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il 26/05/2021 alle 17:38
 
In questo momento i messicani rimpiangono quel muro di...
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Intanto, fallisce raduno di complottisti: si erano tutti...
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Fabrizio Pignalberi

Post n°1286 pubblicato il 03 Giugno 2021 da garden8
 

Per parlare di un truffatore si deve 

riavvolgere il nastro.

a Frosinone per accogliere le richieste

di molte persone che, a loro detta, sono

state truffate e raggirate da Fabrizio 

Pignalberi, presidente del movimento

politico “Più Italia”.  

Alcune persone, infatti, sono intervenute

nella trasmissione televisiva per

raccontare le loro esperienze con Fabrizio 

Pignalberi. L’uomo di Serrone è stato

accusato di una serie di truffe. Chi è

intervenuto a “Le Iene” parla di soldi

versati e mai restituiti, di pratiche non

andate a buon fine e di case che stanno

perdendo all'asta a causa

dei raggiri di Pignalberi. 

I suoi raggiri con tante vesti da avvocato

a mediatore creditizio e assicuratore auto

ad altre vesti.

L'ultima riguarda la creatura politica.

 

 

 

 
 
 

Cantone e Emme Team

Post n°1285 pubblicato il 03 Giugno 2021 da garden8
 

La storia di Tiziana Cantone

ora torna alla ribalta dato vogliono 

fare un autopsia  per chiarificare che 

è un suicidio .

Dalla Pashmina e il dna di due uomini ,al telefono

usato da estranei ,cancellazione cronologia.

Io proverò a delucidarvi sul caso mettendo

in fila i punti che sono dissonanti .

La ragazza nasce il 15 luglio 1983  

e muore il 13 settembre 2016 .

Una ragazza che aveva un cognome diverso

Tiziana Giglio diventa Cantone.

Lei chiese di motivare la sua distanza dal padre con 

cui aveva avuto un cattivo rapporto.

E le storie a cui si aggancia Emme Team,

più o meno, hanno sempre lo stesso schema.

 Individuano un caso di cronaca

molto mediatico. Avvicinano le

famiglie delle vittime, anche con

l’aiuto di giornalisti compiacenti con

cui non so che accordo abbiano, ma

ho dei sospetti. Il caso è quasi

sempre un suicidio: loro dicono “è

omicidio, con le nostre indagini

superipermegagalattiche lo dimostreremo”.

Emme Team ha avuto un ruolo anche nel caso Ciontoli .

Ne parlò Nuzzi a Quarto Grado.

 Fanno indagini piene di inesattezze,

buchi, errori.

Trovano avvocati che accettano

le loro consulenze, spesso convinti

ad accettare dal desiderio di famiglie

in uno stato di sofferenza o con dubbi

più o meno lucidi. 6) Le procure si

ritrovano con “nuovi elementi” da

valutare e, ahimè, spesso vanno anche

dietro a questi nuovi elementi.

Riaprono indagini.

Le tv, poi, che ve lo dico a fare.

Sui suicidi che “è un omicidio, abbiamo

le prove!” ci costruiscono puntate

su puntate, non importa con quanta

convinzione di fondo. Ma anche su

altri casi mediatici in cui arriva

sempre Emme Team a capovolgere

certezze. Tutto questo, nell’ultimo

anno, è diventato un gorgo spaventoso di fuffa.

Emme Team si è agganciata ai casi

Tiziana Cantone affermando che è un

omicidio (e la Procura ha riaperto

le indagini), al caso Mario Biondo

(“non è un suicidio!” e qui addirittura

Emme Team ha scoperto gli ip di chi

controllava i social del morto…), del

caso Vannini (affermando che la notte

della morte di Marco c’erano altre due

persone sconosciute in casa, ma la

consulenza tanto cara a Nuzzi, la

“MAGIA”, per fortuna è stata rigettata

dal giudice), al caso Serafina Aiello

(“non è morta per cause naturali,

qualcuno sta mentendo ed Emme

Team ne ha le prove tecniche).

Tra parentesi, anche la famiglia di

David Rossi viene avvicinata dalla

“società”, ma per fortuna fiuta la fregatura.

Poi, nel campo dei diritti e copyright,

quelli di Emme Team si agganciano 

tra gli altri  a Mogol e Bobby Solo.

Bobby Solo che con aperture di

Corriere della Sera e altre testate

annuncia: “Ho presentato una denuncia

alla Procura di Napoli per il furto

ultratrentennale dei diritti sulle mie canzoni.

Secondo Emme Team i diritti di mie

famose canzoni sono stati depositati

da persone estranee all’ufficio copyright

statunitense e poi utilizzati come

garanzia per ottenere prestiti bancari”. 

Mi puzza di massoneria e servizi deviati.

Tutti vanno dietro a Emme Team senza

sentire puzza di bruciato (ora da

due settimane, un anno dopo i miei

articoli, le Iene hanno fiutato

la fregatura, ma stanno smascherando

Emme Team e se stesse, visto

che per lungo tempo hanno

promosso l’operato della “società”

senza verificarne mai l’esistenza).

E quando dico tutti, intendo dire tutti:

l’altra sera anche il Tg La7 dedicava

spazio all’operato di Emme Team.

Vespa ieri sera. Il giornalista

Giovanni Terzi riporta di continuo

sui giornali l’operato di Emme Team

ed Emme Team non manca di

ringraziarlo sui suoi social. La Stampa,

il 13 settembre 2020, ha dedicato

un grosso articolo a Emme Team

affermando che “Il lavoro di Emme

Team avrebbe reso possibile

l’identificazione anche in Italia

dei colpevoli della pubblicazione

di video non autorizzati in rete,

aiutando, solo nel 2020,

578 vittime di revenge porn”.

Chiara Meattellic sulla sua pagina poi

ammette di essersi rivolta a loro lei

stessa per problemi di diffusione di

materiale privato e si auto-accusa di 

intercettazione abusiva, affermando che

quelli di Emme Team seguono lo

smartphone del colpevole in tempo reale.

Dal giugno 2020, ovvero quando

ho scritto il primo articolo su Emme

Team per cui ho ricevuto anche

querela da un avvocato che

evidentemente rappresenta Emme

Team Italia (Luciano Faraone),

ho avvisato molti colleghi che

dovevano fare degli accertamenti

sulla “società” prima di continuare

a scriverne, ma hanno continuato

imperterriti. Allora provo a convincerli

un’ultima volta: dietro ad Emme

Team ci sarebbe un italiano che

vive in America che ovviamente

non si chiama né John Peschiera,

né Henry Iovine, come da documenti 

falsi forniti all’avvocato De Pace,

quando “Henry/John” stipulò un contratto

con lei promettendole di farle recuperare

diritti rubati di sue pubblicazioni.

 

 
 
 

Torna Puccini

Post n°1284 pubblicato il 31 Maggio 2021 da garden8
 

 

https://puccinielasualucca.com/

res

Andrea colombini direttore d'orchestra vi aspetta numerosi

per trascorrere

momenti di assoluto relax musicale.

 
 
 

essa l'ndragheta

Post n°1283 pubblicato il 25 Maggio 2021 da garden8
 

Un organismo composto da persone

affrancate dalla struttura militare o

visibile che dir si voglia, il cui compito

è quello di dialogare con la massoneria,

la politica, lo Stato e la Chiesa.

Un sistema invisibile che però ha bisogno

di soldati, sacrificabili e facilmente sostituibili.

Fino agli anni 80 Ndragheta ,massoneria e servizi 

deviati hanno proliferato poi è accaduto che 

La Santa decide di espandersi e fare alleanze ,

combinazioni con Cosa Nostra e Camorra per 

quello io parlai giorni fa di Francesco D'agati 

che raccontava di piacevole rapporto con 

Michele o senese per esempio.

Quindi negli anni 90 le 3 mafie si uniscono

e spartiscono territorio e potere.


 
 
 

la testa dell' acqua

Post n°1282 pubblicato il 25 Maggio 2021 da garden8
 

Affari milionari, rapporti con la politica,

omicidi, stragi e crimini efferati. E’ la

storia di Matteo Messina Denaro, capomafia

di Castelvetrano, a tutti gli effetti leader

di Cosa nostra, e latitante da 28 anni.

Su di lui sono stati scritti libri, articoli

e sono state fatte trasmissioni televisive. 

Alcuni pentiti parlano di lui come un killer

efferato sguinzagliato da Cosa Nostra 

nella fattispecie un capo mandamento .

La rete massonica ,la politica ,la mafia 

convivono da anni .

La primula rossa di Castelvetrano continua

a comandare.

sa

ers

"Messina Denaro. Iddu, la mamma del nipote

che è di qua, è mia commare, hanno

sequestrato tutti i telegrammi mandati

dalla posta di Canicattì, per vedere, per

capire”. Il “nipote” di cui si parla è Girolamo

Bellomo, marito di Lorenza Guttadauro,

figlia della sorella del superlatitante.
La Dda di Palermo indica in Buggea

l’uomo “in condizione di intrattenere

rapporti direttamente con Matteo Messina

Denaro, essendo a conoscenza della

segretissima rete di comunicazione e

protezione utilizzata dal capo di Cosa

Nostra latitante”.

Diabolik, U siccu, Alessio, Luciano,

“La testa dell'acqua”, Iddu,

“U Diu”, il Premier, “il noto”

Alcuni dei nomignoli per identificarlo.

Prima accanto al padre, don “Ciccio”,

 Francesco Messina Denaro. Poi,

alla morte di quest'ultimo, si fece

largo tra i “corleonesi”, “adottato”

da Riina in persona, fino a diventare

protagonista dello stragismo della

criminalità organizzata siciliana.
Autore, secondo gli investigatori,

di almeno una settantina di omicidi

come mandante ed esecutore, nei

primi mesi del 1992, assieme ad altri

boss di Brancaccio, il giovane “Diabolik”

fece parte del gruppo che doveva uccidere

a Roma Giovanni Falcone, a colpi di

kalashnikov, fucili e revolver. Salvatore

Riina, forse “preso per la manina” da

qualcuno come ha poi raccontato il pentito

 Salvatore Cancemi, cambiò idea

all'improvviso, optando per un altro luogo

ed una modalità decisamente più eclatante.
E così fu “l'Attentatuni” lungo l'autostrada,

all'altezza di Capaci, in cui morirono 

Giovanni Falcone, Francesca Morvillo,

Vito Schifani, Antonio Montinaro e

 Rocco Dicillo.
Anche di quell'attentato, così come per

la strage di via d'Amelio, è stato ritenuto

responsabile, in qualità di mandante,

nel processo di primo grado tenuto davanti

alla Corte d'Assise di Caltanissetta

che lo ha condannato all'ergastolo.
Una sentenza che di fatto conferma come

vi sia stato un collegamento tra le bombe

del 1992 pretese da Totò Riina e

gli attentati nel nord Italia.
L'opera sanguinaria di Messina Denaro si

estende anche ad altri fatti.
Sempre in quella calda estate del 1992,

poco prima dell'attentato in cui morirono

 Paolo Borsellino e gli agenti di scorta

(Agostino Catalano, Vincenzo Li Muli,

Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi e 

Claudio Traina), partecipò come esecutore

materiali ad uno dei delitti più crudeli di

Cosa nostra: il duplice omicidio dei fidanzati 

Vincenzo Milazzo (capo della cosca di

Alcamo che aveva cominciato a mostrarsi

insofferente all'autorità di Riina) ed 

Antonella Bonomo (incinta di tre mesi,

ritenuta testimone scomoda degli affari

di Cosa nostra).

Messina Denaro conosce la verità nascosta

dietro la strage di Pizzolungo, dalla Chiesa,

Chinnici, Capaci, via d'Amelio, e di

quelle in Continente (Firenze, Roma e Milano) 

perché è stato parte attiva di quel mondo.

Il legame tra Riina ,Matteo Messina Denaro lo conferma

anche Bernardo Provenzano.

Poi la cassaforte con i segreti che fanno tremare lo stato 

lo raccontano vari pentiti come Brusca.

Quindi Diabolik  ha Cosa Nostra e potrebbe 

tornare a ordinare attentati.

 

 



 
 
 

Maria Angioni

Post n°1281 pubblicato il 20 Maggio 2021 da garden8
 

Maria Angioni una donna che racconta stranezze.

La pm che per un periodo, dall'ottobre 2004

al luglio 2005, indagò sulla scomparsa della

piccola Denise, sparita nel nulla

il primo settembre del 2004 da Mazara del Vallo.

Oggi Maria Angioni fa la giudice del lavoro

a Sassari, ma ricorda ancora tutte "le stranezze"

accadute durante quella inchiesta, che dopo

17 anni lascia seri dubbi.

 Solo dopo mesi, Claudio Corona, il fratello della donna, fu sentito ma quel verbale di Sit era breve .Non c'era nulla.

Io rimasi basita".

Ma andiamo con ordine.

Maria Angioni fu assegnata al fascicolo

sulla scomparsa di Denise Pipitone,

solo nell'ottobre del 2004, cioè un

mese dopo la sparizione. All'epoca

il Procuratore capo era Silvio Sciuto.

"Il primo mese non ero assegnataria

dell'inchiesta  ricorda la magistrata

poi a ottobre del 2004 sono diventata

co-assegnataria con una delega limitata

ad alcuni settori, come quello dell'esoterismo

e della pedofilia. Perché si è cercato

a tappeto. Abbiamo fatto ricerche sui

pedofili, sugli esoterismi. Perché ricordo

che Mazara del Vallo è una zona dove

si fanno messe nere".

Nella fattispecie io dovrei enumerare le zone che usano 

le sette in Sicilia .

Guarda caso Mazara del Vallo viene evidenziata.

La signora Angioni guarda caso gli danno mandato 

per occuparsi di pedofilia e esoterismo che per 

i conoscitori dell' ambiente occultista significa

un caso massonico.

l'Angioni diventa la principale titolare

dell'inchiesta, con due pm, ancora

giovanissimi quindi non avvezzi a certe

cose e manipolabili , cioè Antonella Avila e

Marco Imperato, che lavoravano con me

e che sono rimasti dopo il mio

trasferimento a Cagliari". Ma Angioni

ha potuto seguire l'inchiesta solo per

meno di un anno. A fine luglio del 2005

è arrivato il trasferimento in Sardegna.

Ora andiamo all'ispezione nella casa di via Pirandello,

a Mazara del Vallo, dove abitava Anna

Corona e che ora è disabitata "fu fatta".

"Anche se non c'era il pozzo di cui si è

parlato ieri", dice la giudice. "Ricordo

perfettamente che l'ispezione fu fatta -

racconta all'Adnkronos - Io, una volta

che sono subentrata al pm titolare,

mi sono studiata tutto il fascicolo con

estrema attenzione. E mi ricordo che

l'ispezione era stata fatta". E aggiunge:

"Ma bisogna vedere come era stata

fatta.Io ho cercato di rifare le cose

più importanti, con la collaborazione

della sezione di Polizia Giudiziaria.

Erano appena tre persone, e c'era

un criminologo, Vincenzo Savatteri,

che è morto qualche anno fa, che

avevo nominato io dice la Pm Angioni .

Avevano la carta catastale ,controllo del 

perimetro esterno,scantinato ma quel pozzo non

lo ricordo esclama la pm Angioni .

Del pozzo ne parla  una persona

che segnala un garage a fianco 

dice la pm Angioni.

"Gli ultimi giorni, prima di andare

via dalla Procura di Marsala per

trasferirmi a Cagliari decisi di andare

a fare una attività a Ragusa.

Dovevamo farla solo con la Sezione

di Pg di cui mi fidavo e che ubbidivano

alle mie direttive. Ma, invece,

all'improvviso, dopo essere partiti

con la solita squadretta, scoprii

che sono venuti tutti con noi, a partire

dagli uomini del Commissariato di

Mazara fino al Comando dei Carabinieri,

che non avevo chiesto. Eravamo una

cinquantina di persone in tutto, dalle

iniziali cinque". Ma perché si aggiunsero

tutti questi poliziotti e carabinieri?

"Perché quando abbiamo avvisato i

colleghi di Ragusa che saremmo andati,

allora lo hanno fatto sapere ai comandi

di Carabinieri e Polizia e anche loro

volevano essere con noi. E lì mi successe

una cosa stranissima che mi ha

molto inquietato.

 "Avevamo sentito una intercettazione,

che ritenevamo molto importante

davvero inquietante- spiega -

Così andammo a Ragusa a sentire

alcune persone". Era il 22 luglio

del 2005. Il giorno prima dell'addio

di Maria Angioni alla Procura di Marsala.

"Una intera famiglia era stata sottoposta

a una intercettazione, in particolare

due donne - dice sempre all'Adnkronos

- Ma ecco che mentre stavo sentendo

a sommarie informazioni una persona,

arriva - in maniera inopportuna -

un esponente delle forze dell'ordine,

diverso dalla mia squadra di Polizia

Giudiziaria, che mi interruppe e dicendo

delle cose che avrebbe dovuto dire

in separata sede, e così ha bloccato

di fatto anche il flusso di informazioni

che stava provenendo dalla persona

interrogata. E quell'attività è morta lì. 

Poi una deposizione su una pianta grassa morta.

i magistrati andarono a Ragusa per

sentire alcune persone, appartenenti

a un nucleo familiare. Dall'intercettazion

e si sentì parlare di un omicidio.

Le cimici ascoltano: 'purtroppo è morta, è morta'

Insomma fatti strani omissioni e depistaggi.


 

 

 

 

 
 
 

anni 20 sotto attacco

Post n°1280 pubblicato il 18 Maggio 2021 da garden8
 

Prima in tempi addietro si sentiva dire la censura è 

opera del fascismo ora quel pensare quel dire è 

diventato un altra pappa ,un altro companatico

e a sottolineare questa tendenza sono 

vari intelettuali di alto stampo.

Nella fattispecie della libertà di espressione

cito Ricolfi sociologo nettamente a sinistra che 

a malincuore esplica il ruolo della Sinistra 

di censore e il ruolo della Destra di protettore

della libertà di dire ,esprimere critica .

Il caso più caratterizzante di questi giorni lo ritrovo

nel contenitore Anni 20 format tv Rai che all' inizio

ha avuto un decollo con poca importanza 

per poi diventare bersaglio della compagine 

sinistroide  dell' inquisizione per colpa

di un servizio giornalistico impeccabile

sulla prevaricazione dell' Ue sui consumi 

alimentari,varietà di cibo opzionata per gli 

italiani .

A voi larghe considerazioni 

ers

tr

es

r

ers

 
 
 

chiesa trans?

Post n°1279 pubblicato il 18 Maggio 2021 da garden8
 

La Chiesa è anche trans, nel senso

che accoglie anche le persone più diverse,

tra queste anche i transgender”. È

quanto viene affermato dalla più

importante istituzione ecclesiastica del

Paese e la più grande denominazione

in Europa, che da sola raccoglie il

 54,4% della popolazione svedese.

Con questa lettera la Chiesa luterana

è voluta entrare direttamente nel

dibattito sul transgender, prendendo

una posizione netta:

Una chiesa è fatta di persone. Le

persone sono diverse. Abbiamo

cresimandi, impiegati, amministratori,

rappresentanti, organizzazioni no

profit e altri parrocchiani che si

definiscono persone transgender.

La chiesa è quindi composta anche da

persone trans. Pertanto, la chiesa

potrebbe essere descritta come trans” –

questo l’incipt della lettera.

La chiesa Luterana svedese evidenzia come

sia stato negato il modo di espressione delle

minoranze .

Nessuno gli può dire se hanno gridato alla discriminazione

sulla presenza islamica in Svezia che prevarica sulle altre

religioni ?

 

 
 
 

legge contro opinione

Post n°1278 pubblicato il 18 Maggio 2021 da garden8

la storia del ddl Zan pone in visione

il problema di oltraggio alla 

Costituzione.

Da una parte l'articolo 4 che punisce

penalmente e l'articolo 8 della Costituzione .

La sinistra intende estendere la portata della 

normativa già esistente sui reati d’odio ad attacchi

e comportamenti dovuti all’orientamento

sessuale, al genere e all’identità di genere.

Un padre canadese per aver tentato di oppporsi

a cambio di sesso della sua figlia carcere e ammenda

salata .

L’articolo 2 pone sesso, genere,

orientamento sessuale, identità di

genere e disabilità tra i moventi dei

reati d’odio contenuti dell’articolo 604-bis

del codice penale, diretto a tutelare il

rispetto della dignità umana e del principio

di uguaglianza. In particolare è stabilita

una multa fino a 6mila euro o la reclusione

fino a un anno e 6 mesi per chi istiga

a commettere atti di discriminazione

fondati su sesso, genere, orientamento

sessuale, identità di genere o disabilità.

Mentre per chi istiga o commette atti violenti,

per le stesse motivazioni, è prevista

la reclusione da 6 mesi fino a 4 anni.

L’articolo 3 stabilisce come circostanza

aggravante il commettere reati in ragione

del sesso, genere, orientamento sessuale,

identità di genere o disabilità della vittima,

tramite la modifica dell’articolo 604-ter

del codice penale.

L’articolo 4 è dedicato alla salvaguardia

della libertà di opinione in base

all' atto commesso giudicato da un magistrato.

L’articolo 5 riguarda prevalentemente

alcune specifiche rispetto alle pene

previste dagli articoli 604-bis e 604-ter.

L’articolo 6 riporta le modifiche all’articolo

90-quater del codice di procedura

penale in cui viene definita la “condizione

di particolare vulnerabilità della persona

offesa” e il riconoscimento delle donne

e delle persone Lgbtq+ come persone

 “vulnerabili” e quindi, potenzialmente vittime.

Gli articoli dal 7 al 10 non sono penali.

Non si potra più dire che la famiglia nel film è gay 

o quella famiglia della serie è naturale biologica .

Mi verrebbe da dire sei n'omo o sei na donna ?

 

 
 
 

Vi ascolto

Post n°1277 pubblicato il 13 Maggio 2021 da garden8
 

Ultimamente molti sono assuefatti

dalla tecnologia in particolare,

mi riferisco a smartphone.tablet ,

ma quanti rischi si celano

dietro l'utilizzo di questi marchingegni ?

Ad esempio quante volte avete pensato

a un telefono,

e poi aprite google e vi tempestano 

di spazi pubblicitari su telefoni di varie marche?

Altro esempio siete con un amico a parlare del

più e meno  e di viaggi, poi ad un

tratto volete ascoltare un brano su youtube

e mentre lo ascoltate appare una reclame di Msc

o di Santorini grecia ?

Insomma i vostri telefoni o dispositivi elettronici

memorizzano voci e analizzano con algoritmi

e poi rifilano a voi offerte puublicitarie

inerenti vostri interessi.

Malgrado questo potete ovviare alla cosa

disattivando accesso a microfono da parte

di app che per antonomasia

risultano inerti o poco interessanti

ma hanno orecchie.

 

 
 
 

lode al Prete

Post n°1276 pubblicato il 13 Maggio 2021 da garden8
 

Sabino Paciolla parla del sacerdote che inneggia 

alla facoltà di discernere il bene dal male.

Non è la prima vicenda ricalcata da giornali

a mettere il luce il contrasto fede o non fede.

Lizzano, un piccolo Comune in provincia

di Taranto, il parroco della chiesa San Nicola,

don Giuseppe Zito, ha organizzato un

 "rosario per la famiglia". L'iniziativa,

come enuncia il manifesto che ha

radunato diversi fedeli, è stato pensato

per " difendere la famiglia dalle insidie

che la minacciano tra cui il disegno

di legge contro l'omotransfobia".

Il sindaco Antonietta D'Oria è, però,

intervenuta in difesa dei manifestanti.

Il primo cittadino ha ricordato l'articolo 21

della Costituzione in base al quale 

"Tutti hanno diritto di manifestare l

iberamente il proprio pensiero con la parola,

lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione".

In piazza era presente anche la scrittrice

pugliese Francesca Cavallo che sui social

ha scritto di essere "orgogliosa di Lizzano" 

e che questa è una "bella storia di

cittadinanza attiva e di sana

partecipazione democratica".

Ordunque rivolgo il mio occhio al caso 

di  un altro sacerdote 

Don Calogero D’Ugo, detto don Lillo

 
 
 

la piccola Denise

Post n°1275 pubblicato il 13 Maggio 2021 da garden8
 

Ogni volta che mi giunge

alla mente una storia di scomparsa di

un bambino o bambina

non riesco a non pormi domande.

Non riesco a comprendere come mai

ci sia poco exploit di notizia a riguardo

sovente le scomparse ricoprono

dello spazio in tv contingentato

per poi affievolire nella nebbia.

In questa occasione mi occupo di una

vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso 

il mondo 17 anni fa esattamente nel 2004

la piccola Denise Pipitone nei pressi di Mazara 

del Vallo sparisce.

Durante questi anni 

i media hanno strumentalizzato

in modo profano la vicenda 

rendendola un atto morboso 

utile per valori di share .

Come dissi in altre storie anche qui 

la povera bambina viene portata via

da gruppi legati a massoneria e servizi 

segreti deviati .

Tuttavia vorrei enunciare il fatto che 

la visita delle forze dell' ordine a casa

di Anna Corona non era avvenuta ma 

è bastato renderla plausibile

per temporeggiare o meglio dire

complicare le indagini poi

come il loro modus operandi

ci mettono avvistamenti vari 

famiglia Ivanovic o avvistamento in

Russia non è nient'altro che dissimulare

e attorcigliare il filo tra omissioni e depistaggi.

La testimonianza di un ex maresciallo che dice di

aver avuto minacce di natura gravosa

"Non hai famiglia ,non hai una vita? Queste non sono

cose di tua occupazione ! Non concerne traffico di organi

o di pedofilia "!

La sera scorsa l'avvocato che afferma

di aver ricevuto una missiva 

anonima che secondo me è un modo per 

tornare a subbugliare la vicenda che 

negli ultimi tempi ha riscontrato l'attenzione 

dell' opinione pubblica e mi ricorda il caso Orlandi.

res

 

 

 

 
 
 

il medico Rossaro

Post n°1274 pubblicato il 13 Maggio 2021 da garden8
 

La notizia della radiazione del dottor Paolo Rossaro rappresenta

in modo incontrovertibile la coercizione e negazione della libertà 

di scelta terapeutica .

«Oggi la medicina è deviata dalla politica e dal denaro»

cosi lui diceva.

Nei giorni contrassegnati dalla negazione della misura avanzata da medici 

coraggiosi e coscienziosi come Ippocrate.org.

Nei giorni in cui si prefigura una telemedicina.

Nei giorni in cui il pensiero unico azzanna chi differisce

per proprio pensiero dalla plausibilita del Pcr o dei vaccini .

Vogliono privare l'uomo di senso coscienzioso e spogliare

il suo pensiero critico .


 
 
 

D'Agati

Post n°1273 pubblicato il 11 Maggio 2021 da garden8
 

Scoprire che a Tor san Lorenzo litorale romano vive da anni

un uomo della Cosa Nostra potrebbe far sbiancare anche

un bambino.

Ma andiamo con cautela nel raccontare.

A fine anni 70 alcune famiglie siciliane 

si insediano sul litorale romano 

per impostare buoni affari .

Gaetano Mirabella ergastolano diceva" Un pezzo grosso U zu Cicciu"

di recente arrestato nella vicenda Capricornus.

Tra i nomi citati dall' 83 enne Agati troviamo:

Pippo Calò boss di Porta Nuova ,fratelli Alfredo e Pippo Bono

Nicolo' Milano,Michele Greco ,Calderone il boss catanese 

che siedeva nella commissione interporvinciale.

Nel 2015 a far da paciere tra un diverbio tra Clan fragalà,Senese e i Mancuso 

fu D'agati a Tor bella Monaca.

D'agati racconta di  un incontro con O pazz  Vincenzo Senese padre di Michele .

l'83 enne Francesco D'agati dice

che vanno aiutati i detenuti ,aiutati pranzi conviviali

e a morte i pentiti.

Ora forse vi rendete conto perchè 

hanno fatto fuori Falcone e Borsellino .

ers

 

 
 
 

Mancini

Post n°1272 pubblicato il 11 Maggio 2021 da garden8
 

L'incontro tra Renzi e l'uomo

dei servizi di sicurezza non è casuale.

Ordunque  andiamo per gradi.

La donna che all' autogrill di Fiano Romano

si trova casualmente in quel posto non fa una piega 

ma la piega la fa la presenza di Renzi e questo Mancini .

Poi il padre della donna di cui lei racconta la condizione di salute

e' continuo adoperare un bagno per prendere farmaci ,io confido 

che andrebbe ringraziata per il suo apporto a Report.

Tuttavia la donna che registra pochi secondi dell' incontro 

del senatore toscano ha rilevanza perchè proprio lei viene 

accusata di aver tenuto fino a fine  dicembre 2019 ma la stessa

donna replica dicendo "poi ho deciso di inoltrare il video a un quotidiano 

nazionale" e mostra il messaggio sul telefono .

Mentre la compagine politica accusa la donna ,l'uscita del video,

la donna spiega che lei conosceva Renzi

ma non l'altro uomo e quindi 

non era dell' avviso sicuro che fosse

una notizia rilevante.

La donna poi insiste dicendo che l'uomo con cui

colloquia Renzi ha una scorta di due uomini .

Marco Mancini :Brigadiere nella Sezione Speciale Anticrimine fondata del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa (ucciso a Palermo nel 1982). Fino al 1984 è stato impegnato nelle indagini contro la Colonna Walter Alasia delle Brigate Rosse, (sciolta nel 1982) contribuendo all'arresto di quasi tutti i suoi componenti. Ha partecipato inoltre all'arresto di Sergio Segio, primo capo e comandante militare dell'organizzazione terroristica Prima Linea. Ha infine svolto attività internazionale, partecipando alle indagini in Francia a carico di Oreste Scalzone, fondatore ed esponente delle organizzazioni politiche extra-parlamentari Potere Operaio e Autonomia Operaia.

Il 16 novembre 1988 ha partecipato come

investigatore alle indagini per la strage

della stazione Carabinieri di Bagnara di

Romagnadurante la quale persero la vita

cinque militari dell'Arma. Inizialmente

ritenuta di matrice terroristica, la strage

si rivelò successivamente di altra natura.

È stato successivamente attivo nelle indagini

sui delitti della Banda della Uno Bianca.

Durante questo incarico è stato coinvolto

dalla Procura di Bologna, insieme ad un

maggiore dei Carabinieri, in un'inchiesta

poi archiviata per una vicenda marginale,

collegata a un bossolo recuperato

in un tiro a segno.

Alla fine degli anni novanta è stato

nominato responsabile dei centri SISMI

del Nord Italia. Nell'agosto 2003 diviene

capo della Prima Divisione del SISMI,

quella che si occupa del controspionaggio,

del contrasto del terrorismo nazionale

ed internazionale e della criminalità

organizzata internazionale.

Negli anni successivi ha svolto attività

di controspionaggio ed antiterrorismo

all'estero, prevalentemente in Africa e

 Medio Oriente, portando aiuti italiani

alla città assediata di Falluja, e venendo

sequestrato dai jihadisti iracheni. Nel

settembre 2004 è stato protagonista della

cattura a Beirut di Ahmad Salim Miqati,

terrorista noto per essere responsabile

delle stragi nei McDonald's di Beirut e 

Jouneh, ed in procinto di effettuare un

attentato contro la locale ambasciata italiana

. Passato all'Aise dopo la riforma

dell'intelligence italiana del 2007 che ha

soppresso il Sismi, nel 2010 è stato trasferito

Vienna, su mandato del Governo italiano,

con l'incarico di capocentro.

Due casi in cui è coinvolto Abu omar ,Telecom .

Per il caso Abu Omar Mancini è stato condannato 

a pena di 9 anni nel 2013 .

Per il fatto di Telecom nel 2010 Mancini invoca il segreto di Stato.


 

 

 

 

 
 
 
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SEX CRIMES

la visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Personalmente sono molto soddisfatto, il programma è stato equilibrato, non ha avuto paura di mostrare i casi scabrosi di pedofilia che riguardano il clero, non ha evitato di mostrare integralmente Sex Crimes and Vatican, ha usato la giusta sensibilità e prudenza nel mandare in onda il filmato solo dopo la prima interruzione pubblicitaria avvertendo più volte che si trattava di argomenti che potevano urtare la sensibilità dei minori lasciando ai genitori la scelta di far vedere o meno ai loro figli questo documento.

Sono reduce dalla visione della trasmissione di stasera di Anno Zero, la fatidica puntata con la trasmissione dell'inchiesta choc della BBC.

Gli interventi di Don Di Noto e Monsignor Fisichella sono stati garantiti nel pieno rispetto di un equo contradditorio. La presenza in studio di Colm O'Gorman, autore dell'inchiesta è stata preziosa, soprattutto per chiarire il punto più controverso e meno sostanziale della vicenda, quello riguardante il famoso documento segreto, il Crimen Sollicitationis. Non sta certo a me dire chi è risultato più credibile fra i contendenti, ma certamente il fatto che il confronto non si sia svolto essenzialmente su un'interpretazione giuridica, formale degli articoli del documento redatti in latino, bensì sul problema delle vittime, delle mancanze della Chiesa nella collaborazione con la giustizia ordinaria, sulla prassi di trasferire in altre parrocchie preti già accusati dalla polizia di abusi su minori, è innegabilmente positivo.

Credo, e resto convinto, che la bagarre politica generata prima della trasmissione di questa puntata, il fatto che politici si siano addirittura sbilanciati sostenendo in diretta tv che "il documentario non andrà in onda", che il consiglio d'amministrazione abbia tentato in ogni modo di limitare la libertà d'espressione e di censurare preventivamente Santoro e la sua redazione, resti un fatto grave. Un precedente pericoloso ed inquietante che lascia un interrogativo piuttosto deprimente: quanti giornalisti, in Rai come in Mediaset, che non hanno la "forza" e il seguito di Santoro, si sentiranno liberi di trattare argomenti tanto delicati in futuro?

Questa è la mia opinione, la parola va ora ai lettori, ovviamente sperando che coloro che votano siano anche stati spettatori della trasmissione e che il risultato - seppur dal valore relativo- non venga inquinato da quanti possono votare guidati da un semplice pregiudizio ideologico.
Cosa ne pensate?

 

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