Dopo Bilderberg anche l’appoggio al Conte Bis, la brutta fine de Il Fatto

Anche il Fatto quotidiano benedice il Conte bis. Viviamo giorni di grande confusione politica. Come se a tanti, di colpo, fosse venuto l’Alzheimer in forma avanzata. Che abbia fatto dimenticare quanto successo fino al giorno prima. Accuse, offese, querele. Tutto è stato azzerato da molti cinquestelle e democratici, oggi finiti insieme al governo.

Per la prima volta nella storia della Repubblica italiana, nel marzo 2018 gli elettori italiani avevano espresso chiaramente l’intenzione di chiudere con una certa politica.

Un sussulto durato però solo un anno, perché poi al governo ci sono finiti i soliti. Quelli che curano gli interessi dell’establishment, dell’intellighenzia, dei poteri forti.

E in questo cambio di opinione, funzionale a quanto accade nei palazzi, anche Il Fatto Quotidiano ha cambiato parere. Nato come giornale anti-sistema 10 anni fa, contro Berlusconi (con la direzione di Travaglio non poteva essere altrimenti), critico con le politiche di Monti, feroce contro i guai familiari di Renzi e della Boschi. Con il primo che ha querelato Travaglio per quanto detto sul padre Tiziano.

Eppure, ora sembra che tutto sia stato cancellato. Il Fatto Quotidiano, vicino ai Cinquestelle, anziché indignarsi benedice il Governo Conte Bis. Una scelta che fa il paio con la partecipazione alla segretissima riunione del gruppo Bilderberg da parte del vicedirettore de Il Fatto quotidiano Stefano Feltri.

Partiamo proprio da quest’ultima.

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Dopo Bilderberg anche l’appoggio al Conte Bis, la brutta fine de Il Fattoultima modifica: 2019-09-11T10:04:09+02:00da LucaScialo
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