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pet therapist

Post n°227 pubblicato il 28 Agosto 2023 da alexxia_74

Adesso ci ho preso gusto :-)
Voglio brevemente portare a conoscenza un' esperienza che ho acquisto qualche anno fa, quando sulla spinta emotiva di cambiamento esistenziale, e sopratutto lavorativo, decisi di fare un corso per diventare Coadiutore del Cane e diventare operatore in IAA ( interventi assistiti con animali,) più comunemente conosciuta con il nome di Pet Therapy. 

Questa nuova forma di terapia, relativamente recente come mezzo ma sicuramente molto efficace per il raggiungimento degli obbiettivi che la terapia stessa si prefigge di raggiungere , avviene tramite l’impiego degli animali da compagnia per curare specifiche malattie. 

Ci sono delle "sottocategorie" negli interventi assistiti con gli animali, che si distinguono a loro volta a seconda delle diverse tipologie di approcci, a seconda che prevalga la componente cosiddetta ludico-ricreativa, quella educativa o quella terapeutica.
Le “Linee Guida Nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali”, approvate in conferenza stato-regioni nel marzo 2015, oltre a definire standard operativi per la corretta e uniforme applicazione degli interventi assistiti , forniscono indicazioni sui compiti e le responsabilità delle diverse figure professionali e degli operatori che compongono l’équipe multidisciplinare coinvolta in questo tipo di iniziative (veterinari, medici, psicologi, educatori, educatori cinofili, etologi). 

Le linee guida, inoltre, individuano, specificandoli, i percorsi formativi da seguire per acquisire le competenze necessarie per lavorare nell’ambito degli IAA.

E' scientificamente provato che le potenzialità dell’impiego degli animali come strumento di cura, in particolare negli ospedali e nelle case di riposo per anziani, strutture in cui le persone sono separate dall’affetto e dal supporto dei propri cari. 

La presenza di un animale agisce come un“ rompighiaccio”, offre argomenti di conversazione e, in ultima analisi, stimola la comunicazione e le relazioni sociali. 

Anche nel caso di persone affette da disturbi dello spettro autistico, che presentano difficoltà a comunicare e interagire con gli altri, l’introduzione di cani nelle sedute terapeutiche ha avuto effetti incoraggianti: rapido miglioramento del livello di attenzione e della frequenza delle interazioni sociali, sia verbali sia non verbali, e riduzione delle stereotipie comportamentali, cioè di quei movimenti ripetuti senza apparente scopo che spesso caratterizzano il disturbo.

La capacità degli animali di rappresentare un ponte, di favorire le relazioni sociali umane, ha implicazioni pratiche non solo nei percorsi di cura ma anche in ambiti educativi. 

Diversi interventi per la promozione del rapporto bambino-animale effettuati con l’aiuto degli animali da compagnia, soprattutto dei cani, hanno mostrato la loro efficacia nel contrastare alcuni problemi comportamentali quali, ad esempio, difficoltà di apprendimento, spesso dovute a deficit di attenzione, ed episodi di aggressività , faccio l'esempio di cani come amstaff o pitbull, adeguatamente preparati per la Pet Therapy che vengono usati in progetti scolastici dove si contrastano episodi di bullismo: il bambino/ragazzo bullo messo di fronte ad un tipo di cane noto ai più come un cane con indole "forte e decisa" (non aggressivo, nessun cane è aggressivo se adeguatamente educato)

Inoltre, hanno evidenziato il ruolo prezioso che gli animali possono svolgere per facilitare l’integrazione sociale nell’ambiente scolastico, risultato particolarmente importante per i bambini e gli adolescenti con patologie caratterizzate da ritardo nello sviluppo. 

Numerose evidenze scientifiche dimostrano come crescere con un animale influisca positivamente sullo sviluppo della personalità dei bambini, aumentando l’autostima, la fiducia in se stessi e migliorando l'empatia (vale a dire, la capacità di comprendere lo stato d’animo degli altri) e il senso di responsabilità. Infatti, la relazione che si stabilisce con l’animale e il rapporto con esso, soprattutto durante il gioco, possono contribuire a favorire, nel bambino, i comportamenti sociali facilitando, così, le modalità di approccio e di interazione tanto con gli altri bambini che con gli adulti.

I meccanismi alla base degli effetti descritti sono ancora in fase di studio, motivo per cui ancora questa terapia non viene presa ancora come "metodo scientifico" come altre terapie mediche e non da tutti ancora viene accettata in reparti o strutture , però è noto che la sola presenza di un animale durante situazioni percepite come stressanti (per esempio, leggere ad alta voce davanti ad altre persone)riduca i livelli di ansia, la pressione sanguigna e il battito cardiaco. Studi scientifici hanno mostrato come il contatto fisico con un animale induca una riduzione, nel sangue, dei livelli degli ormoni responsabili della risposta allo stress (cortisolo). 

Parallelamente, esso causa un aumento delle quantità di ormoni e neurotrasmettitori in grado di determinare emozioni positive e di ridurre l’ansia e lo stress. Ciò determina anche un miglioramento delle relazioni con gli altri e dell’umore(attraverso la stimolazione dell’ossitocina, l'ormone delle "mamme").

 I risultati delle ricerche più recenti dimostrano, inoltre, come relazioni basate sull’affetto e l’attaccamento possano effettivamente stabilirsi tra specie diverse e determinino anche una regolazione reciproca delle emozioni e dei comportamenti. Gli animali impiegati nei progetti di Pet Therapy sono quelli di affezione, quali cani, gatti , conigli , asini e cavalli.

Qui di seguito posto il link delle Linee guida, se qualcuno fosse interessato a approfondire l'argomento.
https://www.iss.it/.../c42244ea-12f6-ed00-2975...

Questa qui sopra è la mia Daisy, che presi proprio per cominciare a fare progetti IAA, come mia socia, ma la signorina purtroppo , in fase di crescita ha sviluppato la "guardia", cioè l'abbaiare la prima volta alle persone che non conosce.. questo difetto, che non sono riuscita a correggere, purtroppo ci ha precluso la possibilità di fare progetti, però ha fatto Pet Therapy su di me, perché è davvero quasi una figlia per me..

 

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Commenti al Post:
natodallatempesta0
natodallatempesta0 il 29/08/23 alle 09:53 via WEB
Bel post. I molossidi (tra i cui i pitbull) hanno una naturale attitudine al contatto soprattutto con bambini, questo li rende ottimi soggetti per la Pet therapy. Il pitbull in particilare è il cane da lavoro per eccellenza, quando si smettere di usarlo per la guardia e la difesa e si utilizzera per il lavoro utile, la società si renderà conto che è tra i migliori cani in circolazione. alla pari del Labrador e del pastore tedesco. Una buona giornata.
 
 
alexxia_74
alexxia_74 il 29/08/23 alle 13:41 via WEB
Mi trovi completamente d’accordo, finché non si uscirà da certi stereotipi ( dettati probabilmente anche da mode o eventi clamorosi di cattiva gestione del cane, riportati nelle cronache) ci sarà nell’opinione generale la convinzione che certi cani sono buoni altri no…. Il Labrador è quello della pubblicità della carta igienica? No I bull sono tutti cattivi? No Si può continuare a fare esempi a bizzeffe… per la pet therapy si puo andare bene anche un meticcio, sta all’operatore che lo forma, individuare nell’animale le caratteristiche che servono per la formazione e educazione.. perché i cani di affezione sono molto simili al genere umano, ogni uno ha caratteristiche differenti, come le persone appunto!!!
 
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Un professore, davanti alla sua classe di filosofia, senza dire una parola, prese un grande barattolo vuoto di maionese...

e procedette a riempirlo con delle palle da golf... Chiese poi agli studenti se il barattolo fosse pieno. Gli studenti tutti d'accordo, risposero di sì ! Allora il professore prese una scatola piena di palline di vetro e la versò dentro il barattolo di maionese. Così le palline di vetro riempirono gli spazi vuoti tra le palle da golf... Il professore chiese nuovamente se il barattolo fosse pieno e loro risposero nuovamente di si ! Il professore prese poi una scatola di sabbia e la versò dentro al barattolo... Ovviamente la sabbià riempì tutti gli spazi vuoti e il professore chiedette ancora se il barattolo fosse pieno. Questa volta gli studenti risposero con un sì unanime! Il professore aggiunse poi velocemente una tazza di caffè al contenuto del barattolo, riempiendo così effettivamente tutti gli spazi vuoti tra i granelli di sabbia... Gli studenti a questo punto si misero a ridere. Quando la risata finì il professore disse: "Voglio che vi rendiate conto che questo barattolo rappresenta la vita. Le palle da golf sono le cose importanti come la famiglia, la salute, gli amici, l' amore e le cose che ci appassionano. Sono cose che, anche se perdessimo tutto e ci restassero solo quelle, le nostre vite sarebbero ancora piene. Le palline di vetro sono le altre cose che ci importano come il lavoro, la casa, la macchina, ecc. La sabbia è tutto il resto: le piccole cose. Se prima di tutto mettessimo nel barattolo la sabbia, non ci sarebbe più posto ne per le palline di vetro nè per le palle da golf. La stessa cosa succede con la vita, se sprechiamo tutto il nostro tempo per le piccole cose, non avremo mai spazio per le cose realmente importanti. Occupatevi quindi prima delle palle da golf, di ciò che è realmente importante! Stabilite le vostre priorità, tutto il resto è solo sabbia. " Uno degli studenti alzò la mano e chiese cosa rappresentasse allora il caffè... Il professore sorridendo disse: "Sono contento che tu mi faccia questa domanda. E' solo per dimostrarvi che non importa quanto occupata può sembrare la tua vita, c'è sempre posto per una tazza di caffè con un'amico ! " 


 
 
 
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