Creato da: AngeloQuaranta il 10/02/2009
"fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza"

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Il prof Lodoli commenta un dato allarmante ...

Post n°249 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da AngeloQuaranta
 

Il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere


di Marco Lodoli  dalla sua rubrica di Tiscali 

Lo so: a fare la Cassandra non si raccolgono troppe simpatie. A dire: io vi avevo annunciato la disfatta tanto tempo fa non si diventa certo popolari, e del resto chi anticipa il peggio spera ardentemente di sbagliarsi. Però i dati che ha fornito in questi giorni il professor Tullio De Mauro io me li sentivo in corpo da anni, li percepivo insegnando nella mia scuoletta di periferia e girando nel raggio breve delle mie scorribande metropolitane, e tante volte ho scritto attenzione, il paese sta retrocedendo in un’ignoranza pericolosa, in una inconsapevolezza culturale che mette paura.
 Intuivo, sospettavo, paventavo, ma i numeri che De Mauro ha snocciolato sono decisamente più cupi di ogni più nera previsione. In breve: il 70% degli italiani fatica a leggere e scrivere. Nel dettaglio: il 5% è assolutamente analfabeta, il 33% stenta a decifrare un semplice articolo di giornale, e un altro 33% sta slittando nelle sabbie mobili dell’analfabetismo. Provo a pensare che si tratti di percentuali esagerate, che le cose non stiano proprio così, che il prof l’ha sparata grossa per metterci in guardia, per aprire un dibattito, per sgomentarci.
Sette persone su dieci non sono più in grado di leggere e capire e amare Leopardi e Manzoni, e non riescono nemmeno a comprendere un articoletto che discetti su quale sia la migliore posizione in campo per Francesco Totti. Siamo messi malissimo, il Nulla avanza, come nel libro e nel film La storia Infinita, si mangia la civiltà, la tradizione, il passato, il futuro, la bellezza.
D’altronde il nostro apparato psichico non è diverso da quello digerente: il cibo che inghiottiamo ci modifica, se beviamo in mezz’ora due litri di vino non capiamo più niente, se per vent’anni ingurgitiamo idiozie e fandonie il nostro cervello retrocede verso la scimmia. Sette italiani su dieci non possono nemmeno esprimere ciò che sentono, gli mancano le parole per dare una forma alla rabbia, all’incertezza, alla frustrazione, alla confusione, ai tanti sentimenti che tutti abbiamo nell’anima, e quei sentimenti inespressi si aggrovigliano, soffocano, marciscono nel silenzio.
Sette italiani su dieci non possono ragionare, perché non riescono a trovare le parole giuste, e soffrono per questa mutilazione. Sette italiani su dieci non capiscono i discorsi degli altri, non colgono i nessi, i passaggi, il senso delle frasi. E quando uno non capisce e non riesce a farsi capire, è facile che si deprima, o che spacchi qualcosa contro il muro, che pianga o che urli tutta la sua impotenza, che faccia le cose sbagliate, che si rovini la vita.
25 ottobre 2010

Riflessioni :

E' comodo e semplice scaricare sulla scuola e sui docenti le responsabilità di questo dato che dovrebbe far risvegliare le coscienze. La responsabilità maggiore è da individuare nella famiglia... dove sono i genitori ? Intanto riprendiamo ad insegnare ai nostri figli il rispetto verso le istituzioni e i docenti.
Nell'era del pressapochismo il dato non fa una grinza ... è in linea con tutto il sudiciume che le Tv trasmettono per favorire l'avanzare del nuovo analfabetismo e non sono qui ad elencare le trasmissioni ... .
Un dubbio però mi assale di fronte alle sinergie che si completano per rendere stupidi i nostri ragazzi, mi chiedo a chi torna utile avere delle generazioni di incapaci  ? di inetti ?  e non per fare dietrologia ... ma la domanda è spontanea ... ma dobbiamo temere che vi è un progetto ... ?
 
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