Creato da sognimondo il 03/01/2015

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anno nuovo 2015

Post n°1 pubblicato il 03 Gennaio 2015 da sognimondo

Si nuovo in tutto, come location come gruppo ridotto ai minimi termini..abbiamo lasciato a casa le famigliole con prole per fare un capodanno solo coppie e single...

abbiamo rischiato che si accodassero pure CF ma poi visto che lui voleva stare con i suoi amici lei non ha replicato e lo ha seguito...

Eravamo in 5, due coppie piu' un sigle, perchè S all'ultimo ha deciso che non sarebbe venuta...peccato perchè credo che si sarebbe divertita assai...

Una bella passeggiata tra i carrugi, tra aria gelida che arrivava ovunque e ovviamente ero senza berretto...abbiamo fatto aperitivo in un locale carino, in attesa di raggiungere il risto che ci attendeva per le 21!

Locale abbastanza spartano a gestione familiare, fin troppo visto che il patriarca (nonno) era ancora al timone e discuteva spesso con il nipote e la figlia tutti e due in abiti zen, che pareva piu' un cinese ...

tra tavolate di ragazzi fighetttini di famiglie piu' o meno assortite con nonne impelliciate e persone sole che chiamavano in extremis figli o nipoti per avere compagnia...

Abbiamo ordinato spaghetti al tonno, raviole alle noci e spaghetti aglio e olio ...il cameriere patriarca se ne torna dicendo che il salmone era finito, così ci ha obbligati a prendere tutti trofie ai gamberi...senza se e senza ma,così lo chef faceva prima a cucinare...alla faccia del diritto di scelta...libera...

ci siamo fidati dei suoi consigli...poi abbiamo continuato con fritto pesce e dolci...

A mezzanotte si era fuori per i fuochi sul mare anche se il vento era sempre peggio a intensità..peccato non avere uno spumantino sotto al braccio per brindare...come facevano tanti giovani e non

Ci siamo diretti nella movida e fermati a bailar in un locale fronte playa...AED si fermavano a pernottare noi invece abbiamo deciso di tornare in patria...

pero' con la variante del avrei dormito a casa di Antonio  e non come sempre accade ognuno a casa propria,visto che non si convive e manco ci si sta per sposare a breve...

E' stato bello svegliarsi insieme e poter gestire la giornata in libertà senza pensare a nessuno, a nulla ma solo a noi due, sveglia, la colazione, le coccole tutte cose che hanno fatto iniziare il 2015 alla grandissima!

Detto tra noi lo avrei continuato così...basterebbe fare due valigie e ciao ciao...anche se abbiamo ancora qualche  opinione opposta sulle nozze...io sarei pro e lui pro convivenza,che io vedo come una cosa precaria un passatempo...

anche a cena gli amici mi spingevano verso la convivenza, provare a stare insieme per capire...ma capire cosa???

voi come la vedete???

 

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2/3 BIS

Come crescere un figlio di mezzo

Ma perché la ricerca di autonomia non si trasformi una crescita solitaria, ecco a cosa devono stare attenti i genitori nell'educazione del terzo figlio.

Il rapporto con il primo. Anche se il fratello maggiore è abbastanza grande per badare al secondogenito, non si dovrebbe mai lasciare che il ragazzo prenda il posto del genitore nella guida del secondo figlio, perché il più piccolo non si senta trascurato ed il grande non si trovi di fronte ad una responsabilità più grande di lui.

Evitare i paragoni. Si è già detto che il primogenito è quello al quale i genitori "chiedono di più", così che spesso diventa il figlio più responsabile, ma il fratello maggiore non deve diventare l'esempio da seguire anche per gli altri. In particolare, con il secondogenito, è importante partire dal discorso opposto, cioè valorizzando le sue differenze rispetto agli altri, le potenzialità ed il suo carattere.

Se era l'ultimo. Se il secondo è sempre stato "l'ultimo" coccolato e vezzeggiato e poi è arrivato un fratellino molto più piccolo, è naturale che si verifichi un periodo di smarrimento o anche di capricci. In questo caso, anche se il bambino è già grande va ascoltato e rassicurato, cercando di non dare troppo peso alle sue marachelle. Potrebbe essere utile affidare, inizialmente, di tanto in tanto, l'ultimo nato ai nonni o ad altri familiari, al fine di continuare a far sentire il figlio di mezzo di nuovo l'ultimo arrivato.

 

 

2/3

Delicata la situazione dei figli di mezzo, con ad esempio il secondogenito (di tre), tenderà a sentirsi non importante, sottovalutato o messo da parte. Naturalmente, tutto dipende da come genitori hanno saputo relazionarsi coi figli e come questi hanno reagito alla situazione. Al di là della posizione in famiglia, il ruolo del genitore è fondamentale, proprio per evitare che questa, non condizioni la sua vita da adulto.

Se il primo è il figlio dalle numerose aspettative e all'ultimo viene chiesto di ricoprire il ruolo del "cucciolo di casa", i figli di mezzo sono spesso le figure "intermedie" tra i due fratelli. Ma questa posizione ha anche i suoi punti di forza. Ecco quali sono.

Se i primogeniti sono più tradizionalisti, ambiziosi e hanno uno spiccato senso della responsabilità, i secondi sono spesso più socievoli, creativi e rilassati. Si tratta di una condizione che favorisce, da grandi, scelte più libere e consapevoli, non troppo condizionate dalle aspettative di mamma e papa. Sono in parte "esenti" dal "mandato transgenerazionale" di cui sono investiti i primogeniti.

Se si è in tre, il secondogenito ricopre un doppio ruolo: è un fratello minore per il primogenito e un fratello maggiore per il terzogenito. Questa condizione favorisce le doti di diplomazia e mediazione che sono attribuite, di solito, ai figli di mezzo.

Forti delle esperienze del fratello maggiore ma non vessati dalla attenzioni che i genitori riservano sull'ultimo, i secondogeniti hanno la possibilità di fare subito le loro esperienze, vivendo meno l'ansia che è toccata agli altri due. Gli stessi genitori tendono ad offrire loro maggiore autonomia forti dell'esperienza cha hanno accumulato col primogenito, rendendosi conto che il futuro di un figlio dipende più da lui stesso che dai genitori.

Il figlio di mezzo può trovarsi tra due fuochi: poco considerato dal primo di cui è spesso geloso per la posizione che occupa; in competizione col terzo, il più piccolo, che ritiene investito di maggiori attenzioni da parte dei genitori.

Ma allo stesso tempo il figlio di mezzo può essere anche solidale col primo e col terzo: può manifestare comportamenti regressivi per essere più vicino ed identificarsi col più piccolo o al fine di essere maggiormente vicino al primogenito tende ad identificarsi con quest'ultimo assumendo atteggiamenti da più grande.

Talvolta avviene anche una competizione fra il figlio di mezzo ed il primogenito per la conquista della responsabilità o della preferenza del più piccolo. Ad esempio, quando nasce un maschietto dopo due bambine, c'è la gara a chi deve fare da mamma nei confronti del più piccolo.

Non dimentichiamo che il figlio che è di mezzo, prima di esserlo è stato per un periodo più o meno lungo, secondo ed ultimo. Sarà anche la durata ed il vissuto individuale di questo periodo ad influenzare la nuova "collocazione" familiare, unitamente anche al sesso dell'ultimo arrivato.

 

 

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Pranzo con parenti e c.? Che barba... Ma piace a tanti...
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A quanto pare li trovi tutti tu...
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dormire mantiene giovani :)
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Dormirņ tanto e poi, tempo permettendo, farņ gli ennesimi...
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