Carcassonne-Città fortificata (Aude-Languedoc-Roussillon-France)

"...Aspetterò la notte , se potrò vivere ancora, per andarmene un po' a piedi sulla strada maestra che attraversa il nostro villaggio, avvolto nella mia dorata solitudine, allo scopo di capire perchè devo morire..."
("Pilota di guerra", Antoine de Saint-Exupéry)
Castello di Chenonceau (Loira-Francia)
Mont Saint-Michel (Normandia-Francia)
Castello di Trecesson (Bretagna-Francia)
Paimpont (Bretagna- Francia)
"Merlino, nella tua grotta di cristallo
immerso nel diamante del giorno,
esisterà mai un cantore
la cui musica attenui
il solco tracciato dal dito di Adamo
nel prato e nell'onda?"
PEACE NO WAR


Foresta di Brocéliande-Paimpont (Bretagna-Francia)

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Aforismi dedicati a certi personaggi...
"Il valore genera l'invidia nelle menti meschine e l'emulazione nelle anime grandi" (Henry Fielding).
"Quelli che ti criticano, sono quelli che ti vorrebbero diversa, perchè vedono in te quello che loro non saranno mai!!!"
"Mai discutere con un idiota. Ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza." ( Oscar Wilde)
"DIO LI FA E IL DIAVOLO LI ACCOPPIA..."





Dono del carissimo amico Enrico per il mio compleanno (2012)! Grazie di cuore!!!

Dono del carissimo amico Enrico per il mio compleanno! Grazieeeee!!!
Grazie di cuore cara Thea!

Dono del carissimo Ale che ringrazio di cuore.


Dono della carissima amica Simona che ringrazio di cuore.
Doni del carissimo amico Army che ringrazio di cuore.


Dono del carissimo amico Davide che ringrazio di cuore!

Dono della carissima amica Simona che ringrazio di cuore.

Nell'Antico Egitto ogni momento dell'esistenza dell'uomo era legato alla magia, sia nelle manifestazioni ufficiali sia nella quotidianità della vita comune.
Per gli antichi egizi gli dei erano un esempio da seguire, anche la Creazione, secondo la teologia menfita, fu compiuta attraverso un atto magico: la parola degli Dei.
ed è da essa che la verità prevarrà sempre sopra ogni cosa...


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Ho incontrato un angelo...
Post n°82 pubblicato il 19 Agosto 2010 da rigel2_rm
Dedicata ad un angelo
(Pubblicazione foto autorizzata dalla sorella di Suor Fiorin)
Io che provenivo da una provincia del nord Italia mi trovavo improvvisamente proiettata in un paese con una cultura completamente diversa dalla nostra. C'era la guerra in Libano, in cui la Siria era coinvolta, i continui movimenti di carrarmati, le autoblindate, uomini armati in ogni dove, colpi di kalashnikov... ero spaventata. Poi un giorno, facendo visita alle nostre suore missionarie salesiane di S.Maria Ausiliatrice, conobbi una persona straordinaria: Suor Maria Fiorin. La prima impressione fu di una donna molto ammalata e lo era, ma con una forza vitale senza pari ed una tenacia che non avevo riscontrato mai in nessuna persona. L'amore che dimostrava era qualcosa che andava oltre ogni immaginazione. Io cominciai a frequentare assiduamente l'Ospedale italiano. In generale tutte le suore mi dimostravano molto affetto ed io ero sempre disponibile per qualsiasi cosa bisognassero. In particolare il legame con Suor Fiorin era molto forte, la sentivo sorella in Cristo, ma anche madre. Nonostante la sua vocazione, mi trasmetteva forza e mi sentivo protetta come mai mi ero sentita in tutta la vita. Ricordo una mattina che andai da lei molto presto dopo averle telefonato (sapevo che dormiva pochissimo e praticamente seduta sul letto perchè respirava male) e le manifestai il malessere che avevo, dovuto a due giorni interi in cui avevo respirato il gas di scarico di un generatore di un'ambasciata accanto alla mia abitazione (chiusa per il ponte pasquale ed il cui generatore appunto era stato dimenticato acceso). Mi diede subito una camera, che non veniva utilizzata, per poter riposare un po' e successivamente telefonò alla segretaria dell'ambasciatore per manifestare disappunto e con la preghiera che venisse immediatamente spento; se non fosse bastato mi promise che avrebbe telefonato all'Ambasciatore stesso. Con la sua tenacia riusciva anche a muovere le montagne e l'Ospedale Italiano si è ampliato e modernizzato grazie a lei, che con la sua caparbietà riusciva ad arrivare dovunque e comunque. Quando serviva qualcosa per il bene degli ammalati e dell'Ospedale stesso, non aveva problemi ad insistere presso qualsiasi tipo di autorità e anche presso la nostra ambasciata. Nella sua camera salotto passavavo tantissime persone, anche di rilievo. Ricordo un giorno che andando da lei la trovai impegnata in colloquio con il figlio di Assad ( l'attuale presidente siriano). Anche l'allora presidente del Consiglio Giulio Andreotti si recò in visita privata da Lei; ricordo anche un particolare : avrebbe dovuto seguire la messa il giorno successivo presso la cappella dell'Ospedale Italiano e Suor Fiorin mi aveva pregata di esserci... poi il mattino successivo Suor Fiorin mi chiamò alle 6.30 del mattino e mi disse, un po' dispiaciuta, parlando del presidente Andreotti, ma con tono scherzoso: "Il Nunzio Apostolico ce l'ha portato via...l'ha convinto a seguire la Messa presso la Nunziatura, quindi non verrà più da noi, per favore vieni a prendere in auto Suor Marisa e andate almeno Voi a seguire la messa con il ministro". E così fu. Mi rendeva felice tutto questo perchè aveva in me fiducia ed una grande considerazione. Quando nel lontano 1993 dovetti accomiatarmi da Lei per rientrare definitivamente in Italia, ebbi molto dispiacere e una parte del mio cuore rimase lì accanto a Lei, perchè era stata une delle persone più importanti della mia vita . Ero onorata della sua amicizia perchè aveva saputo cogliere le cose positive di me, aveva la capacità di capire e valutare le persone nel giusto modo, in considerazione del fatto che per tanti anni aveva avuto il compito di dare un giudizio sulle novizie che aspiravano a diventare suore. Ci tenemmo comunque sempre in contatto, sia telefonico sia scritto e si ricordava sempre di mandarmi anche gli auguri per il mio onomastico... Quando negli ultimi mesi della sua vita terrena le sue condizioni di salute peggiorarono, Suor Fiorin incaricò Suor Bianca, che fungeva anche da segretaria, di continuare a scrivermi perchè Lei era materialmente impossibilitata a farlo. Suor Bianca lo fece sempre aggiornandomi sulle sue condizioni di salute. Un giorno ricevetti la bruttissima notizia che Suor Fiorin era tornata alla casa del Padre e che aveva lasciato detto proprio a suor Bianca, negli ultimi momenti in cui riusciva ancora a parlare, di non dimenticarsi di me e di continuare a starmi vicina spiritualmente, come avrebbe fatto una madre con il proprio figlio. Quando seppi della sua morte la mia disperazione fu tantissima, perchè il legame che mi univa a Suor Fiorin era molto forte e nel sentire che nel momento di lasciare questa vita mi avesse ricordata a Suor Bianca mi commosse in un modo indescrivibile. Ancora oggi a distanza di tanti anni il suo ricordo è vivo e non passa giorno che non pensi a questa grande donna e alla forza e al coraggio che mi ha trasmesso. La sento sempre vicina e presente come un Angelo che mi tende la mano, specialmente nei momenti di sconforto. La sua foto è accanto a quella di mio figlio. Grazie Suor Fiorin . Riporto una breve biografia tratta dal sito salesiano: Gran parte del segreto positivo della vita che si svolge in ospedale sta nello stile appassionato e gentile di una donna, una missionaria, che è vissuta qui ed è riuscita a essere trasparenza di bontà per tanta gente. Non si è limitata a curare i corpi, ha lenito le ferite dell’anima, ha intuito e accolto il dolore dell’altro cercando sempre, con tenacia, una soluzione. Ancora, a distanza di cinque anni dalla sua morte, tutto parla di lei. All’entrata della struttura sanitaria, c’è una lapide significativa «A perenne ricordo di suor Maria Fiorin (1920-2001) che ha speso 50 anni della sua vita in questo ospedale offrendo il suo amore e le sue sofferenze per il sollievo degli ammalati, specialmente dei più poveri, dando amore, consolazione, sollievo nel nome di Cristo Signore come vera Figlia di Maria Ausiliatrice e discepola di s. Giovanni Bosco». A questa missionaria italiana infaticabile sono stati attribuiti funerali di Stato tanto era conosciuta e apprezzata da ambasciatori, medici, esponenti della società civile e amata soprattutto dai suoi poveri. Giunta a Damasco nel 1950 come segretaria dell’ospedale, nel 1958 ne assunse la direzione creando una rete di relazioni che superava i confini della Siria. Trattava con le autorità dello Stato, specie con i vari ministri della sanità. Con il capitano dell'armata, poi, aveva un rapporto tanto amichevole da essere lei il suo comandante. Grazie al suo aiuto, suor Fiorin ha potuto asciugare tante lacrime dal volto di mamme che avevano il figlio in prigione o in servizio militare lontano da casa e in territori di guerra. Riusciva a ottenere, con il suo intervento gentile e fermo, i visti di entrata nel Paese, lasciapassare all’aeroporto, permessi alla dogana. A lei nessuno sapeva dire di no, a sua volta non diceva no a nessuno, per lei non esisteva “l’impossibile”. Negli ultimi anni di vita, quando poteva continuare la sua opera solo dal letto, la sua camera era diventata sede di riunioni, luogo di incontri amichevoli, ufficio di collocamento, spazio di confessione e orientamento. Vicino a quel letto, con due grandi cuscini per sostenerla e darle la possibilità di respirare, sono venuti ministri, ambasciatori, ricchi e poveri, cristiani e musulmani. Per tutti aveva qualcosa da donare; dava il meglio di se stessa. Donava Dio che portava nel cuore. Monsignor Isidor Battikha, uno dei quattro vescovi presenti per le sue esequie, le ha dato l’ultimo saluto con queste parole: «Maria Fiorin, fiore mariano trapiantato dall’Italia in Siria è stata un fiore nel giardino di Damasco. Cinquant’anni di servizio con stile mariano, quello che ha fatto non poteva realizzarlo da sola. Era Maria che agiva con lei e in lei».
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Video creato in collaborazione con Alessandro (AngelFree)
NON TUTTI SANNO CHE:
COLORO CHE SONO TITOLARI DI UN PROFILO
O DI UN BLOG CON DATI SUFFICIENTEMENTE CHIARI
(ES.:FOTO O NOME) DA RICONDURRE A UNA PERSONA
RICONOSCIBILE NEL MONDO REALE E SONO OGGETTO
DI INGIURIE/OFFESE NEL WEB,POSSONO DENUNCIARE
PENALMENTE L'OFFENSORE
E CITARLO PER DANNO
La Corte di cassazione con la sentenza n. 8824 della Quinta sezione penale depositata il 7 marzo 2011, ha condannato chi, utilizzando un nickname su un forum online diffondeva ingiurie, in forma anonima, nei confronti di altre persone.
L'indirizzo Ip ha inchiodato l'autore della diffamazione, confermando che la traccia digitale permette l'identificazione senza dubbi.

Grazie Leon!




DONI DEGLI AMICI/E
Ricevuti dal caro amico Enrico




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