COSI' E' LA VITA

Vivi la vita come se fosse un tuo ultimo respiro....vai avanti e non ti fermare per nulla al mondo

Creato da satrapa0 il 13/07/2006

In quanti siamo qui ora?

 

Passione, Amore...

immagine
 

Archivio messaggi

 
 << Giugno 2026 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29 30          
 
 

Contatta l'autore

Nickname: satrapa0
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 43
Prov: VR
 

Che tempo fa a Verona?

immagine
 

Le Farfalle della Felicità

immagineimmagineimmagine
 

Ultime visite al Blog

vuoncium.balzonuovobarsandra.minuzzosatrapa0nettuno212ti_premo_da_dietrocercodonneveronatemporalesulmarecome.to.paradise2jujusmoggi1956ilverrigambarinpgiadabeautynails
 

FACEBOOK

 
 
Citazioni nei Blog Amici: 25
 

Chi può scrivere sul blog

Solo l'autore può pubblicare messaggi in questo Blog e tutti possono pubblicare commenti.
 
 

 

« Buona PasquaOgnuno ha il suo (e non ... »

PRODI E LA STRADA SBAGLIATA

Post n°183 pubblicato il 10 Aprile 2007 da satrapa0

Dopo le parole di fuoco di Gino Strada, parafrasando una celeberrima battuta di Nanni Moretti, avevo tutta l'intenzione di scrivere: "Prodi, dì qualcosa, dì qualcosa di sinistra, ma anche di destra, basta che dici qualcosa".

Poi il Presidente del Consiglio qualcosa ha detto, in risposta alle accuse del medico italiano, e adesso mi viene da scrivere: "Prodi, se stavi zitto era meglio".

Mi spiego: era evidente che i riflettori dei mass media, l'attenzione spasmodica dell'opinione pubblica, la prima preoccupazione politica del governo e della diplomazia, erano tutti puntati sulla liberazione di Mastrogiacomo. Era, altresì, da tenere realisticamente in considerazione il fatto che, non appena il giornalista di Repubblica avesse messo piede sul patrio suolo, sano e salvo, tutta la concentrazione sulla vicenda sarebbe scemata.

Per quanto se ne possa parlare, infatti, è palese che nell'opinione pubblica l'Afghanistan è una terra lontana, un teatro di guerra sì, ma che ci tange più per fini politici (la stabilità più o meno del governo) o sentimentali (nel caso in cui qualche nostro connazionale si metta nei guai ficcanasando troppo) che per una vera e sentita vicinanza con quel popolo.

Tutto il resto è speculazione.

Di conseguenza trovo che abbia fatto benissimo Gino Strada, da laggiù, lui sì nell'epicentro della crisi, a "risvegliare" le nostre coscienze che si sono assopite, che si sono - peggio ancora - abituate a considerare la vita di un compatriota o di un occidentale come molto più importante di quella di uno straccione, essere umano nato con la sfortuna massima di calcare il suolo di un Paese povero e martoriato da una guerra di sapore medioevale portata avanti da dei mullah ignoranti peggio delle pietre che calpestano.

Pessime, però, sono state le reazioni, di tutti, di quelli che l'hanno subito buttata in politica stracciandosi le vesti per uno scandalo che non ha proprio nulla di scandaloso (perchè sono sicuro che questi signori, fino all'altro ieri, non sapevano neanche i nomi dell'autista e dell'interprete di Mastrogiacomo!) e di Romano Prodi stesso che si è difeso alla vecchia maniera italiana, con una "non-risposta" (abbiamo condotto trattative corrette) e con l'orrendo sistema dello "scarica barile" (della questione si occupa il presidente afghano Karzai).

Forse era meglio il silenzio, il silenzio e l'oblio che, in fondo, si meriterebbero quei barbari orientali che hanno, come piacevole passatempo, quello di decapitare teste. Che bisogno ci sarebbe stato di un'intervista al Mullah Dadullah? Quale scoop da premio Pulitzer avrebbe mai potuto ottenere Mastrogiacomo? Accecato da un "impresa giornalistica" fuori dalla sua portata (come si è visto) si è gettato come un boccalone nella trappola di questi gretti, ignoranti, medioeviali uomini che avrebbe dovuto intervistare. Con la speranza di sentirsi dire cosa?

Certo, l'amico Gino Strada dovrebbe avere il coraggio, prima o poi, di dire anche questo.

immagine

 
 
 
Vai alla Home Page del blog
 

© Italiaonline S.p.A. 2026Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963