Creato da raspberry07 il 16/03/2006
...Esperienze Partenopee. Raccontiamo la Nostra NAPOLI.

Tag

 

... E TU ?

immagine 

LA CITTA' DI
PULCINELLA

immagine"Me dispiace sulamente ca l'orgoglio e chesta gente se murtifica ogni juorno pè na manica 'è fetiente...."

immagine

immagine

Il mio modestissimo "bannerino"... fatto da me ovvio! :-P

 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Archivio messaggi

 
 << Maggio 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 22
 

Ultime visite al Blog

pincopincopalloxtetixmarcobonora75cristar65GiuseppeLivioL2damico_pgiovanni.barbato1973misterpayludedagiovannacsarnataroluciavitale63laura63csiano.tizianacate.caliendofischettipasquale
 

 

« Messaggio #27Messaggio #29 »

'O Presebbio

Post n°28 pubblicato il 17 Dicembre 2006 da raspberry07
 

immagine"San Gregorio Armeno è la "via dei pastori", che si anima per Natale con centinaia di bottegucce e bancarelle specializzate nella più fantasiosa rappresentazione partenopea, ’o Presebbio. Il presepe napoletano è una meraviglia di arte popolare; uno spettacolo immobile con interpreti vivissimi; un corteo di pastori, pescivendoli, acquaioli, comari, guaglioni, nobili, plebei, senza limiti di fantasia; fissi eppure in marcia verso la grotta in ordinata confusione di statuine e scenette. È un portento che nei secoli ha affascinato collezionisti, antiquari, musei di tutto il mondo.

E così ho camminato lungo San Gregorio Armeno, in qualche modo lievitando sulla folla fino in cima grazie al sostegno del mio amico Nino. Era il 9 dicembre, il giorno dopo l’Immacolata dedicato all’inaugurazione dei presepi, e tutta Napoli stava lì. Come Luca, il protagonista della commedia di Eduardo De Filippo, Natale in casa Cupiello, che s’è lasciato dietro i rimbrotti della moglie Concetta: «Nun capisco che ’o fai a ffa’ stu Presebbio. ’Na casa ’nguaiata, denare ca se ne vanno, colla, puzza ’e pittura...», ed è corso a San Gregorio Armeno per comperare altri pastori e nuovi re Magi.

La specialità degli artigiani del presepe napoletano è riprodurre personaggi tradizionali e aggiungerne altri pescati dalle cronache recenti. Sono statuette anacronistiche, che non hanno niente a che spartire con Betlemme, però trovano incredibilmente posto nella calca pittoresca che si spinge verso la capanna. 

Tra le nuove entrate di quest’anno, spiccano Mario Merola, il re della sceneggiata scomparso un mese fa, il calciatore Cannavaro che alza la coppa dei campioni del mondo, e un Pulcinella non più vestito di bianco, ma col nero del lutto: «Per piangere su una Napoli che non vuole morire. E anche per scaramanzia, perché a da finì ’a nuttata» spiega Salvatore Scuotto, uno dei maestri artigiani. La vivacità partenopea tiene insieme tradizione e attualità, il sacro e il profano."

Da Famiglia Cristiana di questa settimana

immagine          immagine

immagine          immagine

immagine          immagine

immagine

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
Vai alla Home Page del blog

La Leggenda


La sirena Partenope, non essendo riuscita a farsi amare da Ulisse poiché insensibile questi al fascino del suo canto, decise di gettarsi nei mari del Mediterraneo annegando nel Golfo della città partenopea, che venne in seguito denominata Napoli.


 

Vedi Napoli e poi... Sogna!

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

immagine

 
 

FACEBOOK

 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963