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Il ponte tra la disperazione e la speranza, è una buona dormita. Poi scopri che la speranza è una buona prima colazione, ma una pessima...cena!
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Qualcuno ci rammenta che il tempo passa, ma non ci accorgiamo che siamo noi a...passare.
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BULLI E PUPI

La "piaga" è servita: finché avremo figli che si sentono autorizzati a sfidare l'autorità scolastica e genitori che, invece di riportarli all’ordine, corrono a scuola per fare il "processo" al professore, avremo una società destinata al fallimento. Siamo passati dal timore reverenziale verso il docente, quello che se prendevi una nota a scuola, a casa ne prendevi il resto, alla protezione cieca e arrogante. Il risultato? Una generazione di bulli legittimati da genitori "idioti" nel senso etimologico del termine: chiusi nel proprio privato, incapaci di vedere il bene comune e il valore delle regole. Così si creano i bulli: ragazzi che sanno di avere le spalle coperte da adulti infantili, incapaci di accettare che il proprio "piccolo genio" possa essere carente o maleducato. Il patto educativo tra famiglia e scuola è stato polverizzato, sostituito da una sorta di sindacalismo familiare aggressivo che vede l'insegnante come un nemico da abbattere e non come una guida da rispettare. È tempo di smetterla di fare gli amici dei propri figli e ricominciare a fare i genitori: il che significa, spesso e volentieri, avere il coraggio di dire "hai torto" e lasciare che paghino il prezzo dei loro errori. Altrimenti, la prossima lezione di vita non la darà un professore in classe, ma la dura realtà di una società che non fa sconti a nessuno.
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