Creato da parlo.con.te il 15/06/2004
per un futuro diverso

 

O Signore, la cui voce sento
nei venti
e il cui respiro dà vita
a tutto il mondo,
ascoltami.
Vengo davanti a Te,
uno dei tuoi tanti figli.
Sono piccolo e debole:
ho bisogno della tua forza
e della tua saggezza.
Lasciami camminare
tra le cose più belle
e fa’ che i miei occhi ammirino
il tramonto rosso e oro.
Fa’ che le mie mani rispettino
ciò che tu hai creato,
e le mie orecchie siano acute
nell'udire la tua voce.
Fammi saggio,
così che io conosca le cose
che tu hai insegnato,
le lezioni che hai nascosto
in ogni foglia, in ogni roccia.
Cerco forza,
non per essere superiore
ai miei fratelli,
ma per essere abile a combattere
il mio più grande nemico: me stesso.
Fa’ che io sia sempre pronto
a venire con Te,
con mani pulite e occhi diritti,
così che quando la vita svanisce
come la luce del tramonto,
il mio spirito possa venire
a Te senza vergogna.

Preghiera di Yellow Lark, capo indiano Sioux

 

Da bambini si è se stessi

e si sa e si capisce tutto,

come dei piccoli profeti.

Poi all'improvviso accade qualcosa

e si cessa di essere se stessi,

si diventa ciò che gli altri

costringono a essere.

Si perde la saggezza, e l'anima.

  Jean Rhys

 

 

 

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contro la pedofilia

contro gli orridi mostri

contro i miserabili mentecatti  

contro i peggiori nemici

dell’umanità

 

 

 

Tutto torna

Post n°2329 pubblicato il 06 Settembre 2014 da Shalom.aleichem

 

GIRI E rigiri ..., poi tutto torna

come una cometa

come una stella lontana

come una goccia del mare

Tutto ritorna se sai aspettare

se ti colleghi all'infinita pazienza

con cui il Padrone del mondo

sopporta le nostre distrazioni   

 
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Maria Auxilium Cristianorum, ora pro nobis...

Post n°2327 pubblicato il 24 Maggio 2011 da parlo.con.te

 

 


PAROLE di don Bosco su MARIA AUSILIATRICE









 


Chi confida in Maria non sarà mai deluso.

in Maria ho riposto tutta la mia fiducia.

La Madonna non lascia mai le cose a metà.
 
Io vi raccomando di invocare sempre il nome di Maria, 
 Quando vogliate ottenere qualche grazia 
prendete come abitudine di recitare questa giaculatoria:
Maria Auxilium Cristianorum, ora pro nobis...
Maria aiuto dei Cristiani, prega per noi! 

É una  La nostra confidenza
é nell’aiuto di Maria Ausiliatrice.
 Il Signore e la sua divina Madre
non permetteranno che si ripeta invano.

 



 


 

 

 
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LA FATICA DI VIVERE

Post n°2326 pubblicato il 19 Maggio 2011 da parlo.con.te

LA FATICA DI VIVERE





 

Inutile negarlo,
 anzi è il caso di dichiararlo,
 per sfuggire quei sbigottimenti
che disturbano fraudolenti.
Lo sfoggio del presente
ci fa credere possibile una felicità
 diritto da contendere.
E chi si sente escluso
si immagina ingannato!
Ma la vita è faticosa.
Ogni giorno al calice attingiamo
di una passione consegnata.
A volte giunge impetuosa,
 l’onda incalzante,
e ci vediamo travolti,
quasi soffocati.
A volte sfiora lambendo
con delicata clemenza ,
e palesa avverata la futura grazia
Ogni giorno tocca rialzarsi,
assolvere il senso
della missione accostata.
Ogni giorno ognuno paga lo scotto,
ogni giorno riabilita la mercede.
Questa è la lotta della vita
che trascende ogni volere…


 

Abbandonarsi nelle braccia del Creatore
è vedersi ogni volta risollevare,
 questo è il massimo
delle apprezzabili esperienze,
 ci restituisce alla vita integrata
 partecipe , lieta e potenziata!

 
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La Preghiera fiduciosa

Post n°2325 pubblicato il 19 Maggio 2011 da parlo.con.te

 
 La preghiera, da Gesù santificata,
esalta l'anima, affidando
la soggezione del presente
nelle mani del Padre Creatore.

 
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Con occhi estasiati

Post n°2324 pubblicato il 19 Maggio 2011 da parlo.con.te

Noi Ti ringraziamo, Gesù!
Non ci assilleremo
per quel che altri chiama felicità,
guardandoti con occhi estasiati,
apriamo lieti il cuore
ad ogni dono che ci hai offerto.

 
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Per questo motivo è venuto

Post n°2323 pubblicato il 19 Maggio 2011 da parlo.con.te


Per questo motivo è venuto nel mondo Gesù.
per soccorrere, illuminare e rendere perfetta la Vita
Per rendere divino il  dono della vita,
Cristo si è sacrificato, e ha offerto all’uomo
di riconoscere  e conseguire il felice benestare
alla piena floridezza dell’ Amore ritrovato.
Per questo motivo è morto:
per noi uomini, deboli e peccatori.
Egli ha donato all’uomo la giustificazione
 e la conseguente gioia aperta di vivere liberati.
L’uomo è stato giustificato, e dunque graziato
dalla sudditanza di miserie e umane mancanze,
considerate col suo aiuto marginali,
ininfluenti all'essere vivente!
Giustizia è compiuta, ognuno ora può avvicinare,
riconoscere e apprezzare la vita come dono diretto,
l'amore come sentimento autentico che è da Dio!
 In questo obiettivo, l’umana sofferenza
acquista un valore smisurato,
 perché è unita  alla sofferenza di Cristo salvatore,
-  non ha voluto evitarla e non può evitarcela -,
ma ci aiuta a sopportarla e a significarla,
 fino ad attenuarne forma e intensità
.

 
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Un pianto scende dalla Croce

Post n°2322 pubblicato il 23 Aprile 2011 da parlo.con.te

 

 

C'è un uomo inchiodato su una croce





Allorché si fa silenzio intorno a me,

nelle ore del giorno e della notte

un pianto che scende dalla Croce,

mi colpisce e mi fa trasalire.



La prima volta che l'udii,

uscii dalla mia casa. E cercando intorno

trovai un uomo inchiodato su una Croce.



"Lasciate che vi stacchi dalla Croce"

gli dissi.

E cercai di togliere i chiodi dei suoi polsi,

ma egli mi rispose:



"Lasciali dove sono,

poiché scenderò dalla Croce

solo quando tutti gli uomini, tutte le donne,

tutti i fanciulli,

s'uniranno insieme per distaccarmi".



Gli dissi allora:

"Come posso io sopportare il vostro lamento

e che posso fare io per voi?".



Ed egli mi rispose:

"Vai per tutto il mondo e di' a quelli che incontrerai

che c'è un Uomo inchiodato su una Croce".

Fulton J. Sheen

 


 

 
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Uomini responsabili

Post n°2321 pubblicato il 16 Aprile 2011 da parlo.con.te

 

la Vita sgorga più intensa, proprio quando sembra vincere la morte

 

Vittorio Arrigoni, attivista filopanestinese italiano, è stato trovato morto in un appartamento di Gaza City dai miliziani di Hamas…

 

 

Restiamo umani

Questo l’ appello che consegna Vittorio Arrigoni, a noi che ci sentiamo turbati, addolorati per il suo estremo sacrificio; largo ammonimento per chi, scettico, sostiene verosimile solo una società avida e menefreghista,  in cui si  marcia a vista e si specula sfacciatamente al ribasso

E allora,Viva  la Vita, anche quando sembra prevalere la morte: proprio allora scopriamo che esistono ancora uomini veri, rigorosi e coraggiosi, disposti a rischiare la terrena esistenza, pur di testimoniare  altri presupposti, umane corrispondenze, per organizzare una corretta civile convivenza

 

“Restiamo umani”,

convinti che costruire la pace

 è curare le quotidiane ferite

dell’ operoso corpo sociale,

con accento di onestà:

guadagno di perseveranza

soddisfazione di giustizia.

Perché la  Pace è un giuramento

un patto di coerenza,

una disposta osservanza, 

un contegno  misurato. 

La Pace è adempiere un impegno,

 la cura di un compito.

La Pace è  giornaliera conversione 

che ognuno interpella 

e tutti vorrebbe pagare

con generosa prosperità.

 

 
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Quando va scemando la buona  organizzazione sociale  

Post n°2319 pubblicato il 12 Aprile 2011 da parlo.con.te
 

 

Ai giovani: che ritrovino la voglia di impegnarsi!



Un popolo maturo lo sa: democrazia vuol dire attenzione;

dunque, esso si sente vincolato a stare all'erta, continuativamente ,

e in ogni frangente, per farsi garante dei suoi governanti:

soltanto così, ha sperimentato, si sosterrà

conforme alle modificazioni del contingente

sottratto al travisare e falso argomentare

di un potere, spesso,e in molte forme latente.



Ma cosa accede se una comunità si chiude,

ripiega in meschini tornaconti,

si dimentica dei suoi giovani,

dilazionando una adeguata preparazione,

un sostegno conveniente,

proporzionato ad una loro integrazione

valida e remunerativa ?

quali sbocchi positivi può presumere un tale contesto sociale?



Mortificare le attribuzioni dei giovani

vuol dire precludere ogni altra positiva trasformazione !

peggio poi se , di contro , si gonfiano flessuosi sgabelli

a protezione dei tanti veterani...

Questo ponderato timore porta noi adulti

più riflessivi a insistere: giovani, fatevi responsabili!

Per quanto possiate essere sfiduciati ,

per quanto vi sentiate soggiogati

nelle più legittime aspettative,

voi, giovani, non smettete mai di farvi partecipi!

Non rinunciate mai alla cura e alla comprensione.

Non lasciate voi , ancora autentici,

che la parola onestà si pieghi

distorta nel suo effettivo significato,




Ci sarebbero tanti consigli da richiamare

eppure a voi, giovani, è affidato quel futuro,

che stiamo miopicamente pregiudicando,

fallendo per meschino tornaconto.

Starà a voi fronteggiare le imprevedibili sue istanze

quando, avvisati dell'esperienza presente,

collaudati dalla prova ,

verrete chiamati a cambiare la direzione della nazione.

Ancor più su voi si addensa allora la nostra considerazione,

se abbiamo tutti la certa convinzione

che non è mai fatalità il precipitare

compiacente verso quel baratro

che molte volte anticipa una conflagrazione.

 

 

 
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C’è bisogno della preghiera di tutti nei momenti cruciali

Post n°2317 pubblicato il 19 Marzo 2011 da parlo.con.te

 

 


S. Giuseppe!


Sul balcone, stamani a sorpresa ,
c’è festa di dorato biancore:
 tenere fresie sbocciate
con grazia vezzosa e discreta.
Tutto intorno un tepore diffuso;
l’erba molle, vivida sorge
sotto il canto dei liberi uccelli.
E più alto il sole sorride.

Già torna primavera!
Simile in ogni dove brilla,
 a rianimare ogni vita,
e il cuore toccato si vede
come fiore di mite viola.

Così, Tu, luminoso Giuseppe,
 in questo giorno, a noi manifesti
esaudito il tuo vanto!
 E, in uno sconfinato respiro  
di vita, la primavera consegni  
all’umanità , dal gelo incupita.
 
Cuore ardente ,
messaggio di nuova letizia,
il tuo Figlio giovinetto
porgi ,teneramente protetto:
progetto e compimento avverato.

A noi, qui nel tempo ancor primordiali ,
Gesù ,nostro Signore,
giovinezza infinita d’Amore ,
ogni giorno, senza posa, rinnovata,
dichiari effettiva ogni giorno,
nell'essenza  eloquente di un fiore,
dono e offerta scambievole .

Or dunque, a mo' del tuo esempio orientati,
artigiani di più ricchi ceselli,
sconfessiamo i voraci negozi .
E, a Te affiliati, preghiamo
a che il mondo, in accresciuto subbuglio,
dopo un sì crudo inverno di strazi,
riconosca attuale quella conversione
che riavvia la stagione novella
nella generazione globale fidata

 

 
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Un sentimento nuovo

Post n°2316 pubblicato il 17 Marzo 2011 da parlo.con.te

 

 

Italia, un’ardua speranza!


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Largo  è il nostro respiro, risveglio d’idealità
convinto slancio patriottico:
vivace  sentimento, ferma  ragione
nelle parole avvedute e risolute
dei nostri più eminenti rappresentanti.
Oggi ci sentiamo davvero uniti
e fiammeggianti italiani

Sia questo il momento ,
l'insolita  spinta
per farci cambiare prospettiva, 
per mettere al primo posto
sentimenti fidati:
onestà e condivisione,
attitudini di cui andar sempre fieri,
specie se ,preoccupati, ci si interroga
sulle nuove tutele da praticare
Niente è scontato sul futuro!

 

 
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Quale domani?

Post n°2315 pubblicato il 17 Marzo 2011 da parlo.con.te

 
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Dies irae

Post n°2314 pubblicato il 28 Febbraio 2011 da parlo.con.te

 

 

“Amaro è il giorno del Signore!
anche un prode lo grida.
Giorno d'ira quel giorno,
giorno di angoscia e di afflizione,
giorno di rovina e di sterminio,
 giorno di tenebre e di caligine,
 giorno di nubi e di oscurità,
giorno di squilli di tromba
e d'allarme sulle fortezze e sulle torri d'angolo.”

Bibbia, libri profetici. Sofonia 

 

Dies irae!

Certi verdetti, dolorosamente attuali,
ci provano come ogni tanto l’ira di Dio
si annuncia a quei popoli dominati dai despoti
Giorni terribili, che vorremmo
si provassero mai.
Giorni funesti che colpiscono
il buono e il cattivo!
Perché ogni uomo  appartiene a Dio,
sia rispettoso, oppur  brutale ,
resta afferrato al suo vascello.

Troppo spesso, troppo a lungo
lo dimentichiamo,
e ti escludiamo, Dio,
e arbitri ci proponiamo
di miserabili passioni
 
Mille volte Tu, Dio, vieni in nostro aiuto:
ci nutri e ci sostieni con mille favori e beni.
Mille volte sei nostra  sprone,
e il dolore muti in letizia nuova.
Mille  volte in Te la vita si rinnova!
E , tuttavia , noi ritrattiamo: è niente!
E nulla ti rimborsiamo.
 
Mille volte Tu ci aspetti
Mille altre ci sopporti
In mille modi ci rallegri
E noi non rendiamo grazie!

Mai venga quel giorno,
mai per noi. Mai,
che mai ci facciamo così stolti!
Guai a noi, se presumiamo
che manuali più convenienti,
del saper vivere,  come dell’utile comando
possano sostituire  la tua Parola:
unica, certa, incorruttibile guida.

 

 

 
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Mancanza di orientamento

Post n°2313 pubblicato il 28 Febbraio 2011 da parlo.con.te

 

«Il vero problema in questo nostro momento della storia
è che Dio sparisce dall’orizzonte degli uomini
e che con lo spegnersi della luce
proveniente da Dio
l’umanità viene colta dalla mancanza di orientamento,
i cui effetti distruttivi si manifestano sempre di più»
 

Benedetto XVI 
 

 
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Comode amnistie…

Post n°2312 pubblicato il 14 Febbraio 2011 da parlo.con.te


 Una fastidiosa provocazione
 
 “Chi non ha peccato…scagli la prima pietra”
 Di questi giorni capita spesso di udire questo inestimabile richiamo; ancor spesso, ammiccato con sogghignante arroganza. E,allora, una fastidiosa insofferenza mi percuote come un pugno nello stomaco …Ma, come mai...? E con quale pedante sottigliezza… e pure stomachevole autosufficienza, uomini altolocati, e responsabili del buon governo, credono di poter giustificare le ostentate magagne!…
 Così ripetendo , non dico facciano torto alla immensa indulgenza del loro autore: Gesù di Nazareth - che della inesauribile Sua misericordia richiederebbe semplicemente trovarci tutti debitori -
 Comunque, più banalmente, la mia reazione consegue dal fatto che mi sento, come donna, pienamente vicina alla sventurata adultera della menzionata vicenda, che, forse sbagliando per amore, forse per sottomissione, forse per umana debolezza, si vide condannata a una pena inumana, e nei secoli trascinata a un’ aggiuntiva irrisione, strumentalizzata a fin troppo comode amnistie…
 Quel che ne deriva, a mio avviso, è che nei confronti delle questioni essenziali, necessita cautela e non comode interpretazioni. Stiamo attenti alle nostre espressioni, come alle relative parole: le parole sono altrettanto essenziali! Se queste perdono aderenza con la realtà, diventano liquide, consumano l’oggetto del significato e creano ulteriore preoccupante disgregazione.
 O sarà proprio questo che vogliono certi flessuosi burocrati?

 
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soggezioni e sottomissioni

Post n°2311 pubblicato il 14 Febbraio 2011 da parlo.con.te

 

 

peggio della sottomissione

è


l’ inavvertita soggezione
 

 
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Il giorno dopo

Post n°2310 pubblicato il 28 Dicembre 2010 da parlo.con.te

Bianco, azzurro, luminoso


 

 


Luminoso chiarore, che schiude  l’infinito.
Natale,  promessa d’armonia, pace e cordialità.
Nel caminetto arde il fuoco
che  allunga bianchi sbuffi;
e intorno tanti doni
con cura infiocchettati,
da spartire con gli amici.
Recuperate  sintonie,
sorprese inattese…
ma oggi ... già un altro giorno...
cosa durerà di quel sereno quadro?
Nulla passa e va
 di quel che ci corrisponde
Le più belle emozioni
sono parole scritte:
annuncio di un progetto
 crescita di energia.
 
 

 

 
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Ti auguro di vivere...

Post n°2309 pubblicato il 15 Dicembre 2010 da parlo.con.te

 


Ti auguro di vivere
senza lasciarti comprare dal denaro.
Ti auguro di vivere
senza marca, senza etichetta,
senza distinzione,
senza altro nome
che quello di uomo.

 

Ti auguro di vivere
senza rendere nessuno tua vittima.
Ti auguro di vivere
senza sospettare o condannare
nemmeno a fior di labbra.

 

Ti auguro di vivere in un mondo
dove ognuno abbia il diritto
di diventare tuo fratello
e farsi tuo prossimo.

Jean Debruynne

 
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