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CURATO AGITATO (4 RISATE)

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Il nuovo curato della parrocchia era molto nervoso per la sua prima messa e quasi non riusciva a parlare. Domandò quindi all'arcivescovo come poteva fare per rilassarsi e questi gli suggerì di mettere alcune gocce di vodka nell'acqua della messa. Così fece. Si sentì così bene che avrebbe potuto fare la predica in mezzo ad una tempesta.Però quando tornò trovò la seguente lettera dell'arcivescovo:                                                                                                                                                        

"Caro Don Angelo, qualche appunto spicciolo: 1) Per la prossima volta, metta gocce di vodka nell'acqua e non gocce d'acqua nella vodka e non metta limone e zucchero sul bordo del calice. 2) La prossima volta sorseggi, invece di scolare. 3) La manica della tonaca non deve essere usata come tovagliolo. 4) L'altare non e' un mobile-bar e il messale non e' un sottobicchiere. 5) Ci sono 10 comandamenti e non 12.6. Ci sono 12 discepoli e non 10.7 e i vizi capitali non sono i peccati degli abitanti di Roma. 8) Non ci si riferisce alla croce come "quella grande T di legno". 9) Non ci si riferisce a Gesù Cristo e i suoi discepoli come "GC e la sua band". 10) Non ci si riferisce a Giuda come "quel figlio di puttana", e sua madre e suo padre non erano rispettivamente una zoccola e un ricchione. 11) Davide ha sconfitto Golia, non ha cercato di inchiappettarlo. 12) Non si riferisca a Giuda come al "fetentone". 13) Il Papa è sacro, non castrato, e non si usa chiamarlo “Il Padrino”. 14) Giuda ha venduto Gesù nel Sinedrio, non in un "localaccio malfamato" o nel bazar persiano. 15) E il prezzo erano 30 monete d'oro, non "30 sacchi".

 

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16) Il  Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non sono il Vecchio, Junior e il Fantasmino. 17) Quella "casetta" era il confessionale e non la toilette. La toilette dove ha orinato a metà messa in realtà era il confessionale... e non è bello bestemmiare perché non hanno messo lo sciacquone .18) L'iniziativa di chiamare il pubblico a battere le mani è stata lodevole, però ballare la macarena dopo aver fatto la selezione delle devote ed aver scelto la più giovane e poppona e poi, come se non bastasse, fare il trenino, mi sembra esagerato. 19) L'acqua santa serve per benedire e non per rinfrescarsi la nuca sudata. 20) Le Ostie vanno distribuite ai fedeli che si comunicano, non devono essere offerte come una specie di patatine e come antipastini e accompagnate dal vin santo. 21) Quello sulla croce, anche se con la barba assomiglia a Che Guevara, non era lui ma Nostro Signore Gesù Cristo. 22) Berlusconi è proprietario di Mediaset e del Governo italiano, ma non ancora il Boss della Chiesa Cattolica. 23) Cerchi di indossare le mutande e quando ha caldo eviti di rinfrescarsi tirando su la tonaca. 24) I peccatori quando muoiono vanno all'inferno, non “a farsi fottere”. 25) Ricordo ancora che la messa deve durare un'ora circa e non due tempi da 45 minuti e che quello che girava vestito di nero e' il sagrestano, non "quel cornuto dell'arbitro". 26) Quello che le stava seduto di fianco a lei ero io, il suo Arcivescovo, non "...una vecchia checca in gonna rossa" 27) La formula finale corretta e' "La Messa e' finita, andate in pace" e non "Va beh,basta che adesso ho mal di testa, andatevene tutti fuori dai coglioni".

Per il resto, mi pare andasse tutto bene.

L'Arcivescovo.

 

 

PICCOLA...

Post n°52 pubblicato il 26 Marzo 2013 da carmarry

Recido nel tessuto

dei miei giorni

macchie di luce

per ammirare qui

tra vento e stelle

il tuo cuore celeste

per domani

quando saremo insieme

 

come le ali

bianche di fiamme

di uno stesso volo.

Due occhi fusi

in uno sguardo solo.

Voglio fare con te

"quello che

            la primavera fa con i ciliegi" *   *Pablo Neruda

quello che

l'estate fa con gli amanti e il grano.

Dolce ti sia il riposo

e che sia sinfonia d'amore

insieme con me

il tuo risveglio

 
 
 

RIVEDERE IL SOLE

Post n°51 pubblicato il 05 Marzo 2013 da carmarry

 Me ne frego di Tizio! Me ne frego di Caio e di Sempronio

ma non per questo voglio lasciar loro libera espressione

quando i protagonisti siamo noi!

Certo, devo dire...l'invidia fa miracoli:

anche i muti parlano,

anche i sordi ascoltano

anche gli imbecilli ciarlano, starnazzano

e ruttano la loro pochezza!

E intanto tu...dove sei?

Maledettissimo pezzo di stella!

Perché non sei qui con me?

Senza di te nella mia vita magari le altre bastavano.

Mi regalavo nei letti di chi voleva a mi stava bene.

Potevo vivere così!

Ma con te...ho cominciato a vedere l'amore!

Io che pensavo -convinto- che

il vero problema è che l'uomo odia la felicità.

Così ha inventato l'amore...perché potesse aver motivo

di essere eternamente infelice.

Mi ricordo tutto di quel mattino.

Dicesti: Non ho esperienza.

Risposi: la mia basterà per entrambi.

Dicesti: cosa mi chiederai in cambio?

Risposi: quell'amore che in te è ancora rigoglioso.

Ancora ha voglia in te di esprimere una potenza

soppressa nelle lacrime, tra catene di spine.

Quell'amore che io avevo rinnegato tra mille lenzuola

e poi perso tra i primi capelli bianchi, per far posto

ad una ridicola esperienza vuota.

Tu per me,sin da allora,sei stata come un violino stradivari.

Un'opera d'arte sempre unica,

immutabile nel tempo.

Ma messo in mani inesperte un violino -si sa-

può solo gemere e stonare.

Lascia -come ho fatto io- che sia un maestro

a pizzicare le sue corde...guarda con umiltà,

impara e ad ogni età, ascolterai

un'armoniosa melodia d'amore.

Pensa...mi piacerebbe far l'amore sotto le stelle...

solo per vederle riflesse nei tuoi occhi.

Se sei tu il mio peccato,

lascia che io bruci in questo inferno...

Eternamente!

E brucia con me!

Dove sei? Cosa ci fai lì?

Mi manchi ogni volta che non sei con me,

che devo lasciarti anche solo per dirti ciao.

E rimango qui, come stasera,

a mangiare bocconi di lacrime che non so piangere e

per rabbia, mi prende forte la voglia di spegnere

anche l'ultima fiamma dell'anima.

Credici, invece! Un amore speciale

non può vivere un mese, un anno o dieci. Credici!

Non l'ho mai detto a nessuna:

abbandona il tuo passato...

Perditi nel nostro futuro!

Ancora titubi, balbetti,farfugli?

E allora,vattene, sparisci dalla mia vita

Adesso, subito, prendi quelle strada e vai.

Spostati ora e lasciami guardare la luce...

forse ancora l'ho trovata, forse per me ancora c'è

e forse ripeterò ancora una sola volta -l'ultima-

queste stesse parole con la stessa intensità.

Vai via e fammi vedere il giorno...di nuovo il giorno

godere il sole...

Lasciami sentire...

 

                                                         ...IL CIELO!!!

 

 
 
 

SENZA FINE

Post n°50 pubblicato il 01 Marzo 2013 da carmarry

Essere aedo

vate

o menestrello

non importa

se sotto questo sole

che si offre

al bacio delle cose,

il giorno

mi regala il bacio

del tuo

sguardo assorto

o il tuo sorriso.

Poi ad occhi chiusi

mi ritiro

- solo -

a dare ali

alle mie fantasie...

e...volo!

Stringermi al cuore

il mondo intero

- dove tu vivi, vivendo appena-

e non per poco

ma fino a quando

-come una mamma il bimbo-

s'addormenti

nel suo sonno tenero e soave,

con me, fino al risveglio.

Mi stringo così al cuore te...

...mio sogno dorato,

mentre grigio-rosa

mi piove nelle mani

l'ombra:

la cenere del giorno

che si spegne!

Nel canto dei miei giorni

tu sei la notte

dove un mare di stelle

mi dilania

a correre senza fiato

oltre lo spazio

là dove giacciono mondi

e anime incantate

dalla tua pace bianca

trafitte dalla tua

magica sensibilità,

luoghi di sogni

di brina e fuoco

dove anche gli angeli

ammirano estasiati

l'inconsunta bellezza

dell'amore

E lì il Paradiso

è una selva d'anime aperte

al tuo fiorire

senza tramonto...

È un sogno...

...dove l'amore inventa

il suo infinito...

 

Più ti posseggo

e più mi sfuggi...

...Amore!

 

Trovarti

è non finire

di cercarti ancora...

 

...la fame di te...

non è finita

 
 
 

ECCO PERCHE'

Post n°49 pubblicato il 17 Febbraio 2013 da carmarry

Ti prego non costringermi

ad invidiare:

un albero

una fonte

il sole

un cane...


Dall'albero si taglia sempre legna

Da ogni fonte un sorso d'acqua

Dal sole un'elemosina di luce

Amore, commossa fedeltà da un vecchio cane.


Perché dovrebbe avvenire che se un uomo

si accosta a me,ad un uomo:


non sempre trovi me

non sempre un uomo

non sempre fedeltà

non sempre amore?

Non accadrà mai finchè avrò vita e anima da dare!

 

 

 
 
 

DAMASCO QUI ED ORA

Post n°48 pubblicato il 14 Febbraio 2013 da carmarry

Oggi è il mio compleanno. Sono diventato grande, rivivo la guerra...peccato per Damasco. Era bellissima...ma il resto è IL PECCATO dell'uomo contro l'uomo per il quale non c'è perdono nè compassione perchè non può esserci comprensione...Qui ed ora in quest'orgia di emozioni barbare,la coscienza si dilata e viaggia verso le verità più semplici e per questo più difficili da ammettere e "sentire". Ormai siamo abituati a capire solo ciò che "complica".Non badiamo nemmeno più a ciò che "semplifica". Siccome è scontato ce ne dimentichiamo...ma dimentichiamo anche la sua esistenza. Qui è tutto più facile perchè c'è una lotta da combattere che è innata,non si impara...è già dentro di noi. Si chiama "sopravvivenza". Domani rientro per qualche giorno -è la regola- ma anche se per poco, non voglio perdere il ritmo delle mie emozioni in questi luoghi. Voglio lasciare qui il ricordo di certe sensazioni e fissarle così da leggerle quando rientrerò. Penserò poco e per poco al mondo dove bisogna pensare ed elaborare prima di fare le cose più scontate nel modo più complicato possibile. Qui, ora, sento che è giunto il momento. Ne ho viste troppe e non dimentico come non dipentico però che da sempre e ancora sono pronto per te...donna, per te:

                                             Vita! :

  

Ma che tu sia a nessun'altra uguale!

Men che meno a ciò che

fin'oggi sei stata.

Ti voglio

bella invincibilmente...Vita!

...come te che non so più...Donna!

Perché tu...Vita

sei ineffabile

e una...

...e così breve!

Vita!

 

E che sia e rimanga sempre Tu sola...donna!

Tu

sogno d'azzurrità

brina di fuoco

àncora e nave

e tempio

dai tetti d'oro

e mare verde

a picco su baratri di luce.

Tu

diadema di nuvole

sospeso a guglie d'aria...

un'allodola ferita

ancora aperta a cieli nuovi

un'alba meridiana.

Tu

un fastigio di dolcezza

e di sorriso

ala di luna

e ciglio

senza lacrime d'ombra

e di viole.

Tu

sillaba intatta

e ramo

di gemmato silenzio

e primavera

di promesse mantenute e di stelle...

...mite lembo d'arcobaleno!

Tu

un mandorlo celeste e grigio

d'allodole e usignoli

un mattino di perle

crocifisso al cuore

una coccarda madida di vento

come le mani antiche

di mia madre:

bella!

Squillo d'argento

serico

tra le mie labbra...

...il tuo ventre morbido...

...e la tua fronte

amante

che voglio baciare ogni sera

lasciando lì

il più bello di tutti i miei pensieri

perché diventi tuo.

Tu

un firmamento bianco

di pensieri

una lontana eternità

d'amore

solo per te,per me

concisi in una rosa.

Io, per te

un cielo

un fulgore senza tenebre mai

un nimbo mite

di solarità.

Con te

voglio bere di nuovo

il frutto della vite

quando

fatta nuova ogni cosa,

tu sarai in me

io in te:

Noi saremo Uno!

Lasciamo che si smarrisca

senza gridi o ricordi

tra le folte nubi

l'ultimo nero aquilone

dei passati

con la felicità di non doverlo

piangere:

ci lascia per sempre,

mentre sale!

 
 
 

Amore,amore,amore...cioè?

Post n°47 pubblicato il 03 Febbraio 2013 da carmarry

Molti mi chiedono di affrontare un argomento in chiave psicologica. Ovviamente,come ho detto più volte,è impossibile accontentare tutti e quindi nei vari Post ho sempre scelto di trattare l'argomento che aveva il maggior numero di richieste. Avrete poi notato che mi sono preso una quasi-pausa che ho utilizzato per scrivere qualcosa di più intimistico e meno scientifico. In realtà questa è una mezza verità perché in ogni cosa che facciamo,diciamo e scriviamo c'è scienza(la scienza non è altro che il dare ordine ed approfondire un argomento per capire qual è il modo migliore per affrontarlo e se è un problema,cercare di risolverlo. La psicologia è in tutto quello che ci fa muovere ed agire. Lo stesso scienziato che affronta questioni,per es, di matematica pura,in realtà lo sta facendo per rispondere a delle personali esigenze psicologiche). Ci sarebbe tanto da dire ma credo non interessi a nessuno. Quindi la "pausa" di questi giorni vedete bene che è solo apparente: ho dato spazio a qualche mia emozione(cosa che faccio raramente), perché "sentivo" così. Ecco quindi quanta scienza e psicologia c'è già solo in questo. Venendo al dunque, come dicevo,l'argomento che maggiormente mi è stato richiesto di trattare è l'AMORE. Ora...va bene tutto: so di essere un genio ,ma non faccio miracoli. Sull'amore, per "tentarne" una definizione, si sono scritti trattati di incredibile portata ma nessuno l'ha mai definito veramente e nemmeno alla lontana, compiutamente. Il motivo è semplice: non si può. L'amore in sé, è la sintesi di una miriade di sensazioni, emozioni e persino principi e non esiste un solo tipo di amore: si ama un uomo, si ama una donna, si ama un figlio, si ama un cantante, si ama uno scrittore,si ama un poeta,si ama un amico, si ama persino un oggetto,si amano i genitori e potremmo andare avanti per tutto il giorno. Sempre di amore si tratta ma di varie e diverse forme d'amore. Sia chiaro,la pausa che mi sono preso non mi ha reso scemo: ho ben capito che l'amore che mi si chiede di trattare è quello tra un uomo ed una donna. Allora direte:"Cosa c'entra il fatto che esistono tanti tipi di amore. Parla di quello che ti è stato chiesto e non disperderti in chiacchiere inutili". Ecco vedete: questo è il punto. Finora non ho fatto chiacchiere. Quando dico che esistono vari tipi di amore,è per definire un concetto ben preciso: non esiste un amore né una sua definizione che siano esaurienti proprio perché come esistono varie tipologie di amore,analogamente esistono vari modi di viverlo. Per la precisione:6.000.000.000(che è più o meno la popolazione mondiale e ci sarebbe circa 1.000.000.000 in più e non me lo sono tenuto di scorta ma mi sembra giusto escludere almeno i neonati e qualche altra categoria). Però non voglio scontentare i miei lettori,per cui,in assenza di un Post che possa anche solo vagamente definire questo argomento,ho pensato di lasciar perdere tutte le (giuste) teorie ed i vari parametri scientifici che permettono di misurare le alterazioni delle amine biogene e degli ormoni che si attivano in presenza di un incontro che poi sfocia in amore e nel corso dell'amore stesso,ho deciso di tenere fuori le caratterialità e tutto il resto ed ho pensato di mettere insieme alcune frasi e brevi citazioni esperienziali che a mio parere possono raggiungere uno scopo molto più interessante: esprimere vari aspetti dell'amore. Per rendere la cosa più gradevole ho utilizzato un filmato che è concepito proprio per rendere l'idea dell'amore. Amore = tutto e il contrario di tutto. Indecisione allo stato puro condita di certezze assolute. Possibile? In amore sì!Così è probabile che ognuno troverà il suo ma capirà anche le motivazioni di un altro modo di interpretarlo che magari sembra strano o quanto meno fuori dagli schemi. E propongo una cosa:ognuno, se vuole, può aggiungere,nei commenti, una sua visione, una frase, un pensiero se tra quelle presenti(come sicuramente avverrà) non troverà quella che collima con la sua. Hai visto mai che si riesca a definire in maniera più completa ciò che per la sua stessa natura risulta indefinibile?. Molte delle citazioni che troverete(anzi,la maggior parte) non sono mie. Vi prego di perdonarmi se ogni volta non scriverò l'autore della citazione(diventerebbe un lavoro immane e poi non credo serva a nessuno). Ovviamente,trattandosi,il più delle volte,di frasi dette e scritte sotto l'effetto di questa droga che si chiama amore,vi invito a cogliere non tanto la bellezza o la poesia di quella frase(questi sono concetti che potete godervi senz'altro purché non offuschino il vero fine): cogliete il significato,il senso e forse ognuno troverà la definizione più giusta
Buona visione

Non mi sembrano poche le frasi riportate...eppure secondo voi, ci siamo almeno vagamente avvicinati ad una sola definizione di uno solo dei vari aspetti dell'amore? E' del tutto evidente che la risposta è assolutamente: no. Anzi, sono convinto che non ne abbiamo scalfito nemmeno la crosta. Ecco perchè,in fondo,diciamocela tutta: mi sono defilato!

 
 
 

MALINCONIA PER LE PAROLE CHE NON DISSI

Post n°46 pubblicato il 20 Gennaio 2013 da carmarry

Dissi: Vado!
Dicesti: Rimani!
Risposi: ...ma per noi...vado!
Dicesti: Ricordi? Da dovunque si fondono sempre alla vetta
le nostre mani -arcobaleno invisibile le unisce-alla ricerca                           
d'intese,d'un solidale ritmo d'ascesa che non ci ha mai delusi. Non andare!

Muto...testardo...partii !!

 

Oggi da opposti fili di spazio,rimpatriano solo verso l'alto,verso il golfo dei ricordi:
Le nostre mani...ora...inutilmente altrove!

 
 
 

DEDICATA AD UN'AMICA...IN DIFFICOLTA'

Post n°45 pubblicato il 05 Gennaio 2013 da carmarry

Non crederti sola

mai sola

inutile...mai!

Ce' nel mondo qualcosa da fare

e tu sola puoi farla

o nessuno mai più!

Quale sia non importa:

essa è grande,adorabile sempre...sei tu!

Io? Ma che sono?!

Sono un atomo,un punto appena visibile,muto...

 

                        E proprio per questo

hai qualcosa da fare

e tu sola puoi farla o nessuno mai più

giacchè senza di te, senza un punto,

se il poema più bello non l'ha,

non avrebbe

mai senso compiuto

Io,ma che sono!

Sono meno d'un atomo

un mostro nel fango!

 

 

 

                              E se fossi ancora di meno

saresti di più...

perchè di letame non meno di sole

ha bisogno la terra

per darci una rosa!

C'è nel mondo qualcosa da fare

e tu sola puoi farla

o nessuno mai più.

Quale sia non importa!

Essa è grande,

adorabile sempre...

 

sei tu!

 
 
 

COMUNICAZIONE: UN MEZZO NON UN FINE

Post n°44 pubblicato il 02 Gennaio 2013 da carmarry

 

E’ una cosa che faccio raramente perché non m’interessa e non consumo bevande particolari:ero andato al bar. Avevo solo una gran voglia di caffè, più che altro per fumare con maggior gusto un’altra sigaretta mentre aspettavo il mio turno dall’elettrauto. C’erano solo 2 persone…meglio.Non avevo voglia di fare la fila anche lì. Mentre aspetto,inevitabilmente mi arrivano alcuni stralci del discorso dei 2 tizi…abbastanza giovani. Non è possibile! In un bar, davanti ad una fetta di dolce parlavano di “principi si comunicazione e di PNL (Programmazione NeuroLinguistica…ma ormai chi non lo sa!)” e sdottrinavano sull’argomento. Qualcuno,nelle richieste che mi arrivano quotidianamente (di affrontare questo o quell’argomento nei miei pallosissimi Post),mi ha proposto di fare un articolo nel merito ma io mi sono sempre rifiutato. Tanto…si vendono libri che ne parlano, ne parlano i politici che poi non la usano(si parlano addosso…figuriamoci!),se ne parla in TV e persino nei Bar…No! Vi prego. Lasciamo perdere. Voglio però esprimere un mio “sentimento” sull’argomento,lasciando ad esperti o prseudo-tali,l’incombenza di trasmetterne i principi,i concetti fondamentali e tutto il resto: imparatela pure, parlatene se vi fa piacere,confrontatevi…ma non fatene un argomento vitale! Importante lo è senz’altro,interessante indiscutibilmente, “abbastanza” utile ma non dimentichiamo una cosa fondamentale: i principi della comunicazione –PNL compresa- non sono un “fine” nella nostra vita,ma un “mezzo”,uno “strumento” da usare quando serve. Nulla e –ripeto- nulla di più! Che ci si trovi in un periodo favorevole o di crisi…stiamo parlando di un “mezzo”. Ma forse è proprio il fatto che il periodo che stiamo attraversando, di grande crisi,sta portando molti a concentrarsi su questo argomento con tanto accanimento. Evidentemente mancano “obiettivi” sui quali dirigersi. E allora ci si disperde su strumenti noti per raggiungere obiettivi ignoti. Come se un contadino col quale ci fermassimo a parlare,invece di parlarci di quanto grano riuscirà a raccogliere,vendere e con quanto ricavo,ci facesse una dotta dissertazione sulle qualità e le caratteristiche del suo trattore. Forse lo farebbe…ma solo se avesse così poco grano da raccogliere da vivere una crisi da mancanza di materia prima e allora riempie il vuoto del suo obiettivo discettando sul mezzo che usa per raccogliere quel grano che non c’è e questo forse lo fa sentire più al sicuro. Nella scrittura cinese la parola crisi è composta da due ideogrammi che significano pericolo e opportunità(non conosco il cinese. Questa l’ho imparata da un mio amico cinese). In momenti difficili come questo,vi sono tante persone che falliscono ma anche altre che riescono a stare dignitosamente a galla. Non parliamo di quelli che prosperano perché entriamo nel campo della speculazione e sono terreni dove io mi muovo con scarsa competenza e con comprensibile rabbia reattiva. Ma il mondo è andato sempre così! Torniamo a noi mortali “comuni” e sempliciotti. Ecco qui direi che,in fondo, non è solo o soprattutto l’evento esterno che influisce sul nostro stato ma il modo in cui noi reagiamo a questo evento. Il modo in cui il nostro cervello processa ciò che accade intorno a noi. I principali responsabili del nostro malessere, quindi, siamo noi. Il fatto che la nostra banca non ci faccia più credito…è colpa nostra. Perché abbiamo usato la banca? Chiediamocelo. L’altro giorno una mia cara amica mi diceva di aver dedicato buona parte della mattina e risolvere alcune questioni. Ha deciso di ridurre al minimo indispensabile le spese per potersi permettere ancora qualche piccolo,innocente e poco costoso svago. Così, mi diceva: sono andata a disdire il Telepass, ho chiuso il conto in banca….Orrore! Ma allora si può vivere anche senza un conto in banca?! Pare proprio di sì. Mi si perdoni l’apparente superficialità di queste affermazioni. Io non sto parlando di grandi o medie e nemmeno piccole imprese ma di banale gestione finanziaria quotidiana di un onesto lavoratore e della sua famiglia(anche se la sua famiglia è formata solo da lui…non importa!). I responsabili di molti dei nostri problemi(da notare…non ho detto…”tutti”) dunque siamo proprio noi! Raggiungere questa consapevolezza è un modo per amarsi di più, spendere di meno evitando il superfluo e riscoprire finalmente la gioia o semplicemente il piacere di stare con gli altri. Sì, perché l’uomo può esprimere sé stesso solo attraverso le sue relazioni, il confronto con gli altri ed il dialogo costruttivo. Questo non risolve i suoi problemi, sia chiaro,però…lo aiuta ad affrontarli sotto “diverse” ottiche e magari tra queste trova quella giusta. Una delle tante alle quali non avevamo nemmeno vagamente pensato. Faccio un esempio, vero: un vecchio amico mi parlava del suo tracollo finanziario con grande tristezza. Anzi…mi si lasci dire…nostalgia!: la banca mi ha chiuso le porte,la finanziaria mi ha detto che devo aspettare per un nuovo prestito, al lavoro mi dicono che finché non arrivano i dati(di non so cosa perché non ho ben chiaro il lavoro di “agente”),non possono pagarmi, gli amici stanno come me…come faccio adesso? Mi è venuto spontaneo dirgli:chiedi aiuto a tuo fratello! Mi ha quasi –e forse, almeno in parte, a ragione- insultato. Devo essere onesto:non vedevo questa persona da decenni per cui molte delle cose che sono avvenute nella sua vita non le conoscevo(e continuo a non conoscerle)ma di certo sapevo che ha un fratello(è stato mio compagno di classe alle elementari)ma non sapevo che avessero litigato di brutto a causa della sua fede politica quasi estremistica(così come forse è estremistica la fede religiosa del fratello che –giusto precisare- si è fatto prete…Difficilmente il DNA mente! Entrambi irosi!). Però…beh alla fine gli è andata bene. Reincontrandolo, fugacemente, mi ha detto che…”per caso”(voi ci credete? Io no!!) ha incontrato il fratello prete che ha notato che lui, il fratello comunista estremista, era molto malmesso ecc…. Insomma,morale della favola, non so come, in che misura e secondo quali vie…e non m’interessa saperlo…nel fratello ha trovato un inatteso aiuto. Cosa sono queste…le vie del Signore o della comunicazione? Propendo più per la seconda ipotesi(ma si può fare anche una miscellanea,volendo!). Ecco l’utilità di una cosa quando è utilizzata secondo la sua natura: uno strumento!...che mi serve per lavorare su un argomento al fine di raggiungere un obiettivo. Mi sembra tutto molto semplice,no?Non dimentichiamo che le persone si definiscono attraverso le loro relazioni, ognuno di noi è il figlio di…è  il padre…è il marito o la moglie di…lavora con…fa parte del tale club,gruppo o della tale associazione o comunità, comitiva, condominio o quartiere. L’universo umano è fatto di relazioni. Quindi per affrontare il cambiamento del mondo attuale abbiamo bisogno di grandi capacità relazionali. Cominciamo dal nostro…dal piccolo, perché proprio qui, in queste relazioni virtuose, va ricercata l’utilità e l’efficacia della Programmazione Neurolinguistica: nella comunicazione interpersonale, quindi, nelle relazioni fra gli uomini,nel quotidiano.I fondatori della PNL, John Grinder e Richard Bandler definirono così questa scienza: “Un modello di quel particolare mondo di magia ed illusione, costituito dal comportamento e dalla comunicazione umana. Lo studio delle componenti della percezione che rendono possibile la nostra esperienza. Con l’espressione Programmazione Neurolinguistica indichiamo quello che a nostro giudizio è il procedimento usato da tutti gli esseri umani per codificare, trasferire, guidare e modificare il comportamento”. Queste le parole dei padri fondatori. Ma in realtà, come dicevo, la PNL è spesso molto di più e altrettanto spesso,è qualcosa di diverso. E’ un’altra maniera di vivere e concepire il mondo e la realtà circostante: un modo per cambiare la propria vita aprendosi a nuove risorse e nuove opportunità, purché siano rispettati i principi fondamentali del nostro “desiderare”. Diversamente è una cosa poco utile e, in mani sbagliate, persino socialmente negativa.L’ascolto attivo, la flessibilità, la creatività, secondo questa scienza, sono i pilastri delle nostre buone relazioni (quindi non sto parlando di un uso commerciale o psicoterapeutico della PNL). Ma ora se parlassi di “ascolto attivo”, “flessibilità” ,“enneagramma” e “creatività”, starei facendo il Post sulla comunicazione. Abbiamo detto che per questo ci sono tanti libri, articoli, scuole, scuolette e guru…lasciamo a loro quest’incombenza. Io vorrei concentrarmi solo per qualche istante,su un altro punto relazionale poco “battuto” delle relazioni interpersonali: la disponibilità 

 

 
 
 

DISPONIBILITA'

Post n°43 pubblicato il 02 Gennaio 2013 da carmarry

Mi sembra quasi ovvio sottolineare che questo elemento è fondamentale ogni volta che ci troviamo ad avere rapporti interpersonali. Essere disponibili con un'altra persona significa lasciarla esprimere liberamente, mettere da parte l’ego, sospendere ogni interesse per lo scorrere del tempo. Arrendersi, non convincere; non manipolare, non insistere. Cercare le cose che uniscono e non quelle che dividono. Tutti dovremmo vivere questi momenti di intimità con gli altri, con amore e con passione.Un altro modo per saper gestire le relazioni è assumersi la responsabilità delle proprie emozioni, anche se queste sono state provocate da qualcun altro. Molto spesso siamo preda del vittimismo. Diamo al mondo le colpe di ciò che non ci riesce nella vita. Ora, essere arrabbiati o delusi può capitare, ma attenzione a frasi del tipo “ce l’hanno tutti con me”. Sono sterili e non portano a nulla. E ancora più importante: sicuramente non rispondono alla realtà. La parola respons (abilità) ha in sé un significato fantastico. E’ l’abilità di dare risposte. Se noi pensiamo che il mondo è fatto così e non potremo farci nulla, facilmente non ci daremo delle risposte, ma se assumeremo la responsabilità delle nostre relazioni con gli altri, dovremo trovare in noi le risposte, cioè le soluzioni. E il modo migliore per trovare le risposte è farci delle domande. Non cambieremo tutto  “il mondo” ma miglioreremo il “nostro mondo”(intendo lo spazio all’interno del quale noi ci muoviamo. Mica poco!). E un punto di partenza ci deve sempre essere! Cominciamo da noi. E’ meglio! Le domande sono fondamentali: hanno il potere “unico” di “svegliarci” dal nostro torpore quotidiano. Socrate aiutava i suoi allievi a trovare da sé le risposte ponendo loro delle domande. Questa tecnica è stata chiamata “maieutica” la cui origine è veramente esemplare. Deriva da due parole greche maia e technè che significano “l’arte della levatrice”. Più chiaro di così…!Noi non dobbiamo più comunicare per cambiare gli atteggiamenti altrui: è ora di cominciare a comunicare per cambiare i nostri atteggiamenti! In un tale scenario la funzione dell'ascolto è sicuramente più importante di quella della parola. Dovremo riuscire ad ascoltare rumori dove gli altri pensano ci sia solo silenzio. Dovremo essere sempre più esperti nel cogliere i segnali deboli della società. Uno degli obiettivi che dovremo darci è quello di comunicare meno, ma in modo più profondo. Non rincorrere la quantità, ma la qualità delle relazioni. Mettersi in relazione significa appunto, “parlare con”. E in tutti noi che vogliamo vivere all’interno del mondo, c’è naturalmente questa voglia di dialogo, di mettere le cose in comune. Arriverei a dire: voglia di creare un rapporto amichevole fra chi dà l'informazione e chi la riceve. Negli ultimi anni, invece, mi sembra si sia cercata l'efficacia più che la verità, si sia cercato il consenso più che la critica. Ma io sono convinto che questa è una strada sbagliata, perché nega i principi sui quali si fonda qualunque relazione tra uomini. Ne è l’antitesi, in quanto trasforma la comunicazione in manipolazione.“Non insegnate ai bambini”, ha scritto Giorgio Gaber, poco prima di morire. E' proprio vero. Il bambino è il più grande manager che possa esistere se per manager siintende quello che dovrebbe essere:uno che pone tante domande per avere tante rispote e quindi avere a disposizione tante variabili nella soluzione di un problema(cosa per la quale è pagato). Ebbene,il bambino all’inizio della sua formazione, pone almeno 400 domande al giorno. Poi noi con le nostre sovrastrutture(“questo non si dice”,”queste non sono domande che si fanno”,”lo saprai quando sarai in grado di capire”,”stai attento a non fare le solite domande che mettono in imbarazzo” ecc) lo riduciamo quasi al silenzio. E’ il primo colpo che viene inferto alla naturale predisposizione alla relazione. Il resto, è storia di tutti i giorni.

Diceva Lao Tse: "il motivo per il quale fiumi e mari ricevono l'omaggio delle sorgenti di centinaia di monti, sta nel fatto che fiumi e mari stanno più in basso delle montagne e così possono regnare sulle sorgenti montane. Così il saggio che desidera porsi al di sopra degli uomini, di fatto si pone al di sotto di loro; il saggio che desidera porsi davanti agli uomini, di fatto si pone dopo di loro. Così, benché il suo posto sia sopra gli uomini, essi non risentono del suo peso; benché il suo posto sia davanti a tutti loro, essi non se ne sentono offesi".

Sempre con umiltà, diceva Hemingway, dopo una vita sulla tastiera: “We are all apprentices”, Siamo tutti principianti! Parliamo con noi e parliamo con gli altri! Ci sto riuscendo persino io, meglio noto nell’ambiente(non parlo della community) come “orso polare” e molto aiutato in questo dalla mia amica Mara che, senza nemmeno accorgersene, ha sfondato la diga. Potenza di quel grande strumento che è la comunicazione. Ripeto: STRUMENTO!.Seguitemi e vedrete. Subito dopo…..

 

 
 
 
 
 

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Un blog di: carmarry
Data di creazione: 21/07/2012
 

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