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Led_61
   
 
Creato da: Led_61 il 23/01/2011
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Se va tutto bene siamo nella merda!

Post n°78 pubblicato il 26 Maggio 2012 da Led_61
 
Foto di Led_61

Questa massima di vita appresa da qualche collega di lavoro mi è tornata in mente in  questi giorni.

E' un "carpe diem" volgare, un adattamento alle variegate situazioni della vita, ai continui cambi di scena cui ci troviamo costretti e noi attori non protagonisti cerchiamo di mitigare il nostro disagio pronunciando questa frase con un sorriso, quasi che con essa avessimo scacciato tutti i problemi che ci assillano.
Per essere meno volgare potrei dire " al peggio non c'è mai fine" che incorpora la stessa filosofia di vita.

Significa che noi con la nostra barchetta a vela quando sopraggiunge una tempesta dobbiamo lasciar perdere la rotta che seguivamo e adattarci al fatto che questa bufera  ci porterà lontano dalle nostre mete prefissate.
Quando tornerà il sereno noi faremo di nuovo il punto con la nostra bussola e vedremo che ormai la meta di prima è irraggiungibile per cui fisseremo sulla carta un altro punto di sbarco, sperando che questa volta gli stratempi ci permettano di raggiungerlo.

Questa massima dice di prendera la vita con un certo umorismo, di ridere dei nostri guai, o almeno di non piangere troppo tanto domani è un altro giorno e si vedrà come dice la canzone della Vanoni.
Godiamo così di più dei nostri momenti di successo e realizzazione e sappiamo prendere gli imprevisti e gli incidenti di percorso con quella dose di sano ottimismo che li ridimensiona a "piacevoli" varianti della nostra giornata.
Quello che ieri ti sembrava una montagna invalicabile diventa il giorno dopo una collina sulla quale si passeggia tranquillamente.

No, non sono nato con questa filosofia di vita, ci sono arrivato dopo aver sbattuto parecchie volte la fronte ed essermi fatto parecchio male, da buon testardo quale sono.

 
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Le mani

Post n°77 pubblicato il 20 Maggio 2012 da Led_61
 
Foto di Led_61

Ho mani piccole con dita regolari e proporzionate, sono mani che hanno fatto un po' di tutto, sono appunto piccole rispetto al resto del corpo, avrei preferito avere mani più grandi.

Le mani dicono molto di una persona e chiaramente sono un arto indispensabile, ultimamente ho incominciato a guardare le mani alle persone.
Da quando veniamo al mondo le usiamo e il modo con cui le adoperiamo determinano le nostre abilità, le nostre capacità di eseguire qualche lavoro manuale, con le mani assumiamo pose, facciamo gesti e mimiamo comportamenti.

Parlando c'è chi le muove spesso e chi no ed è quindi attraverso esse che esprimiamo il nostro stato d'animo.

Una volta le mie mani giravano pagine o battevano i tasti di un terminale, ora schiacciano e modellano una melassa che fuoriesce da una macchina, danno forma compatta a materia informe e disarticolata diopoddiche piallano, rettificano, sollevano, spingono.
Ho imparato ad usare di più la mano sinistra, era trascurata e non aveva le abilità della sua gemella e ora la aiuta perchè la destra perde ogni tanto qualche colpo e le si addormentano le dita.

Quante espressioni con le mani, a man bassa, mano lesta, tendere le mani al prossimo, mano a mano, mani di fata, a mani tese, ho le mani legate, bacio la mano, ecc...
A proposito di baciamano, vi è , o meglio vi era perchè chi lo fa più, quello ad una fanciulla per onorarne la grazia e la bellezza come quella ai sovrani e ai prelati come riconoscimento della loro posizione sociale.
La mano che diventa simbolo di potere da onorare, forse ormai usanza di altri tempi.
In un'era post-industriale quale quella che viviamo in cui il lavoro manuale viene molto svalutato per privilegiare quello intellettuale la mano come simbolo perde valenza.

Si, le mia mani sono piccole riescono ad infilarsi dove mani grosse non arrivano, anche se poi fanno difficoltà ad afferrare oggetti di grandi dimensioni.
Le mie mani hanno accrezzato poco in questi ultimi anni, si sono più volte strette a pugno per andare a sbattere su qualche oggetto o superficie compatta mentre la mia bocca imprecava e faceva cadere qualche presepe.
Hanno stretto altre mani, si sono aperte a fianco della mia testa per salutare, si sono talvolta posate piacevolmente su seni femminili trasmettendo una piacevole sensazione al mio cervello, e cosa c'è di più bello che stringere la mano di una donna!
Una volta si agitavano di più, ora stanno più ferme e sono più controllate.
Molto spesso stringono un volante godendosi quella forma liscia e arrotondata.

Quanti gesti faccio con le mani, e casualmente guardo i programmi per i sordomuti e osservo come la giornalista riesce a parlare solo con le mani, che assumono le pose più diverse per esprimere sensazioni che forse con le parole renderebbero di meno.
Ad esempio quando le dita si uniscono e la mano assume movimento ondulatorio da destra a sinistra per indicare a qualcuno di sgommare.
Si dice che un gesto vale più di una parola ed è come porgiamo un oggetto ad una persona, delicatamente o in maniera brusca che indica un nostro stato d'animo o un atteggiamento verso la persona cui ci rivolgiamo.
I bambini quando fanno qualcosa di riprovevole nascondono le mani, quasi incolpassero i loro arti di qualcosa che non dovevano fare, mentre la mamma gli chiede di mostrargliele per vedere cosa hanno combinato.

Avete anche voi qualcosa di particolare che fate con le mani da segnalarmi ?

 
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Umorismo

Post n°76 pubblicato il 17 Maggio 2012 da Led_61
 
Foto di Led_61

Ricopio il testo di un personaggio con origini romane ma abitante in una cittadine sul Garda, ormai in pensione che lavorava insieme a me in un call-center di Brescia.

TELEGRAMMA                                                     (CON RISPOSTA URGENTE)

DA MINISTERO INTERNO SERVIZIO PROTEZIONE CIVILE AT COMANDO CARABINIERI ETNA:

  1. Urgono notizie presunto sisma sospetto epicentro vostra zona -STOP
  2. Calcolare danni provocati movimento tellurico et controllare scala Mercalli -STOP
  3. Rispondere stesso mezzo riportando gradi esatti -STOP

RISPOSTA :                                                                       (Dopo due giorni)

CENTRO OPERATIVO CARABINIERI ETNA :

  1. Identificato finalmente presunto Sisma- trattasi di Sisma Giuseppe fu Gaetano -STOP. Per quanto riguarda Epi Centro non risulta nel nostro elenco alfabetico anagrafico, nè in quello dei comuni vicini. Può trattarsi vostro errore battitura telegramma. A noi risulta Bepi Centro figlio del nostro caro concittadino Pasquale Centro, maestro elementare -STOP
  2. Il movimento tellurico non ha provocato nessun danno perchè questa locale caserma tiene sotto controllo tutti i movimenti politici, sindacali et religiosi -STOP Il signor Mercalli non ha controllato la scala et è caduto rompendosi una gamba -STOP
  3. Per noi Carabinieri i gradi sono gli stessi di prima, io sono appuntato et mio collega carabiniere semplice -STOP  Infine ci scusiamo per non aver risposto prima perchè qui c'è stato un terremoto della Madonna -STOP
 
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Schizzi di vita quotidiana: al supermercato

Post n°75 pubblicato il 14 Maggio 2012 da Led_61
 
Foto di Led_61

E' sabato, sono un po' stanco, la mattina ho lavorato e devo andare a rifornire il frigo per il fine settimana.
Chiudo la porta della mia Fiat 600 nera, apro il portellone posteriore e prendo la sacca dove metto i miei acquisti, io infatti odio andare in giro con i carrelli, con cui non puoi muoverti come vorresti.
Entro e la mia testa pensa a quello che mi manca mentre prendo l'acqua minerale, la birra, ecc..., guardo donne indaffarate a tastare pomodori, a controllare prezzi, consistenza della merce, mentre due addette stanno riassortendo gli scaffali e scherzando tra di loro.
Mi soffermo sui lunghi frighi orizzontali della carne mentre interrogo il mio stomaco per capire cosa gli aggrada di mangiare i prossimi giorni e alla fine decide per le fettine di pollo.
Mentre prendo una scatola di linsensuppe con wurstel  mi ricordo che mi manca qualcosa per la mia insalata e ritorno indietro a prendere un lungo cetriolo € 0,49 per 500 gr, si va bene è un buon prezzo.

Non ho più voglia di rimanere lì, incominciano a darmi sulle scatole questi miei continui passaggi al supermercato e vado verso le casse.
Non c'è tanta gente in fila e sistemo le mie cose sul nastro trasposrtatore... ah cazzo! le sigarette e prendo due pacchetti delle mie solite Goldfield pacchetto bianco e oro che si trovano negli scaffali protetti ai lati delle casse.
Guardo i depliant appesi che parlano delle offerte della settimana mentre una cliente comunica alla cassiera il codice di un grosso pacco con la figura di un armadietto da bagno, si dopo aver digitato le cifre la cassiera conferma è proprio quello.
E' mora, alta, magra sulla quarantina un bel tipo peccato che ho fila dietro di me, se no potevo scambiare una battuta.
Sistemo le bottiglie davanti così le posso mettere prima nella sacca, è il mio turno, mi saluta e comincia a passare gli articoli sullo scanner e io intanto sistemo le mie cibarie in modo che non si rovinino.
€ 20,63 scandisce e io le chiedo in che verso devo mettere il mio bancomat, me lo prende gentilmente di mano e lo infila nell'apparecchio che mi sta davanti, preme un bottone sul suo terminale e mi invita a digitare il Pin.
Il mio cervello va ad esaminare la parte in cui sono memorizzati tutti i Pin e i codici che giornalmente mi devo ricordare e digito i benedetti numeri.

Il display con i suoi led gialli indica che il pagamento non ha avuto successo e lei con calma me lo comunica, rimango leggermente sconcertato, eppure sono sicuro dei numeri che ho digitato e dovrebbero esserci ancora soldi in banca.
Gli dico di riprovare mentre un  uomo un poco calvo e con gli occhiali dopo di me mi osserva, riestrae la carta, guarda il mio nome e cognome e la reinserisce e mentre ridigito i numeri penso che si... questi sono i numeri giusti e di nuovo sul diplay pagamento non valido, lei me lo ricomunica con aria rassegnata.
OK pago in contanti e un'altra banconota sparisce dal mio portafogli, prendo in  mano il resto insieme alle pere e nell'altra mano ho la sacca e mi dirigo sul ripiano di fronte alle casse per sistemare alcune cose.
Siamo alle solite sono di nuovo a secco e adesso passerò alla banca a vedere se corrisponde, fortuna che la prossima settimana dovrebbe arrivarmi il bonifico del mese, così mi ha detto stamattina il mio chef.


Uscendo pensavo che alcuni anni fa avrei reagito diversamente di fronte a questo inconveniente, sarei andato più in panico, ora sono più menefreghista e controllato e indifferente alle figure che faccio di fronte agli altri.

 
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Le giornate NO

Post n°74 pubblicato il 09 Maggio 2012 da Led_61
 
Foto di Led_61

Ci sono indubbiamente nella nostra vita giornate negative che incominciano subito male, non ci si riesce ad alzare dal letto oppure sei in ritardo causa un incidente stradale, o non riesci a trovare qualcosa che vorresti indossare e rovisti l'appartamento senza trovarlo, oppure arriva qualcosa da pagare che non avevi programmato o qualcuno a te vicino ti muove una critica che ti colpisce dentro, insomma la casistica è delle più varie.

A me che sono un po' avanti negli anni, le giornate negative sono quelle in cui ritornano i fantasmi del mio passato.
Forse non ho avuto una vita molto regolare e gli alti e bassi sono stati una costante e il mio indice Down John interiore ha sempre avuto forti oscillazioni e sono sempre stato a rischio di default anche se poi alla fine sto risalendo la china e attualmente sto con un BB+ con buone prospettive che Moodies nel prossimo semestre riveda il suo giudizio in senso positivo.

Quando intervengono questi momenti posso partire da un unica certezza: su quello che è il tuo passato non puoi intervenire e gli errori non li puoi cancellare, così come non puoi tornare indietro nel giudizio che hai dato a una persona, se quindi hai criticato una persona che non meritava e adesso te ne penti, non puoi quasi sicuramente comunicarglielo perchè ormai quello ti ha già chiuso la porta in faccia o ti ha già dimenticato.

Ci sono sicuramente dei sistemi di difesa per ovviare a questi momenti e per pensare positivo e non lascarsi affossare dai problemi o dai pensieri negativi che in quel momento ci angustiano, e ognuno deve trovare quello più adatto alla sua personalità, in quanto io credo che non esista una soluzione standard.
Io personalmente guardo molto alla natura e da essa traggo ispirazione: vedo intorno a me tempeste  e intemperie a cui seguono splendide giornate di sole e questo deve valere anche per il nostro io interiore, che deve coprirsi bene durante le fedde giornate d'inverno, per poi spogliarsi e godere dello slendido sole estivo.

 
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