SANO E CONSAPEVOLE

Un percorso che ha un inizio, ma non una fine...quindi, vi consiglio di partire dal primo post!

Creato da MotaatoM il 13/11/2008

UNITEVI A NOI

Grazie al fondamentale intervento da parte di alcuni amici/e bloggers, vi segnalo questo link: http://blog.libero.it/SPIEGATEMIQUESTO/6360286.htlm

attraverso cui potrete aderire ad una giustissima (a mio parere) iniziativa di protesta contro i denigranti “scoop” che appaiono quotidianamente nella Homepage di Libero. Sono molto infastidito sia dai titoli di tali articoli (indegni persino per il cestino) sia dalle immagini puerili. E, pensare che tutti noi della community siamo costretti a subire la visioni di tali nefandezze per accedere ai nostri profili! Personalmente, evito di incrociare con lo sguardo tali pubblicazioni (come “Guardate che smagliature!” o “Sarkozy dimagrisce grazie al sesso con la Bruni”) e mi butto velocemente verso il “LOGIN”! Aprite gli occhi, gente!! Non cagate ‘sta robaccia!! Ci sono tantissimi blog da guardare che, piuttosto, possono arricchirci culturalmente e moralmente!

 MotaatoM

 

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BENEDETTA PASSIONE!!

Post n°12 pubblicato il 11 Dicembre 2008 da MotaatoM
 
Foto di MotaatoM

Confesso: mi piacerebbe trattare della passione…argomento leggero e spensierato (rispetto alla pesantezza dei temi precedenti!).

Purtroppo, al momento, sono poco coinvolto sotto questo aspetto. Me ne rammarico moltissimo! E, se non mi sento coinvolto, non riuscirei mai a parlare della “materia” con la dovuta trasparenza.

Però, attendo trepidante il suo ritorno.

Perché mi riempie di gioia e mi da occasione di esternare la mia vera anima, più che in altri modi. La passione è tutto…e, se non è proprio tutto, rappresenta comunque moltissimo. È il carburante per qualsiasi motore (scusate il paragone poco poetico!). Soprattutto, rende possibile donarsi disinteressatamente ad un’altra persona con la quale condividere un sentimento.

Regalare emozioni ad una donna (nel mio caso) è quanto di più bello possa esistere. È semplicissimo, basta lasciarsi andare senza timori o limiti. Passione è libertà. Passione è dare. Passione è rispetto per se stessi e per l’altra. Passione è pura percezione. Passione è addentrarsi nel mistico universo senza peso dei sensi…

Aspetterò, non posso fare altro…

Poco tempo fa, ho sfogato tutta la mia passione repressa in un racconto breve. Ho persino ricevuto una (discutibile) proposta editoriale. Ma, non credo che accetterò questo compromesso. Mi darebbe l’impressione di sporcarmi, di corrompere la mia identità per uno scopo meramente materiale. Chiunque volesse leggere, per curiosità, ciò che ho scritto dovrà semplicemente chiederlo. All’eventuale interessato/a invierò il file completo in formato Word.

Spero che la passione non vi abbandoni mai!

MotaatoM

 
 
 

IL FANTOMATICO LATO OSCURO

Post n°11 pubblicato il 09 Dicembre 2008 da MotaatoM
 
Foto di MotaatoM

Riprendo il concetto formulato qualche tempo fa dalla mia amica Silvia:

Siamo fatti di luce e di ombra. E, a volte, le nuvole oscurano il sole…

Ciò significa che ogni cosa possiede intrinsecamente una nera ambiguità, nella quale spesso si celano i più vergognosi difetti (nascosti dal buio). La luce illumina e dona visibilità al nostro aspetto migliore. Ci rende giudicabili dagli altri…ma, allo stesso tempo, crea l’ombra (regno del caos…dove il negativo trova spazio per manifestarsi, favorito dall’invisibilità)

Addirittura, quando la luce è del tutto assente, il lato oscuro avverte la tentazione di fare del male a proprio piacimento. Dipende dal livello di purezza di ognuno di noi. In passato, si temeva la notte perché grazie ad essa gli individui malvagi avevano la possibilità di agire indisturbati, nell’anonimato (poi, alla luce del giorno, mostravano una faccia del tutto insospettabile).

Il lato oscuro presente nell’Io personale (vedi post n. 5) è poco pericoloso, legato all’esclusiva sopravvivenza individuale a discapito dei più deboli. Per esempio, una leonessa che uccide e divora una preda non lo fa per pura cattiveria ma per esigenze alimentari (anche se nei suoi occhi compare la ferocia). Per garantire continuità vitale, quindi, è giusto che sia così.

Credo, invece, che il vero e proprio “lato oscuro” sia riconducibile all’immateria, alla non-vita, e si annida nei meandri dell’Io superiore (l’anima). Esso, non avendo una propria dimora (a differenza dell’Io essenziale, rappresentato dalla vita stessa) cerca in tutti i modi di annullare, di accanirsi contro il suo opposto sopracitato.

In un essere umano, l’azione del lato oscuro può essere duplice:

·         Rivolta all’esterno (violenza, perversione, prevaricazione, ecc…).

·         Verso se stessi (desiderio di sottomissione, autodistruzione, autolesionismo, ecc…).

Per il momento, non ho altro da aggiungere. Ho deciso di trattare questo argomento perché, durante l’attuale percorso, sto duramente scontrandomi con il mio lato oscuro autodistruttivo (affiorato in superficie mai come adesso). Il problema è determinato dal vuoto decisionale e dalla conseguente difficoltà di mantenermi economicamente. Mi paragono ad una bestia braccata, entrata stupidamente dentro ad una gabbia da cui non riesce più ad uscire. Sono talmente teso da avventarmi su chiunque si avvicini alle sbarre.

Ciò sta compromettendo notevolmente la mia vita personale e sociale…colgo l’occasione per scusarmi pubblicamente con tutte le persone che subiscono (o hanno subito) l’influenza negativa, diretta e indiretta, del mio lato oscuro.

MotaatoM

 
 
 

I SOGNI VIGILI

Post n°10 pubblicato il 30 Novembre 2008 da MotaatoM
 
Foto di MotaatoM

Come promesso, vi parlerò dei sogni vigili.

Essi rappresentano l’esperienza massima che può accadere durante il sonno. Avvenimenti del genere sono rari e sconvolgenti (in senso estremamente positivo) e possono mutare radicalmente la propria interpretazione della vita.

Personalmente, m’è successo una ventina di volte (o forse più), ma soltanto in cinque o sei occasioni sono riuscito a prolungare la “visione” per 20/30 secondi. Nella maggior parte delle circostanze in questione, invece, mi sveglio subito dopo essermi accorto di ritrovarmi cosciente all’interno dello spazio onirico. La maggioranza di noi, infatti, per paura o senso di smarrimento, preferisce rinunciare all’impresa. Vi assicuro che è un peccato!

Un sogno diventa “vigile” solo quando sono presenti particolari presupposti (predisposizione verso l’ignoto, apertura mentale, tranquillità emotiva, curiosità, coraggio…) e dà la possibilità al protagonista di “farsi un giro” in un mondo fantastico, di aprire delle porte del suo essere, di interagire con la coscienza cosmica.

I sensi che siamo in grado di percepire sono i seguenti:

·         Vista (per merito del terzo occhio).

·         Tatto (sebbene questa percezione sia abbastanza limitata).

·         Udito (tramite la mente…risultano chiarissime intere frasi).

Non ho avuto, ancora, modo di sviluppare sensazioni olfattive e gustative…la prossima volta, magari, proverò ad assaporare qualcosa!

Nel dettaglio, accade che durante un comunissimo sogno (dove l’interessato non ha capacità autonoma di movimento, cioè “subisce” l’evolversi degli accadimenti onirici senza avere effettivamente coscienza di trovarsi in un sogno), all’improvviso, l’intelletto si ridesta e ci si riscopre presenti in un’altra realtà. Quest’ultimo, adesso, è in grado di percepirsi come la proiezione sommaria dell’individuo che in quel preciso momento ronfa, disteso su un comodo materasso.

È una frazione di secondo fondamentale, durante la quale lui/lei s’impaurisce (e di conseguenza si sveglia) oppure prosegue in bilico precario (perché basta deconcentrarsi un attimo per perdere un’occasione che difficilmente si ripeterà). Se si riuscisse a proseguire (dipende dalla volontà) si vivrebbero sensazioni legate all’immaterialità.

Ultimamente, la prima cosa che faccio dopo aver appurato di trovarmi in un sogno vigile è quella di guardarmi intorno. Non so bene come io riesca a comandare il mio corpo effimero, visto che in tale condizione non esistono muscoli che regolano (per esempio) i movimenti del collo. Mi sorprende la nitidezza delle immagini, dei particolari. Luoghi, oggetti e persino scritti, simboli, numeri (il famoso 3 periodico).

L’ultima volta sono disceso da una rampa di scale volando (o meglio, planando dolcemente dal primo piano) ed ho maneggiato volontariamente dei leggeri parallelepipedi bianchi, della dimensione di una scatola per scarpe. Purtroppo, il tempo non è mai sufficiente ad indagare con maggior cura.

Altre volte ho invocato il nome di una mia amica particolarmente ricettiva, nella speranza che mi facesse compagnia durante l’esplorazione, ritrovandomi (invece) di fronte ad alcuni miei “doppioni”. Un’altra volta, ho incrociato una figura alquanto enigmatica ed indipendente…il famoso “viaggiatore” che ho menzionato nel precedente post. Si trattava di un ragazzo di colore, alto quanto me (circa 1,80), coi capelli neri non molto corti, vestito con una maglietta verde militare e dei pantaloni beige. Ciò che lo contraddistingueva era la sua pelle leggermente squamosa o macchiata, ma principalmente i suoi occhi: molto grandi, a mandorla, simili a quelli di un rettile (ma le pupille erano normali). Aveva un’espressione pacata, ma attenta, ed un sorriso accennato…era come se sapesse e controllasse, immobile e saggio. Dopo averlo notato, mi avvicinai fino ad arrivargli faccia a faccia ed intanto urlavo: sono cosciente!! Sono cosciente!! Lui rimase impassibile e sorridente, mentre mi guardava fisso. Mentre io, per via della foga, mi svegliai.

Quel sogno (quasi un anno fa) mi ha aperto la coscienza, nella sua semplicità. Auguro a chiunque simili esperienze, perché non si avverte la minima paura (nonostante le stranezze che descrivo). Per di più, l’ho fatto nel bel mezzo della notte. Quindi, in piena fase R.E.M. credo sia più semplice far dei sogni vigili nel dormi/veglia…prima di addormentarsi o durante la mattinata…oppure (per chi ha questa abitudine…io no!) durante i pisolini pomeridiani.

Ripeto: buoni sogni a tutti!

 
 
 

SOGNO O SON DESTO?

Post n°8 pubblicato il 23 Novembre 2008 da MotaatoM
 
Foto di MotaatoM

L’argomento che sto per trattare m’è molto caro. Lo stesso nickname “MotaatoM” è il risultato di una parentesi notturna…

I sogni, tema vasto e misterioso; rappresentano, a mio parere, la risposta più eclatante allo scetticismo materialista.

Ogni notte sogniamo e veniamo a contatto con qualcosa di difficilmente spiegabile…come si può rimanere indifferenti o disinteressati ad un evento del genere?! L’opinione comune etichetta il sogno come una semplice proiezione dei nostri desideri inconsci, delle nostre paure (incubi), del nostro stato d’animo…un modo grazie al quale l’organismo scarica le tensioni. Secondo me è assurdo fermarsi a questa semplice spiegazione.

È vero, nel sonno proiettiamo tanti aspetti della vita reale e personale, ma ciò rappresenta solamente un piccolo particolare determinato da umano egocentrismo. In verità, credo che il mondo onirico sia un vero e proprio universo parallelo, contrapposto (e complementare) a quello fisico, regolato da parametri completamente differenti rispetto a quest’ultimo.

Appena svegli proviamo malinconia perché è piacevole vivere in una condizione così libera, senza limiti di tempo e spazio, governata dalle sensazioni e dall’imprevisto. Il nostro umore mattutino è assolutamente legato a come abbiamo trascorso la nottata ed  a cosa abbiamo sognato. Pazienza se non siamo in grado di ricordare tutto!

A proposito, quando ci svegliamo il nostro corpo torna ad essere percettibile, mentre la nostra mente (in autonomia) provvede in tutta fretta a ricordarci ciò che siamo nella vita materiale. È una forma di autodifesa dai pericoli “concreti”, visto che non saremmo capaci di affrontarli se restassimo “tarati” per il mondo onirico. Mi sembra ovvio, quindi, che in ognuno di noi esiste una ulteriore dualità…cioè due diversi personaggi che si alternano quotidianamente come il giorno e la notte. Peccato che, in una società come quella in cui agiamo, non sia contemplata tale distinzione.

Mi chiedo come si possa credere che il sogno sia frutto esclusivo dell’immaginazione. Non è possibile che il nostro inconscio riesca a ricreare delle situazioni abbondantemente varie e realistiche, oltre ad un’infinità di personaggi onirici (assolutamente sconosciuti) con una tale sorprendente particolarità…non è più logico pensare che, durante il sonno, si entri in un mondo alternativo di cui non siamo noi i soli creatori (ma, bensì, l’intera coscienza cosmica…animali compresi)?!

Ovviamente, è difficilissimo addentrarsi nella vastità infinita dell’universo in questione. La maggior parte di noi non riesce ad allontanarsi dalla sua piccola camera onirica, in quanto possiede già una mentalità ristretta nel mondo fisico. Qualcuno, però, è capace di viaggiare a piacimento anche nei sogni…in maniera consapevole. Si tratta di individui dall’immenso carisma spirituale.

Io posso affermare di avere incrociato uno di questi viaggiatori, durante un sogno rivelatore. Ne sono certo perché in quel momento ero cosciente ed analitico (come, per esempio, adesso che sto scrivendo), sebbene stessi dormendo…anche stanotte (ecco il motivo ispirante di questo post) ho avuto la fortuna di fare un cosiddetto sogno vigile…mi impegno ad affrontare questo tema profondamente illuminante nel prossimo post!

Buoni sogni a tutti!

MotaatoM

 
 
 

UN SIMBOLO PER L'AZIONE

Post n°7 pubblicato il 17 Novembre 2008 da MotaatoM
 
Foto di MotaatoM

Ecco a voi il mio ultimo scarabocchio...ho cercato di rappresentare graficamente (e simbolicamente) l'azione, diretta ed indiretta.

Essa agisce per merito dell'energia vitale (la sfera bianca che racchiude i due serpenti) e riguarda tutti i nostri movimenti volontari atti all'interazione con l'esterno, che modificano l'ambiente. L'azione (di colore rosso) accompagna l'intera nostra vita e si intervalla con un'altra attività fondamentale, l'interiorizzazione (di colore blu). Quest'ultima, non è altro che l'elaborazione interiore (o assorbimento) di tutte le consapevolezze, dei messaggi, delle azioni altrui che noi riceviamo dall'esterno.

Azione e interiorizzazione dovrebbero sempre alternarsi nella loro manifestazione. Sono strettamente proporzionali ed, ognuna, conseguenza dell'altra...se non c'è azione non può esserci interiorizzazione, e viceversa.

Mi soffermo sull'azione:

  • L'azione diretta, rappresentata nel disegno da frecce di colore rosso chiaro che si diramano dalla circonferenza del cerchio, è quella puramente fisica. Essa ha effetti immediati sull'ambiente materiale. La sua intensità è maggiore in prossimità dell'origine (noi), mentre la sua efficacia diminuisce via via che vi si allontana (per questo i raggi sono triangolari, a punta...).
  • L'azione indiretta, rappresentata da sfere di colore rosso scuro, è l'insieme delle nostre azioni immateriali. Cioè, quelle che agiscono sull'universo mentale, spirituale, intelletuale, mistico. Come per l'azione diretta, la sua efficacia coinvolge soprattutto l'ambiente metafisico che circonda l'origine e ma la sua scia può arrivare anche molto lontano... L'azione indiretta non può essere graficamente rappresentata da linee rette e continue perchè la sua manifestazione non è lineare. Può, quindi, avere un riscontro non immediato, in quanto attraversa i misteriosi corridoi esterni della ricettività.

Spesso, le due azioni (diretta ed indiretta) si completano ed agiscono in contemporaneità (come il movimento coordinato ed infinito dei due serpenti). Un buon massaggio, per esempio, è frutto della cooperazione di entrambe le attività (quella fisica e quella puramente empatica).