Un blog creato da lorifu il 31/12/2009

la memoria dispersa

un mondo di affetti perduto (ricordi, pensieri, riflessioni)

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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Abbraccio

Post n°663 pubblicato il 14 Febbraio 2020 da lorifu
 

foto - dal web


Abbraccio

Tutte le mie poesie su di te
rimangono incompiute.
Brandelli di parole,
frammenti di luce
che non riescono a trovare
l'articolazione giusta.
Vorrebbero riempirsi
dei colori dell'arcobaleno,
scivolare lievi come una dolce melodia,
assorbire il profumo del cedro e del gelsomino
arrivarti in sogno come un dolce presagio.
Sono a corto di parole,
le emozioni sopravanzano il dicibile,
sono ferma alla parola... Sai...
Ma cosa devi sapere che già non sai...
Anche stasera
appallottolo il foglio
e distendo i miei pensieri.
Il soffitto
è un cielo azzurro,
le pareti un prato verde,
tu sei qui
e nulla al mondo conta.

"Un'Altra Luce"

 

 

 
 
 

Lèggere

Post n°662 pubblicato il 08 Febbraio 2020 da lorifu
 

dipinto - Edward Hopper

La tendenza a leggere più libri contemporaneamente è nata pian piano, inizialmente come una consapevole scelta tesa a soddisfare l'interesse per diversi generi letterari, ma col tempo si è trasformata in un atteggiamento bulimico vero e proprio legato a sempre nuovi stimoli letterari.
Il problema sta nel gestire tutte queste letture parallele riuscendo ad orientarmi nelle varie storie senza perdere l'interesse, e soprattutto senza perdere il filo.
Ed è così che, per esempio, Harry Haller de " Il lupo della steppa" di Hesse scompare per lasciare il posto a "Stoner" di Wiliams, e alla sua vita incolore mentre i racconti de "La polvere del Messico" di Pietro Cacucci vanno a sfumare nel mondo fantastico di: "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Calvino tanto che a un certo punto questa mescolanza di intrecci riesce a dare vita a un'altra storia che elaborata con un po' di immaginazione mi permette di intravedere in un processo di astrazione, infinite altre possibilità interpretative.
Mi piace questa mescolanza di ingredienti, questo essere qua e là allo stesso tempo, godere della vista di un paesaggio luminoso come immergermi in una nebbia fitta che non si vede a un palmo.
E i personaggi, infiniti personaggi che si muovono sulla pedana della vita, ciascuno col suo bagaglio, la sua storia, le innumerevoli sfaccettature del suo vissuto. Mi c'infilo pure io perché non c'è libro in cui non mi ritrovi, in cui in un qualche passaggio non senta il profumo, la tensione, la gioia di uno qualsiasi dei personaggi descritti e da questo immergermi e riemergere tra le righe, sento di arricchirmi a ogni pagina.

 
 
 

27 gennaio

Post n°661 pubblicato il 26 Gennaio 2020 da lorifu
 

 

27 gennaio

Per fare in modo che il GIORNO DELLA MEMORIA non venga banalizzato e diventi oggetto di strumentalizzazione, noi per primi dobbiamo sentire con convinzione il peso che l'Olocausto ha avuto nei confronti degli ebrei, oltre alla responsabilità verso i giovani che solo attraverso di noi possono crescere e maturare un pensiero critico e di rifiuto di qualsiasi forma di barbarie perpetrata dall'uomo.
Quando non ci saranno più i vari Modiano, Liliana Segre, e gli ultimi superstiti dell'orrore di quei giorni, saremo noi i testimoni e i portatori di una memoria che istilli nelle coscienze il recupero delle identità e delle radici nel rispetto delle diversità parlando di "Giorno delle Memorie" perché non possiamo dimenticare che dei circa dieci milioni di morti nei campi di sterminio, sei di questi furono ebrei ma gli altri erano omosessuali, rom, dissidenti...
Per evitare che questa giornata diventi soltanto la retorica dei buoni sentimenti di un giorno, per lo più riservato alla Shoah, allarghiamo il campo parlando del massacro degli armeni... gulag ...fosse comuni, desaparecidos, torture nei campi di raccolta africani...riflettendo su cosa spinga l'uomo a ripercorrere ciclicamente le stesse vie di sangue partorendo azioni così mostruose.

 

Senza traccia

I piedi lasciavano una scia di sangue
sul biancore metallico della neve.
Di lì a poco la pioggia l'avrebbe cancellato,
pietosa, germoglio di umanità assente,
mentre il camino fumava la vita.
lf tdr

 

 

 

 

 
 
 

Se l'é andata a cercare...

Post n°660 pubblicato il 05 Gennaio 2020 da lorifu
 

 

 

Ci può essere qualcosa di più becero che sentire la solita frase, rivolta a una donna vittima di stupro o di altre forme di violenza: "SE L'È ANDATA A CERCARE?"
Eppure è una formula assai gettonata non solo da pseudo uomini ma purtroppo anche da donne che in barba alla solidarietà femminile, si uniscono al coro di stereotipi e luoghi comuni che la discriminano già a partire dal momento in cui ne stabiliscono i confini comportamentali.
Eh! Sì, perché a una donna è proibito vivere liberamente, e gli eccessi si pagano.
Secondo questa logica la donna non ha diritto a muoversi liberamente, vestirsi, s-vestirsi, fare le stesse cose dei maschi, pena l'andare incontro ad eventuali aggressioni vissute dall'uomo come inevitabili provocazioni che giustificherebbero il loro incontrollabile istinto animalesco.
E così succede che vittime di stupro, violenze psicologiche, stalkeraggio, diventino responsabili di induzione al delitto, e non solo escano segnate, quando va bene, da simili soprusi, ma devono subire il linciaggio pubblico, sottoposte al ludibrio generale, che spesso pesa più del delitto stesso.
Oltre alla violenza manifesta, ce n'è una più subdola e perturbante ed è la sottile misoginia che trova strade inusitate per manifestarsi, deflagrando all'improvviso. 

 
 
 

Quando ho smesso di amarti

Post n°659 pubblicato il 23 Dicembre 2019 da lorifu
 

 

Quando ho smesso di amarti,
mentivo,
e mentivo pure quando ti dicevo
che ero guarita,
e ridevo, ridevo,
scrollavo i capelli
e facevo finta di avere
un granello nell'occhio
sbattendo le ciglia,
mentre tu mi guardavi
e non capivi.
Quando ho smesso di amarti,
mentivo,
sentivo il tuo odore
e piangevo dentro
tu, a un passo
mi guardavi distratto
e non capivi.
Quando ho smesso di amarti,
mentivo,
ma ero sola quel giorno in cui
la terra tremava sotto di me
e camminavo con le mie gambe stanche
e le nuvole giocavano
e i passeri zampettavano intorno.
lf tdr 23 dicembre 2019 

 
 
 
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Tu credi di incontrare l’amore,

in realtà è l’amore che incontra te

nei modi più strani,

inaspettati, involontari, casuali.

A volte lo confondiamo col bene

e lo surroghiamo.

Spesso siamo convinti sia amore,

fingiamo sia amore,

e leghiamo noi stessi

a una indistruttibile catena

frutto dei nostri desideri mancati

dei nostri sogni sopiti

delle nostre abitudini

delle nostre paure

delle nostre comodità

delle nostre viltà

dei nostri calcoli

della nostra apatia

dei nostri falsi moralismi.

Ma quando arriva, se arriva,

lo riconosci,

come  “il sole all’improvviso”

sconvolgente, coinvolgente,

totalizzante, esclusivo,

fusione di corpo e anima

osmosi perfetta.

Se finisce,

un dolore muto, senza fine.

loretta