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di (em)pietàracconto breve in due parti
Post n°140 pubblicato il 06 Agosto 2008 da purqua.pa
Il teatro dell’orrore l’aveva ucciso dentro, al signor D. Aveva iniziato a coprirsi di rughe, una ogni visita. Le ginocchia avevano cominciato a piegarsi sotto il peso di quel sanguinolento fardello coatto. E poi i capelli. I capelli avevano preso a cadere, dapprima lentamente, poi a ciocche intere. La radice di ognuno di essi si trascinava via un pezzo di materia cerebrale, derubando le cellule della memoria. Così non riusciva a ricordare se avesse sbagliato qualcosa, qualche volta; se uno - o tutti, chissà? - dei suoi datori di lavoro – così li chiamava lui – lo avesse tradito, se gli avesse passato informazioni sbagliate. O anche solo l’indirizzo sbagliato, alle volte un numero fa la differenza. Niente. Buio completo. E in quel buio, i visitatori recitavano una beffarda commedia di morte, in cui ogni attore è protagonista e voce narrante, scenografo e regista. Sempre per un solo spettatore, sempre lo stesso, sempre il tutto esaurito. Sì, esaurito era la parola giusta, quando se la ricordava il signor D. E pietà, chiedeva soltanto pietà. La stessa pietà che aveva dovuto – o forse saputo, chissà? - ignorare tante volte, tutte a dir il vero. Quella stessa strana figura – la pietà – che sapeva rimbombare per giorni nelle sue orecchie e arredare le stanze – vuote, chissà? – del suo cuore. Fu il suo amico a rispondere a quell’appello. Sì, proprio il diavolo, che tante anime aveva ricevuto in dono dal signor D., il diavolo in persona ebbe pietà. Lo prese per mano e lo condusse davanti a una seggiola. Sopra la seggiola. In alto era appesa una corda, il satanasso la fissò e disse: - Ricordi? - No, non ricordo nulla. Ho perso tutti i capelli! - Il tuo lavoro. - E i visitatori? chiese D. - Il tuo miglior prodotto. - Dai un calcio alla seggiola, ti prego. - Non posso. Questo posto mi fa paura. E, così dicendo, il Diavolo sparì. (liberamente tratto all'albo di Dylan Dog "Ghost hotel"; sensibilmente ispirato dal sorcio verba collant; volutamente contro ogni violenza; consapevolmente terminati tutti gli avverbi...) |
DI UGUAGLIANZE
molti sono convinti che il microcredito sia utile soltanto ai poveri che hanno capacità imprenditoriali e che di questi non ve ne siano molti. con i poveri - sostengono costoro - la cosa non funziona non hanno il senso degli affari. sentire queste cose mi fa arrabbiare. è sbagliato. la verità è che tutti gli esseri umani, senza eccezioni, hanno capacità imprenditoriali. fa parte della nostra natura. il fatto che tali capacità siano riconosciute ad alcune persone, mentre ad altre no, dipende dalla società in cui viviamo. ad alcuni non è stata offerta l'occasione di manifestare quelle capacità. eppure, esse esistono.
muhammad yunus
e il prestito di 20 dollari (non mutui milionari) ha esaltato tali capacità al punto da consentire a queste persone di iniziare a coniugare i verbi anche al tempo futuro.
purqua.pa
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