝒆 𝒅𝒆𝒊 𝑴𝒐𝒏𝒕𝒊 𝑫𝒂𝒖𝒏𝒊. Ha contribuito a questo risultato la sollecitazione parlamentare di Forza Italia, tra cui l’emendamento, a 𝐏𝐑𝐈𝐌𝐀 𝐅𝐈𝐑𝐌𝐀 𝐝𝐞𝐥 𝐬𝐨𝐭𝐭𝐨𝐬𝐜𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨, al cd. “Milleproroghe”  -tra poco all’esame della Camera- nel quale si chiede che siano considerati, tra i requisiti di “montanità”, non solo quelli altimetrici, ma principalmente quelli legati ai ritardi dello sviluppo dei singoli territori, alla fuga dei giovani, e quindi allo spopolamento, al minor reddito, alla distanza dai servizi e alle difficoltà nelle comunicazioni. 

In ogni caso, grazie anche alla sola modifica dei criteri altimetrici, di cui ringrazio il Governo, 𝒎𝒐𝒍𝒕𝒊 𝒄𝒐𝒎𝒖𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝑪𝒂𝒑𝒊𝒕𝒂𝒏𝒂𝒕𝒂 𝒄𝒐𝒏𝒕𝒊𝒏𝒖𝒆𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒂 𝒃𝒆𝒏𝒆𝒇𝒊𝒄𝒊𝒂𝒓𝒆 𝒏𝒐𝒏 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒅𝒆𝒊 𝒇𝒊𝒏𝒂𝒏𝒛𝒊𝒂𝒎𝒆𝒏𝒕𝒊, 𝒎𝒂 𝒂𝒏𝒄𝒉𝒆 𝒆 𝒔𝒐𝒑𝒓𝒂𝒕𝒕𝒖𝒕𝒕𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒆 𝒅𝒊𝒔𝒑𝒐𝒔𝒊𝒛𝒊𝒐𝒏𝒊 𝒅𝒊 𝒗𝒂𝒏𝒕𝒂𝒈𝒈𝒊𝒐 𝒑𝒓𝒆𝒗𝒊𝒔𝒕𝒆 𝒅𝒂𝒍𝒍𝒂 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒆 (𝒎𝒖𝒕𝒖𝒊 𝒑𝒓𝒊𝒎𝒂 𝒄𝒂𝒔𝒂 𝒈𝒊𝒐𝒗𝒂𝒏𝒊, 𝒃𝒐𝒏𝒖𝒔 𝒏𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒏𝒂𝒕𝒊, 𝒄𝒓𝒆𝒅𝒊𝒕𝒊 𝒑𝒆𝒓 𝒎𝒆𝒅𝒊𝒄𝒊 𝒆 𝒊𝒏𝒔𝒆𝒈𝒏𝒂𝒏𝒕𝒊, 𝒂𝒍𝒊𝒒𝒖𝒐𝒕𝒂 𝒓𝒊𝒅𝒐𝒕𝒕𝒂 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒊𝒎𝒑𝒓𝒆𝒔𝒆, 𝒔𝒎𝒂𝒓𝒕 𝒘𝒐𝒓𝒌𝒊𝒏𝒈 𝒂𝒈𝒆𝒗𝒐𝒍𝒂𝒕𝒐)  𝒄𝒉𝒆 𝒄𝒐𝒏𝒔𝒆𝒏𝒕𝒊𝒓𝒂𝒏𝒏𝒐 𝒅𝒊 𝒓𝒊𝒅𝒖𝒓𝒓𝒆 𝒊𝒍 𝒅𝒊𝒗𝒂𝒓𝒊𝒐 𝒄𝒐𝒏 𝒕𝒆𝒓𝒓𝒊𝒕𝒐𝒓𝒊 𝒑𝒊𝒖̀ 𝒔𝒆𝒓𝒗𝒊𝒕𝒊 𝒆𝒅 𝒂𝒗𝒂𝒏𝒛𝒂𝒕𝒊.

𝐂𝐎𝐍𝐓𝐈𝐍𝐔𝐈𝐀𝐌𝐎 𝐀 𝐋𝐀𝐕𝐎𝐑𝐀𝐑𝐄 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐀 𝐍𝐎𝐒𝐓𝐑𝐀 𝐓𝐄𝐑𝐑𝐀!

On. Giandiego Gatta (FI)

 

 
 
 

“CARNUAL” PESCHICI XV EDIZIONE: 300 MINUTI DI DIVERTIMENTO GRATUITO! 9 Febbraio 2026 Martedì Grasso 17 febbraio 2026 ritornerà

Post n°34243 pubblicato il 09 Febbraio 2026 da forddisseche

“CARNUAL” PESCHICI XV EDIZIONE: 300 MINUTI DI DIVERTIMENTO GRATUITO!

Martedì Grasso 17 febbraio 2026 ritornerà il “Carnual” con il villaggio mascherato dedicato a bambini, famiglie e comunità tutta, intitolato: “Coriandolandia”.

Piazza Pertini si trasformerà in uno spazio ludico e partecipato, grazie ad una serie di iniziative distribuite nell’arco della giornata, rispettando i seguenti orari: 11:00-13:00/15:30-18:30.

Saranno presenti i gonfiabili, gli animatori in costume e numerosi gadget a tema, affiancati dall’angolo di gustose leccornie. Grande attenzione anche alla musica, allo show degli artisti di strada e alla rievocazione storica del Carnevale peschiciano.

“Vogliamo regalare alla cittadinanza un momento di festa, rivitalizzando la piazza con il sorriso soprattutto dei bambini” – dichiara il consigliere delegato agli eventi, Francesco D’arenzo -. Invitiamo tutti a mascherarsi e a portare la propria voglia di divertirsi, rispettando lo spirito del Carnevale, che da sempre è una manifestazione di condivisione”.

 

 
 
 

CALCIO TERZA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XIV GIORNATA 8 Febbraio 2026 LA XIV GIORNATA DOMENICA 8 FEBBRAIO – ORE 15,

Post n°34242 pubblicato il 08 Febbraio 2026 da forddisseche

CALCIO TERZA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XIV GIORNATA

LA XIV GIORNATA DOMENICA 8 FEBBRAIO – ORE 15,00 –

15:00   Atletico Foggia – Virtus Calcio Foggia    3-2    

15:00   Bovino Calcio – Trinitapoli   1-7

15:00   Joga Bonito Foggia – Peschici Calcio   0-0         

15:00   Orta Nova – Audax San Severo    2-2 

15:00   Real Vico – Herdonia Calcio 0-1

Riposa: Virtus Carpino Calcio

LA CLASSIFICA

Virtus Calcio Foggia  32

Herdonia Calcio         32

Trinitapoli       29       

Atletico Foggia          25      

Real Vico                    20       

Peschici Calcio           15

 Audax San Severo     13 

Joga Bonito Foggia    12         

Virtus Carpino Calcio  8

Orta Nova 8

 Bovino Calcio (-9)      -8

LA PROSSIMA XV GIORNATA  DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 15,00

15:00   Audax San Severo – Virtus Carpino Calcio

15:00   Bovino Calcio – Orta Nova   

15:00   Peschici Calcio – Atletico Foggia     

15:00   Trinitapoli 2024 – Herdonia Calcio   

15:00   Virtus Calcio Foggia – Real Vico     

Riposa: Joga Bonito Foggia

 

 
 
 

CALCIO SECONDA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XVII GIORNATA 8 Febbraio 2026 LA XVII GIORNATA DOMENICA 8 FEBBRAIO – O

Post n°34241 pubblicato il 08 Febbraio 2026 da forddisseche

CALCIO SECONDA CATEGORIA/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XVII GIORNATA

LA  XVII GIORNATA DOMENICA  8 FEBBRAIO – ORE 15,00 –

11:00   Eagles Bisceglie – Marconi Ischitella    3-0        

15:00   Accademia Calcio Monte – Virtus Molfetta 2-1

15:00   Audace Ascoli Satriano – Virtus Sammarco 3-9

15:00   Pol. Trani  – Elce     2-1    

15:00   Real San Giovanni –   Gioventù Calcio San Severo 4-0

15:00   Red Heart Sannicandro Garganico – Real Rodi Garganico 8-2

15:00   Sant’Agata Di Puglia – Soccer Ruvo 5-4

LA CLASSSIFICA

Pol. Trani 45

 Virtus Sammarco    35

Accademia Calcio Monte     32

 Soccer Ruvo   31

Marconi Ischitella 26

 Elce         25

Eagles Bisceglie    25

Gioventù Calcio San Severo 24

Red Heart Sannicandro Garganico 23

Virtus Molfetta      23

 Sant’Agata Di Puglia 21       

Real San Giovanni     14         

Audace Ascoli Satriano     6         

Real Rodi Garganico    3      

LA PROSSIMA XVIII GIORNATA DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 15,00

11:00   Elce – Marconi Ischitella       

15:00   Accademia Calcio Monte – Sant’Agata Di Puglia    

15:00   Gioventù Calcio San Severo – Pol. Trani

15:00   Real Rodi Garganico – Real San Giovanni   

15:00   Soccer Ruvo – Eagles Bisceglie        

15:00   Virtus Molfetta – Audace Ascoli Satriano   

15:00   Virtus Sammarco – Red Heart Sannicandro

 

 
 
 

CALCIO PROMOZIONE/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XXIII GIORNATA 8 Febbraio 2026 LA XXIII GIORNATA DOMENICA 8 FEBBRAIO – ORE 15,

Post n°34240 pubblicato il 08 Febbraio 2026 da forddisseche

CALCIO PROMOZIONE/ RISULTATI E CLASSIFICA DELLA XXIII GIORNATA

LA XXIII GIORNATA DOMENICA  8 FEBBRAIO – ORE 15,00 – 

15:00   Borgorosso Molfetta – Soccer Trani 2-3

15:00   Atletico Gargano – Cosmano Sport 1-0 

15:00   Corato Calcio 1946 – Don Uva Calcio 3-0           

15:00   Noicattaro – Atletico Apricena    4-0      

15:00   Rinascita Rutiglianese – Calcio Molfetta Calcio    0-2  

15:00   San Marco – Virtus Andria    4-1

15:00   San Severo Calcio 1922 – Lucera Calcio   6-1   

15:00   Virtus Bisceglie – Real Siti     0-2

16:00   Norba Conversano – Virtus Palese 0-0

LA CLASSIFICA

Soccer Trani    61     

San Marco      47      

Cosmano Sport     43       

Virtus Palese   34

Don Uva Calcio   33

Noicattero 33

Borgorosso Molfetta 31

Norba Conversano 31

S. Severo 31

Rinascita Rutiglianese     30

Corato Calcio       30

Lucera Calcio    29       

Virtus Bisceglie    29

Molfetta Calcio    29

Atletico Gargano        27

Real Siti          24

Atletico Apricena       22

 Virtus Andria    8 

LA PROSSIMA XXIV GIORNATA DOMENICA 15 FEBBRAIO ORE 15,00

11:00   Borgorosso Molfetta – Marco San Marco     

11:15   Don Uva Calcio 1971 – San Severo Calcio

15:00   Atletico Apricena – Virtus Bisceglie

15:00   Cosmano Sport – Noicattaro

15:00   Lucera Calcio – Molfetta Calcio       

15:00   Real Siti – Rinascita Rutiglianese     

15:00   Virtus Andria – Norba Conversano  

15:00   Virtus Palese – Atletico Gargano      

16:00   Soccer Trani –             Corato Calcio

 

 
 
 

VICO/ SAN VALENTINO 2026. LA FANFARA DELL’AERONAUTICA MILITARE CELEBRA L’AMORE IN TUTTE LE SUE FORME 8 Febbraio 2026 Appuntamen

Post n°34239 pubblicato il 08 Febbraio 2026 da forddisseche

VICO/ SAN VALENTINO 2026. LA FANFARA DELL’AERONAUTICA MILITARE CELEBRA L’AMORE IN TUTTE LE SUE FORME

Appuntamento con la grande musica, la serata in Chiesa Madre per il “Concerto di Solidarietà” in onore del santo patrono di Vico del Gargano San Valentino. La musica diventa linguaggio universale dei sentimenti grazie alla Fanfara dell’Aeronautica Militare, diretta dal maestro Nicola Cotugno, che ci guida in un grande viaggio emozionante attraverso le molteplici declinazioni dell’amore, sabato 14 febbraio, alle ore 19.30.

Il programma si apre con l’eco potente del melodramma verdiano; l’amore contrastato si aggrappa alla forza del destino: un sentimento forte, combattuto, che trova nella musica di Verdi le espressioni più drammatiche e coinvolgenti. Prosegue poi verso l’amore sensuale e misterioso di Turandot di Giacomo Puccini; passione e crudeltà si fondono in un fascino senza tempo.

Emerge il prototipo irresistibile del fascino latino con Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni, dove l’amore è viscerale, terreno, capace di incendiare gli animi e segnare il destino. Fa da contrappunto la bellezza luminosa ed elegante di Anthurium di Walter Farina, pagina musicale raffinata che dipinge l’amore come armonia e splendore.

Affascina un delicato omaggio alla figura femminile: la bellezza della donna viene paragonata al fiore dell’amapola nella suggestiva composizione di José MaríaLacalle, simbolo di grazia, fragilità e intensa vitalità. Il concerto rende il tributo a uno dei più grandi compositori del nostro tempo, Ennio Morricone, Premio Oscar alla carriera nel 2007 “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell’arte della musica da film”. Le sue melodie, cariche di memoria e sentimento, confermano come l’amore vive anche nel ricordo e nella nostalgia.

L’atmosfera si carica delle sonorità profonde e malinconiche del tango argentino di Astor Piazzolla, con Oblivion e Libertango, dove l’amore è passione trattenuta, desiderio, libertà. L’omaggio a San Valentino si conclude attraversando l’oceano, con le musiche di George Gershwin e il celebre “Blues” da Un Americano a Parigi, sintesi perfetta di eleganza europea e sogno americano.

Un concerto intenso e raffinato, che nel giorno dedicato agli innamorati ha saputo raccontare l’amore in tutte le sue sfumature, confermando ancora una volta la preziosità artistica della Fanfara dell’Aeronautica Militare e la sensibilità interpretativa del maestro Nicola Cotugno.                                                                                                                                      Il “Concerto di Solidarietà” conta sulla generosità di tutti con la raccolta fondi “Un dono dal Cielo 2026” promossa dall’Aeronautica Militare.

michele angelicchio

 

 
 
 

VIESTE – Feste patronali e fuochi pirotecnici: avviso pubblico per ricerca operatore economico Il Feb 7, 2026 246 Condividi L’

Post n°34238 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Feste patronali e fuochi pirotecnici: avviso pubblico per ricerca operatore economico
246

L’Amministrazione Comunale, nell’ambito delle politiche di valorizzazione delle tradizioni religiose e culturali della comunità locale e di promozione dell’offerta turistica del territorio, intende garantire la realizzazione di spettacoli pirotecnici di elevata qualità tecnica ed artistica in occasione delle festività religiose tradizionali dell’anno 2026 ivi compreso lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto;
(Omissis)
– L’Amministrazione Comunale intende procedere all’affidamento del servizio di realizzazione degli spettacoli pirotecnici per le festività religiose e del ferragosto per l’anno 2026 ad un unico operatore economico, al fine di garantire uniformità qualitativa delle prestazioni, assicurare un efficace coordinamento tecnico-organizzativo e
garantire la continuità esecutiva e la coerenza complessiva degli eventi programmati;
(Omissis)
Il servizio ha ad oggetto la progettazione tecnica, l’organizzazione e la realizzazione complessiva di spettacoli pirotecnici, comprensivi di spari di mortaretti, colpi di apertura, batterie e altri effetti pirotecnici, da effettuarsi in occasione delle festività religiose tradizionali, ivi compreso lo spettacolo pirotecnico di Ferragosto, dell’anno
2026, secondo i programmi storicamente consolidati:
– Festività di San Giorgio Martire;
– Festività di Santa Maria di Merino;
– Festività di Sant’Antonio da Padova;
– Festività di Santa Maria Stella Maris;
– Ferragosto
(Omissis)
L’importo complessivo stimato dell’affidamento è pari a € 70.000,00 IVA inclusa.
Consulta l’Avviso completo sul sito istituzionale del Comune.

 

 
 
 

VIESTE – Nuova biblioteca a San Francesco, avviso per fornitura libri Il Feb 7, 2026 170 Condividi Il Responsabile del Servizi

Post n°34237 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE – Nuova biblioteca a San Francesco, avviso per fornitura libri
170

Il Responsabile del Servizio del Comune di Vieste, avvisa gli operatori economici interessati, che:
il Comune di Vieste è alla ricerca di fornitori di ulteriore materiale bibliografico per la propria Biblioteca, essendo la stessa beneficiaria del contributo di € 15.836,98 del Ministero della Cultura. Ai sensi del Decreto Ministeriale n. 272 del 5 Agosto 2025 pubblicato dalla Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali; Il presente Avviso Pubblico è in riferimento alla fornitura esclusiva di libri, anche in formato digitale, e ha lo scopo di valutare il maggior numero possibile di proposte da parte delle librerie del territorio. Pertanto, il presente Ente intende espletare un’indagine di mercato aperta finalizzata all’individuazione dell’impresa che offrirà il preventivo economicamente più conveniente per l’Ente, per l’affidamento, ai sensi dell’art. 50, comma 1, lett. b) del D.Lgs. 36/2023 e s.m.i., della fornitura in parola. Consulta l’Avviso completo sul sito istituzionale del Comune di Vieste.

 

 
 
 

VIESTE/ ASSEGNAZIONE POSTEGGI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ RELIGIOSE 7 Febbraio 2026 Con Determinazione

Post n°34236 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

VIESTE/ ASSEGNAZIONE POSTEGGI IN OCCASIONE DELLE FESTIVITÀ RELIGIOSE

Con Determinazione N° 123 del Settore Amministrativo sono stati approvati l’Avviso Pubblico, la domanda di partecipazione e la planimetria per la partecipazione alla procedura di cui all’oggetto.

Domanda di partecipazione

Planimetria posteggi

 

 
 
 

LE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO NEL 2026 7 Febbraio 2026 Le tendenze del turismo per il 2026 mostrano un settore più consapevole

Post n°34235 pubblicato il 07 Febbraio 2026 da forddisseche

 LE NUOVE TENDENZE DEL TURISMO NEL 2026

Le tendenze del turismo per il 2026 mostrano un settore più consapevole, tecnologico, esperienziale e sostenibile. Viaggiatori di ogni età cercano non solo mete nuove, ma storie, connessioni, significato e autenticità nelle esperienze di viaggio.

1. Turismo sempre più esperienziale e personalizzato

I viaggi non sono più solo “visitare luoghi famosi”, ma vivere esperienze autentiche e su misura. I viaggiatori puntano su itinerari culturali, immersione nelle tradizioni locali, eventi ed esperienze uniche.

Nascono segmenti come i viaggi ispirati da libri, film e serie TV (set-jetting) e tour narrativi basati su temi culturali o storici.

2. Tecnologia e AI cambiano il modo di pianificare e vivere i viaggi

L’intelligenza artificiale è sempre più al centro della pianificazione delle vacanze: dagli assistenti “virtuali” alla creazione automatizzata di itinerari personalizzati.

Piattaforme e app combinano dati, recensioni e AI per suggerire destinazioni e attività migliori in base ai gusti individuali.

3. Turismo sostenibile e responsabile

La sostenibilità non è più un’opzione: i viaggiatori cercano esperienze che rispettino l’ambiente e supportino le comunità locali.

Si diffondono concetti come slow tourism, turismo rigenerativo, turismo a basso impatto e progetti che coinvolgono le popolazioni locali.

4. Benessere e ritiri olistici

Cresce l’interesse per wellness tourism: vacanze dedicate a salute, equilibrio mentale, meditazione, spa naturali e ritiri immersi nella natura.

Anche i wellness resort e i programmi di rigenerazione diventano elementi centrali nell’offerta turistica.

5. Astroturismo e nuove forme di scoperta

Trend emergenti come l’astro-turismo spingono i viaggiatori verso esperienze legate alle stelle, alle eclissi o alla vista delle galassie nei cieli più bui.

Anche il “noctourism” (esperienze notturne) sta guadagnando attenzione come modo nuovo di esplorare culture e paesaggi.

6. Viaggi fuori stagione e fuori dai circuiti tradizionali

C’è una crescente preferenza per destinazioni meno affollate, fuori stagione e “anti-turistiche”, con un focus su autenticità e tranquillità.

I road trip, le mete secondarie e gli itinerari originali stanno aumentando di popolarità.

7. Comportamenti generazionali e new demand

La Generazione Z e i viaggiatori più giovani stanno ridefinendo le priorità: vogliono personalizzazione, cultura e viaggi significativi rispetto alle tradizionali vacanze preconfezionate.

Anche viaggiatori più maturi cercano esperienze profonde, come turismo delle radici (visita alle origini familiari) e percorsi su misura.

8. Evoluzione del trasporto e infrastrutture

L’innovazione nei voli e nei trasporti (come rotte più dirette e nuove tecnologie) renderà accessibili destinazioni un tempo difficili da raggiungere.

Cambia anche il ruolo delle compagnie e delle piattaforme digitali nel proporre pacchetti più flessibili e integrati.

9. Personalizzazione nell’ospitalità

Hotel e strutture ricettive offriranno sempre più scelte personalizzabili, come camere su misura per hobby o esigenze specifiche (es. spazio per lavoro, wellness in camera, attività tematiche).

 

 
 
 

IL FARO DI VIESTE: DAL SEGNALAMENTO MARITTIMO A RISTORANTE CON CAMERE DI LUSSO (2) 6 Febbraio 2026 L’idea di trasformare il Far

Post n°34234 pubblicato il 06 Febbraio 2026 da forddisseche

IL FARO DI VIESTE: DAL SEGNALAMENTO MARITTIMO A RISTORANTE CON CAMERE DI LUSSO (2)

L’idea di trasformare il Faro di Vieste in un resort con camere e un ristorante di charme aveva già suscitato ampio dibattito negli anni scorsi. Già nel 2008 e poi nel 2021, infatti, diverse voci istituzionali e culturali avevano espresso forti perplessità sulla destinazione turistica del faro, sottolineando l’importanza archeologica, storica e monumentale del sito e proponendo utilizzi alternativi, come musei o centri culturali. Non a caso, i lanci di agenzia di quegli anni invitavano esplicitamente alla presentazione di progetti culturali.

Nel 2008 ricevemmo la visita, negli studi di OndaRadio, del Comandante dei Fari dell’Adriatico, che ci invitò a presentare allo Stato Maggiore della Marina una richiesta di convenzione in co-uso per l’utilizzo della parte monumentale del Faro di Vieste per attività didattico-culturali. L’obiettivo era promuovere non solo la conoscenza materiale del faro, ma anche il valore simbolico e storico dell’intero complesso monumentale.

In quel periodo l’intento del Governo italiano era chiaro: alleggerire i costi di gestione dei fari lungo l’Adriatico. Per questo il Ministero invitava associazioni culturali a farsi carico di una parte della gestione, ponendo però una condizione precisa: non trasformare i fari in strutture commerciali, come alberghi o ristoranti.

Nacque così l’associazione Il Faro del Gargano, costituita insieme a Sandro Siena e Antonio Troia, che propose la realizzazione di una Biblioteca del Mare all’interno del Faro. Partì una richiesta formale per la stipula di una convenzione pluriennale con la Marina Militare, indirizzata al Comando Zona Fari di Venezia. Per oltre quattro anni il Comando ci rispose ribadendo la necessità di coinvolgere anche la cosa pubblica o il Parco. Alla nostra osservazione — se lo Stato vuole risparmiare, perché coinvolgere sempre lo Stato? — un Ammiraglio ci rispose con disarmante sincerità: «È la politica, bellezza!».

Oggi arriva la notizia di un cambio di rotta. Il Faro di Sant’Eufemia, incluso in un bando pubblico finalizzato alla valorizzazione e riqualificazione turistica di fari e segnalamenti costieri italiani, risulterebbe assegnato ad Andrea Azzarone e ai fratelli Roberto e Vincenzo, titolari a Roma di un’impresa di catering. L’iniziativa è promossa da Difesa Servizi S.p.A., in collaborazione con l’Agenzia del Demanio, nell’ambito del progetto Valore Paese Italia – Fari, che mira ad attrarre investitori privati interessati a trasformare beni pubblici in strutture ricettive, nel rispetto dei vincoli storico-ambientali.

La procedura di gara, inserita nella quinta edizione del progetto Valore Paese Fari, prevede una concessione fino a 19 anni, finalizzata a interventi di riqualificazione sostenibile. Secondo l’Information Memorandum predisposto da Difesa Servizi, il faro — pur mantenendo la sua funzione primaria di segnalamento marittimo — può essere affiancato da destinazioni d’uso turistico-ricettive e ristorative. Tra le ipotesi previste figurano dunque un ristorante di alta qualità e camere di lusso, pensate per offrire un’esperienza esclusiva nel paesaggio marino del Gargano.

L’iniziativa rientra nel modello di “lighthouse accommodation” promosso dallo Stato italiano, che punta a dare nuova vita ai fari dismessi o semidismessi trasformandoli in attrattori turistici ed economici, conciliando — almeno nelle intenzioni — ospitalità di alto livello, tutela dell’identità storica e rispetto dei vincoli paesaggistici.

Il bando per il Faro di Sant’Eufemia apre così una nuova fase nella vita di una struttura che da oltre un secolo guida i naviganti. Una trasformazione che potrebbe farne un simbolo di ospitalità di lusso e turismo esperienziale, ma che lascia anche l’amaro rammarico per un’occasione mancata: quella di dotare Vieste di un centro culturale di alto profilo, capace di valorizzare pienamente la storia e il significato di uno dei suoi luoghi più emblematici.

La lettera:

Associazione “IL FARO DEL GARGANO”

Spett.le

                                                                                  Comando Zona Fari

                                                                                  e Segnalamenti Marittimi

                                                                                  Calle dei Fari 2 Castello

                                                                                  30122 Venezia (Ve)

Oggetto: Proposta di convenzione in Co-uso per l’utilizzo della parte monumentale del  “Faro di Vieste” per attività didattico-culturali.

L’Associazione “il Faro del Gargano” con sede in Vieste (Fg) al Corso C. Battisti, 67 (Cod.Fisc.92036330717) rappresentata dal presidente dell’Associazione Michele delli Santi nell’ambito della propria attività didattico-culturale ha tra gli altri il fine di promuovere e sponsorizzare la conoscenza oltre che materiale anche dei significati del complesso monumentale del “Faro di Vieste” allibrato in catasto al “Demanio Pubblico dello Stato ramo Difesa Marina”.

            Per assolvere all’attività di cui sopra l’Associazione “IL FARO DEL GARGANO” propone la stipula con la Marina Militare di una convenzione pluriennale, secondo lo schema sottoriportato:

Art. 1

            La visita dell’immobile denominato “Faro”, compatibilmente con l’agibilità e stato di manutenzione e conservazione, viene autorizzata al pubblico per un periodo di 5 anni eventualmente prorogabile, a partire dalla data di sottoscrizione della presente convenzione, secondo  le modalità ed i vincoli di applicazione e regolamentazione che verranno concordati periodicamente, ogni trimestre, con il Comando di Marifari Venezia.

            Nel presente accordo non rientrano le competenze tecniche riguardanti la funzionalità del segnalamento marittimo, peraltro, già di competenza della Marina Militare, la quale ne assicurerà il servizio regolare e la manutenzione (ordinaria e straordinaria) con personale proprio.

Art. 2Sorveglianza e guida

            La sorveglianza e guida dei visitatori sarà assicurata da personale a tale scopo incaricato e designato o anche a mezzo di collaborazione con terzi operanti nello specifico settore con idonea competenza, dell’Associazione “IL FARO DEL GARGANO”, che si assume l’onere di ogni conseguente e relativa spesa ed al cui rapporto di lavoro l’Amministrazione della Difesa rimane estranea. Per il compito in questione l’associazione potrà operare in collaborazione con altri Enti Locali o turistici pubblici.

            L’elenco nominativo del suddetto personale, con gli eventuali aggiornamenti,  sarà comunicato al Comando Zona Fari di Venezia ed alla Reggenza del Faro di Vieste .

            Il suddetto personale, è incaricato di svolgere la propria opera affinché l’afflusso, la permanenza e i1 deflusso del pubblico nelle zone di visita si svolgano ordinatamente, senza incidenti e danni alle persone, cose, beni ed attrezzature esistenti in tutto il comprensorio.

            Eventuali anomalie, incidenti ed altri fatti degni di nota nello svolgimento delle visite, dovranno essere comunicati alla Reggenza del Faro per gli eventuali provvedimenti a carattere immediato o di competenza delle Superiori Autorità Militari.

Art. 3 – Area di apertura delle visite

            Le zone aperte al pubblico riguardano l’accesso al comprensorio, intendendo il  piazzale antistante l’ingresso, l’ingresso stesso, i locali al piano terra indicati in planimetria allegata, la rampa di accesso alla terrazza del primo piano.

            Rimane escluso l’accesso al segnalamento.

            Fuori dalle aree sopra indicate, potrà essere consentita la visita alle aree di interesse storico-archeologico.

            Data la particolare conformazione del territorio circostante, anche in considerazione della vetustà dei manufatti esistenti, sarà obbligo dell’associazione tenere una accurata vigilanza sui percorsi stabiliti.

            Allo stesso modo l’approdo al pontile è consentito, esclusivamente, alle unità che in accordo con l’Associazione, effettueranno il servizio di traghetto da e per la terraferma.

Art. 4 – Pulizia e manutenzione ordinaria

            L’Associazione si impegna ad assicurare, a proprie spese, il riassetto e la pulizia delle zone aperte al pubblico, derivanti dall’uso da parte dello stesso.

Art. 5 – Servizio antincendio

            La sistemazione, manutenzione ed esercizio delle attrezzature antincendio verrà effettuata da parte dell’Amministrazione Difesa.

Art. 6 – Responsabilità civile

            A cura e spese dell’Associazione verrà stipulata apposita assicurazione liberatoria per l’Amministrazione della Difesa da qualsiasi responsabilità derivante dall’uso del comprensorio e relativi manufatti per danni a persone o cose durante le visite del pubblico. Copia della polizza assicurativa sarà trasmessa al Comando Zona Fari di Venezia.

Art. 7 – Durata

            La durata della presente convenzione è stabilita in anni 5 (cinque) rinnovabili. La Marina Militare si riserva, comunque, la facoltà di rescissione in qualsiasi momento.

Art. 9 – Sviluppo di progetti culturali e ricreativi

            L’Associazione è autorizzata a predisporre dei progetti finalizzati temporanei per l’utilizzo delle aree esistenti all’interno della torre del Faro da destinare a spazi espositivi, ad uso dei visitatori previo accordo e specifica autorizzazione da parte dell’Amministrazione M.M., che valuterà di volta in volta, la visibilità  e l’importanza delle esposizioni che dovranno essere di interesse collettivo,  con speciale riguardo alla storia ed alle tradizioni marinare della città, del Faro, della Marina e del territorio.

            L’associazione, per ottimizzare le attività didattico-culturali della stessa, promossa in ordine all’oggetto della presente convenzione, potrà fruire, unitamente a Marifari Venezia:

  • piazzale antistante l’ingresso,
  • l’ingresso stesso,
  • i locali al piano terra indicati in planimetria allegata,
  • la rampa di accesso alla terrazza del primo piano,
  • la terrazza del primo piano.

come meglio specificato nella planimetria in allegato “A”, parte integrante della presente convenzione.

            Fuori dalle aree sopra indicate, potrà essere consentita la visita alle aree di interesse storico-archeologico.

            Per quanto sopra l’Associazione si impegna a provvedere, in collaborazione con terzi, ad un insieme di opere migliorative, secondo un piano pluriennale pari alla durata della Convenzione da concordarsi con l’Amministrazione M.M., per l’uso comune delle aree interessate.

            Di massima, le opere sopradette, consteranno, di una rampa di accesso, dal pontile al piazzale, di facile rimozione in legno e ferro; della sistemazione e della manutenzione del piazzale; della sistemazione e manutenzione del locale in allegato “A”, della messa a norma degli impianti nelle aree suddette, per le visite pubbliche guidate (corrimano, gradini, impianto elettrico, ecc.).

Art . 10 – Varie

            Per quanto non previsto o espressamente regolamentato dai presente documento, saranno ricercate dirette intese fra gli Organismi interessati allo scopo di addivenire ad accordi che possano consentire i1 conseguimento dello scopo della convenzione.

            L’Amministrazione della Difesa si riserva, per motivi contingenti connessi alla mancata disponibilità di personale presso la Reggenza del Faro o per altri motivi di sicurezza, di sospendere temporaneamente le visite al pubblico.

            Tale sospensione verrà notificata tempestivamente all’Associazione.

Art. 11 – Oneri contrattuali

            Le eventuali spese contrattuali e fiscali del presente atto sono a completo carico dell’Associazione.

Si rimane in attesa delle determinazioni di codesto Comando.

Vieste, 18 gennaio 2008

ninì delli Santi

 

 
 
 

Antonio Abatantuono spedotoSnraam06mdl1lams340i0legaaf9o9f533Aif7l3tsmfm1u9il59c · Condiviso con Tutti Parrocchia Sacro Cuore d

Post n°34233 pubblicato il 06 Febbraio 2026 da forddisseche


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Carissimi Confratelli, consorelle e amici tutti,
la Provincia Religiosa Madre della Divina Provvidenza annuncia con cristiana speranza il ritorno alla Casa del Padre di Fr. Domenico Russo, che ha vissuto il suo cammino vocazionale nel servizio alla Chiesa e ai fratelli.
Fr. Domenico nacque a Vieste (FG) il 3 febbraio 1975. Dopo un percorso formativo e professionale nel mondo civile, maturò negli anni una profonda ricerca interiore che lo condusse a rispondere alla chiamata del Signore nella vita consacrata.
Entrò in Congregazione il 1° ottobre 2016, presso la Casa Madre di Tortona. Intraprese il Noviziato negli anni 2017-2018 a Velletri; a causa di condizionamenti legati alla salute, il suo cammino formativo fu prolungato con il Noviziato a Sant’Alberto, segno di perseveranza e sincero desiderio di consacrazione.
Emise la Prima Professione il 24 febbraio 2019 a Foggia, presso il Santuario della Madonna Incoronata,rinnovando poi annualmente i suoi voti temporanei. Fr. Domenico ha professato come Fratello, vivendo la sua vocazione nella semplicità del servizio e nella dedizione pastorale.
Il suo ministero si è svolto prevalentemente nell’ambito pastorale: dal 2018 al 2023 ad Anzio,come collaboratore pastorale. Per una maggiore cura della salute, dal settembre 2020 al 29 settembre 2022 ha trascorso un periodo di degenza a Genova-Castagna.
Dal 2023 ad oggi si trovava a Roma, presso la Parrocchia Mater Dei, dove ha continuato a offrire con discrezione e fedeltà il suo servizio come collaboratore pastorale, contribuendo alla vita della comunità.
Fr. Domenico viene ricordato per il suo cammino perseverante, segnato da prove vissute con silenziosa fiducia e da un sincero desiderio di donarsi al Signore e ai fratelli. Affidiamo la sua anima alla misericordia di Dio, certi che Colui che ha iniziato in lui l’opera buona la porterà a compimento.
Riposi nella pace del Signore.
I funerali di Fratel DOMENICO saranno domani pomeriggio, Sabato 7, alle ore 16:00 nella Parrocchia Mater Dei di Monte Mario (RM)
A Vieste, suo paese natale, nei giorni di Lunedì 9 pomeriggio alle ore 16.00 al Duomo di Vieste.

 

 
 
 

MEDICI PRONTI ALLO SCIOPERO IN PUGLIA: «DIPARTIMENTO SALUTE? AUTORITARIO E DIRIGISTA» 5 Febbraio 2026 In Puglia la sanità torn

Post n°34232 pubblicato il 05 Febbraio 2026 da forddisseche

MEDICI PRONTI ALLO SCIOPERO IN PUGLIA: «DIPARTIMENTO SALUTE? AUTORITARIO E DIRIGISTA» 

In Puglia la sanità torna terreno di scontro politico e istituzionale. I sindacati dei medici alzano la voce contro il Dipartimento Salute della Regione e il centrodestra attacca la nuova gestione targata Decaro-Pentassuglia. Sullo sfondo restano i problemi strutturali: carenza di personale, pressione crescente sui servizi e un sistema che regge grazie allo sforzo quotidiano di chi lavora in prima linea. A rompere gli indugi sono Fimmg, Snami, Smi, Fismu, Fimp, Cipe, Simpef, Sumai e Cisl Medici. In una nota congiunta definiscono «non più tollerabili» i comportamenti del Dipartimento in una fase in cui medici di famiglia, pediatri, specialisti ambulatoriali e ospedalieri stanno garantendo l’assistenza «con il massimo impegno», ma con «risorse umane limitate».

Le sigle annunciano un’assemblea pubblica il 14 febbraio per denunciare un atteggiamento giudicato «autoritario e antisindacale» e per valutare nuove forme di protesta: dalla manifestazione di piazza fino allo sciopero. Il punto, spiegano, non è solo organizzativo, ma politico: chiedono di essere convocati dall’assessore e ascoltati sul disagio della medicina territoriale, aggravato – sostengono – da «atti dirigistici della tecnostruttura». E mettono in guardia la Regione: non si può parlare di Case della comunità, ospedali di comunità, nuove risposte sul territorio e liste d’attesa, mentre nei fatti si nega proprio quel modello di sanità di prossimità che a parole si promette di costruire.

La protesta diventa subito un caso politico. Fratelli d’Italia attacca frontalmente: «La sanità non si gestisce con piani studiati a tavolino e a colpi di circolari», scrive il gruppo regionale guidato da Paolo Pagliaro. Per FdI il «nuovo corso» Decaro-Pentassuglia, con il Dipartimento Salute come «fortino», sta facendo esplodere il malcontento dei medici, «spostati come pedine» e ignorati nel confronto. E incalza sulle Case della comunità: «Quali, se le 121 previste sono ancora cantieri?». Senza personale e risorse – sostengono- l’aumento dell’offerta rischia di tradursi solo in più soldi ai privati convenzionati.

Duro anche l’affondo sullo «scaricabarile» delle prescrizioni inappropriate: «Così si uccide la prevenzione». Sulla stessa linea Forza Italia, che parla di Regione «allenata nello scaricabarile» e si schiera «al fianco dei medici di base», alle prese con difficoltà quotidiane e «zero riconoscimenti». Gli azzurri ricordano anche il nodo economico: le procedure di recupero per oltre 30 milioni di euro a carico di medici di assistenza primaria e pediatri, decise – denunciano – senza coinvolgere la categoria.

Annunciano quindi una richiesta di audizione in Commissione Sanità, appena sarà insediata, per chiarire che i medici non sono quelli dalla «prescrizione facile», ma professionisti che tengono in piedi l’assistenza ai cittadini. In serata l’assessore alla sanità, Donato Pentassuglia butta acqua sul fuoco e convoca «i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e gli specialisti ambulatoriali interni per martedì prossimo. Non c’è stato nessun atteggiamento autoritario del Dipartimento Salute e tutto sarà affrontato nel rispetto delle parti. Aperti al dialogo».

 

 
 
 
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