Creato da patty1_mah il 02/10/2007

Sottouncielodistelle

Ai confini dell’infinito, dove cielo e terra si prendono per mano

 

 

« la volpe e la cicognaX »

La fiaba del pescatore la ragazza che divenne sirena

Post n°4397 pubblicato il 07 Marzo 2010 da patty1_mah

image

Sulla costa della nostra penisola vivevano una coppia di giovani amanti: Rosa e Giuseppe. Giuseppe un giorno non ritornò da pesca e perciò Rosa era molto preoccupata, dunque uscì a cercarlo ma scivolò e cadde in mare. Ad un tratto sentì delle voci strane, delle sirene nuotarono verso di lei e la tramutarono in sirena, fecero così per gelosia, infatti si erano invaghite del pescatore il quale pur essendo naturalmente molto incuriosito dal loro aspetto ed anche affascinato dal loro canto e dalle storie meravigliose che gli raccontavano non poteva certo amarle, poiché ai suoi occhi nessuna né umana né sirena era meravigliosa come Rosa. La sua amata Rosa così trasformata in sirena si sentiva triste e infelice, sentiva tanto la mancanza di Giuseppe, inoltre il suo nuovo corpo non le piaceva affatto e se ne vergognava molto, essere diventata per metà animale non le piaceva proprio anche perchè dentro di sé si sentiva sempre umana; per questo le altre sirene non smettevano mai di prenderla in giro facendola vergognare ancora di più. L'unica cosa che apprezzava del suo stato era la sua nuova voce, persino più incantevole di quella delle altre sirene per la sua delicata dolcezza; proprio a causa della sua bellissima voce le sirene presero però anche a invidiarla e un giorno che Rosa cantò la sua più bella canzone loro le fecero un'altra magia: ogni volta che avesse ancora cantato sarebbe diventata un pò più animale e un pò meno umana e se avesse continuato a cantare abbastanza a lungo alla fine avrebbe finito per trasformarsi in un grande pesce verde. Rosa però non riusciva a rinunciare a quella che era ormai la sua unica consolazione; quando sarò diventata un pesce non potrò più pensare, si diceva, così non mi sentirò più infelice. Dunque continuò a cantare e ogni volta che lo faceva la trasformazione del suo corpo in quello di un pesce procedeva un pochino. Un giorno mentre cantava, ormai più pesce che umana ma ancora dotata di ragione perchè la trasformazione non le aveva ancora toccato la testa, Rosa vide Giuseppe in barca carico di gioielli, un tesoro che aveva trovato in un isola deserta e che stava per regalare ad una nave mercantile poichè avendo perso la sua Rosa nulla più lo interessava. Allora lei si avvicinò e gli disse : "amore, se darai quei gioielli alle sirene, mi lasceranno venire con te!!" Giuseppe diede i gioielli alle sirene che in cambio gli restituirono Rosa facendola ritornare la bella ragazza di prima.

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

TAG

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2022 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30 31        
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 59
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

ULTIME VISITE AL BLOG

patty1_maht.v.b.90marinovincenzo1958aniram1959soliman06conunamicovicinopasseggeros81diabolik6310parlo_con_te1StormySe_Athe_namelessBluAnemone72pasquale.pato7Burano.2021invernosulmare
 

ULTIMI COMMENTI

- Film mentale: 1 agosto esterno giorno. Lei, io, piscina,...
Inviato da: cassetta2
il 12/05/2022 alle 08:44
 
Ciao,Arianna :)
Inviato da: patty1_mah
il 10/05/2022 alle 16:22
 
Corrisponde al mio modo di vedere le cose adesso....
Inviato da: Arianna1921
il 10/05/2022 alle 08:18
 
........... In un modo o nell'altro guarirà...
Inviato da: mare_vent0caldo0o.40
il 01/05/2022 alle 20:06
 
SI...Cosa?
Inviato da: patty1_mah
il 01/05/2022 alle 19:56
 
 

CHI PUÒ SCRIVERE SUL BLOG

Tutti gli utenti registrati possono pubblicare messaggi e commenti in questo Blog.
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

ANCORA

 

IL CIELO IN UNA STANZA

 

GRAZIE PERCHÈ

 

STRINGIMI LE MANI

 

E sto abbracciato a te
senza chiederti nulla,

per timore
che non sia vero
che tu vivi e mi ami.
E sto abbracciato a te
senza guardare e

senza toccarti.
Non debba mai scoprire
con domande, con carezze,
quella solitudine immensa
d'amarti solo io.

Pedro Salinas