Creato da illustre il 28/09/2007

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Post N° 34

Post n°34 pubblicato il 18 Dicembre 2007 da illustre
 
Tag: curcuma

Curcuma longa

 

Generalità

La curcuma è una pianta erbacea perenne che fa parte della famiglia delle zinziberacee, come lo zenzero. E’ originaria dell’Asia meridionale, dell’ India e dell’Indonesia, ma viene coltivata anche in Africa. La parte utilizzata è la polvere del rizoma, dal caratteristico colore giallo.

Uso in cucina

E' ottima nei risotti, sulle verdure cotte, nelle zuppe di legumi e cereali e per aromatizzare i formaggi freschi. Si scioglie più facilmente negli oli.

Proprietà terapeutiche

Solo recentemente la curcuma è diventata popolare come spezia in Occidente, mentre nella cucina e nella medicina indiana ha sempre avuto un posto d’onore per le sue proprietà alimentari e  salutistiche.

La polvere di curcuma è davvero preziosa per la salute è può essere inserita nelle abitudini alimentari di chiunque voglia approfittare delle sue straordinarie proprietà: ha azione protettiva sul fegato se esposto a farmaci, l’effetto antinfiammatorio è utile in caso di artrite, l’azione sulla bile aiuta la digestione, in particolare dei grassi, inoltre facilita l’espulsione di piccoli calcoli biliari e ha attività antispastica nel caso di coliche epatiche. Come lo zenzero, aiuta a ridurre il colesterolo nel sangue prevenendo le patologie cardio-circolatorie. Ha un’importate azione come antiossidante contrastante nei confronti dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento e delle degenerazioni cellulari.

Gli ultimi studi attribuiscono alla curcuma anche un’azione antitumorale, non solo come preventivo: sembra infatti che inibisca anche la crescita delle cellule tumorali dei linfomi.

Secondo alcuni ricercatori della Rutgers University del New Jersey, la curcuma avrebbe una notevole importanza anche nella prevenzione e nel trattamento dei tumori della prostata. L’effetto protettivo sarebbe ancora più evidente quando essa è associata al fenetil isotiocianato, una sostanza presente in alcune verdure come i broccoli, i cavolini di Bruxelles, la rapa, il cavolfiore, il cavolo comune e il cavolo rapa.

La curcumina che le dà la caratteristica colorazione gialla e che a azione coleretica, antiossidante e antivirale, e infine amido e vitamina C. 

 

Un dono divino

Si legge in antichi testi che trattano le spezie che abbia un’inportante azione sulla psiche: la curcuma aiuterebbe infatti a realizzare i desideri. Questo aspetto coincide perfettamente con le indicazioni della medicina tradizionale cinese, che la utilizza per mobilizzare l’energia del fegato oltre che il sangue ristagnato.

Il ristagno dell’energia del fegato avviene soprattutto per cause emozionali quali frustrazione, desideri insoddisfatti, collera repressa e si manifesta con senso di oppressione toracica, sospiri, gonfiori allo stomaco e all’addome che variano con l’umore, gonfiore al seno in fase  premestruale, cefalea da tensione muscolare, nodo in gola, sbalzi di umore, fino all’inappetenza, alla nausea, ai rigurgiti acidi, al colon irritabile.

Non sono forse i sintomi della maggior parte delle persone nel mondo occidentale?

Il ristagno dell’energia del fegato nel tempo si può complicare con un ristagno di sangue, si possono creare delle masse, e la curcuma agisce anche su questi ristagni non più solo energetici, ma ormai materializzati. Ancora una volta la Natura offre all’uomo un rimedio prezioso per i suoi malesseri, interiori e fisici.

Il giallo oro di questa spezia porta il sole del benessere e la preziosità di un fegato e una cistifellea ben funzionanti che, abbandonata la stasi, portano la persona all’ azione per soddisfare i bisogni e realizzare i desideri del cuore, a risolvere dunque situazioni di insoddisfazioni e stress. Corpo e psiche sono un tutt’uno e solo i rimedi della Natura hanno in sé l’energia capace di far vibrare le più sottili corde dell’uomo invitandolo alla vera guarigione.

La curcuma è per l’uomo un aiuto, un dono divino. Il suo colore è oro, un’invito, un ricordo, anche a tavola, per rispettare il proprio essere divino.

 

 

Tratto da un articolo di Catia Trevisani su Aam Terra Nuova n. 216

 
 
 
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