Viola Arcobaleno

Un Ponte fra me e il Cielo

 

LETTERA D'AMORE

 

AREA PERSONALE

 
  IL MAESTRO E' CON TE
 
Quando senti che tutti sono contro di te
Quando ti senti rompere dentro
Quando senti che la vita ti sta ferendo a morte
Ricorda, il Maestro è con te.
Quando pensi che tutto il mondo ti sia nemico
Quando pensi che la tua anima non abbia più luce
Quando pensi che la paura sia tua compagna
Ricorda, il Maestro è con te.
Quando deciderai di finirla con questa vita
Quando camminando per la strada,
non vedrai il volto della gente
Quando camminando nella natura non troverai la luce
Ricorda, il Maestro è con te.
Quando diventerai cieco, sordo e muto
Quando il tuo corpo non avrà
più vita
Ricorda, il Maestro è con te.
 

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Sambi e i capelli di luce

Post n°331 pubblicato il 19 Dicembre 2009 da unpontetrameeilcielo

Sta notte mentre cadeva la neve  ho dovuto scrivere questa favola. Ve le dono con il cuore perchè possiate capire, leggere tra le righe.Questa storia è per tutti i bambini, per tutte le mamme  e per tutti. Un abbraccio con le ali e con il cuore. Viola.

 

Sambi e i capelli di luce

 

Viveva in una casa  lassù al limitare del bosco una piccola famiglia: un bambino, un papà e una mamma.

 

Era una famiglia felice.

 

Ogni giorno  la mamma vedeva crescere il suo figliolo diventare sempre più bello,  con  i capelli di  sole e gli occhi di cielo  e  il cuore cuore bellissimo.

 

Sambi  stava tanto tempo a guardare il bosco e i caprioli  scendevano  il monte per andare a salutarlo. Stava ad aspettarli per ore, mentre gli gnomi  facevano capolino da dietro gli alberi, gli parlavano fitto fitto e lo invitavano  a giocare con loro.

 

Il tempo passava  e  Sambi cresceva.  Era un ragazzo di poche parole  ma quando qualcuno gli chiedeva qualcosa  gli occhi si illuminavano e il suo sorriso faceva accendere il sole.

 

Incominciò  a desiderare di vedere luoghi lontani, mondi meravigliosi di cui solo si era sentito parlare e di conoscere lingue infinite ma i suoi genitori desideravano che lui stesse sempre vicino a loro.

 

E così ogni notte durante i sogni Sambi andava a visitare paesi e città.

Una notte andò in Irlanda

 

Lì il vento sussurrava  e il rumore delle onde che si infrangevano sugli scogli  dell’isola, gli raccontavano storie di lontani paesi.

 

Il luogo era magico, incantato ed egli avrebbe voluto starci per sempre.

Era come se avesse vissuto sempre  in quei luoghi … che strano, tutti lì avevano i capelli di sole  e gli occhi di  cielo.Lì  il suo spirito era quieto.

 

Tutte le notti tornava in quel paese e  faceva sempre più fatica al mattino risvegliarsi dal sogno e tornare a casa.

 

Una notte,  sulla scogliera  incontrò una meravigliosa creatura che andava a raccogliere erbe per curare gli animali della brughiera, era una ragazza bellissima con i capelli di sole come i suoi e gli occhi di mare.

 

Sambi  sapeva che al finire della notte  avrebbe dovuto  uscire  dal sogno, risvegliarsi ma  il suo cuore batteva forte forte come non mai allora prese la mano della donna del sole e si sentì sciogliere di amore e con lei andò a vivere nella casa sulla scogliera  e a curare le creature.

 

Sambi e la principessa si amavano così tanto che quando si abbracciavano i loro capelli diventavano ancora più lucenti e si confondevano e illuminavano tutto il buio e così  le navi del mare vedendo tale luce, da lontano  ritrovavano la via del porto e  coloro che si erano persi nella brughiera, ritrovavano  la via di casa.

 

E la mamma mi chiederai?

La mamma era triste, lo aspettava  e guardava tutte le notti dentro i sogni, lo chiamava, sperava che Sambi ritornasse. Poi una notte lo  vide,vide che  lassù  lui  era felice con la sua principessa  e che avevano un  compito speciale, curare,  amare  per illuminare il buio così da aiutare tutti a ritrovare la via di casa. E allora  capì anche che non serviva guardare dentro i sogni per ritrovarlo. perché ogni raggio di sole era la sua luce e ogni pezzetto di cielo era un suo sguardo e in ogni attimo Sambi le era vicino. E  tornò a sorridere  e a raccontare la storia  dell’amore  che illumina il buio.

                                           Violetta di Dio

 
 
 

TI DONO UNA FAVOLA

Post n°330 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da unpontetrameeilcielo

Amici miei, non serve che vi chiami per nome, voi sapete bene che siete tutti nel mio cuore e sentite la mia voce. Non serve nemmeno che vi scriva tante cose perchè mi conoscete capite al di là delle parole. Vi voglio donare questa favola, inizialmente scritta per me poi ho capito che era per il mio pronipotino ma dopo un po' ho pensato che era il dono che avrei voluto fare a tutti voi. Un abbraccio e un sorriso.Iole-Viola


IL DONO DELLE LACRIME


  C’era una volta  un piccolo paese in mezzo ad una foresta.

  Gli abitanti del piccolo paese avevano avuto una grande disgrazia: avevano perso le lacrime e così non riuscivano più ad esprimere le loro emozioni, la gioia e il dolore. Un vero problema!  I volti delle persone sembravano scolpiti nella roccia.

  Un bel giorno un giovane decise allora  di partire per un lungo viaggio intorno al mondo così da raccogliere  quante più lacrime  potesse e donarle ai suoi compaesani.

   Viaggiò per monti, mari, paesi  e campagne. Visitò molti luoghi e conobbe molte persone di ogni razza e colore, vecchi e giovani. Ascoltò e ascoltò e ascoltò tutte le loro storie e tutti i loro consigli… e intanto il tempo passava.

  Dopo molti anni il giovane oramai diventato un uomo di grande età, dopo aver raccolto lacrime di ogni persona e di ogni dolore e gioia, potè tornare a casa. Il suo vasetto era pieno di lacrime,

  Il villaggio in mezzo al bosco era diventato grande ora era proprio una bella cittadina, tutti correvano  e si davano da fare, la gente andava di qua e di là e aveva imparato  a lasciarsi alle spalle la sofferenza e a nascondere la gioia, le emozioni e i sentimenti del cuore.La vita era diventata per loro facile e comoda.

  L’uomo ormai vecchio, triste andò ad abitare in una casetta nel bosco, solo con la natura e gli animaletti si sentiva riempito l’anima.

  Una  mattina tre uomini con abiti sontuosi bussarono alla sua porta. Erano  carichi di doni preziosi.

  Chiese loro dove si stavano recando e questi risposero che stavano seguendo la stella  che li avrebbe portati dal Re.

  Il vecchio triste e solo chiese di poter andare anche lui a far visita a quel Re. Forse anche lui aveva qualcosa da donare: il frutto di tutto il suo girovagare, ciò che aveva raccolto in tutta la sua vita.

  Partirono tutti e quattro e dopo un lungo camminare di giorni e giorni arrivarono in una città tutta bianca, la attraversarono e con grande sorpresa del vecchio  arrivarono davanti a una piccola stalla mezza diroccata. Dentro vi era un bue, un asino  e nella mangiatoia sopra un cuscino di fieno e un lenzuolino bianco, un piccolo bambino bellissimo. Un po’ discosti dei pastori e degli animali stavano a guardare in adorazione. Ma nessuno era meravigliato tutti stavano a contemplare quel meraviglioso bambino di luce.

  I tre grandi saggi deposero ai piedi della mangiatoia, davanti a Gesù, questo era il nome di quella luminosa creatura, i loro scrigni con dentro i doni preziosi.

Allora anche il vecchio tolse da sotto gli abiti la piccola bottiglia piena di lacrime. La alzo e i raggi della luna  la accarezzarono, allora  egli la apri e   ne fece cadere il contenuto, goccia dopo goccia così che la luna illuminasse il piccolo con i suoi riflessi.

Gesù battè le mani e sorrise. Il vecchio e tutti i presenti, sorpresi, si accorsero che le lacrime non appena toccavano terra si trasformavano in pietre preziose, diamanti, rubini,occhi di tigre, topazi, ametiste,smeraldi e zaffiri… e tutti quei colori formavano dei luccichi che si univano e si mescolavano e poi si alzavano a formare arcobaleni…

Tutti le  persone e il vecchio si portarono le mani al volto con grande emozione… e il loro viso era bagnato di lacrime. E stavano piangendo!!!

Era accaduto il miracolo che solo l’amore può compiere,

Solo l’amore può trasformare le lacrime in gioielli.

 

 
 
 

pensaci

Post n°329 pubblicato il 02 Dicembre 2009 da unpontetrameeilcielo

In questi giorni già si pensa di far l'albero di natale ,si pensa ai futili regali non utili da fare solo per dovere di festa , si pensa anche ad un bel pranzo di natale ed una bella cena,o addirittura andare al  ristorante quello migliore per questo evento ,ma mi chiedo si pensa a chi stà  male? A chi non ha un tetto? A quei bambini in orfanotrofio che non hanno il calore di una famiglia? Natale si è tutti più buoni,ma solo a natale si deve essere buoni? E veramente lo si è buoni? Tutti mandano sms di auguri ,tutti sono apparentementi felici,ma in realtà è una felicità vuota.Ora io penso facciamo un albero,un albero di solidarietà,uniamo tutti parenti amici e proponiamo di raccogliere quei soldi che servono a regali futili a grandi abbuffate ,e si pensa a dare un sorriso a quelle persone che il natale è un giorno come un'altro e forse anche l'ultimo giorno a chi è senza un tetto e senza cibo,o magari andare a passare il pomeriggio di natale con l'anziano che è solo,o con i bambini che non hanno famiglia,li sentirete la vera felicità,perchè ognuno di queste anime bisognose di affetto,vi regaleranno un sorriso,che viene direttamente da Dio .Ama il prossimo come te stesso.Facciamo qualcosa di grande in questo natale .Spero che ognuno che legga questo post lo copi e lo incolli nel proprio blog,più persone riflettono ,più ritorniamo ad essere quello che eravamo,angeli.

Angela Afrodite

Buon Natale

 

 
 
 

il solstizio

Post n°327 pubblicato il 30 Novembre 2009 da unpontetrameeilcielo

L SOLSTIZIO INVERNALE E I 12 GIORNI SANTI

Da Natale all’Epifania (che tutte le feste si porterà via!) c’è un periodo di celebrazioni e festività che non risalgono soltanto alla nascita del Bambin Gesù, ma è da tempi immemorabili che l’uomo reagisce con allegria e gioia interiore, più o meno consapevolmente, al Solstizio Invernale che è il simbolo del passaggio dal buio alla luce: il Sole, raggiunto il punto più basso dell’eclittica, torna a salire, le ore di luce ricominciano a crescere e l’uomo è cosciente che tornerà la stagione del bel tempo e potrà ricominciare a stare all’aperto e lavorare nei campi e preparare e, poi, raccogliere i frutti del proprio lavoro.
Il Sole, giunto al termine della sua discesa, esce dalla sua “tomba” invernale e, rafforzando ogni giorno di più la sua luce, accompagna l’umanità verso il nuovo periodo: un evento meraviglioso che riporta al mito universale della rinascita del Sole, che si può interpretare, anche, nel semplice ricordo di quella speciale maternità di una vergine in una stalla. Myriam è il puro etere che dà un nuovo impulso di rinnovamento a questo periodo che è adatto all’introiezione e alla meditazione e porta ad aprire il proprio cuore agli altri in un momento di comunione con chi ci è vicino. E, se ben comprendiamo questo, ci allontaniamo da tutto ciò che è apparenza e che ci vorrebbe sospingere verso le abitudini consumistiche che, ormai, hanno reso “le feste” il tempo dell’esteriorità e dell’inutilità.
A Natale, il Solstizio d’Inverno, la forza del Sole ha raggiunto il punto più basso e la natura è come morta, gli animali sono in letargo ed anche la vegetazione si è addormentata. La Terra attende il ritorno della luce per riprendere forza e vita. Durante questo periodo di morte, le forze spirituali si manifestano maggiormente e, a Betlemme, in forma simbolica, si vuole che sia nato Gesù, che altro non è che la nascita della luce divina nell’essere umano che deve intraprendere la strada della rinascita. Una strada difficile, ma non insuperabile.
Ed ecco che, proprio per aiutarci, sopravvengono dodici giorni, chiamati santi, che rappresentano i dodici mesi dell’anno che simbolicamente sono le energie che ci raggiungeranno per permetterci di migliorare per affrontare più consapevolmente l’avventura del Solstizio Invernale dell’anno prossimo, e così via.
Per questo si racconta che i Re Magi, gli studiosi più sapienti di quell’epoca, non arrivarono a tempo per la Nascita, ma bensì dodici giorni dopo, quando Gesù era pronto per la Sua Epifania (che letteralmente significa “l’esposizione di un essere divino alle genti”). I dodici giorni rappresentano le forze divine che permisero al bambino Gesù di mostrarsi come il Cristo.
Dodici giorni che devono essere considerati come i momenti rappresentativi del nostro futuro, al punto che si soleva (ma ancor oggi avviene che chi lavora nei campi tragga auspici per i lavori agricoli, mese per mese) divinare il proprio futuro rapportando il 25 dicembre, il primo giorno, al mese sorretto dall’Ariete (dal 21 marzo al 21 aprile), il secondo a quello del Toro e così via. Bisogna anche ricordare che il giorno, per gli antichi, iniziava alla fine del precedente, alle sei di sera: iniziava con l’inizio della notte così come la vita dell’uomo inizia con un periodo di nove mesi di buio, prima di venire alla luce. Per gli antichi tutto prendeva vita con un periodo del buio: la nascita dell’anno, ad esempio, era posta nei giorni che attualmente sono dedicati ai “morti” perché era il periodo in cui iniziava la Stagione del buio che copriva con la sua ombra la Terra fin quando cominciava la Stagione della luce, ai primi di Maggio, la festa delle fanciulle – e della natura – in fiore.
Tutto avveniva sempre in funzione del Sole e del suo meraviglioso e costante aiuto che ci inviava e ci invia.
Il sole era ricordato, e sorretto, con falò, con processioni con le torce accese, con ruote costruite con i migliori mannelli di grano del precedente raccolto a cui veniva dato fuoco per farle rotolare, poi, lungo i pendii delle colline. Oppure, veniva ricordato con candele accese, usanza che tuttora sopravvive nelle nostre case, sulle tavole, dinnanzi ai presepi e sugli alberi, appunto chiamati di Natale.
Il Sole deve essere incoraggiato: deve sopravvivere e deve prendere forza. Ecco che lo si richiama anche con altri simboli come le rosse palle di vetro con cui si addobbano la casa e gli alberi, con le ghirlande di frutta e rami coperti di bacche: anche queste rosse, perché è il colore dell’elemento Fuoco, da cui il Sole è simboleggiato.
L’oro e il rosso sono, infatti, i colori che devono essere utilizzati per rendere natalizia l’atmosfera della nostra casa: essi sono uniti al verde, il colore della natura cui il Sole permetterà la rinascita.
Attualmente abbiamo dimenticato l’origine simbolica di questi colori e gli addobbi sono diventati assolutamente astratti. Ma è il simbolo quello che può energeticamente variare l’aura di un ambiente o caricare un ambiente usurato dalla vita, a volte, gravitazionale di chi abita quella casa.
A volte, basta un cero acceso è il clima energetico può cambiare. Per i cristiani, il cero è la rappresentazione terrena del Cristo che “ci dona la sua luce, ci offre il suo calore e si consuma per noi”. È molto positivo tenerne uno acceso, meglio se è sul baricentro della nostra casa. Per chi ha paura che possano esserci problemi, si può utilizzare un cero in bicchiere di plastica rossa, uno di quelli che vengono chiamati “dei morti”.
Questo può esser fatto per lo meno durante il periodo dei dodici giorni santi: servirà a noi per ricordare che ognuno di questi giorni ci porta una buona energia e ci permetterà di informarne i nostri ospiti, diffondendo così la consapevolezza de complesso di apporti energetici che tutti possono recepire.
Naturalmente un’azione più attenta ci porterebbe a porci in meditazione, anche solo per qualche minuto, all’inizio del giorno, quindi alle sei del pomeriggio: con questa comprenderemo quello che sta raggiungendoci e nello stesso tempo prenderemo coscienza di ciò che le forze eteriche vanno a comunicarci.
 
 
 

buon compleanno

Post n°326 pubblicato il 27 Novembre 2009 da unpontetrameeilcielo

ALLA MIA SORELLINA DELLE STELLE

A VALERIA

AUGURO

BUON COMPLEANNO

E CHE IL CIELO LE SORRIDA OGNI GIORNO

OGNI GIORNO DI PIU'.

UN ABBRACCIO E UN SORRISO

VIOLETTA

 
 
 

Una pagina di vita

Post n°325 pubblicato il 27 Novembre 2009 da unpontetrameeilcielo

Il giardino…. Enorme!  Un’aiola lunghissima a sinistra , dentro una siepe altissima di  ortensie blu, più blù, viola, viola / bordò,  colori digradanti fino al rosa ,  le  foglie  gigantesche , lussureggianti come dopo una pioggia.

A destra un’altra aiola…….. con piantine  basse , fragole e fiori bianchi ,  fiori di fragole ……….  Appoggiato: un muro  altissimo di sassi …. Qua e là  qualche ciuffo di erba e dei fiori gialli a quattro petali, faceva capolino  dalle fessure.

Davanti…. Un enorme  alloro … altissimo …… e il tronco così grosso  che non riuscivo ad abbracciarne nemmeno la  metà. …..Per terra ghiaia .

Il sole era alto,  ricordo il cielo terso, mi sembra di sentire  il chiacchiericcio degli uccelli……  il fruscio  delle lucertole  che si  scaldavano sui sassi.

Mi sembrava di essere in un posto  proibito,  in un mondo fantastico…..

Dopo un tempo, che a me ora pare lunghissimo,  scoprii in fondo  al giardino  un fabbricato che lo delimitava e un cancello di  legno.

Piano, piano  aprii il cancello  che cigolò , mi spaventai …. Intravidi al di là un orto  meraviglioso, alberi da frutto, filari di viti …., un uomo chino a  zappare.

Tornai sui miei passi,  provai  ad abbassare il paletto  della porta del caseggiato….. non c’era un’anima viva … era tutto vuoto dentro. Tutto grande, tutto vuoto.  Il pavimento  era fatto di sassi. Piccoli sassi, uno vicino all’altro, lucidi  per  i troppi passi…. Addossata, per tutta la lunghezza della parete, una mangiatoia.  Era  la stalla!

Mi guardai intorno… era completamente vuoto!   Solo là in fondo c’era una scala a pioli  che  portava sopra, non si sa dove.

Ero incuriosita ….. Dio sa quanto!  Facevo  tre pioli,  poi tornavo giù…….cinque pioli e …..tornavo giù…

Poi armata di  coraggio……… salii tutti i pioli………….. il cuore in gola … le tempie che pulsavano…..e le orecchie …… mi sembrava di sentire  un tamburo che mi batteva dentro la testa…

Che  meravigliaaaaa !!!!  una visione!!!!  Un  mare di libri!! Tutto il pavimento di legno, tutto, tutto coperto di  libri !   una piramide di libri ……. arrivavano fino  alle capriate del  tetto.

Mi avvicinai ,…… ne presi uno in mano, lo guardai, lo sfogliai, ….. ne presi un altro, come il primo……. lo annusai …. Un odore di  carta, di muffa, di stampa ……di stoffa…… Un profumo che  ora è parte di me, che non  dimenticherò mai.

Non so quanto io stetti in quel luogo.  Ricordo che quando  mi vennero a prendere  i colori non erano più quelli di prima  e la luce  non era più la stessa…..

Da quel giorno,  per tutti gli anni che seguirono,  fino alla mia  adolescenza, quello fu il mio rifugio.

Con una mela rossa, da mordere, seduta sopra la catasta di libri,  ho trascorso i  pomeriggi più belli di quel tempo. Lassù ho imparato a leggere da sola. Lassù  ho imparato  che l’amico più amico è il libro.  Lui  non ti tradisce mai. Ti aspetta quando vuoi, quando hai tempo…….si fa mettere da parte quando  hai altri interessi,  si fa trovare proprio quando tu hai bisogno di  lui. Ti fa l’occhiolino in  libreria. Tu lo compri e  lo depositi ancora con il cellofan…… ma stai certo che quando  c’è bisogno ……è lì  dove  lo hai  parcheggiato e si apre proprio  dove c’ è  la risposta alla tua domanda.

 

 
 
 

COLORI

Post n°324 pubblicato il 25 Novembre 2009 da unpontetrameeilcielo

I COLORI dell'AMICIZIA

Tanto tempo fa i colori fecero una lite furibonda. Tutti si proclamavano il migliore in assoluto, il più importante, il più utile, il favorito.

Il VERDE disse: " Chiaramente sono io il più importante. Io sono il segno della vita e della speranza. Io sono stato scelto dall´erba, dagli alberi, dalle piante, senza di me tutti gli animali morirebbero. Guardatevi intorno nella campagna e vedrete che io sono in maggioranza..."

Il BLU lo interruppe: "Tu pensi solo alla terra, ma non consideri il cielo ed il mare ? E´ l´acqua la base della vita che viene giù dalle nuvole nel profondo del mare. Il cielo dà spazio, pace e serenità, senza di me voi non sareste niente..."

Il GIALLO rilanciò: "Voi siete tutti così seri. Io porto sorriso, gioia e caldo nel mondo. Il sole è giallo, la luna è gialla, le stelle sono gialle. Quando fioriscono i girasoli, il mondo intero sembra sorridere. Senza di me non ci sarebbe allegria..."

L´ARANCIONE si fece largo: " Io sono il colore della salute e della forza. Posso essere scarso , ma prezioso perché io servo per il bisogno della vita umana. Io porto con me le più importanti vitamine. Pensate alle carote, zucche, arance, mango e papaya. Io non sono presente tutto il tempo, ma quando riempio il cielo nell´alba e nel tramonto, la mia bellezza è così impressionante che nessuno pensa più ad uno solo di voi..."

Il ROSSO poco distante urlò: "Io sono il re di tutti voi. Io sono il colore del sangue ed il sangue è vita, il colore del pericolo e del coraggio. Io sono pronto a combattere per una causa, io metto il fuoco nel sangue, senza di me la terra sarebbe vuota come la luna. Io sono il colore della passione, dell´amore, la rosa rossa, il papavero.."

Il PORPORA si alzò in tutta la sua altezza: Era molto alto e parlò con voce in pompa magna: " io sono il colore dei regnanti e del potere. Re , capi e prelati hanno sempre scelto me perché sono il segno dell´autorità e della sapienza. Le persone non domandano...a me essi ascoltano ed obbediscono!..."

In finale L´INDACO parlò molto più serenamente degli altri , ma con determinazione: " Pensate a me, io sono il colore del silenzio, voi difficilmente mi notate, ma senza di me diventate tutti superficiali. Io rappresento il pensiero e la riflessione , il crepuscolo e le acque profonde.. Voi tutti avete bisogno di me per bilanciare e contrastare , per pregare ed inneggiare alla pace..."

E così i colori continuarono a discutere ognuno convinto di essere superiore agli altri. Litigarono sempre più violentemente senza sentire ragioni.

Improvvisamente un lampo squarciò il cielo seguito da un rumore fortissimo. Il tuono e la pioggia che seguì violenta li impaurì a tal punto che si strinsero tutti insieme per confortarsi....

Nel mezzo del clamore la PIOGGIA iniziò a parlare: " Voi, sciocchi colori, litigate tra di voi e ognuno cerca di dominare gli altri... Non sapete che ognuno di voi è stato fatto per un preciso scopo unico e differente? Tenetevi per mano e venite con me"

Dopo che ebbero fatto pace, essi si presero tutti per mano.

La PIOGGIA continuò: "D´ora in poi, quando pioverà ognuno di voi si distenderà attraverso il cielo in un grande arco di colori per ricordare che voi vivete tutti in pace.

L´ARCOBALENO è un segno di speranza e di pace per il domani.....

E così quando una buona pioggia lava il mondo, e l´arcobaleno appare nel cielo ricordiamoci di apprezzarci l´uno con l´altro.

un insegnamento di Kahlil Gibran

 
 
 

I SEGRETI DEL CUORE

Post n°323 pubblicato il 22 Ottobre 2009 da unpontetrameeilcielo

Ogni segreto racchiude un’antichissima conoscenza: chi la renderà propria agirà con una nuova consapevolezza, attraendo nella propria esistenza le persone che desidera.


Primo segreto: Attrazione

“Qual è il motivo per cui un certo tipo di uomo o di donna ti attrae come per magia e altri sebbene più
indicati per instaurare un rapporto di coppia funzionante non ti
attirano per niente? Come mai tutte le tue relazioni hanno uno
svolgimento simile, nonostante i tuoi tentativi di cambiare le cose?“          

Solo capendo il tuo magnete potrai capire chi attrai e perché. Tutto ha un senso. “Non si tratta
del tuo corpo. E’ molto più facile… si tratta della tua emanazione.”

Secondo segreto:  Lo Specchio

 Tutto quel che attrai è come uno specchio che ti mostra ciò che si trova nel tuo magnete, affinché tu possa orientarti meglio”.

 Non sempre è facile intuire il principio dello specchio, “il motivo è che lo specchio non si limita a riflettere quello che sei precisamente, ma ti mostra molto di più.”

Terzo segreto:  Chiarezza

 “Chi sei? Dove vuoi andare? Quali sono i tuoi desideri? Cosa vorresti assolutamente sperimentare?
Con che genere di persone desideri stare? Qual è per te il senso della
vita, in questo momento o in generale?”

       “Non sono domande facili e anche se trovi le risposte, queste possono                                                                  cambiare nel corso del tempo. Per fortuna non si tratta tanto di dare risposte

        complete o definitive, quanto di imparare a sentire in che direzione                    vuole andare.”

      Quarto segreto:  la Propria Fonte

 Qualunque cosa tu cerchi negli altri si trova già dentro di te, allora di cosa sei fondamentalmente alla ricerca? Di sensazioni!”

 Nessuno può darti l’amore perché ce l’hai già dentro di te.
Questo lo sai. Guarda la foto di un bambino felice. Lo senti? Non
ricevi niente e tuttavia lo senti, è lo stesso amore che provi quando
hai vicino una persona a cui vuoi bene.”

Quinto segreto:  il Potere dei Simboli

 Finché credi in un simbolo,
questo continuerà a riapparire nella tua vita o nei tuoi rapporti, dal
momento che risuona nel magnete di altre persone che se ne sentono
inconsciamente attratte.”

Un oggetto o un’azione rappresenta qualcosa. Questa perlomeno è la tua esperienza e ritieni sia evidente per chiunque. Ma è davvero così?”

 

 
 
 

Lettera

Post n°322 pubblicato il 16 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

 

In questo giorno della tua vita, Caro Amico,
credo che Dio voglia
 che   tu sappia... 

....che l’amore alcune volte si dimostra nelle cose che non dici,
di  cui non tieni conto e che non noti. 

La più grande amorevolezza si dimostra spesso
nel lasciare andare le   cose. 

Nessuno di noi è perfetto, ma possiamo tutti essere amici perfetti 
e partner perfetti permettendo a coloro che amiamo
di essere imperfetti. 
Da' alle persone attorno a te quella "tregua"
che tu speri il mondo ti dia
durante uno dei tuoi "giorni no"
e non lo rimpiangerai mai,   
proprio mai. 

 

Con Amore

 
 
 

l'armonia

Post n°321 pubblicato il 14 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

L'Armonia.....la meditazione......lo yoga......lo zen......il cristianesimo.......l'islam......le religioni .......le fedi........parlano di dimensioni ignote ai più;

facciamo finta di capire......ci sforziamo di comprendere e agire di conseguenza.....ama il prossimo tuo come te stesso......ma quanti di noi si amano veramente ? Rispondiamo sinceramente.....quasi tutti abbiamo problemi d'amore.....difatti , se non ami te stesso....come puoi amare un'altro e pretendere di essere amato? Addirittura amiamo dio.....ma non sappiamo amare un extracomunitario......

 Seduto in silenzio senza far niente , arriva la primavera e l'erba cresce da sola......ma quanti di noi possono stare seduti in silenzio senza far niente ? Interpretiamo parole dai libri e le imponiamo come Comode Verità......

Possiamo partire solo da dove siamo...e volenti o nolenti , siamo in un corpo identificati con la mente......quindi possiamo partire solo da li.Lasciamo perdere l'Anima , il corpo spirituale e partiamo da dove ci troviamo.

Il corpo.....vive fra cielo e terra e risente delle influenze di entrambe i poli....sintonizziamoci con essi....con i ritmi della natura.....con i cicli delle stagioni , senza sentirci frustrati se non abbiamo fatto il bagno perchè è brutto tempo;Il popolo delle nuvole ha diritto di manifestare se stesso.Non pensiamo solo a noi stessi.

Quando cammini , rispetta il suolo che stai calpestando; appartiene ad un'essere vivente.....rispettalo;Ogni tanto , guarda il cielo.....le piante.....sentiti parte di essi....guarda una stella......e la stella guarderà te.Piano piano , prestando attenzione al miracolo che ti circonda , diverrai più sensibile....e il mondo dello spirito diverrà percepibile....e molti misteri della vita apriranno le loro porte....

 

 
 
 

orbs

Post n°320 pubblicato il 11 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

Da alcune sere mi diletto  a catturare immagini di orbs. Le foto che  ho postato sono  state scattate nel giardino di casa mia. Dapprima mi sono divertita  e ho tenuto per me le immagini  poi però ho pensato di  farvi partecipi di queste misteriose meraviglie.

Premetto che il mistero mi affascina notevolmente. Probabilmente alcuni ne avranno sentito parlare ma credo siano pochi a conoscere questo fenomeno e chi lo conosce è sicuramente appassionato di spiritismo e di occulto.
 Proverò  quindi a spiegare in breve cosa sono gli ORBS. Innanzittutto il significato italiano della parola è Globi di Luce, perchè è proprio così che si manifestano nelle foto. Esattamente questo fenomeno può essere visto solo attraverso le fotografie scattate tramite macchina tradizionale o digitale.Nonostante i diversi studi che sono stati effettuati, nessuno è riuscito a dare una spiegazione logica sulla natura di queste sfere di luce, per ora esistono solo delle ipotesi che dopo vi elencherò.
Vediamo ora cio che caratterizza le loro manifestazioni:
*Innanzitutto la loro presenza viene rilevata solo tramite l'uso del flash;
*All'aspetto sembrano essere sfere trasparenti di varie dimensioni e di varia densità, mostrano sempre una corona e un tenue nucleo che li fa assomigliare a diafane diatomee circolari; questa spiegazione è un po complessa ma se vedete le loro foto riuscirete a capire meglio.
*Come abbiamo gia detto prima possiamo rilevarli tramite le macchine fotografiche tradizionali (cioè quelle munite di rullino) e digitali;
*Ovviamente sono stati effettuati degli studi in laboratorio e nonostante, nello stesso luogo, vennero usate contemporaneamente due macchine fotografiche differenti, gli Orbs apparvero in entrambe le foto scattate e con le stesse dimensioni;
*Risultano numerosi in presenza di più persone;
*Logicamente esistono persone che riescono a percepire la loro presenza.  Esistono foto in cui vi sono persone che hanno lo sguardo indirizzato verso essi;
*Anche gli animali percepiscono la loro presenza.
Come dicevo all'inizio, su questo stranissimo fenomeno i ricercatori hanno fatto diversi tipi di studi e come al solito non è stata formulata una spiegazione logica che potesse determinarne l'origine. In base agli ORBS sono state fatte solo alcune ipotesi, ed ovviamente ci sarà chi ci crederà e chi no.
 Vediamo quali sono queste ipotesi:
*macchie di polvere sull'obiettivo fotografico
(tesi non valida poichè anche dopo la pulitura dell'obiettivo gli Orbs continuano ad essere rilevati);
*difetti specifici imputabili alle macchine fotografiche digitali (tesi non valida poichè gli Orbs compaiono anche su pellicola tradizionale);
*difetti o problemi di densità captativa dei sensori digitali
(tesi non valida poichè gli Orbs compaiono indifferentemente sia su sensori a bassa che ad alta sensibilità. La ripresa fotografica degli Orbs non dipende dal numero di pixel del sensore poichè sono stati fotografati da sensori di varia potenza in pixel - da 3,5 Mpixel a 8 Mpixel con gli stessi risultati di immagine);
*particelle di polvere in sospensione nell'aria, gocce di pioggia o insetti illuminati dal flash
(tesi non valida poichè le fotografie prese durante la pioggia hanno rivelato le gocce d'acqua come una immagine piena e in movimento. La stessa cosa avviene per gli insetti: anche in questo caso le immagini sono luminose, piene e in movimento. Nessuna di queste immagini ha somiglianza con le caratteristiche di base degli Orbs. Rimane l'ipotesi che possano essere particelle altamente riflettenti in stato di sospensione nell'aria);
*sfere di plasma energetico che si illumina alla luce del flash, così come accade per l'effetto di luminescenza dato dal neon;
*particelle energetiche catturate dall'atmosfera terrestre nel passaggio della Terra attraverso la coda tenue delle comete;
*entità extradimensionali
(intese come entità prodotte dall'attività tellurica del pianeta, entità disincarnate o creature di altre dimensioni);
*creature viventi di natura aliena che si sono trattenute nell'atmosfera del nostro pianeta dopo che questo ha incrociato la coda tenue di una qualche cometa;
*sonde di esplorazione di natura aliena;
*sonde di esplorazione temporale inviate dal futuro.
Sono certa che alcuni leggendo queste ipotesi si saranno messi a ridere. Sembrano delle ipotesi leggermente fantascientifiche, però io dico sempre provare per credere. Se qualcuno è curioso, può scattare delle foto in luoghi suggestivi e vedere se qualche Orbs ha deciso di farsi notare. Buona fortuna!!

 
 
 

orbs

Post n°319 pubblicato il 11 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

 
 
 

il discepolo e l'amore

Post n°318 pubblicato il 06 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

Un giovane discepolo andò dal Maestro e gli chiese:

"Maestro vorrei porvi una domanda:.
Quando un uomo ama è sa di essere amato è la persona più felice di questo mondo.
Ma come si fa ad imparare ad amare?"
"Beh", rispose il Saggio,
"potresti iniziare a mettere in pratica queste 12 regole:

          1) Non dare mai un'immagine falsa di se stessi.
          2) Dire sempre di sì, quando è sì, e no, quando è no.
          3) Mantenere la parola data, anche e soprattutto se costa.
          4) Guardare gli altri ad occhi aperti, cercando di conoscere i pregi e i difetti.
          5) Accogliere degli altri non solo i pregi ma anche i difetti e viceversa.
          6) Esercitarsi a perdonare.
          7) Dare agli altri il meglio di se stessi, senza nascondere loro i propri difetti.
          8) Riprendere il rapporto con gli altri anche dopo delusioni e tradimenti.
          9) Imparare a chiedere scusa, quando ci si accorge di aver sbagliato.
          10) Condividere gli amici, vincendo la gelosia.
          11) Evitare amicizie possessive e chiuse.
          12) Dare agli altri anche quando gli altri non possono darci niente."


Il discepolo con uno sguardo  perplesso disse:
"Sono regole belle ma difficili da vivere!" 

"Perché, chi ti ha detto che amare è facile?", rispose il saggio.
"Non esiste l'amore facile, non esiste l'amore a buon mercato.
Non esiste la felicità facile, non esiste la felicità comprata a prezzi di saldo.
Tutti cercano l'amore ma pochi sono disposti a pagare il prezzo per ottenerlo: il sacrificio!
Imparare ad amare richiede un lungo cammino e un lungo tirocinio.
E' difficile, ma non impossibile!"


" Maestro, quando potrò dire a me stesso di aver imparato ad amare?" chiese il discepolo.
" Mai. Perché la misura dell'amore è amare senza misura". Rispose il Maestro.

 

 
 
 

la paura e ll'amore

Post n°317 pubblicato il 02 Settembre 2009 da unpontetrameeilcielo

 

 


 
 
 
 
Tutte le iniziative intraprese dagli esseri umani si fondano sull'amore o sulla paura, e non soltanto quelle che riguardano i rapporti affettivi.
 
 Le decisioni riguardanti gli affari, l'industria, la politica, la religione, l'educazione dei giovani, l'ordine sociale della nazione, le mete economiche della società, le scelte in cui sono coinvolte le guerre, la pace, l'attacco, la difesa, le aggressioni, la sottomissione; le decisioni in merito ad agognare o a rinunciare, a serbare o a condividere, a unire o a separare..

Ognuna delle libere scelte che decidiate di fare si sviluppa da uno dei due unici possibili pensieri che esistano: un pensiero di amore o un pensiero di paura.

La paura è l'energia che costringe, rinchiude, trattiene, trasforma, nasconde, accaparra, danneggia.
L'amore è l'energia che espande, apre, esprime, sopporta, rivela, condivide, risana.

La paura avvolge i vostri corpi con abiti, l'amore ci consente di starcene nudi.
 
 La paura si avvinghia e si aggrappa a tutto quello che abbiamo,
 l'amore distribuisce tutto quanto possediamo.
 
La paura tiene costretti, l'amore tiene stretti.
 
La paura afferra, l'amore lascia liberi.
 
 La paura affligge, l'amore consola.
 
La paura guasta, l'amore migliora.

Ogni pensiero umano, ogni parola e ogni azione si fondano sull'uno o sull'altro di questi sentimenti.
Non avete scelta a tale proposito, poiché non esiste nient'altro tra cui scegliere.
 
Ma avete la possibilità di decidere a quale dei due rivolgervi.


(Conversazioni con Dio - Neal Donald Walsch)

 

 
 
 

il punto sul 2012

Post n°316 pubblicato il 29 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo

"Siamo in Leone, il quinto segno dello ZODIACO, e in questo periodo arrivano "informazioni" sulla QUINTA DIMENSIONE ( il nostro prossimo passaggio EVOLUTIVO ).

Secondo i MAYA, il 2012 non è la FINE del MONDO ma la FINE del TEMPO.

Con il concetto di "TEMPO" si intende il NOSTRO MODO di CONSIDERARLO, giacché siamo abituati a confrontarlo con lo scorrere dell'orologio (TEMPO LINEARE) anziché secondo l'OROLOGIO COSMICO (il TEMPO CICLICO).

Attraverso i PIANETI noi abbiamo delle grandissime CHIAVI di LETTURA e ci siamo abituati a considerare il TEMPO proprio sotto l'aspetto CICLICO.

I PIANETI fungono da SINCRONIZZATORI del TEMPO COSMICO, che viene scandito da LEGGI UNIVERSALI e da complicati meccanismi superiori.

Allo scoccare del 21 Dicembre 2012 dunque, sempre secondo i MAYA, questo TEMPO cesserà ed inizierà un TEMPO NUOVO.

Il nostro compito è quello di cercare di individuare i "SEGNI" anticipatori di questo CAMBIAMENTO GLOBALE.

Bisogna tener conto che le LEGGI COSMICHE non sono separate dalla nostra vita quotidiana ed è in questo contesto che vanno ricercati ed individuati i SEGNALI.

Il 2012 è senz'altro un PUNTO di ARRIVO, poiché coincide probabilmente con la conclusione di un enorme CICLO a livello COSMICO, di una grandezza largamente superiore al "normale" andamento CICLICO dei PIANETI.

Accanto infatti ai CICLI che già conosciamo, come quello del GRANDE ANNO TERRESTRE di 26.000 anni (il giro della TERRA attorno allo zodiaco) vi sono dei CICLI infinitamente più grandi.

Possiamo ipotizzare CICLI di MILIONI di ANNI e anche maggiori, che sfuggono però alla nostra comprensione umana.

Per quanto ci è dato sapere,  la TERRA è prossima all'ingresso nella QUINTA DIMENSIONE.

Tutto il SISTEMA SOLARE si sta infatti spostando in un'altra zona della GALASSIA, più vicina al GRANDE SOLE CENTRALE.

 

Avrete senz'altro sentito parlare dell'indebolimento del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE.

La TERRA può essere paragonata ad una TROTTOLA che gira e che viene mantenuta in equilibrio nello SPAZIO.

Se il CAMPO MAGNETICO si indebolisce significa che la VELOCITA' di ROTAZIONE sta DIMINUENDO.

Gli indizi portano a pensare che per il 2012 la ROTAZIONE si fermerà del TUTTO e la TERRA inizierà a RUOTARE dall'ALTRA PARTE !

Avverrà probabilmente un CAMBIO di polarità del CAMPO MAGNETICO.

Il TEMPO che conosciamo cambierà, perché sarà un altro TEMPO, quello della NUOVA ERA.

 

Gli anni che ci separano dal 2012 (pochi ormai) saranno i più critici per l'umanità, proprio per effetto del continuo indebolimento del CAMPO MAGNETICO TERRESTRE.

Questo naturalmente avrà grandi ripercussioni su tutto ciò che è collegato al nostro "quotidiano" e su tutto ciò che riguarda l'UOMO, la sua SALUTE e le sue ATTIVITA'.

Quando infatti il CAMPO MAGNETICO è FORTE e STABILE, le "cose" tendono a funzionare perfettamente (la SALUTE, l'ECONOMIA, il MONDO in generale) mentre se il CAMPO MAGNETICO rallenta ed è INSTABILE, le "cose" iniziano a "deteriorarsi" inesorabilmente.

Per il 2012 arriveremo, secondo me, ad un PUNTO ZERO, dal quale  il CAMPO MAGNETICO, collegato alla ROTAZIONE della TERRA, si fermerà del tutto ed inizierà  a ruotare in senso opposto.

Per evitare di essere "travolti" da questo rallentamento del CAMPO MAGNETICO e da tutto ciò che ne consegue, abbiamo una sola STRADA: MANTENERE LA ROTAZIONE DEL NOSTRO CAMPO MAGNETICO...

 

A livello ECONOMICO-SOCIALE, il nostro DESTINO come essere umani è collegato allo SVILUPPO della TECNOLOGIA e all'INTERAZIONE con la TECNOLOGIA.

Per capire cosa sta avvenendo dobbiamo appunto osservare come la TECNOLOGIA sta CAMBIANDO.

L'indebolimento del CAMPO MAGNETICO, almeno a mio giudizio, sta portando ad un continuo "impoverimento magnetico" della TECNOLOGIA e ad una sempre maggiore difficoltà, a livello umano, di "REGGERE" TALE TECNOLOGIA.

Dobbiamo allora osservare il fenomeno entrando anche in campi specifici, apparentemente non così decisivi, ma di largo uso quotidiano.

I segnali anticipatori, in questo caso, sono inequivocabili.

Per l'anno 2012 ad esempio, spariranno le LAMPADINE ad INCANDESCENZA, sostituite dalle lampadine a RISPARMIO ENERGETICO.

La trasmissione dei programmi TV avverrà unicamente secondo il SISTEMA DIGITALE, mentre sarà abbandonato il SISTEMA ANALOGICO.

La MUSICA, tranne poche eccezioni, così come tutto ciò che è VIDEO, è ormai quasi completamente DIGITALE.

Sugli AEREI e negli aereoporti verranno istallate RETI WI-FI senza alcune eccezione (non vi saranno cioè zone NON WI-FI)

Sugli AUTOBUS, TRENI ed altri mezzi pubblici, non vi sarà più la possibilità di "aprire i finestrini" per fare entrare OSSIGENO, perché funzionerà costantemente l'ARIA CONDIZIONATA (ambiente ANAEROBICO).

All'aperto si troveranno sempre meno ZONE (oasi di PACE) dove NON ARRIVANO le onde dei RIPETITORI per CELLULARI, che bombardano giorno e notte il CAMPO MAGNETICO.

La TELEFONIA sarà quasi completamente portata su NUOVI SISTEMI di COMUNICAZIONE, soppiantando quelli NATURALI-ANALOGICI come il TELEFONO CLASSICO.

 

Questa comunque è la TENDENZA in ATTO, a meno che non vi sia un CAMBIAMENTO di ROTTA, dettato dalla CONSAPEVOLEZZA delle PERSONE che compiono delle SCELTE "controcorrente".

 

Dobbiamo tener conto che nei prossimi anni la COMUNICAZIONE tra le persone sarà sempre più difficile, proprio perché in assenza di CAMPO MAGNETICO non avviene un reale scambio di INFORMAZIONI.

La GENTE si parlerà ma NON SI CAPIRA', alimentando continue discussioni e dispute (il fenomeno è solo all'inizio).

 

Vi è un altro rischio nell'indebolimento del CAMPO MAGNETICO; tutte le funzioni superiori dell'ESSERE UMANO, ma anche solo la MEMORIA STORICA, verranno gradatamente "dimenticate", per lasciare spazio soltanto alle funzioni biologiche e (forse) riproduttive.

Senza CAMPO MAGNETICO o con un CAMPO MAGNETICO molto debole o "perturbato", l'ESSERE UMANO SUPERIORE cessa di funzionare, rimanendo intrappolato nella REALTA' di TERZA DIMENSIONE, quella della TECNOLOGIA.

Nel LIBRO del Prof. Arguelles, l'autore del "fattore Maya" (che ci "restituisce" appunto il CALENDARIO MAYA) , vi è scritto chiaramente che l'UOMO entrerà in conflitto con la TECNOLOGIA e che la soluzione è quella di riattivare le nostre facoltà superiori e il collegamento con il "CIELO".

La frase che contraddistingue il LIBRO è appunto questa: "SIAMO NOI LA VIA AL DI LA' DELLA TECNOLOGIA".

 

Dobbiamo però ricordarci, (questo Arguelles non lo dice) che NOI funzioniamo solo se c'è il CAMPO MAGNETICO, altrimenti siamo "NULLI".

IL MONDO ARTIFICIALE creato dall'uomo entrerà in CONFLITTO con l'UOMO stesso, che dovrà ritrovare il collegamento con la propria NATURA UMANA SUPERIORE.

I cambiamenti sul PIANETA TERRA saranno notevoli nei prossimi anni, e la CAUSA principale risiederà proprio nella SPIRALE DISCENDENTE di FINE CICLO, che sta indebolendo il CAMPO MAGNETICO.

L'UOMO allora, si dice, dovrà fare un SALTO QUANTICO, ma come farà se dimenticherà CHI E' VERAMENTE ?

Chissà, forse è solo una questione di PROFEZIE o di SPERANZE; soltanto il LIVELLO di COSCIENZA dell'uomo potrà salvare l'umanità da se stessa.

Forse, ad impedire il peggio,  basterà un piccolo GRUPPO di UOMINI che ha compreso COSA STA SUCCEDENDO e PROVVEDE a MANTENERE ALTA LA ROTAZIONE DEL PROPRIO CAMPO MAGNETICO..."

 
 
 

Meditazione

Post n°315 pubblicato il 25 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo

sono molti i benefici della meditazione:

  • 1) imparare a rilassarsi, quindi imparare a sciogliere la tensione dai muscoli del corpo e a lasciarsi andare
  • 2) rallentare il battito del cuore quindi vincere lo stress
  • 3) imparare a respirare in modo più profondo, completo e circolare quindi ossigenare in modo migliore il sangue ed il cervello ed essere più lucidi
  • 4) svuotare la mente dai molteplici pensieri e preoccupazioni inutili che creano solo stress
  • 5) imparare a stare nel QUI E ORA senza preoccuparci del passato o di cosa faremo dopo (dopo è un tempo immaginario ma che non esiste realmente) essere presenti
  • 6) rafforzare il sistema immunitario quindi rendere corpo-mente più forti
  • 7) entrare dentro se stessi ed imparare ad ascoltare le esigenze reali del proprio corpo
  • 8) entrare in comunicazione con il vero sé scandagliando le illusioni del condizionamento ponendo fine alla sofferenza.

Analizziamo ora il significato della sofferenza:
La sofferenza è il dolore che proviamo attraverso il corpo fisico, emozione negativa quindi sensazione di dolore a livello del corpo fisico.
La sofferenza nasce dalla resistenza e cioè dal volere qualcosa di diverso rispetto a ciò che è, remare contro qualcosa.
Attrito, tensione, contrasto, resistenza al flusso naturale origina la sofferenza e ne aumenta il ristagno. Può essere irritazione nei confronti di qualcuno, non accettazione di se stessi, intolleranza verso qualcosa, insofferenza, insoddisfazione ecc…
Per esempio quando piove ci sono molte persone che si sentono irritate per questo ed iniziano ad elencare gli innumerevoli svantaggi della pioggia, quando in realtà dimenticano che sono vivi anche grazie alla pioggia. Esistono poi situazioni notevolmente più complesse, come le dinamiche affettive, famigliari, lavorative ecc…

La sofferenza esiste in quanto ci si oppone a ciò che è, al flusso naturale.

La meditazione è una tecnica per tornare ad essere nel QUI e ORA!

La mente condizionata è il processo, la sofferenza è il risultato della distrazione abituale.
L’ attenzione se ne va ed inizia a viaggiare per conto suo attraverso pensieri sovrapposti, sensazioni, conflitti interni, conversazioni immaginarie con qualcuno, dialogo interno, ricordi che affiorano, cose da fare, cose che ci irritano, conti in sospeso con qualcuno, problemi vari, programmi sul da farsi ecc… e talvolta brevemente attraversa il “qui e ora”.
Eppure la vita scorre solo nel “qui e ora”.
Tutto accade solo “qui e ora”.
Tutto ciò che non è “qui e ora” è solo l’illusione della mente.

Nella pratica della meditazione è molto importante la postura eretta in quanto ci porta immediatamente allo stato nel quale l’energia corre in modo più fluido e la mente viene ossigenata con maggiore facilità. Solo il fatto di assumere la postura con la spina dorsale diritta ed il corpo rilassato ci porta ad essere presenti.
La postura diritta ci riporta in noi stessi, ci permette di respirare meglio, ci rende più sicuri di sé e riduce il dolore fisico.
Per sederti nella posizione ideale alla meditazione, cerca una posizione delle gambe tale da poterla mantenere comodamente e raddrizza la spina dorsale partendo dalla base, dal coccige fino alle vertebre cervicali. Immagina di raddrizzare il tuo corpo come faresti con un’ antenna. Le spalle e l’addome si rilassano. Puoi chiudere gli occhi o tenerli socchiusi e sfuocati. Puoi appoggiare le mani a conchiglia delicatamente una sull’altra oppure appoggiarle semplicemente sulle tue cosce, come preferisci e come ti senti comodo.
Per restare presenti è utile focalizzarsi sul respiro, sentire il torace e l’addome che si dilatano nell’inspirazione e poi si rilasciano nell’espirazione. Per stare nel “qui ed ora” ed imparare a svuotare la mente può essere utile contare le respirazioni: 1-1, 2-2-, 3-3, 4-4-, 5-5, e poi iniziare di nuovo dall’ 1 fino al 6, poi di nuovo dall’ 1 fino al 7 e cosi via continuando.
Se non sei abituato puoi iniziare gradualmente a e per le prime volte dedicare anche solo 5 o 10 minuti alla meditazione.
Con la pratica puoi arrivare tranquillamente a mezz’ ora.
La respirazione è naturale e gentile.
Durante la pratica della meditazione può emergere di tutto!
Durante la meditazione è possibile incontrare il condizionamento che ha controllato tutta la tua vita. Una parte di te che desidera migliorare ti dirà: “vuoi essere ora il padrone della tua vita? Vuoi stare bene? Vuoi vivere la vita che desideri? Vuoi essere rispettato? Vuoi essere te stesso?” ma ecco che l’altra parte di te, la parte condizionata cercherà di ostacolarti come ha sempre fatto e ti dirà: “ma cosa stai facendo? Ma dove credi di andare? Ma chi ti credi di essere? Tanto non ce la farai! Tanto tu sei fatto cosi!”
Evita di ascoltare le difese che vengono dai condizionamenti e non vogliono che tu cambi, ascolta il tuo sé autentico che vuole il meglio per te.
Puoi battere quelle voci, non cadere più nella trappola, continua sul tuo nuovo percorso, ora puoi vincere!
Se arriva qualche interferenza per cercare di fermarti lascia che sia, accettala e lasciala andare senza forzatura, le interferenze diminuiranno senza che tu te ne accorga e quindi sai che puoi cambiare e vivere la tua vita!
Quante volte in passato ti hanno convinto a rinunciare a qualcosa?
Quando avviene il risveglio e ci ricordiamo chi siamo veramente non lo permettiamo più!

Se ti accorgi che la mente condizionata cerca di controllarti di nuovo, prenditi una pausa e poi ricomincia di nuovo!
Eliminare la rinuncia, il risentimento e quindi l’autopunizione per la rinuncia significa ritrovare se stessi ed essere liberi dal ciclo vizioso del condizionamento. E quando sei libero sei tu, sei te stesso, la tua reale identità emerge. E allora hai vinto.
Essere noi stessi ci permette di espanderci al meglio.
Quindi smettere di vivere al minimo pur di evitare le bastonate!
Vivere al meglio e cercare il meglio ci permette di far emergere noi stessi. Tu puoi prendere una nuova direzione e mettere fine alla sofferenza e al disagio. Sei sempre tu che scegli fra le voci del condizionamento o decidere di liberarti ed essere te stesso liberando tutte le tue potenzialità.
La meditazione aiuta a prendere la consapevolezza di se stessi, a liberarci dalle illusioni.

Imparariamo ad essere sempre presenti e  vivere nel QUI e ORA.

 

 
 
 

Cara Amica

Post n°314 pubblicato il 18 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo

Dolce creatura, cercavo di scriverti qualche riga per lenire il tuo dolore dopo che ero passata nel blog ma mi si è spento e riacceso il PC. e sono apparse queste righe che ho scritto tempo fa  inframezzate da quella poesia che non so da dove arrivi. Credo quindi che  sia opportuno e giusto che io lo pubblichi perchè è per te. Da mamma a mamma ti abbraccio con le ali e con il cuore. Iole

Era un sabato mattina… anche quel giorno il sole era riapparso incurante del macigno che avevo nel cuore.

Come faceva a splendere il sole, mi prendeva in giro? Dentro di me c’era il buio totale, un dolore  indicibile che mi spaccava in due. … e il sole picchiava  da spaccare le pietre e il mondo continuava a girare…

Tutto a un tratto senza un prima e senza un dopo,  si scatenò l’inferno. Un temporale incredibile: il vento spazzava via i fiori, i vasi e  i cipressi sembravano toccare la ghiaia  come per  farmi capire che erano  partecipi al mio  dolore.

In fretta e furia rientrai in casa.

Entrai tra quelle mura pregne di dolore e incominciai ad aggirarmi per le stanze. Entrai in quella che era stata di mio figlio, mi affacciai alla finestra … il cielo si squarciò e come per incanto in mezzo a quel grigio funebre apparve il più bell’arcobaleno che avessi mai visto nella mia vita e io capii. Quella era la strada  che mi univa alla mia creatura, quello era il modo per arrivare a lui.

 

Prendi un sorriso,
regalalo a chi non l’ha mai avuto.
Prendi un raggio di sole,
fallo volare là dove regna la notte.
Scopri una sorgente,
fa bagnare chi vive nel fango.
Prendi una lacrima,
posala sul volto di chi non ha pianto.
Prendi il coraggio,
mettilo nell’animo di chi non sa lottare.
Scopri la vita,
raccontala a chi non sa capirla.
Prendi la speranza,
e vivi nella sua luce.
Prendi la bontà,  
e donala a chi non sa donare.
Scopri l’amore,
e fallo conoscere al mondo.

 

Non ricordo molto di quel giorno ma ricordo la piccola Luna, mi saltò in braccio, mi buttò le braccia al collo  e mi mise un foglio tra le mani. Poi nell’orecchio mi sussurrò:

"Mi dispiace tanto, però non devi piangere  perché hai visto??? io ho guardato il cielo e l’ho visto, lui è diventato un angelo.

Era grande, grandissimo  come una nuvola e con il pennello  ha dipinto un arcobaleno per te, grande  come una strada, così tu puoi andare da lui tutte le volte che vuoi"

Poi prese il foglio che mi aveva dato, era tutto spiegazzato: aveva dipinto una figura con un grandissimo pennello e un arcobaleno che riempiva tutto il foglio.

Io allora ho incominciato a camminare sugli arcobaleni.

Grazie Luna, grazie piccola creatura . Un giorno forse potrò anche io disegnare un arcobaleno per te.

 

 

 
 
 

PAURA DI ESSERE ABBANDONATI

Post n°313 pubblicato il 12 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo

Non ci si libera facilmente dalla paura di essere abbandonati.

Soprattutto chi ha subito distacchi o lutti dolorosi in tenera età ha sempre paura di riviverli ogni volta che ama o che stabilisce un rapporto che spera possa durare nel tempo.

E’ come se il dolore che ha segnato l’ infanzia restasse sospeso sopra la testa come un spada di damocle.

In questo modo la persona resta adulta fisicamente ma non emotivamente e si sente sempre in pericolo, minacciata, costantemente in procinto di perdere il bene della persona amata.

Da bambini infatti quando si perde l’amore di un familiare perchè ci abbandona, si allontana , si ammala, o muore si è portati a pensare di essere in qualche modo colpevoli, o responsabili e di meritare per questo, il castigo della sofferenza.

O si pensa di VALERE POCO da poter essere lasciati soli a scontare la pena. Insomma il bambino che ha sofferto il distacco si sente SVALUTATO COLPEVOLE PERDENTE e SOLO.

Un senso di AUTOSVALUTAZIONE di PERDITA e di COLPA che conserverà da adulto.

Questa sensazione viene proiettata all’interno di sè stesso e covata nel tempo in maniera latente, così che quando si incontra una persona da amare, la sua paura di restare solo torna a farsi viva in tutta la sua forza come una “velenosa malattia della mente” e del cuore.

La persona torturata dal complesso dell’abbandono teme di affezionarsi e di amare ancora, sicura che per lei verrà ancora quel momento che dovrà soffrire ancora quel dolore che BRUCIA e DIVORA.

Proprio per ribellarsi e non subire passivamente l’attesa di un nuovo evento doloroso, può decidere, come in questo caso, di trasformare il suo tormento e la sua paura interiore in un vero e proprio attacco all’amore con comportamenti tesi a boicottare la buona armonia o il proseguimento felice del rapporto d’amore

Chi l’ha subito da piccolo, conosce bene l’intensità di quella sofferenza, sa che può diventare insopportabile e così cerca di allontanarla e prevenirla.

 

Una volta rovinata la relazione e innescato un nuovo abbandono, chi lo ha determinato se ne sentirà di nuovo colpevole, perpetuando quella paura e quel senso di AUTOSVALUTAZIONE che costituiscono le sue convinzioni interiori, conscie o inconscie che siano.

Si cercano nuovi rapporti dei quali forse non importa nulla cercando inconsciamente di farsi scoprire e di mettere in crisi quell’unico rapporto al quale si tiene davvero..

Poichè dentro si è convinti che la felicità non può durare, purtroppo la si distrugge con le proprie mani.
Si vuole agire prima di un destino che si ritiene ineluttabile.

 IL  SUGGERIMENTO:

Non bisogna ripetere anche nella vita adulta il doloroso percorso che si è subito nella vita infantile. Abbi fiducia nell’amore nella possibilità di non abbandonare e di non essere abbandonato.
Parlarne con il partner ( se lo capisce) o con il terapeuta di questi meccanismi distruttivi che scattano in te.
In questo modo ti restituirà LIBERO/A e non colpevole al tempo dell’ amore adulto.

 

 
 
 

L'ALBERO DI AMICI

Post n°312 pubblicato il 10 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo


Nelle nostre vite esistono persone che ci rendono felici per la semplice
casualità

di averle incrociate nel nostro cammino.

Alcune percorrono il cammino al nostro fianco, vedendo molte lune passare,

altre che vediamo appena tra un passo e l'altro.

Tutte le chiamiamo amici e ce ne sono di diversi tipi.

Forse ogni foglia di un albero rappresenta uno dei nostri amici.

Il primo che nasce da un germoglio è il nostro amico papà e nostra amica
mamma

che ci mostrano com'è la vita.

Poi vengono gli amici fratelli, con i quali dividiamo il nostro spazio

perché possano fiorire come noi.

Passiamo a conoscere tutta la famiglia di foglie che rispettiamo

e alle quali auguriamo ogni bene.

Ma il destino ci presenta altri amici, che non sapevamo di incontrare nel
nostro cammino.

Molti di loro li chiamiamo amici dell'anima, del cuore. Sono sinceri, sono
veri.

Sanno quando non stiamo bene, sanno ciò che ci rende felici.

E a volte uno di quegli amici dell'anima si installa nel nostro cuore

e allora viene chiamato innamorato.

Questo amico da luce ai nostri occhi, musica alle nostre labbra, salti ai
nostri piedi.

Ma ci sono anche gli amici "del momento", di una vacanza di alcuni giorni o
di alcune ore.

Sono soliti collocare molti sorrisi sul nostro volto, per tutto il tempo in
cui siamo vicini.

Parliamo di quelli vicino, non possiamo dimenticare gli amici lontani,

quelli che sono nella punta dei rami e che quando soffia il vento

appaiono sempre tra una foglia e l'altra.

Il tempo passa, l 'estate se ne va, l'autunno si avvicina e perdiamo alcune
delle nostre foglie,

alcune nascono un'altra estate e altre resteranno per molte stagioni.

Però ciò che ci rende più felici è che quelle che sono cadute continuano
vicine,

aumentando la nostro radice con allegria.

Sono momenti di ricordi meravigliosi di quando le incontrammo nel nostro
cammino.

Ti auguro, foglia del mio albero, pace, amore, salute, fortuna e prosperità.

Oggi e sempre... semplicemente perché ogni persona che passa nella nostra
vita è unica.

Sempre lascia un po' di sé, e si porta via un po' di noi.

Ci sarà chi si è portato via molto, ma non ci sarà mai chi non ci avrà
lasciato nulla.

Questa è la più grande responsabilità della nostra vita e la prova evidente

che due anime non si incontrano per caso.

Jorge Luis Borges

 
 
 

RESPIRO ED EQUILIBRIO

Post n°311 pubblicato il 08 Agosto 2009 da unpontetrameeilcielo

Forse non ti sei mai fermato ad osservare il tuo respiro

Se ti soffermi un attimo scoprirai un vero e proprio universo.
Ci sono tanti modi di respirare a seconda della situazione che si sta vivendo. La respirazione avviene in modo automatico nel corpo e da sola cambia ritmo e profondità in base a quello che ci accade intorno. Tuttavia è possibile anche modificare consciamente il respiro.
Ogni emozione che si vive viene decodificata dal corpo il quale agisce di conseguenza.
Sicurametne hai sbadigliato qualche volta, ma che cos’è lo sbadiglio? Semplicemente il tuo corpo ha bisogno di più ossigeno per manterenre l’attenzione o completare qualche funzione (per esempio la digestione).
Il corpo ordina più ossigeno e noi spalanchiamo la bocca e facciamo un gran bel respiro, se non è sufficiente sbadiglieremo ancora. Lo sbadiglio avviene in momenti in cui è praticamente assente un’attività fisica e di solito si è rilassati.
Un altro modo per ottenere più ossigeno è accellerare la respirazione (un po’ come fanno i cani con la lingua fuori) La respirazione in questo caso è corta e veloce, e di solito avviene mentre si fa ginnastica o un’attività fisica intensa.
Avrà questo ritmo anche in situazioni in cui si prova paura, in quanto il corpo si prepara con una scorta di ossigeno a scappare.
Se invece stai respirando profondamente e lentamente, allora il tuo corpo si sta rilassando e rigenerando.
E’ importante diventare consapevoli della propria respirazione perchè è fonte di energia e aiuta il corpo ad espellere le tossine.
Le discipline sportive e le tecniche legate al benessere psico-fisico portano attenzione particolare alla respirazione. La maggior parte delle persone ha una respirazione superficiale, spesso utilizza solo alcune parti dei polmoni riempiendoli il minimo indispensabile.
Saper gestire e migliorare la respirazione può portare a molti benefici, come purificare il corpo, stimolare il ringiovamento cellulare, alzare l’energia fisica, aumentare la soglia del dolore e migliorare la capacità di riflessione, memoria e intuito.
Alcune persone mi chiedono qual’è la respirazione migliore, se è necessario togliere o meno la pausa, o se respirare con la parte alta o bassa del torace, dal naso o dalla bocca.
In linea generale è meglio respirare dal naso perchè l’aria viene filtrata e riscaldara pima di arrivare ai polmoni.
L’espirazione dovrebbe essere naturale e avvenire senza “spingere” come tutti i movimenti è bene che sia fluido, che scorra dall’interno del corpo utilizzando tutto il polmone e con movimento sia dell’addome che del torace.
In alcune tecniche si pone attenzione alla pausa con lo scopo di immagazzinare l’energia, in altre viene consigliato un respiro circolare senza pause in cui l’espirazione e l’inspirazione si susseguono collegate una all’altra come le onde del mare.
In entrambi i casi non ci sono controindicazioni, purchè si rimanga nei tempi consigliati dagli esperti in materia.
Un’apnea eccessivamente lunga o un’iperossigenazione prolungata possono creare sensazioni corporee come vertigini, sensazione di freddo, vibrazioni agli arti, irrigidimento muscolare, sintomi che spariscono riportando la respirazione ai ritmi usuali.
In patologie come ansia e attacchi di panico la respirazione influisce molto, particolarmente adatta è una respirazione lenta e profonda che aiuti a rilassarsi.
Nel caso di asma una corretta espirazione profonda aiuta molto poichè è necessario svuotare i polmoni troppo pieni di aria, anche se sembra un controsenso visto che ci si sente soffocare e si prova la tipica “fame d’aria”.
Respirare profondamente in luoghi della natura è qualcosa di fantastico, il corpo si riempie di energia, tuttavia vivendo in città è possibile respirare anche in casa o in qualsiasi altro luogo in quanto la respirazione volontaria aiuta a rilassarsi e a diminuire lo stress.
Unire la respirazione profonda e rilassata alla ripetizione di un’affermazione aiuta ad ancorarla meglio.
Un semplice esercizio per alzare l’energia consiste nel fare dai 6 ai 10 respiri circolari (quindi senza pausa) alla mattina e ogni volta che ci si sente stanchi.  Si può respirare sia da posizione stesa che seduta o in piedi, appoggiando una mano sull’addome per sentirne il movimento. Ci si sentirà subito più vitali. In caso di forte tensione è bene effettuare 10 profondi respiri in modo da calmare la mente e poter ritornare “lucidi” in brevissimo tempo.

 
 
 
 
 

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Un blog di: unpontetrameeilcielo
Data di creazione: 31/08/2007
 

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