Umore nero

Sono triste, abbattuta. Dopo altri esami, dopo illusioni, dopo un immotivato senso di serenità e rinnovata speranza, oggi è di nuovo caduto il cielo.

Nessun figlio per noi. Non con le tecniche classiche, nemmeno con un aiutino alle nostre risorse naturali.

Le nostre risorse naturali sono scarse e non valide. L’unica è l’estero. Cercare fuori quello che molti hanno senza nemmeno pensarci, senza nemmeno volerlo.

Sogno

Stanotte ho fatto un sogno fantastico.

Avevo appena partorito. Una bimba bellissima, con un sorriso stupendo, e sentivo una serenità che non ricordavo più potesse esistere, e un calore immenso dentro al petto.

Avevo occhi solo per lei, e mi sentivo in un modo che non so spiegare. Ma stavo bene. Stavamo bene. Ed ero felice. Completa, con la mia famiglia.

Ansia

Domani abbiamo un incontro con uno specialista. Un’altro. Uno nuovo. Uno che dicono bravo. So che non mi dovrei agitare ma l’ansia sale, perché ogni medico finora ha detto la sua, e non sempre era la stessa cosa di quello precedente, anzi.

E non dovrei illudermi, sperare troppo, per non starci di nuovo troppo male. Penso a tutto questo e ad altro ancora e sale l’ansia.

Spero di riuscire a dormire…

Per me solo cose difficili…

Ciò che per gli altri è semplice per me non lo è mai stato.

Anche se adesso il “me” diventa un “noi”.

Ciò che adolescenti, idioti, coppie normali, amanti, riescono a fare in modo semplice, senza pensarci, allegramente o per errore, a noi non riesce. So benissimo che non siamo i soli, ma non riesco a capire perché per noi tutto deve diventare stress, o una lotta.

Da adolescenti e giovani adulti siamo stati così attenti ad evitare ciò che adesso desideriamo. Sarà il Karma? Sarà il destino a non volerci dare ciò che fino a qualche anno fa non volevamo?

E’ una colpa cercare di dare una maggiore stabilità alla situazione, qualche soldo in tasca, un po’ di salute, e se ci siamo ritrovati solo non più da giovanissimi?