Creato da perlanaturale il 29/03/2004

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Mi domando come....

Post n°866 pubblicato il 14 Maggio 2010 da perlanaturale

facevo una volta, ossia fino a un paio di anni fa, a stare sempre alla pari con messaggi e post e commenti del mio blog e quello degli amici.

O sono diventata più lenta col passare degli anni o mi soffermo di più su ogni pagina che sfoglio o la mia vita invece che darmi sempre maggiori spazio man mano che i figli crescono, mi stringe ancor più forte nella morsa delle cose di ogni giorno.

Eppure....quante volte vorrei avere il pc a portata di mano per poter esternare un pensiero, un'idea, una riflessione o solo condividere qualcosa che ha colpito la mia mente, lo sguardo, i sensi ...

Cerco di fermare tutto in quel luogo frequentatissimo che è la memoria, ma poi, quando finalmente ho il tempo e il momento giusto, devo fare i conti con la mia testa, dove tutto è pigiato, come nei sacchetti sottovuoto e sono così tante le cose..che va a finire che le parole si assiepano una sull'altra e non scrivo niente... dopo un giro più o meno lungo, ci rinuncio.

Però mi piace questo vagare qui e là, scoprire nuovi posti da visitare, nuove persone da conoscere...a volte mi sento già soddisfatta così, contenta di scoprire che anche oggi, che il numero di blog è altissimo, esiste concreta l'opportunità di comunicare e scoprire nuovi amici.

Non c'è nulla di più entusiasmante, che vedere aprirsi dinanzi l'opportunità di conoscere altre persone, che piano piano diventano sempre più familiari e delle quali senti la voglia di sapere sempre di più e nel contempo sentire rinascere dentro la spinta ad aprirsi e raccontare di sè, per farsi a sua volta conoscere meglio.

Oggi sono reduce da una lunga passeggiata, in angoli sconosciuti di Treviso, insieme alla mia futura consuocera, che conosce molto meglio di me la storia della città, essendoci nata e grazie al suo lavoro di archivista, che l'ha portata a fare ricerche approfondite e precise dalla nascita della città fino ai giorni nostri.

C'è un luogo un po' nascosto, non una metà così frequente, una passeggiata lungo le mura del trecento, che segue un'ansa del Sile, dove il fiume scorre gagliardo, ricolmo solo dei suoni che l'acqua fa gorgogliando e dai tuffi che gabbiani impazziti improvvisamente, compiono spezzando il silenzioso rumore del fiume in cammino. Vi sono anatre che col becco alzano schizzi d'acqua e cigni dal collo lungo ed elegante...ma soprattutto c'è l'atmosfera ideale dove puoi fermarti e lasciare che tutto scivoli via...

E' un posto di una bellezza inaudita...puoi anche fantastuicare su chi ha percorso quel viottolo antichissimo, chi si  è fermato e si appoggiato al muretto di cinta per riposare, qualche secolo fa, lo stesso muretto al quale noi, lo sguardo sul fiume, abbiamo sostato, interrompendo le mille cose che ci stavamo raccontando, concendoci una pausa suggerita dalla pace che regnava intorno.

Pensate che questo posto che prima di oggi, non ricordo di aver mai visto, si trova nel centro di Treviso, scostandosi appena un po', dal centro, dove pullulano un sacco di persone che si fermano a guardare le tante vetrine di negozi di abbigliamento che lo riempiono.

Questa città, dove abito da più di 40 anni, ancora oggi, mi riserva scoperte eccezionali, che mi riempiono l'animo di sensazioni impensabili, ma che mi insegnano  una volta di più, che ogni giorno....la vita può regalarmi sorprese e momenti unici e irripetibili...

E allora cosa voglio di pù dalla vita????? 

Buona serata a tutti

Perla

 
 
 
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