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« el microchipavicii e satanisti »

john virapen

Post n°1070 pubblicato il 07 Agosto 2018 da garden8
 

Il budget messo a disposizione dalle

aziende per conquistare (cioè corrompere e

convincere) un medico è enorme.

Una volta si regalavano fiori, ricettari, penne, ecc.

ma questo ormai rappresenta il passato;

adesso ci sono gioielli, liquori e vini

pregiatissimi, profumi di marca, opere

d’arte e dulcis in fundo i viaggi (chiamati

corsi di formazione). Viaggiare può far

perdere i freni inibitori, in particolare se

il medico viaggia senza la sua dolce metà…

Perché i medici sono così importanti per

l’industria farmaceutica? Semplice:

la maggior parte dei farmaci devono

essere venduti dietro prescrizione

medica. Le ricette del medico hanno

un’incidenza diretta sul fatturato

 delle case farmaceutiche!
Questo è il motivo per cui le industrie

iniziano a far proseliti tra i medici quando

sono ancora all’università, finanziando

loro gli studi per assicurarsi un appoggio

in futuro e influenzarne le scelte. In

America spendono 35-40.000 dollari

all’anno per ogni medico!

 

re

 

alcuni cantanti facevano uso e promuovevano

il farmaco fluoexetina o Prozac.

ry

 

Sapevate che le case farmaceutiche spendono

35-40 mila dollari l’anno per ciascun medico

in attività con lo scopo di convincerli

a prescrivere i loro prodotti?

Sapevate che i cosiddetti opinion leader,

grandi scienziati e medici qualificati,

vengono corrotti con viaggi costosi, regali

o più semplicemente con soldi perché

recensiscano positivamente i medicinali?

Sapevate che il 75% dei maggiori scienziati

in ambito medico sono sul libro paga

delle industrie farmaceutiche? E che le industrie

inventano malattie e le pubblicizzano

con campagne di marketing mirate per

espandere il mercato dei propri prodotti?

 

incipit del libro dell'ex manager «Le autorità

statali non sono in grado di salvare te

o il mio bambino dalle organizzazioni

criminali radicate nell’industria farmaceutica.

I funzionari sono corruttibili, gli specialisti

sono corruttibili e anche i medici lo sono.

Tutti possono essere corrotti, in un certo senso».

 

Virapen è il classico self made man: nato

nella colonia britannica “La Guyana” ha iniziato

dai lavori più umili per giungere come General

Manager ai vertici di una delle più potenti e

influenti multinazionali del mondo: Eli Lilly Inc.

tr

 

un potere profondamente radicato nella nostra

società, un potere enorme il cui unico scopo

è vendere, vendere e ancora vendere

droghe. E vogliono venderle non solo

ai malati, ma anche alle persone sane.

Come Jules Romains nel 1923 fece dire

al dottor Knock nel suo capolavoro

letterario: «Un sano è un malato che

non sa di esserlo». Quindi le lobbie

gentilmente ce lo ricordano!

Virapen con la sua esperienza diretta

nelle sale che contano, smonta pezzo

dopo pezzo tante certezze, compresa

la stessa struttura portante della

scienza ortodossa basata sugli studi clinici.

«Puoi ottenere quello che vuoi,

lavorare sodo e aggirare ogni limite legale,

se sai qual è il prezzo giusto e se sei

disposto a pagarlo…È tutta una questione di soldi…».

 

 

Nel mondo scientifico esiste una precisa

scala gerarchica.
I cosiddetti opinion maker o opinion

leader sono importanti ricercatori,

medici, luminari, baroni universitari che

le industrie osannano e cercano in tutte

le maniere di coinvolgere.
Dietro enormi pagamenti, spacciati

per consulenze, questi personaggi

mettono il proprio nome su ricerche,

pubblicazioni e studi. In pratica firmano,

avallandoli scientificamente, studi

sfornati dalle industrie, che spesso e

volentieri non hanno neppure letto.

Il valore di un opinion maker è

incalcolabile: sono loro i veri poteri forti.

Tutto quello che dicono viene preso come

oro colato, anche se i fatti e i risultati scientifici

dimostrano il contrario.

Le informazioni dispensate

dagli opinion leader vengono seguite

ciecamente da tutti i medici, per così

dire meno quotati. Sono i veri trascinatori.

 

i farmaci blockbuster come il Prozac che non servono

solo al malato

ma anche al sano dice la casa farmaucetica

cosi alto guadagno sempre.

 

Il budget messo a disposizione dalle aziende

per conquistare (cioè corrompere e convincere)

un medico è enorme. Una volta si regalavano

fiori, ricettari, penne, ecc. ma questo ormai

rappresenta il passato; adesso ci sono

gioielli, liquori e vini pregiatissimi,

profumi di marca, opere d’arte e dulcis

in fundo i viaggi (chiamati corsi di formazione).

Viaggiare può far perdere i freni inibitori,

in particolare se il medico viaggia

senza la sua dolce metà…

Perché i medici sono così importanti

per l’industria farmaceutica? Semplice:

la maggior parte dei farmaci devono

essere venduti dietro prescrizione

medica. Le ricette del medico hanno

un’incidenza diretta sul fatturato

 delle case farmaceutiche!
Questo è il motivo per cui le industrie

iniziano a far proseliti tra i medici

quando sono ancora all’università,

finanziando loro gli studi per assicurarsi

un appoggio in futuro e influenzarne le scelte. 

 

re

 

 
 
 
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Un blog di: garden8
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SEX CRIMES

la visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.

Sono reduce dalla visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Gli interventi di Don Di Noto e Monsignor Fisichella sono stati garantiti nel pieno rispetto di un equo contradditorio. La presenza in studio di Colm O'Gorman, autore dell'inchiesta è stata preziosa, soprattutto per chiarire il punto più controverso e meno sostanziale della vicenda, quello riguardante il famoso documento segreto, il Crimen Sollicitationis. Non sta certo a me dire chi è risultato più credibile fra i contendenti, ma certamente il fatto che il confronto non si sia svolto essenzialmente su un'interpretazione giuridica, formale degli articoli del documento redatti in latino, bensì sul problema delle vittime, delle mancanze della Chiesa nella collaborazione con la giustizia ordinaria, sulla prassi di trasferire in altre parrocchie preti già accusati dalla polizia di abusi su minori, è innegabilmente positivo.

Credo, e resto convinto, che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata, il fatto che politici si siano addirittura sbilanciati sostenendo in diretta tv che "il documentario non andrà in onda", che il consiglio d'amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d'espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. Un precedente pericoloso ed inquietante che lascia un interrogativo piuttosto deprimente: quanti giornalisti, in Rai come in Mediaset, che non hanno la "forza" e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?

Questa è la mia opinione, la parola va ora ai lettori, ovviamente sperando che coloro che votano siano anche stati spettatori della trasmissione e che il risultato - seppur dal valore relativo- non venga inquinato da quanti possono votare guidati da un semplice pregiudizio ideologico.
Cosa ne pensate?

 

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