Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

la memoria dispersa

un mondo di affetti perduto (ricordi, pensieri, riflessioni)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

FELICITÀ

 
 
 
 
 
 
 

SULL'ONDA DEI RICORDI

 
 
 
 
 
 
 

I MIEI BLOG

LA MEMORIA DISPERSA

 

VITA E DINTORNI

GRAPPOLI DI EMOZIONI

 

IN PUNTA DI PENNA


 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

RavvedutiIn2woodenshipcall.me.Ishmaelmaandraxacquasalata111lorifulacey_munrogratiasalavidasens.azionidouglas71moschettiere62m.a.r.y.s.eTerzo_Blog.Giusdaunfiore
 
 
 
 
 
 
 

AREA PERSONALE

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 64
 
 
 
 
 
 
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
 
 
 
 
 
 

ULTIMI COMMENTI

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 

siti web

 
 
 
 
 
 
 




 
 
 
 
 
 
 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Agosto 2019 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
      1 2 3 4
5 6 7 8 9 10 11
12 13 14 15 16 17 18
19 20 21 22 23 24 25
26 27 28 29 30 31  
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

Vite immaginative o immaginifiche

Post n°647 pubblicato il 16 Agosto 2019 da lorifu
 

L'immaginazione è ciò che fa splendere la vita.
Per me un desiderio insopprimibile represso per tanto tempo, inghiottito in quella vorticosa corsa dove la realtà era talmente incombente da annullare tutto il resto.
Ricordo l'immaginazione della prima infanzia, quando la felicità era il risultato di una fervida fantasia e di uno stato di innocenza dove il bello era preponderante e bastava scivolare su un cartone lungo una china, capelli al vento, per provare l'ebbrezza di una gioia pura.
Orchi, streghe, draghi erano relegati al mondo delle favole e prevaleva sempre il bene sul male con i buoni che alla fine la spuntavano sempre.
I sogni, in gioventù, andavano di pari passo con i desideri ampliati a dismisura dalla voglia prepotente di vivere una vita speciale quando speciale significava uscire dall'appiattimento di giorni tutti uguali che non potevano corrispondere a quel fremito di vita che si accendeva a ogni risveglio.
E l'immaginazione riempiva i vuoti, andava a colmare l'infinità di gesti, azioni, riflessi condizionati, parole che niente avevano di autentico se non l'idea che fossero quelli giusti perché nel mondo reale da sempre anche le emozioni sono veicolate da stereotipi introiettati, regole costruite, modelli precostituiti.
Il lavoro, la famiglia, rapporti, relazioni sociali, tutto ruota intorno ad un reale al quale ci adattiamo senza interrogarci se sia veramente quello che vogliamo, operando scelte e azioni delle quali spesso non ne comprendiamo il motivo.
Ci vergogniamo quasi a ipotizzare vie alternative, costretti a non uscire dalla razionalità del presente, prigionieri di noi stessi e dei tanti paletti che abbiamo frapposto tra una vita agita ritenuta immodificabile e una vita dove l'immaginazione, aprendosi alle infinite possibilità di cambiamenti, porta con sé anche tutta la fragilità di sogni, desideri che proiettati in un futuro futuribile sbattono le ali come falene contro i lampioni.
Ma l'immaginazione fa la differenza tra una vita trascinata tra obblighi, doveri e piaceri codificati e una vita dove il rispetto dei propri desideri, pur col rischio di cozzare contro schemi e ostacoli di varia natura ti permette di apprezzarla in tutta la sua intensità dandole dignità e spessore.
E tra una vita non vissuta, tutta giocata sul piano della razionalità e del miglior risultato prevedibile e una vita in cui insoddisfazioni e tensioni lasciano intravedere la bellezza di un'interiorità divorata dal bisogno di scoprire mi riconosco in quest'ultima e non ho ancora finito di rincorrere sogni sulle ali della fantasia.

Duy Huynh - Rebirth of the Great Blue

 
 
 

Falene

Post n°646 pubblicato il 25 Luglio 2019 da lorifu
 

 

Se il silenzio
è questa voce muta
che mi guarda,
come posso sottrarmi ai suoi occhi...
Tenacemente puntati
a un'inspegnibile scintilla
arrivano da un nonsodove,
per bagnarsi
nel lago argenteo dei miei,
ispessiti dai ghiacci del distacco.
Perdersi e dimenticare,
coraggio o paura?
Illogiche scelte,
dolorose vie di fuga,
falene impazzite
nell'imperdonabile abbaglio.
L' Altrove Atteso

 

 

 

 
 
 

Sensi e controsensi

Post n°645 pubblicato il 19 Luglio 2019 da lorifu
 

Magritte

 

Trovare il senso nel nonsenso è uscire da standardizzazioni e convenzioni che ci impediscono di catalogare la realtà secondo i nostri personalissimi parametri di valutazione, sì da trovarne infinite rappresentazioni, rarefatte, lontane da quelli che sono i convenzionali codici interpretativi. Ecco perché un disturbante quadro di Magritte può essere compreso solo attraverso un ardito volo di astrazione. lf


Questo ragionamento si attaglia perfettamente a tutti gli accadimenti della vita, quando per sfuggire a logiche quanto mai dolorose, inventiamo, tradiamo noi stessi, accomodiamo, reinventiamo con una capacità di astrazione che ci avvicina a quello che siamo, contraddittori e infinitamente bisognosi di credere che il risultato ottenuto dalle nostre azioni sia sempre il migliore possibile.
Solo in questo modo anche le più grandi sofferenze, filtrate alla luce della nostra mutevolezza, possono riacquistare dignità e diventare energia liberatoria.

 


 
 
 

Amarsi

Post n°644 pubblicato il 10 Luglio 2019 da lorifu
 

[...]

Ero appoggiata al suo petto e lui mi accarezzava i capelli lentamente. «Gemma, ho cinquantacinque anni e penso di non aver mai amato nessuna prima di te. Non sono uno stinco di santo, ho avuto tante donne, con qualcuna è nata più di una simpatia, sono stato sul punto di sposarmi, ho persino convissuto più di una volta ma poi c'è sempre stato qualcosa che mi ha fatto indietreggiare, non sono mai riuscito a fermarmi con nessuna. Mi sono sempre chiesto il perché, se ci fosse in me qualcosa di sbagliato, ma è che nell'amore ho sempre cercato la completezza, più che completezza, sintesi. È un concetto difficile da spiegare. Più il tempo passava e meno mi bastava avere per le mani un corpo perfetto senza grazia o magari una grande intesa mentale non accompagnata da altrettanta complicità fisica. Mi sono accontentato fino al punto di credere che l'amore fosse letteratura...ma eccomi qua con te. Tu hai scompigliato tutto il mio mondo, le mie idee sull'amore perché sei la sintesi che cercavo.»

dal mio romanzo di prossima pubblicazione.

Non ho bisogno di tempo
per sapere come sei:
conoscersi è luce improvvisa...
da "la voce a te dovuta"Pedro Salinas


In amore c'è un tipo di appartenenza che sfida qualsiasi logica e razionalità. È trovarsi senza cercarsi, è esserci anche senza esserci, è sentirsi senza fare l'amore.
È sapere che  quando l'amore ti vive dentro non c'è fine, fino alla fine.

 

 
 
 

Viaggiare é...

Post n°643 pubblicato il 10 Luglio 2019 da lorifu
 

I miei viaggi non hanno mai alcunché di predefinito ma nascono "in itinere". Sono capace di sfinirmi, instancabile flâneuse, girovagando tra le vie di una metropoli o paesini sconosciuti raccogliendo impressioni su tutto ciò che mi circonda. Girovagare tra le bancarelle di un mercatino o davanti a un quadro che m'ispiri é perdere la cognizione del tempo che quando sono in viaggio non esiste. Amo gli odori, i sapori, i colori, il contatto, perché il viaggio ha senso soltanto quando riesco a confondermi e fondermi con i mille colori, gli azzurri, i grigi, i rosa del cielo e della terra e se posso confrontarmi con chiunque, occhi a mandorla o pelli chiare, scure...
Per me il viaggio rappresenta la porta verso il mondo e ogni porta ne apre un'altra, una successiva e un'altra ancora. Cerco l'altrove e il viaggio "on the road", o dell'anima come amo definirlo, è quello che più si avvicina alla mia idea di mondo, una geografia fisica e umana dove non esistono i confini, se non i limiti che il tuo fisico richiede e che va assecondato. Per me, l'incontro più autentico è quello con la realtà circostante nel modo più immediato e libero di decidere cosa, quando e dove fermarmi, scoprendo strada facendo attrattive che se ad altri appaiono scontate o di scarsa importanza, per me rappresentano la ragione unica e fondamentale del mio andare.
Non si tratta di un viaggio necessariamente "solitario" ma richiede una grande affinità con chi s'intende condividerlo e uno spirito di apertura e di entusiasmo per la vita.


 

 
 
 
Successivi »
 
 
 
 
 
 
 

PARIGI DICEMBRE 2017

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 

 

 
 
 
 
 
 
 

 


Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta