Creato da patty1_mah il 02/10/2007

Sottouncielodistelle

Ai confini dell’infinito, dove cielo e terra si prendono per mano

 

 

Meglio rossa?

Post n°11224 pubblicato il 02 Luglio 2018 da patty1_mah

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Auguri Matilde!!!!!

Post n°11223 pubblicato il 18 Giugno 2018 da patty1_mah

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Possa la tua stella fortunata continuare a risplendere e afare realizzare tutti i tuoi sogni. Buon compleanno principessina


 
 
 

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Post n°11222 pubblicato il 22 Aprile 2018 da patty1_mah

Modernissima poesia di León Peredo (San Justo, 1978),giovane poeta argentino.


Ti ho persa secoli fa

ti ho ritrovata su Facebook,

nel tuo profilo sembri la Gioconda

guardi di lato con qualcosa di misterioso

tra le mani, sei bella

ti sei sposata, hai fatto figli

hai visitato Córdoba e altri luoghi

e hai l’abitudine di dormire fino a tardi

hai 2.457 amici

hai i capelli più lunghi

hai un tatuaggio che sembra un indio

hai tante cose che ieri non avevi!

Non avevamo nulla ieri

eravamo così giovani

credevamo che il mondo fosse di un unico pezzo.

Anch’io mi sono costruito una vita

sorrido ogni giorno

pratico yoga, e mi è venuta una pancetta

di spiedini e birra

e di tanto in tanto, qualche strana certezza,

mi trascina su Facebook

per guardarti un pochino.

 
 
 

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Post n°11221 pubblicato il 10 Aprile 2018 da patty1_mah

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Post n°11220 pubblicato il 07 Aprile 2018 da patty1_mah

Un grande professore universitario docente di filosofia,come sua consuetudine ormai da 20 anni, arriva in aula e scrive alla lavagna.

COME O AMATO TE

NON O MAI AMATO !!!

Con una voce triste come non mai,

chiede ai suoi alunni.

Cosa ho scritto?

Tutti imbarazzati tacciono.

Dai, dice il prof è facile da leggere.

Una ragazza si alza e legge:

COME HO AMATO TE

NON HO MAI AMATO!!!

Bene,dice il profesore.

Ieri sera ho invitato a cena una donna che è stata capace difarmi sentire nel profondo del mio cuore queste parole.

Ci siamo frequentati per 2 mesi.

Le nostre anime hanno vibrato insieme, tutto erameraviglioso.

Ieri volevo chiederle di sposarmi.

L'ho portata a cena.

Tutto era favoloso.

Lei era favolosa.

Sentivo la mia voce strozzarsi in gola.

Ho tirato fuori il mio quaderno ,ne ho strappato un pezzettoe come si faceva da bambini le ho scritto:

COME O AMATO TE

NON O MAI AMATO !!!

Come un bambino,mi aspettavo di vedere sorgere un sorrisosulle sue meravigliose labbra.

Il suo viso si è spento.

Ha iniziato a piangere.

Si è scusata perchè non riusciva a trattenersi ed è andatavia.

Incredulo, l'ho rincorsa .

Volevo, DOVEVO sapere perchè di quella reazione.

Alla fine mi ha risposto:

Tu sei un grande professore di filosofia.

Io una stimata professoressa di lettere.

Come puoi aver commesso quell'errore ?

Non riesco a crederci , NON RIESCO !!!

Avrei potuto spiegargli che lo avevo fatto consapevolmentesolo per fingere di essere tornati bambini.

Per dimostrarle che l'amore che provo per lei è capace ditrasportarmi a quando non sapevo distinguere una O da una HO.

Ma in quell’ attimo ho capito.

Amarsi non è essere perfetti.

Amarsi non è fare sempre la cosa giusta.

Lei cercava un amore perfetto.

Io non l'avrei mai resa felice.

Sono stato zitto.

RAGAZZI CERCATE DI NON AMARE LA FORMA

AMATE IL CONTENUTO!!!

A tutti con amore

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Post n°11219 pubblicato il 26 Marzo 2018 da patty1_mah

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Ho le rughe.

Mi sono guardata allo specchio e ho scoperto di avere molterughe, intorno agli occhi, alla bocca, sulla fronte.

Ho le rughe perché ho avuto amici, e abbiamo riso, abbiamoriso tanto, fino alle lacrime.

E ho conosciuto l'amore, che mi ha fatto strizzare gli occhidi gioia.

Ho le rughe perché ho avuto dei figli, e mi sono preoccupataper loro fin dal concepimento, e ho sorriso a ogni loro nuova scoperta e hopassato notti a cullarli.

E poi ho pianto.

Ho pianto per le persone che ho amato e che sono andate via,per poco tempo o per sempre oppure senza sapere il perché.

Ho vegliato, trascorso ore insonni per progetti andati bene,andati male, mai partiti, per la febbre dei bambini, per leggere un libro o farel’amore.

Ho visto posti splendidi, nuovi, che mi hanno fatto aprirela bocca stupita, e rivisto i posti vecchi, antichi, che mi hanno fattocommuovere.

Dentro a ogni solco sul mio viso, sul mio corpo, si nascondela mia storia, le emozioni che ho vissuto, la mia bellezza più intima e secancellassi questo, cancellerei me stessa.

Ogni ruga è un aneddoto della mia vita, un battito del miocuore, è l’album fotografico dei miei ricordi più importanti.

Chiara Ferraris dal web


 
 
 

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Post n°11218 pubblicato il 26 Marzo 2018 da patty1_mah

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Post n°11217 pubblicato il 15 Marzo 2018 da patty1_mah

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Credetemi, il tempo non cancella niente. Ricordi, nostalgie,dolori. 

Sposta tutto da un’altra parte.

—Roberto Pellico


 
 
 

La vita è come un albero

Post n°11216 pubblicato il 09 Marzo 2018 da patty1_mah

 
 
 

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Post n°11215 pubblicato il 09 Marzo 2018 da patty1_mah

 
 
 

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Post n°11214 pubblicato il 03 Marzo 2018 da patty1_mah

Durante un seminario per matrimoni, hanno chiesto a unadonna:

- "Ti rende felice il tuo marito? Veramente ti rendefelice?"

In quel momento il marito ha alzato leggermente il collo insegno di sicurezza: sapeva che sua moglie avrebbe detto di sì, perché lei nonsi è mai lamentata durante il suo matrimonio.

Tuttavia la moglie rispose con un sonoro:

- "no... Non mi rende felice"

Il marito la guardò con stupore, mentre la donna continuò ilproprio discorso:

- "non mi rende felice... Io sono felice!

Che io sia felice o no non dipende da lui, ma da me.

Io sono l'unica persona da cui dipende la mia felicità.

Mi accorgo di essere felice in ogni situazione e in ognimomento della mia vita, perché se la mia felicità dipendesse da qualchepersona, cosa o circostanza sulla faccia di questa terra, sarei in guai seri.

Tutto ciò che esiste in questa vita, cambia continuamente.L'essere umano, le ricchezze, il mio corpo, il clima, i piaceri, ecc. E cosìpotrei continuare per ore, elencando una lista infinita.

Attraverso tutta la mia vita, ho imparato qualcosa;

Decido di essere felice e il resto lo chiamo ' esperienze ':

Amare,

Perdonare,

Aiutare,

Comprendere,

Ascoltare,

Consolare.

C'è gente che dice: 'non posso essere felice perché sonomalata, perché non ho soldi, perché fa troppo caldo, perché qualcuno mi hainsultato, perchè qualcuno ha smesso di amarmi, perché qualcuno non mi haconsiderato, ma quello che queste persone non sanno è che si può essere felicianche essendo malati, anche se si è troppo sudati, anche se si è senza soldi,anche se si riceve un insulto, anche se qualcuno non ci ha apprezzato.

La vita è come andare in bicicletta: cadi solo se smetti dipedalare.

Inizia la giornata con un sorriso e non lasciare che nientee nessuno la cancelli del tuo volto.

 
 
 

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Post n°11213 pubblicato il 03 Marzo 2018 da patty1_mah

Lombardia, muore d’amore a 71 anni: voleva abbracciare la coetanea conosciuta in chat

Morire d’ amore a 71 anni, pochi minuti e pochi

 chilometri prima di conoscere di persona, 

di stringere tra le tue braccia, la donna con  

la quale stai pensando di passare gli ultimi 

anni della tua vita. Una storia straziante,

 romantica del romanticismo più tragico, quasi 

alla Giulietta e Romeo, ma con i protagonisti 

non esattamente giovanissimi, anzi. La dimostrazione 

che davvero ci si può innamorare a qualunque età. 

Una storia che arriva da Sondrio.

Più precisamente si trovava a Berbenno di Valtellina,

paese una quindicina di chilometri prima del capoluogo, 

il Regionale partito alle 10.20 dalla Stazione Centrale

 di Milano, quando Santo, 71 enne calabrese, ha 

gettato in allarme i compagni di scompartimento.

 L’uomo respirava affannosamente e aveva 

un filo di bava 

dalla bocca. Una donna ha allertato il capotreno, e

 un medico che si trovava tra i passeggeri ha tentato

 i primi

soccorsi. Ma Santo era già morto di infarto.

Più precisamente si trovava a Berbenno di Valtellina, 

paese una quindicina di chilometri prima

 del capoluogo, il Regionale partito alle

10.20 dalla Stazione Centrale di Milano, quando Santo, 

71 enne calabrese, ha gettato in allarme 

i compagni di scompartimento. 

L’uomo respirava affannosamente e aveva un filo 

di bava dalla bocca. Una donna ha allertato 

il capotreno, e un medico che si trovava tra i

 passeggeri ha tentato i primi soccorsi. 

Ma Santo era già morto di infarto.

Il treno ha comunque proseguito fino ad 

arrivare a Sondrio,pressoché in contemporanea 

con un’ ambulanza che era stata chiamata 

inutilmente le volanti della polizia, intervenute 

per tutti gli accertamenti legali.Qualcuno in 

stazione ha imprecato per il disagio, dato che la 

circolazione dei treni stata interrotta per ore , per

dipiù in una giornata assai piovosa. 

Altri dentro di sé hanno salutato quello sconosciuto. 

Una donna invece ha avuto un mancamento: di lei 

si sa solo che ha 75 anni ed è di Sondrio. 

E che aspettava proprio Santo. La distanza geografica 

tra di loro era di circa mille chilometri, lei profondo Nord,

 lui Catanzaro, ma Internet e il telefono l’avevano azzerata. 

Si erano scritti, parlati, forse anche scambiati foto,

esattamente come due adolescenti, fino a che

 avevano deciso di azzerare la distanza anche 

fisicamente e incontrarsi di persona: Santo, single, 

dipendente in pensione della Regione Calabria,

 aveva preso un aereo per Milano Linate,quindi un bus

 fino alla 

Centrale e infine il treno per andare a incontrare

 la sua amica, che forse chissà sarebbe anche diventata 

qualcosa di più. La vita siè sempre in tempo 

a reinventarsela, se si vuole e se si può. 

Santo non ha potuto, ma per beffa del destino

 a pochi chilometri dal traguardo: il cuore 

non ha retto all’ emozione e se n’ è andato 

in pochi secondi, si presume senza dolore, 

dato che non ha emesso un gemito. Nessun dubbio 

sulla causa della morte, tanto che non è neppure stata 

disposta 

l’ autopsia: a fregarlo è stato il cuore. Proprio quello 

che fino all’ ultimo gli aveva regalato le emozioni di

un ragazzino.


 
 
 

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Post n°11212 pubblicato il 01 Marzo 2018 da patty1_mah

Quando non è più amore ma ‘calesse’, bisogna avere ilcoraggio della fine, piano piano, con dolcezza, senza fare male… ci vuole lostesso impegno e la stessa intensità dell’inizio

Massimo Troisi

 
 
 

Ogni giorno ti dimentico sempre più

Post n°11211 pubblicato il 28 Febbraio 2018 da patty1_mah

Anche se all’inizio è statodifficile, ti dimentico ognigiorno un po’ di più e mi concentro su me stessacome persona e sul miobenessere, perché la vita va avanti.

I giorni successivi alla nostra rottura sono stati un veroinferno. Non riuscivamo a smettere di pensare sia alle cose negative che aquelle positive. Ora che è passato un po’ di tempo, però, dimentichiamo semprepiù quasi senza rendercene conto.

Quando rompiamo con qualcuno attraversiamo un lutto chequasi somiglia all’inferno. Pensieri ossessivi, dubbi, bisogno di tornareindietro nel tempo…

Tutto questo è naturale. Dimenticare qualcuno che è stato inun determinato momento essenziale nella nostra vita, con cui abbiamo condivisomolte esperienze, è certamente difficile.

Tuttavia, quando meno ce lo aspetteremo, riusciremo achiudere questo capitolo e a rifarci una vita.

Ti dimentico, ma a volte ti ricordo

Spesso dimentichiamo e, dopo una rottura, continuiamo lanostra vita come sempre. Al lavoro, infatti, non esiste alcun “permesso perrottura”.

Continuiamo ad alzarci alla stessa ora, anche se a volte pensiamoche non abbia senso. Mangiamo, magari un po’ meno, ma mangiamo. Il cibo, però,sembra non avere tanto sapore.

Mentre lavoriamo, dimentichiamo, mentre parliamo con inostri colleghi, dimentichiamo. Quando però arriviamo a casa, nella nostra casaormai vuota, sprofondiamo in un abisso.

Prima c’ere sempre una persona ad aspettarci, ora però c’èun silenzio terribile. Quando ci mettiamo a letto per riposare, non c’è piùnessuno pronto ad abbracciarci e darci calore.

Quando mettiamo fine a una relazione, quella che è stata peranni la nostra routine cambia improvvisamente. Sebbene i cambiamenti sianopositivi, siamo sempre un po’ reticenti ad essi.

È naturale che non ci si possa dimenticare di quelle personeche sono state importanti per noi da un giorno all’altro. Tuttavia, presto otardi, lo faremo.

Per questa ragione è molto importante non afferrarsiall’idea sbagliata che non possiamo vivere senza di lei. In realtà possiamo edobbiamo farlo.

Ho rotto con il mio partner: come dimenticare?

Quando rompiamo con il nostro partner, ci sentiamo persi.Molti luoghi ci ricordano quella persona e i nostri pensieri saranno pieni di“forse”, di dubbi e di desideri di fare marcia indietro.

Può darsi persino che ci sentiamo colpevoli del naufragio diquesta relazione. Dobbiamo , però, accettare ciò che è successo, accogliere ilpresente, in quanto il passato non può più essere cambiato.

Dunque cosa possiamo fare per sopportare un po’ meglioquesta situazione?

Coccolarci molto e prenderci cura di noi stessi

Cominciare a mangiare male, smettere di fare esercizio epermettere che la pigrizia ci invada è una cosa assolutamente negativa.Propizieremo uno stato d’animo disfattista che non ci aiuterà affatto.

Tendiamo ad autodistruggerci, come se non fossimoimportanti.

Avere dei buoni amici che ci conoscono e che ci obbligano astare con loro può essere molto positivo. Non dobbiamo provare vergogna apiangere, a parlare di ciò che sentiamo o a sfogarci completamente.

La vita non termina con il partner

È importante anche mettere in discussione alcune convinzionisull’“amore della nostra vita”, “la dolce metà” o “il partner per tutta lavita”.

Molte persone perdono il controllo della propria vita quandoaffrontano una rottura perché credono che non troveranno più nessuno o perchépensano che quella fosse la persona con cui erano destinati a passare la vita.

Non c’è nulla di più falso. Parlare di ciò con degli amici edei familiari può fornirci una prospettiva rincuorante e reale.

Una rottura non è la fine e nemmeno una disgrazia. Aveteimparato da tale rapporto, le persone vanno e vengono, le relazioni iniziano efiniscono.

La vita continua sempre, anche dopo una rottura.


 
 
 

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Post n°11210 pubblicato il 18 Febbraio 2018 da patty1_mah




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Post n°11209 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da patty1_mah

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Il tuo silenzio mi ha dato tutte le risposte
A volte aspetto una tua risposta, le tue parole… Non ho imparato che non arrivano o che forse me le trasmetti in un altro modo, in assenza, come vuoti che non si riempiono di lettere e di frasi. Il tuo silenzio racchiude quello che non voglio ascoltare, quello che nego sentirti pronunciare.
È da codardi lasciare che il silenzio sia la risposta, ma a volte è quello che ci rimane. Ancora non ho imparato a non aspettarmi nulla da te, a non avere aspettative, a sapere che quel vuoto che lasci e crei è la tua risposta, è quello che vuoi dirmi.
“Ben poche cose sono assordanti quanto il silenzio.”
Mario Benedetti
Non imparo a decifrare il tuo silenzio
Non riesco ad interpretare il silenzio quando chiudi una porta e lasci che i miei pensieri volino per cercare di dare un senso a quelle parole che non pronunci. Ho bisogno che tu attribuisca delle parole a tutto quell’intenso silenzio che lasci ogni volta che te ne vai, ogni volta che non parli.
Il tuo silenzio crea una distanza tra noi due, un abisso che è impossibile attraversare, una separazione inspiegabile che non merito, che non capisco e che, tuttavia, devo accettare. Ma il tuo silenzio è un cammino che si divide in migliaia di possibilità e non posso sapere quale rispecchia i tuoi PENSIERI.
Lì, nel mezzo del silenzio, non trovavo l’eternità, ma la morte del tempo e una solitudine così profonda che le parole stesse perdevano il loro significato.
Toni Morrison
Quello che so del silenzio
I tuoi silenzi non sono sempre uguali, cambiano senza che me ne renda conto. Ci sono silenzi timidi, in cui non hai il coraggio di parlarmi, ma mi guardi negli occhi e i tuoi occhi mi parlano.
Ci sono silenzi ironici, quando incroci il mio sguardo e sorridi senza dire nulla. Ci sono silenzi confusi, quando ti faccio una domanda e non mi hai ascoltato perché sei lontano da qui senza volerlo. E, soprattutto, ci sono silenzi complici, quelli che bruciano l’anima con labbra che non pronunciano parole.
Ma questo silenzio, quello che ora ci separa, rinchiude altre cose, quelle che non osiamo dirci, e ha creato un profondo abisso tra quello che abbiamo e quello che vogliamo. E anche se non mi aspetto nulla, dubito di aver compreso del tutto il tuo silenzio.
La mia risposta al tuo silenzio
Posso trovare mille risposte al tuo silenzio, ma posso risponderti solo in un modo: dimmi quello che pensi, quello che ti preoccupa, sono accanto a te per aiutarti, per capirti. Se hai bisogno di un abraccio, te lo darò. Se hai bisogno di un bacio, te ne darò cento. Se vuoi solo che ti ascolti, lo farò, ti chiedo solo di pronunciare quello che vuoi dire.
Ti posso rispondere in tanti modi, posso ricambiare con il silenzio, ma non voglio aumentare ancora di più la distanza che c’è tra noi. Posso continuare a trasformare in parole il tuo silenzio oppure posso ovviare, continuare a parlarti senza ricevere risposta. Rispetto il tuo silenzio e ho bisogno che rispetti la mia incertezza, la mia necessità di sapere, di conoscere i tuoi pensieri.
Le risposte che mi dà il tuo silenzio
Se te ne vai senza dire nulla, il tuo silenzio mi sussurra che non vuoi farlo. Se non rispondi ai miei messaggi, il tuo silenzio mi dice che non ti importa come mi sento o quello che penso. Se ti chiedo a cosa pensi e tu non mi rispondi, il tuo silenzio mi dice che c’è qualcosa che mi vuoi nascondere.
Può essere che le risposte che vuoi dare con il tuo silenzio non siano queste, ma altre, ma non posso saperlo se non mi aiuti a capire quello che non dici.
Quasi non mi ricordo l’eco delle tue parole, non le sento più, ti muovi davanti a me come un fantasma, come qualcuno che non riconosco ed è il tuo silenzio a suggerirmi quello che non sei capace di dire a voce.
E se di nuovo chiudi la porta dietro di te, senza pronunciare alcuna parola, chiudi per sempre, non tornare, perché sarà solo in quel momento che capirò che volevi solo dirmi addio.
Le parole non bastano mai quando ciò che si ha da dire deborda dall’anima.
Julio Cortázar
La mente è meravigliosa

 
 
 

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Post n°11208 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da patty1_mah

 
 
 

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Post n°11207 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da patty1_mah

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Post n°11206 pubblicato il 13 Febbraio 2018 da patty1_mah

Non giustifico più nulla. Non tollero più le mancanze, le disattenzioni, il protrarsi di situazioni sbagliate, che tanto non diventeranno mai giuste. Se una cosa è sbagliata dall'inizio, è inutile cercare di farla diventare giusta. Non lo sarà mai.
C.V. - Dove ti trovo?

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Post n°11205 pubblicato il 12 Febbraio 2018 da patty1_mah

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infantile?Si lo sono

 

 
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E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,

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che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e

senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas