Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

la memoria dispersa

un mondo di affetti perduto (ricordi, pensieri, riflessioni)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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INCUBI

Post n°634 pubblicato il 14 Giugno 2019 da lorifu
 

INCUBI

Dove troverò il coraggio per non cedere
a forze sconosciute
che vorrebbero trascinarmi
al di là del comprensibile
in orridi inesplorati.
Negli incubi notturni sghignazzano,
hanno facile presa sulla mia inermità
e docile natura.
Di giorno vagano nascoste
sirene impazzite
perfide attentatrici
in attesa di aggredirmi.
Irrompono gravi
tra la mente e il cuore
fratturando il respiro,
aggrovigliando i pensieri,
iniettando il veleno
che le divora,
entità interrotte
che mai hanno visto il sole.
@lorettafusco

 

Quando penso a un incubo, il quadro di Johann Heinrich Füssli è quello che riesce ad esprimere meglio l'inquietudine e l'angoscia che derivano dall'abbandono della nostra mente a forze sconosciute e misteriose.
L'incubo è il contrario del sogno e il risveglio è spesso accompagnato da un sospiro di sollievo davanti alla scoperta di non essere in balia di forze distruttrici.
Il quadro è conservato al Detroit Institute of Arts, a Detroit, e mi ha sempre affascinato per la potenza degli elementi simbolici capaci di creare forti turbamenti.
La simbologia é chiara. Füssli rappresenta la donna, in atteggiamento scomposto, abbandonata in posizione precaria sul letto, consegnandola ai due esseri che compaiono nel quadro; il cavallo affonda nella tradizione popolare del popolo germanico e attiene alla sfera sessuale e come il demone rispecchia perfettamente la definizione dell'incubo. Füssli ha creato più versioni del quadro, la seconda si trova a Francoforte e mantiene la stessa forza espressiva della prima.


1° L'incubo (The Nightmare) dipinto a olio su tela di Johann Heinrich Füssli (1781) -Detroit Institute of Arts (Detroit-USA) 2° Francoforte - Goethe Museum (1790)

 

 

 

 
 
 

Ricordando Pessoa

Post n°633 pubblicato il 13 Giugno 2019 da lorifu
 

 

Oggi, 13 giugno 1888, nasceva Fernando Pessoa, lo scrittore e poeta portoghese che porto nel cuore da quando lessi il "Libro dell'inquietudine" che da allora giace sul mio comodino, come un breviario. Girando per Lisbona ho avvertito la sua presenza, nessuno come lui è riuscito a far percepire gli odori, i colori, le dissonanze, la luce di una città che porta impressi i segni della "saudade", così ben descritta da questo straordinario scrittore di cui non posso non leggere qualcosa ogni giorno. 
I suoi diversi eteronimi, tutti con caratteristiche diverse, gli altri da sé di cui si serviva per rappresentare le tante voci che lo abitavano, erano un modo per rappresentare la parte più sincera di sé anche se lui sentiva di vivere in maniera fittizia.

Lo propongo con due poesie che senz'altro tutti conoscono.

Tutte le lettere d'amore sono
ridicole.
Non sarebbero lettere d'amore se non fossero
ridicole.

Anch'io ho scritto ai miei tempi lettere d'amore,
come le altre,
ridicole.

Ma dopotutto
solo coloro che non hanno mai scritto
lettere d'amore
sono
ridicoli.

Magari fosse ancora il tempo in cui scrivevo
senza accorgermene
lettere d'amore
ridicole.

La verità è che oggi
sono i miei ricordi
di quelle lettere
a essere ridicoli.

(Tutte le parole sdrucciole,
come tutti i sentimenti sdruccioli,
sono naturalmente
ridicole).

Fernando Pessoa - Poesie
da "Una sola moltitudine"
traduzione dal portoghese Antonio Tabucchi e Maria José de Lancastre

AUTOPSICOGRAFIA
Il poeta è un fingitore.
Finge così completamente
che arriva a fingere che è dolore
il dolore che davvero sente.
E quanti leggono ciò che scrive,
nel dolore letto sentono proprio
non i due che egli ha provato,
ma solo quello che essi non hanno.
E così sui binari in tondo
gira, illudendo la ragione,
questo trenino a molla
che si chiama cuore.
1° aprile 1932 

 
 
 

Felicità

Post n°632 pubblicato il 12 Giugno 2019 da lorifu
 

 

 

 

 

...Credere che le cose brutte siano di questo mondo ma anche le cose belle e allora provare ad osservare con che piglio la formica trascina la sua preda e contare i puntini che la coccinella ha sul dorso mentre la tua mano la segue per non farla cadere.
Parlare...tacere...trovare i momenti giusti per fare questo e quello perchè c'è bisogno di entrambi per sentirsi appagati.
Ascoltare i suoni della natura perché parlano a te e ti vogliono rendere partecipe del grande mistero della vita ma ascoltare anche chi ti parla ...e non solo con l'orecchio.
Ascoltare te stesso...il tuo cuore ...e provare a sentirne i battiti.
Indugiare nella contemplazione della notte perché anche in assenza di stelle puoi vederla brillare.
Forse non osiamo darle un nome ma tutto questo assomiglia alla felicità. 


 
 
 

Amicizia

Post n°631 pubblicato il 10 Giugno 2019 da lorifu
 

           foto - dal web

 

L'amicizia è il più bel fiore.

La mia idea dell'amicizia non è mai stata esclusiva ma le ho sempre attribuito una grande importanza, considerandola un valore. 
Ora se le parole di mio padre mi risuonano ancora nelle orecchie quando durante le nostre animate discussioni m'incolpava di essere troppo generosa e ingenua nei miei rapporti amicali, a distanza di tempo non posso non dargli ragione anche perché la mia naturale predisposizione a relazionarmi non mi ha impedito di andare incontro a numerose delusioni né a rendermi più guardinga nei confronti degli altri. 
Sono passati gli anni e io sono sempre la stessa, stesso slancio e stesso atteggiamento di apertura ma sono addivenuta a più di una considerazione. 
A parte un'amicizia storica che fa parte del mio sacro corredo di affetti, non sono state tante le conoscenze, pseudo amicizie che hanno costellato la mia vita a lasciare il segno. 
Amicizia significa anche comprendere che può esaurirsi la linfa che la sorreggeva, perché succede...eccome succede che un'amicizia perda per strada il senso che l'aveva animata all'inizio e arrivi al capolinea per naturale consunzione. 
Ma è anche vero che possono nascere amicizie inaspettatamente, in maniera inconsueta, senza l'effetto tempo, spazio, luogo perché l'amicizia non è soltanto quella che si alimenta con la costante vicinanza fisica che può esserne un elemento ma è soprattutto quella basata sulla condivisione d'interessi, sensibilità, attenzione, ascolto...
In conclusione ho scoperto di avere non tanti ma buoni amici, e tra questi molti virtuali, e posso assicurarvi più veri di certi veri.


 

 
 
 

Vita

Post n°630 pubblicato il 09 Giugno 2019 da lorifu
 

La vita è una caccia al tesoro.
Quasi mai lo scopri ma i tentativi, le vie, la decifrazione dei segnali disseminati lungo la strada, l'entusiasmo, la delusione, la caparbietà, la speranza, l'attesa, sono il percorso che ti porterà alla rivelazione. lf

Illustrazione - Kinuko Y. Craft

 

 
 
 
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Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta