Un blog creato da molinaro il 04/06/2007

Carlo Molinaro

Pensieri sparsi, poesie e qualsiasi cosa

 
 
 
 
 
 

ONE MAN TELENOVELA

Attenzione! Chi volesse vedere le puntate della mia ONE MAN TELENOVELA, tutte in bell'ordine, una per una, in fila, può cliccare qui sulla giocalista di YouTube. Se poi qualcuno ritenesse che tanto lavoro merita un compenso, come gli artisti di strada quando fanno passare il cappello, può mettere le banconote in una busta e mandarmele: via Pinelli 34, 10144 Torino. Grazie!

 
 
 
 
 
 
 

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Pensandoci

Post n°1308 pubblicato il 18 Gennaio 2016 da molinaro
Foto di molinaro

Pensandoci
(perché a una certa età
persino un pazzo come me
pensa, qualche rara volta)
è che con le donne
la mia offerta
(chiamiamola così)
è sempre stata strana.

Non due cuori e una capanna,
non tu e me soli in un cuoricino di fiori,
ma nemmeno una botta e via,
ci facciamo una scopata senza impegno,
fra un mese neanche ce la ricorderemo.

No, niente di tutto questo
e nemmeno qualcosa d'intermedio, no:
proprio qualcosa d'altro.

La mia offerta è sempre stata qualcosa come
guarda che splendore tu sei
e guarda che splendore noi siamo
se ci baciamo, guarda
come sorride il cielo guardando
un nostro abbraccio.

(Ho usato quattro volte guardare
in quattro versi consecutivi:
forse è significativo, forse
sono un dannato contemplativo
anche quando agisco concretissimo:
agisco per contemplare l'azione.)

Quasi un'opera d'arte
il nostro abbraccio:
realizzando l'opera
ne siamo fieri e ne godiamo
con tutti i sensi, riscaldiamo
noi stessi e l'universo.

Realizzando l'opera
- che è la cosa più importante di tutto,
altro che cuori e capanne o scopate senza impegno -
possiamo vederci due ore ogni settimana per sempre
o abitare insieme e fare figli per sempre
- in ogni caso l'opera è per sempre:
è l'opera l'impegno.

Non dico che non ci sia differenza importante
fra vedersi due ore a settimana
e stare insieme e fare figli:
c'è una qualche differenza importante, sì,
ma non è, per me, l'importante.

L'importante è che l'universo sorrida
quando ci diamo un bacio. E tu
vivi come vuoi, abita da sola in un convento
o scopa sette uomini ogni sera,
mi è del tutto indifferente:
l'importante
è che l'universo sorrida
quando ci diamo un bacio, l'importante
è che io desideri salire
le scale di casa tua e tu quelle
di casa mia, per sempre.

Sì, è strano - e poi questo che ho detto
è solo una vaga approssimazione.
Non so fare una vera descrizione,
non so dare una vera spiegazione
della mia offerta
alle donne
di cui m'innamoro.

È strano, lo ammetto. In effetti
la mia vita relazionale
è stata un gran casino e per come sono fatto
poteva andar peggio,
meglio se non mi lamento.

 
 
 

One Man Telenovela novantacinquesima puntata

Post n°1307 pubblicato il 27 Novembre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

La novantacinquesima puntata della One Man Telenovela.

 
 
 

Come certe proteine

Post n°1306 pubblicato il 18 Novembre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

COME CERTE PROTEINE

 

Come ci sono certe proteine che superano la barriera emato-encefalica

così ci sono versi, immagini, persone, sensazioni, colori, accadimenti eccetera

circolanti nel fluido esterno, nella realtà là fuori di me, che

superano la barriera tra il là fuori e il mio cuore/intelletto

e mi mettono in contatto.

È raro, ma succede qualche volta, qualche volta succede - ed è molto bello.

 
 
 

Burlesque in Turin

Post n°1305 pubblicato il 31 Ottobre 2015 da molinaro

Small summary of a burlesque show in Turin, Italy, on October 25, 2015.
See all the show here

 
 
 

Oceano

Post n°1304 pubblicato il 31 Ottobre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

OCEANO

Morrò convinto che non sia l'amare
uno o tanti il problema. Il problema
sono le relazioni, la strana invenzione
dell'umano consorzio. Come dighe o sponde
le relazioni vogliono tenere
l'amore in spazi e limiti, mandarlo
in una direzione, come l'acqua
in un canale. Ma l'amore è oceano,
non si chiude in bacini o condotti,
non serve a fare girare mulini
per la farina, né a irrigare campi
di cereali. Sostanzialmente
l'amore non serve a niente: sta in questo
la sua bellezza che tutto travolge
e fa paura - come la felicità.

 
 
 

Trasloco

Post n°1303 pubblicato il 30 Ottobre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

TRASLOCO

 

Abiterai al quinto piano e io

verrò su per le scale e arriverò

un poco ansante alla tua porta. Tu

aprirai e so che sarai bellissima:

più bella della luce giù dai vetri,

più bella della musica del tempo

che addormenta le case, più del ritmo

dei giorni che si perdono: sarai

bella d'una bellezza incontenibile,

quella che non ho mai saputo dire.

 
 
 

Tre immagini

Post n°1302 pubblicato il 30 Ottobre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

TRE IMMAGINI

Della tua fica brilla la fessura
come i tuoi occhi, in una buona foto
pubblicata in Met Art: stai appoggiata
a un muro, il capo un poco reclinato.

Cammini lesta e dici «su, pedala!»
al tuo bambino sulla bicicletta,
vestita d'una tuta, in una via
dietro corso Tortona, il tuo quartiere.

Sorridi in piedi al bancone del bar
prendendo dalla cassa le monete
per dare il resto a un cliente che paga
un piattino di roba da mangiare.

Vorrei spiegarti questo: non sei l'unica
a fare la modella, la barista,
la madre e mille cose che si fanno
o non si fanno, nelle vite umane.

Ma tu nelle tre immagini che ho detto
sei uno strappo nella tela grezza
che fingendo realtà vieta ai mortali
l'immensa indivisibile armonia.

Ma tu nelle tre immagini che ho detto
e in tutte le altre immagini di te
sei un taglio che s'apre per un attimo
sulla bellezza vera, che non muore.

Ho avuto io la fortuna d'accorgermene
e sono corso verso te per dirtelo,
per fartelo vedere. Ma non vuoi.
Non vuoi che io mostri a te la tua bellezza.

 
 
 

Un attimo il mare

Post n°1301 pubblicato il 25 Ottobre 2015 da molinaro

UN ATTIMO IL MARE

 

Su un treno per Genova, preso a caso, penso

che amore senza prigionia

è come in quelle fiabe popolari romene

giovinezza senza vecchiaia

e vita senza morte - ci sono

queste cose nelle fiabe romene

ma poi alla fine si scopre l'inganno:

è solo una fiaba.

C'è banalmente il prezzo da pagare,

una faccenda burocratica, di catasto:

giovinezza però poi c'è vecchiaia,

vita però poi c'è la morte,

amore però c'è la prigionia.

Pura follia ribellarsi

a questo regolamento condominiale

del condominio dell'umanità.

 

Su un treno per Genova, preso a caso,

il primo treno che partiva da Torino

quando sono arrivato in stazione,

l'autunno morde nella campagna

come un serpente velenoso le foglie

e le fa gialle. Anche questo è naturale.

Ad Asti in una siepe fiori forse

o forse bacche, non ho fatto in tempo

a distinguere - comunque arancione.

 

E lontane le persone alle quali

non so più cosa dire, non so

cosa spiegare. Guardo le pietre brunite

della massicciata. Ho sempre amato

le pietre brunite delle massicciate dei treni:

le ho amate come donne, come odori.

 

Il vagone è quasi vuoto. Ho scelto il posto

vicino al cesso, in fondo, perché è importante

avere vicino un posto per pisciare, ma

anche su questo non c'è accordo: una volta

una mi disse: non qui sulle ruote,

voglio stare nel centro del vagone.

Su quasi nulla c'è accordo mai fra le persone.

Spesso per fortuna si può transigere,

trovare un compromesso. Ma certe volte no.

 

Certi arbusti sono più verdi di altri,

non so se siano più forti o più stupidi:

l'inverno viene per tutti, è meglio

resistere o precocemente adattarsi?

 

Ho il telefono spento. Forse qualcuno

è in pensiero, forse no. Non lo so.

Ho bisogno di stare da solo. Una volta

non si comunicava così tanto e così continuamente.

Ora sembra di essere

sempre collegati, sempre sotto sorveglianza:

sotto sorveglianza persino i pensieri nella testa.

 

Campi di terre arate, riquadri,

uccelli neri, uccelli chiari, cielo grigio,

boscaglia, sterpaglia, capannoni

e paesi: il treno va verso il mare

ma qui ancora non lo si potrebbe capire.

 

Se sapeste prendere quello che so dare

almeno un poco mi vorreste bene.

Volete invece altro, che io nemmeno

so cosa sia.

Ma sono stanco di questi pensieri:

prendete il vostro buono

da chi ve lo sa dare

e lasciatemi stare.

 

Un sole pallido, filtrato dalla nebbia,

dà ombre tenui, garbate, alle cose.

Io socchiudendo gli occhi mi ci mescolo,

leggero coso fra leggere cose.

Vado a vedere, un attimo, il mare.

 
 
 

Mala Fede Model

Post n°1300 pubblicato il 20 Ottobre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

Quarantacinque fotografie della modella Mala Fede, scattate da me a casa mia, le potete vedere con bell'agio CLICCANDO QUI. Godétevele con calma. Il libro che compare in alcune delle foto è il mio L'odore dele gambe delle donne. Anche quello, se ve lo comprate, ve lo potete godere con calma.

 
 
 

Siamo seri

Post n°1299 pubblicato il 14 Ottobre 2015 da molinaro
Foto di molinaro

SIAMO SERI

Da un amore non dico vero perché
«vero» è aggettivo senza verità, ma
da un amore, dico, percepito come amore,
per quanto si trasformi in abbandono
o distanza o rifiuto o ferita o dolore
o perdita, da un amore che senti e sai amore
come puoi desiderare
di liberarti?

Non metterò sordine al mio furore,
non cercherò saggezze, tantomeno
comode fughe per il vostro tedio:
il mio sguardo è la lama del coltello:
la mia è la poesia dell'irrimedio.

 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Buona cosa...
Inviato da: anita_19
il 02/07/2020 alle 09:15
 
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Era quasi nove anni fa. Qualcosa è cambiato e qualcosa no.
Inviato da: molinaro
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Queste tortuose specie di poesie, questo appigliarmi a...
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il 06/06/2017 alle 11:26
 
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