Allarme privacy su AirBnb: trovate videocamere nelle stanze

nche in Italia si sta facendo sempre più strada il portale Airbnb. Utilizzato per prenotare singole stanze o interi appartamenti per vacanze o per trasferte lavorative. A metterli a disposizione persone che comuni, che vogliono economicamente sfruttare locali non utilizzati. Devono registrarsi, fornendo anche i documenti richiesti, una immagine del profilo, le foto del locale messo in affitto, una descrizione testuale ed altre info utili. Su tutte, ovviamente, la posizione dell’appartamento in affitto.

Airbnb, Inc., con sede a San Francisco, gestisce un mercato globale online e un servizio di ospitalità accessibile tramite i suoi siti Web e app mobili. I membri possono utilizzare il servizio per organizzare o offrire alloggio, principalmente soggiorni in famiglia o esperienze turistiche. La società non possiede nessuno degli annunci immobiliari, né ospita eventi; agisce come un broker, ricevendo commissioni da ogni prenotazione.

Il nome della società è una versione abbreviata del suo nome originale, AirBedandBreakfast.com; l’azienda ebbe il suo inizio dopo che i suoi fondatori misero un materasso ad aria nel loro soggiorno e trasformarono il loro appartamento in un bed and breakfast.

Da un paio di anni, i proprietari iscritti su Airbnb devono anche pagare regolarmente le tasse.

Tuttavia, è esploso un autentico allarme privacy. Relativo al ritrovamento di videocamere nascoste negli appartamenti dati in affitto.

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Allarme privacy su AirBnb: trovate videocamere nelle stanzeultima modifica: 2019-05-24T09:53:47+02:00da LucaScialo
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