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Camaleonte

Post n°134 pubblicato il 07 Ottobre 2011 da valeria76
 
Tag: Vale

Identità, uguaglianza.

Essere ora e non essere domani, o esserlo di nuovo il giorno dopo.

Essere qui, Essere altrove.

Diversità, cambiamento, trasformazione, mimetizzazione.

Meglio dire adattamento.

Sono un camaleonte. Cambio, mi trasformo. Non per divertimento ma per necessità...

Per essere.

Sono Valeria qui, ma non lo sono altrove.

È il mio nome e mi identifico in esso, qui.

Io sono Valeria e so come sono fatta, so cosa penserò, cosa dirò e come reagirò in ogni situazione.

Ma so anche che fuori da qui quello non è il mio nome, che un altro nome corrisponde a questa  persona . So che fuori da qui le mie azioni, i miei pensieri e le mie parole saranno diverse.

Ma non saranno meno vere.

Odio la falsità e chi non ha capito realmente quello che ha appena letto mi accuserà di ipocrisia.

Io non sono ipocrita, si potrebbe dire che sono affetta da personalità multipla. Due facce per una sola medaglia. Testa o croce.

Ma no, nemmeno questo rende bene il concetto perché quando lanci una moneta è il caso che decide, non il contesto.

Io sono come l'acqua che si adatta al recipiente che la contiene.

E come l'acqua sono capace di indurirmi fino a diventare ghiaccio o di evaporare leggera lasciando una traccia minima.

Chi mi ha incontrata qui difficilmente saprebbe riconoscermi fuori da qui.

Io non indosso maschere, sono solo ....divisa a metà.

Un gran casino davvero. A volte vorrei riuscire a trovare una via di mezzo,ma il più delle volte una metà è il rifugio dell'altra.

 
 
 

malatina....ma anche no...

Post n°133 pubblicato il 19 Settembre 2011 da valeria76
 
Foto di valeria76

Ieri  sono stata poco bene, nulla di grave, ma avevo dei crampi incredibili che mi hanno costretta a letto tutta la mattina.

A mezzogiorno mio marito è tornato per pranzo e mi ha chiesto in modo un po’ burbero come stavo, poi quasi incavolato mi ha detto “ma perché cavolo non vai a farti dare una controllatina?”

Già, perché non vado?

Le possibili risposte sono due

La prima è assai banale e consiste nel rifiuto di affrontare la folla accalcata nello studio del mio medico….non soffro certo di claustrofobia o roba simile, ma davvero mi viene mal di pancia solo all’idea della coda e del tempo che dovrò perdere lì in attesa

La seconda risposta …bhe forse è ancora più banale…..ma assai più inquietante: e se mi dovessero trovare qualcosa??????

Sono lì che mi contorco tutta per i crampi e intanto mi risuona la voce di mia suocera che mi fa l’elenco di tutte le persone , anche di quelle che non conosce, che sono morte per un malaccio

Poi è la volta della vicina di casa, che proprio domani andrà  in ospedale a farsi togliere un tumorino al seno

Poi, ovviamente, vuoi che non arrivi mia madre? Bhe non lei in persona, il suo fantasma che mi raccomanda , dal suo letto di ospedale di farmi sempre controllare e di non perdere tempo

Io mi rifiuto di ascoltare chiunque, mando a quel paese mia suocera, la vicina di casa e pure mia madre (tvb mamma) e decido di pensare ad altro.

A quel punto arriva mia figlia, carina lei a nove anni ha deciso di occuparsi della mammina malata

È stato a quel punto che hanno iniziato a venirmi un sacco di pensieri strani in testa, sono io che devo occuparmi di lei…e come faccio se ho qualcosa di brutto e fra poco me ne vado???? Mio marito non è in grado di badare alle bambine e non perché sia un incapace …solo perché lo faccio sempre io….

Allora inizio a pensare che magari poi si troverà un’altra donna e che questa donna diventerà la mammastra delle mie pupe e che questa mammastra magari non le aiuterà con i compiti, non controllerà se si sono lavate e magari le lascerà uscire a 12 anni fino a mezzanotte e magari anche con l’ombelico di fuori e poi…

E poi …..basta!

È arrivato il momento di tirarsi un cazzotto in testa e mandare a quel paese i pensieri negativi. E che cavolo ho solo 35 anni!!!!!!

Ops…ricomincio a pensare…la mia mamma aveva 56 anni quando ha deciso di abbandonare questo mondo crudele, ed è stata longeva ! la sua mamma ne aveva solo 46 e la sua nonna 51 …

La mente inizia a galoppare e il cuore accelera un po’ la sua corsetta…

La tradizione in linea femminile è leggermente inquietante…se non cambia qualcosa si può dire che mi restano si e no una ventina di anni….se mi va bene…

Quindi 35 + 20 = 55 anni…

Uhm…

Ancora giovinetta….

Vabbè…le mie figlie saranno grandicelle…non avranno granchè bisogno di una mammastra quand’anche mio marito dovesse decidere di non rimanere fedele alla mia memoria….

 

Ma state leggendo ancora????? Siete arrivati a leggere fino a qui?????? grandiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

Vi voglio beneeeeeeeeeeeee

 

Io me ne vado a letto va che è meglio…mi odio quando mi lascio andare a pensieri negativi, giuro che non è da me…ma ogni tanto mi capita….

Dolce notte 




 
 
 

UFFA...

Post n°132 pubblicato il 10 Settembre 2011 da valeria76
 
Tag: SMILE, Vale

Perchè quando si rompe la macchina il marito chiede alla moglie
"CHE CAZZO HAI FATTO???"



(Mica sempre è colpa mia...)



 
 
 

..........

Post n°131 pubblicato il 07 Settembre 2011 da valeria76
Foto di valeria76




È un periodo che continuo a fare sogni strani, sogni cattivi, sogni in cui io sono cattiva e litigiosa.


Vorrà mica dire qualcosa?

 



 

 

 
 
 

VALERIENTOLA

Post n°130 pubblicato il 05 Luglio 2011 da valeria76
 
Foto di valeria76

Stasera ho voglia di una fiaba, ma siccome non ho voglia di inventarne una nuova vi ripropongo "Valerientola"

Si, sto riesumando un vecchio post, e allora? Copio da me stessa e giuro che non mi farò causa!

E' un peccato che i vecchi post (quelli simpatici, non quelli paturniosi) rimangano incastrati nelle vecchie pagine e ho deciso che ogni tanto ne tirerò fuori qualcuno.

E tanto chi passa ora di sicuro non l'ha letto l'altra volta.

E allora andiamo a incominciar.....



Tanto tempo fa, bhe non proprio tanto...10 anni fa, forse 15 o magari 20, viveva in un piccolo borgo del novarese, o forse era il milanese....

vabbè...un po' di tempo fa da qualche parte c'era una giovane pulzella che , come molte eroine delle fiabe, non aveva nome

…cioè il nome ce lo aveva pure ma nessuno se lo ricordava più perché tutti la chiamavano Valerientola ( e non chiedetemi perchè la chiamassero così, non lo so e spero che non fosse perchè dormiva accanto alle Valerie)

Valerientola viveva insieme alla sua famiglia in un grazioso villino appena fuori paese e aveva un solo sogno: incontrare il grande amore e vivere per sempre felice e contenta.
Ma i suoi genitori, ahimè, non le permettevano mai di uscire e lei si chiedeva disperata come avrebbe mai potuto incontrare il suo principe .

Un giorno però, con l’aiuto di sua cugina Daisyspina, così chiamata perché era bella come un fiore ma pungente come una spina, riuscì a gabbare i suoi.
Prese il suo pigiama e il suo spazzolino da denti e si recò a casa di DaisySpina dicendo ai genitori che era stata invitata a un pigiama party. Solo che il pigiama party in realtà era una festa in discoteca alla quale nessuna delle due era stata invitata…

Nessun problema riuscire a imbucarsi per Daisyspina e in men che non si dica le due fanciulle si trovarono attorniate da una folla in delirio che ballava beveva e fumava contemporaneamente.

Valerientola era un po’ disorientata da tante novità, ma la sua confusione si dissolse nel momento stesso in cui i suoi occhi incrociarono quelli di un tenebroso sconosciuto che stava sorseggiando tequila mollemente appoggiato al bancone del bar…(mi sorge un dubbio…ma la tequila si sorseggia o si tracanna?)

Vabbè …torniamo a Valerientola….il suo cuore prese a martellarle nel petto, bum bum bum , proprio come se la tequila (bum bum) l’avesse bevuta lei invece della sua innocua spremuta di arance.

Dall’altra parte della pista il macho la osservava e anche il suo cuore sembrava impazzito…sprem, sprem sprem…(scusate ma se il cuore di lei si adatta alla tequila, il cuore di lui si può ben adattare alla spremuta)

Comunque….i due si avvicinarono lentamente, Valerientola era sempre più agitata, ancora pochi metri li dividevano.....…pochi metri e le decine di persone accalcate nel mezzo….

Finalmente si ritrovarono una di fronte all’altro, lui le prese una mano e insieme iniziarono a volteggiare…....bhe non proprio a volteggiare visto che avevano a disposizione 30 cmq di spazio…

I due ballarono e ballarono per ore e ore e ore.......ma a un tratto un grido si levò al di sopra del frastuono “VALERIENTOLAAAAA”

Era DaisySpina che da sopra il cubo dove stava ballando la chiamava ripetutamente.

Valerientola si riscosse e si staccò dalle braccia del giovine, lo guardò smarrita “oh, devo andare” “no” disse lui “si”disse lei e scappò via come una furia infilandosi fra i dancers .

Come vuole la tradizione, nella corsa la fanciulla perse una scarpetta e come vuole la tradizione fu lui a raccoglierla.

Ma la tradizione finisce lì, perché l’uso che poi fu fatto di quella scarpetta esula un po’ dal trito e ritrito standard fiabesco e dunque…

Lui raccolse la scarpetta , la osservò, se la rigirò un po’ tra le mani, poi la sollevò, prese la mira e…PEM…..colpita la Valerientola….

Lei cadde al suolo, di nuovo stupita dalla novità della situazione: fece per rialzarsi e fuggire ma lui era già lì pronto “Eh no, carina….non mi scappi! Ora ti accompagno a casa e domani vengo a parlare con i tuoi”

Valerientola, piangeva dalla gioia (e anche un po’ dal dolore).

Aveva trovato il suo principe.

Dopo pochi mesi si sposarono e allora iniziò davvero per lei la fiaba….nel senso che iniziò a spaccarsi il culo come Cenerentola pulendo e lavando e stirando e cucinando ..

Ma i due si amavano davvero e allora andava bene così…..

 

 

 

 

(Ogni riferimento a fatti e persone realmente esistite, è DAVVERO puramente casuale)

 
 
 

A VOLTE L'APPARENZA (VI) INGANNA

Post n°129 pubblicato il 05 Maggio 2011 da valeria76
 
Tag: mad, SMILE

 

 

toc toc

“Posso entrare?”

“Prego , si accomodi…credo che sia il suo turno”

L’uomo entrò, un po’ intimorito. Si dava dello stupido per la sua ansia, in fondo era un uomo , e lei una donna, una comune donna che faceva il suo lavoro.

Si guardò intorno nella stanza in penombra,povera donna… che posto squallido dove lavorare…

La pioggia batteva sui vetri della piccola finestra ,una  finestra con delle tendine senza colore ma in tinta con le pareti di uno pallido giallino.

Non un soprammobile sulle mensole, nessun ninnolo sul comodino.

L’unico quadro appeso rappresentava un’anatomia femminile e una maschile…impossibile equivocare…in fondo era lì per quello…

Allontanò lo sguardo dal quadro e si volse verso il letto, una candida coperta bianca lo ricopriva, immaginava quella coperta macchiata di sangue, poi si diede dello stupido…non ci sarebbe stato sangue quella volta, non con quella donna.

Sarebbe stato comodo quel letto? Sembrava duro e scomodo ed era altissimo.

Allontanò lo sguardo e lo focalizzò sulla donna. Era seria e non sorrideva, non lo faceva sentire a suo agio e la cosa non prometteva nulla di buono.  
Stava seduta e annotava qualcosa su un taccuino, forse qualcosa che riguardava l’uomo che era entrato prima di lui. Aveva i capelli biondi legati con una semplice coda e un velo di trucco sul viso, per nulla volgare. L’uomo osservò le sue mani, aveva dita lunghe e ben curate, le unghie erano pulite e corte…Meglio così…non voleva correre il rischio di qualche infezione o anche solo di essere graffiato quando quelle mani lo avessero toccato. Sperava anche che le dita non fossero gelate, aveva già abbastanza brividi.

La donna mise da parte il taccuino e finalmente lo guardò.

“Si spogli” disse freddamente.

Quella donna non gli piaceva . Avrebbe dovuto scegliere con più attenzione, ma gliela aveva consigliata un suo amico , aveva detto che era bravissima.

Ormai era lì, meglio andare fino in fondo o non si sarebbe mai più potuto guardare allo specchio e definirsi uomo.

Si spogliò quasi totalmente rimanendo solo con i boxer.

La donna si avvicinò, lo squadrò e gli disse “Si sdrai, mi dia il braccio e stringa il pugno che iniziamo a misurare la pressione ".  

                                                                       

    ( lo avevate capito?)     

       

 
 
 

VERSO IL PARADISO

Post n°128 pubblicato il 01 Maggio 2011 da valeria76
 
Foto di valeria76

C’era una volta , non tanto tempo fa, una giovane pulzella che passeggiava per le vie del centro.

Voleva comprarsi…qualcosa. Non sapeva bene cosa, ma aveva un sacco di soldi in tasca e le piaceva spenderli . mica è sensato avere tanti soldi e tenerseli a fare la muffa .

Decise che sarebbe stato più facile scegliere mentre si gustava un bel gelatino.

Mentre sleccuzzava il suo cono panna e fragola, incontrò un bimbetto. Il piccolo la guardava con occhi sognanti, anche se sarebbe più corretto dire che guardava il suo cono con la bava alla bocca.

La pulzella sentì uno sfrigolio nell’anima e disse al bimbetto “ se non ti schifi della mia bava ti posso dare il mio gelatino”. Quello non se lo fece dire due volte , prese il cono e senza manco dire grazie se ne andò.

La pulzella sospirò, ma a far del bene si guadagna un posto in Paradiso.

Dopo un po’ la pulzella uscì soddisfatta  da un negozio di scarpe col suo bel paio di sandali nuovi appesi al braccio.

Incontrò una vecchina tutta storta, mezza zoppa e con le scarpe rotte. La pulzella sentì uno sfrigolio nell’anima e disse alla vecchietta “ho comprato un paio di sandali nuovi e se non ti offendi ti posso dare le mie scarpe vecchie”. Quella non se lo fece dire due volte, prese la scatola con i sandali nuovi e la si vide andare via dritta dritta sui dodici centimetri dei sandali nuovi.

La pulzella sospirò, ma a far del bene si guadagna un posto in Paradiso.

Dopo un po’ la pulzella si sedette su una panchina e rimirare la sua borsetta  nuova (avrebbe fatto pandant con i sandali…ma per il Paradiso…).  Accanto a lei si sedette una fanciullina, magra come un chiodo, con i capelli neri e viola , la frangia fin sugli occhi, la faccia paaaaallida e gli occhi truccati neri neri. “che me la dai quella borsetta, che i miei vecchi non mi sganciano un euro e non me la posso comprà?”. La pulzella sentì un sfrigolio nell’anima e le diede la borsetta.

Fece un sospiro, ma a far del bene si guadagna un posto in Paradiso.

A quel punto, ormai quasi sera, la pulzella si diresse soddisfatta verso casa, l’ultimo acquisto stava stretto tra le sue mani. Si avvicinò a lei un giovanotto davvero carino, porca paletta proprio un gran figo. La pulzella si bloccò a rimirarlo. Il figo fece un passo verso di lei, e lei indietreggiò. Il figo alzò una mano verso di lei, stava per parlare….e la pulzella non ce la fece più “NON TI AVVICINAREEEEE, IL MIO BLACKBERRY NUOVO NOOOOOO!”

Fece un sospiro , si era persa il posto in Paradiso ma all’inferno si sarebbe portata il cellulare.

 
 
 

PENSIERI SCIOLTI

Post n°127 pubblicato il 29 Aprile 2011 da valeria76

Uff….dunque.. vediamo..che scrivo?

Proviamo con i pensieri sciolti?

Ok, ma bisogna anche sapere da dove cominciare, gli inizi sono sempre difficili, ma è anche vero che più una cosa è difficile più la soddisfazione è grande quando finalmente riusciamo a completarla…

Sempre ammesso che ci applichiamo sul serio per completarla al meglio…che senso ha finire una cosa giusto per mettere la parola fine se poi non ci si è impegnati con ardore?

Ardore…passione nel fare una cosa….ma io sono una persona appassionata? Ma cosa è davvero la passione? Non penso alla passione sessuale…penso alla passione di vivere, alla passione che uno mette in quello che fa…è questo che da il sapore alla vita: la passione.

Ce l’abbiamo tutti una passione? Non lo so…e io ce l’ho? Non so nemmeno questo…

Ma credo che ci sia dentro di me…nascosta in qualche meandro del mio stomaco…o dell’anima…

Naaaa….la passione non può stare nell’anima…la passione è qualcosa di fisico, una brama che ti prende ….forse ha a che fare con la chimica….pare che tutto abbia a che fare con la chimica, anche il colpo di fulmine (l’ho letto su una rivista)

L’anima non ci azzecca nulla con la chimica…l’anima è la peggior fregatura che ci ha rifilato l’onnipotente…se non ci fosse l’anima vivremmo serenamente lavorando per mangiare e per costruirci una tana in cui riposare o scaldarci…proprio come fanno molti animali….una farfalla si preoccupa forse se il suo farfallo farfalleggia con un’altra? E una formica si angustia se una collega è stata calpestata da un piedaccio calzato nike?

Non si offendano gli animali…a volte vorrei essere senza anima…

Ma mica sempre, no no!

Ho due figlie e un marito che fanno sorridere la mia anima un sacco di volte al giorno e in quei momenti ringrazio Dio per il dono che ci ha fatto….

Ma sto divagando…mi sono persa un attimo…stavo parlando di passione…

Ma in fondo è così con i pensieri sciolti…saltano di qua e di là toccando mille argomenti senza mai approfondirne uno…

Il mio occhio si sposta un po’ in basso…un po’ a destra…caspita…sono quasi le due...forse dovrei andare a dormire...

Chiudo un attimo i miei pensieri più o meno razionali e lascio il posto a quelli onirici

Sogni d'oro mondo 

 

 

 

 

 
 
 

SPECCHIO DELL'ANIMA

Post n°126 pubblicato il 27 Aprile 2011 da valeria76
 
Tag: Vale
Foto di valeria76

 

Ogni volta che vieni da me

ti apro la porta del mio cuore

Poi te ne vai

Senza una parola

Senza un saluto

Mi lasci un “torno presto” sottinteso

E io aspetto che tu torni

 

Aspetto

Poi torni

E  trovi la porta aperta

 

Ora te ne vai di nuovo,

il tuo sottinteso ancora galleggia nell’aria attorno a me

e per l’ennesima volta

io aspetto.

 

Non ho fretta

Posso aspettare

Quando capirai che per te

La porta sarà sempre aperta

Forse allora non mi farai aspettare tanto

Ma per ora aspetto

Perché l’amicizia vera

Non ha tempo

Non scade e non marcisce

Resiste

 

E io ti aspetto

Fidati

 

 
 
 

titolo del post???????

Post n°125 pubblicato il 21 Aprile 2011 da valeria76
 
Tag: mad, Vale

Ma Santo Cielo , si può scrivere un post sul singhiozzo???????

Che razza di ricordo è mai? Un domani rileggendo le mie memorie ricorderò che non riuscivo a dormire a causa del singhiozzo e che passavo il tempo scrivendo simili panzane mentre cantavo una filastrocca ...

In che razza di mondo viviamo, dico io...

E aggiungo anche  “non esiste più la mezza stagione!”

.......................................

(chiamate la neuro)

 
 
 
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Un blog di: valeria76
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simpatia e cuore nei loro post 

 

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avvisiamo gli utenti che l'autrice di questo blog è affetta da personalità multipla e che tutto ciò che troverete in queste pagine è frutto dell' identità di turno quindi abbiate pazienza e non meravigliatevi se  ciò che scriverà in un post verrà smentito in quello successivo

 

VAI GIÀ VIA? VOLIAMO ANCORA UN PO'...

valeria76

Min: :Sec

 

SIAMO IO E TE


Non importa dove andiamo ne quello che si fa
non importa con chi usciamo ne che ora si farà
non mi sembra neanche vero
posso essere me stesso esser sincero
senza alcuno sdoppiamento di personalità
perchè tu ti diverti
perchè non dici è tardi
perchè tu non mi perdi
non mi deludi mai
perchè tu ti inserisci
e le persone tu le capisci
dei miei amici non ti stranisci
perchè non mi deludi mai

siamo io e te
siamo noi due
siamo la somma delle nostre idee
siamo io e te
siamo tu ed io
siamo io il tuo bisogno e tu sei il mio
siamo qualcosa che sarebbe nato
dovunque comunque perciò siamo qui
siamo io e te
siamo così
siamo i due lati opposti identici
perchè non mi deludi mai

so che insieme a te io posso
arrivare al polo nord
senza che tu ti lamenti
nemmeno un attimo
perchè hai spalle grandi e forti
più di tanti maschi che poi sono morti
al primo problema serio
al primo ostacolo
perchè tu non ti arrendi
perchè non ti accontenti
perchè poi non ti penti
non mi deludi mai
perchè tu non ti siedi
perchè tu resti comunque in piedi
perchè se non ci provi non credi
perchè non mi deludi mai

io perciò non ho paura
di niente se ci sei
perchè so che niente ti
potrà spaventare mai
perchè tutti sono buoni
se le cose vanno bene son leoni
ma se il gioco si fa duro
lo so che non te ne andrai
perchè tu non ti fermi
almeno quando dormi
se parti so che torni
non mi deludi mai
perchè so che reagisci
e dentro al fango tu non mi lasci
al mondo solo tu ci riesci
perchè non mi deludi mai