IoSòCarmela

Chi controlla i controllori?

Creato da alfio38 il 23/01/2008

IoSòCarmela su Facebook

 

Giovani fiori .....spezzati!!!!

STAIRWAY TO HEAVEN

Scala per il Paradiso


C'è una signora sicura che tutto ciò che luccica sia oro
Ha intenzione di comprare una scala per raggiungere il Paradiso
E quando vi arriva sa,
Se i magazzini sono chiusi,
Che con una parola può avere ciò per cui è venuta.

C'è una scritta sul muro
Ma lei vuole essere sicura
Perché come sai a volte le parole hanno due significati.
Su un albero vicino al ruscello c'è un uccello che canta di quando in quando.
Tutti i nostri pensieri sono sospetti.

C'è un sentimento che provo quando guardo verso Ovest
E la mia anima chiede di partire
Nei miei pensieri non ho mai visto spirali di fumo
Attraverso gli alberi.
E le voci di quelli che stanno a guardare.

E' presto, così si mormora, se tutti intoniamo la musica giusta
Il pifferaio ci guiderà alla ragione
E un nuovo giorno spunterà per quelli
Che stavano aspettando da tanto.
E le foreste echeggeranno di risate.

Questo mi stupisce.

Se c'è una via vai sul tuo sentiero
Non ti allarmare
Sono solo i preparativi per la festa di maggio
Si, ci sono due strade che puoi percorrere
Ma a lungo andare
Hai ancora tempo per cambiare strada.

La tua testa ronza ed il ronzio non se ne andrà - nel caso non lo sapessi
Il pifferaio ti sta chiamando, vuole che tu vada da lui.
Cara signora, senti il vento soffiare
E lo sapevi
Che la tua scala è fatta di vento che sussurra.

E scendiamo per strada
Con l'anima più piccola dell'ombra
Là cammina una signora che tutti conosciamo
Che fa splendere la luce e vuol dimostrare
Che tutto continua a tramutarsi in oro.
E se ascolti molto attentamente
Prima o poi la melodia giungerà a te
Quando tutti sono uno e una cosa sola è tutto
Essere saldi come una roccia e non un sasso che rotola.

Ha intenzione di comprare una scala per raggiungere il Paradiso

There's a lady who's sure all that glitters is gold
And she's buying a stairway to heaven
When she gets there she knows, if the stores are all closed
With a word she can get what she came for
Ooh, ooh, and she's buying a stairway to heaven

There's a sign on the wall but she wants to be sure
'cause you know sometimes words have two meanings
In a tree by the brook, there's a songbird who sings
Sometimes all of our thoughts are misgiven
Ooh, it makes me wonder

There's a feeling I get when I look to the west
And my spirit is crying for leaving
In my thoughts I have seen rings of smoke through the trees
And the voices of those who stand looking
Ooh, it makes me wonder
Ooh, it really makes me wonder

And it's whispered that soon if we all call the tune
Then the piper will lead us to reason
And a new day will dawn for those who stand long
And the forests will echo with laughter

If there's a bustle in your hedgerow, don't be alarmed now
It's just a spring-clean for the May queen
Yes, there are two paths you can go by, but in the long run
There's still time to change the road you're on
And it makes me wonder

Your head is humming and it won't go, in case you don't know
The piper's calling you to join him
Dear lady, can you hear the wind blow, and did you know
Your stairway lies on the whispering wind?

And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How everything still turns to gold
And if you listen very hard
The tune will come to you at last
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll

And she's buying a stairway to heaven

 

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Il mio Dono per il sesto anniversario ...

Post n°263 pubblicato il 11 Marzo 2013 da alfio38

Angelo mio ... la "giustizia" ad aprile mi processa, io invece ti faccio il mio ennesimo dono, sempre e comunque urlerò "Io Sò Carmela" ....

http://main.beccogiallo.net/io-so-carmela/

 
 
 

In Italia si processano le vittime non gli stupratori!

Post n°262 pubblicato il 11 Marzo 2013 da alfio38

http://www.facebook.com/events/510593255645372/

 
 
 

Bolivia, femminicidio nel codice penale: 30 anni di carcere. IN ITALIA QUANDO IMPAREREMO??????????

Post n°261 pubblicato il 10 Marzo 2013 da alfio38

Il presidente della Bolivia Evo Morales ha firmato oggi una legge che punisce ilfemminicidio a 30 anni di carcere, una norma di 100 articoli che cerca di porre fine alla violenza contro le donne e dare loro una protezione completa. Il presidente ha firmato la “Legge per garantire alle donne una vita libera da violenze” nel Palazzo del Governo a La Paz, in una cerimonia alla presenza di organizzazioni di donne indigene e attiviste femministe e per i diritti umani.

Lo riporta il giornale online boliviano Opinion. Secondo il Centro per l’Informazione e lo Sviluppo delle Donne (Cidem), dal 2009 ad oggi sono stati riportati nel femminicidio Bolivia 403, 21 dei quali nei primi due mesi del 2013, e 218 omicidi di donne e altri insicurezza cause.

La nuova legge integra nel codice penale il reato di femminicidio, definito come l’omicidio di una donna a causa della sua condizione di femminilità: la pena è di 30 anni senza il diritto di grazia, la sanzione più elevata che ha il diritto boliviano. Morales ha promulgato la regola di ieri sera dopo il ritorno dal Venezuela, dove ha trascorso tre giorni partecipano al funerale del presidente venezuelano Hugo Chavez, morto lo scorso martedì.

 
 
 

LETTERA APERTA

Post n°260 pubblicato il 10 Marzo 2013 da alfio38
Foto di alfio38

LETTERA APERTA:
CARMELA 4 NOVEMBRE 1993 – 15 APRILE 2007
VIOLENTATA DAGLI UOMINI, UCCISA DALLO STATO, OLTRAGGIATA DALLA GIUSTIZIA!
VITTIMA UCCISA, STUPRATORI LIBERI, ISTITUZIONI SENZA MACCHIA E PADRE DELLA VITTIMA PROCESSATO PER AVER OSATO INDIGNARSI!
APRILE 2007/APRILE 2013: 6 ANNI DI VERGOGNOSE INGIUSTIZIE

Come ogni anno ormai, ad aprile, mi ritrovo puntualmente a commemorare l’ennesimo vergognoso anniversario della morte di mia figlia, una bambina di soli 13 anni, prima violentata dagli uomini, poi uccisa dallo Stato e infine oltraggiata dalla giustizia.

Dopo sei lunghissimi anni siamo ancora in attesa che la giustizia dimostri la sua presenza in un Paese, apparentemente fondato sul rispetto dei diritti civili. Dopo 6 lunghissimi anni un molestatore (e non solo) appartenente alla Marina Militare, nonostante sia stato colto in flagrante e abbia confessato in presenza di testimoni, si ritrova con una denuncia archiviata; è in altre parole libero di continuare a molestare altre bambine/i come ha sempre fatto, nonostante la sua ignobile fama di "pedofilo di San Vito" (in tal modo lo definiscono i ragazzini del piccolo borgo tarantino). 
Due stupratori rei confessi “puniti” con l’applicazione della messa alla prova (perché all’epoca dei fatti risultavano minorenni per qualche mese), durata 15 ridicoli mesi e neppure scontata realmente in quanto la Caritas revocò la disponibilità per mancanza di disponibilità. Mai nessuno si è preso la briga di far scontare loro una pena alternativa, ovviamente! Risultato? Reato cancellato e stupratori liberi di continuare a stuprare ancora! 
Per i tre pedofili rinviati a giudizio dovrebbe a settembre di quest’anno arrivare una sentenza, anche se ancora di primo grado. A ben guardare, nei meandri delle assurdità della giustizia italiana, sembra ci si stia avvicinando ad una conclusione.
Che dire inoltre a proposito delle responsabilità di tutte quelle Istituzioni che, anziché aiutare Carmela, l’hanno di fatto uccisa con il loro, a dir poco, scriteriato intervento? Nessuno ha mai preso alcun genere di provvedimenti, quantomeno di tipo cautelare, nei confronti degli stupratori, “pensando bene” invece di prenderli nei confronti di Carmela, allontanata con l’inganno dalla famiglia e imbottita arbitrariamente di psicofarmaci. Un drammatico volo di sette piani ha posto fine alla breve esistenza di una bambina colpevole solo di essere nata in una società indegna di essere definita civile!
Nel prossimo mese di aprile ricorre il sesto anniversario della sua scomparsa; la giustizia italiana ha deciso di esprimere il lato peggiore di se stessa per commemorare questa triste ricorrenza: ha deciso di processare me, reo di diffamazione per aver osato indignarmi pubblicamente per il comportamento disdicevole di un avvocato, difensore di uno degli imputati minorenni, che in aula ha oltraggiato l’onore e la memoria di mia figlia Carmela definendola “prostituta”. La vera diffamazione in realtà è stata di altro genere; ricordo che in quell'occasione il giudice minorile non si è degnata nemmeno di mettere a tacere le vergognose frasi pronunciate da quell'avvocato; il Pubblico Ministero, dal canto suo, anziché indignarsi per l’istruzione di un ridicolo processo a mio danno (visto che anche lui era presente in aula proprio in veste di Pubblico Ministero quando la piccola Carmela venne diffamata) ha ritenuto opportuno lavarsene le mani come il peggiore dei ponzi pilati dei giorni nostri, richiedendo di fatto il mio rinvio a giudizio.
Ho presentato un esposto all’ordine degli avvocati, affinché vengano presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti di questo avvocato totalmente irrispettoso delle più elementari regole della buona educazione e del buon senso, oltre che del codice penale e deontologico. Il mio atto è rimasto totalmente ignorato, forse perché le caste in Italia non si toccano!

I primi di aprile io mi presenterò in aula; siederò su quel banco degli imputati, posto in cui avrebbe dovuto sedersi quell’avvocato; mi avvarrò del diritto di esporre spontanee dichiarazione per continuare ad esprimere il mio sdegno nei confronti di un sistema giudiziario degno dei peggiori regimi dittatoriali che la storia ci ha fatto conoscere. Probabilmente verrò condannato, anzi probabilmente verrò anche accusato di altro, visto che oserò sputare metaforicamente in faccia a questo sistema che gestisce la giustizia in modo mafioso e assolutamente irrispettoso delle leggi e dei diritti delle vittime.
Non ho idea di come andrà a finire. So soltanto che mi sento profondamente disonorato di appartenere a questo Paese. Rido sarcasticamente, quando leggo indignazione per i comportamenti estremi, violenti e inaccettabili messi in atto da persone di altre culture che vivono in Italia. Siamo bravi tutti a giudicarli, ma nessuno di noi si ferma a considerare cosa accade in casa nostra.

PER IL SESTO ANNO CONSECUTIVO MI RITROVO AD URLARE AL PAESE:
STATO, GIUSTIZIA, ISTITUZIONI DOVE SIETE???

ALFONSO FRASSANITO
PADRE INDIGNATO
CITTADINO RILUTTANTE VERSO IL PROPRIO PAESE!

 
 
 

CIAO.......

Post n°259 pubblicato il 14 Novembre 2011 da ladygaga81

 
 
 

Ricordandoti

Post n°258 pubblicato il 02 Novembre 2010 da una_luce_blu



Ricordandoti con affetto

ciao Carmela

Una_luce_Blu  Laura 

 
 
 

per CARMELA con affetto

Post n°257 pubblicato il 05 Luglio 2010 da una_luce_blu

 
 
 

RICORDANDOTI

Post n°254 pubblicato il 02 Novembre 2009 da una_luce_blu

 

 
 
 

DEDICATO A CARMELA

Post n°253 pubblicato il 12 Agosto 2009 da una_luce_blu


Un pensiero per te Carmela..
con affetto
Luce

 
 
 

CARO MINISTRO ALFANO ... A PARTE LE STRONZATE CHE PROPINATE IN TV ....DOVE SEI???????

Post n°252 pubblicato il 03 Luglio 2009 da alfio38

STATO, ISTITUZIONI, GIUSTIZIA, MINISTRO ALFANO ....DOVE SIETE?

ANCORA UNO SCHIAFFO DALLA GIUSTIZIA A CARMELA, ENNESIMO RINVIO PER RIDICOLE MANCATE NOTIFICHE, QUANTI SECOLI VI OCCORRONO PER CELEBRARE FINALMENTE QUESTI MALEDETTI PROCESSI?????????

VI FORNISCO UN BEL PO' DI DATI COSI' FORSE PERDERETE LA FACCIA E LA VOGLIA DI FAR CREDERE AGLI ITALIANI DI POTER VIVERE FINALMENTE IN SICUREZZA CON LE VOSTRE RIDICOLE PROPAGANDE:

- 810 SONO I GIORNI PASSATI DALLA MORTE DI CARMELA PIU' ALTRI 160 GIORNI DALLE NOSTRE PRIME DENUNCE... SENZA CONTARE ALTRI CIRCA 500 GIORNI DAI FATTI CHE HANNO DATO POI DI FATTO IL LA A TUTTO IL NOSTRO ORRIBILE CALVARIO.

QUESTO E' QUANTO AVETE FATTO IN QUESTO INTERMINABILE TEMPO:

NIENTE DI NIENTE!

ED IN PARTICOLARE:

- 2 STUPRATORI MINORENNI REI CONFESSI A CUI E' STATA CONCESSA LA MESSA ALLA PROVA DI 15 MESI!

- 3 "PRESUNTI" STUPRATORI MAGGIORENNI A CUI NON SIETE STATI ANCORA IN GRADO DI FAR COMINCIARE UN REGOLARE PROCESSO!

- NESSUN PROVVEDIMENTO NEI CONFRONTI DI NESSUNO!

- INDAGINI ANCORA IN CORSO SU NOSTRI ESPOSTI NEI CONFRONTI DELL'OPERATO DEI SERVIZI SOCIALI  E DEL TRIBUNALE DEI MINORI IN CUI E' TUTTO SCRITTO, QUINDI NON VEDO COSA CI SIA DA INDAGARE TANTO!

- DENUNCIA DETTAGLIATA DA CONFESSIONI E TESTIMONIANZE STRANAMENTE ARCHIVIATA!

- INSISTENZA NEL NON VOLER RIAPRIRE DENUNCIA NONOSTANTE NUOVE PROVE E TESTIMONIANZE!

- STRANE "COINCIDENZE" (TUTTE ITALIANE), IN CUI LO STESSO MAGISTRATO CHE ARCHIVIA SI VEDE INVESTITO DELL'INCARICO SUL NOSTRO ESPOSTO NEI CONFRONTI DI CHI NON HA CONFERMATO LA CONFESSIONE DELL'ACCUSATO NEL PROCEDIMENTO ARCHIVIATO, CON ULTERIORE "COINCIDENZA" DI PRESUNTO SMARRIMENTO DELLA DENUNCIA STESSA!

- NESSUN PROVVEDIMENTO QUANTOMENO DI TIPO CAUTELARE NEI CONFRONTI DI OPERATORI DEI SERVIZI SOCIALI!

- NESSUNA SPIEGAZIONE SU CHI SI E' ARROGATO IL DIRITTO DI IMBOTTIRE DI FARMACI NOSTRA FIGLIA A NOSTRA INSAPUTA!

- NESSUN PROVVEDIMENTO NEI CONFRONTI DEL CENTRO LAGER IN CUI CIO' E' AVVENUTO!

- NESSUNA SPIEGAZIONE DEL COMPORTAMENTO DEL TRIBUNNALE DEI MINORI CHE HA PERMESSO CHE TUTTO CIO' ACCADA!

POTREI CONTINUARE PER ORE AD ELENCARE IL VOSTRO NIENTE DI NIENTE!

MA SINCERAMENTE NE HO GIA' ABBASTANZA!!!!!

SIETE ANCORA COSI' ORGOGLIOSI NELL'ANDARE IN TV A SBANDIERARE AI QUATTRO VENTI I VOSTRI DECRETI SULLA GIUSTIZIA?

 AVETE LA FACCIA DI DIRE A NOI E A CARMELA CHE IL NOSTRO E' UN PAESE CHE RISPETTA I DIRITTI, LA DIGNITA', E LA GIUSTIZIA?

LA NOSTRA RISPOSTA E' CHE QUANDO AFFERMATE CIO' L'UNICO SENTIMENTO CHE PROVOCATE IN NOI E' .....

DISGUSTO!!!!!!!

 

 
 
 

FATTI ... NON PAROLE! IoSòCarmela dona un sorriso ad una vittima 12 enne!

Post n°250 pubblicato il 01 Luglio 2009 da alfio38

 

E' stato arrestato nella provincia di Napoli un'altro pedofilo di 55 anni che abusava di una ragazzina di 12, purtroppo pare anche con il consenso della madre della ragazzina che a sua volta si prostituiva.

Tutto è partito da una segnalazione anonima che la nostra amica Roberta Lerici ha raccolto su facebook, e che mi ha immediatamente girato considerando la nostra residenza sul territorio napoletano.

Abbiamo immediatamente e ufficialmente denunciato il fatto al commissariato più vicino fornendo dettagliatamente tutti i dati e i fatti necessari all'identificazione di tutti i protagonisti di questa orribile vicenda e di conseguenza dando l'opportunità agli investigatori di agire a colpo sicuro e di cogliere in flagranza di reato questi sporchi individui, che hanno risposto prendendo veramente a cuore la sorte di questa ragazzina e intervenendo in tempi ridottissimi per mettere fine a questa vera e propria tortura a cui la piccola veniva costretta.

Nel giro di circa una settimana siamo riusciti a mettere fine ad una turpe vicenda che durava da molto tempo, sicuramente troppo.

Devo fare delle considerazioni che voglio condividere con tutti voi, innanzitutto voglio puntualizzare che questo è il modo di agire di una società sana, morale, civile e democratica, rispettosa di tutti i diritti sia delle vittime sia dei carnefici. Voglio prima di tutto elogiare l'anonimo che ha trovato il coraggio pur restando nell'anonimato di chiedere aiuto per questa bambina rispondendo alla sua coscienza che gli imponeva di non far finta di nulla, come forse invece molti altri hanno fatto permettendo che questa ragazzina subisse queste orribibili violenze.

Ringrazio l'amica Roberta Lerici per avermi passato le informazioni che mi hanno permesso di poter denunciare dettagliatamente e quindi ottenere dei risultati concreti. Le forze dell'ordine per aver agito in modo perfetto incastrando i responsabili di questa triste storia. Questa è la rete di cui tanto noi invochiamo il funzionmento, questo è ciò che in concreto vogliamo che si faccia per debellare questa piaga dell'umanità quale è la pedofilia.

Ora però viene la parte più importante, la sorte di questa ragazzina e la severità e la certezza della pena da infliggere a questi lerci individui. E quì il mio appello ovviamente si rivolge alle istituzioni che saranno chiamate ad aiutare questa bambina a superare questo trauma, sperando che non vengano usati anche questa volta i farmaci, la ragazzina con il suo trauma e la sua famiglia con enormi problemi e di cui fino ad ora i servizi sociali pur essendo a conoscenza se ne sono lavati le mani, hanno solo bisogno di sentire affetto intorno  a loro (ovviamente mi riferisco al padre a quanto pare all'oscuro di tutto ed ai suoi fratellini di 2 e 5 anni), quindi non sarà compito facile ridare serenità a queste persone ma se non vi sentite in grado di farlo o se doveste farlo in modo freddo e superficiale chiedo a voi di chiedere aiuto a chi è disposto ad aiutarli con amore, professionalità e coscienza, e di continuare a disinteressarvene.

Alla giustizia chiedo di applicare la legge, condannare severamente applicando tutte le aggravanti di cui la vicenda si correda e vi assicuro sono tante, e infine far scontare la pena fino in fondo, questo genere di reati devono essere puniti infliggendo pene che non prevedano alcun tipo di beneficio. Qui si stà parlando di depravati senza alcuno scrupolo e soprattutto senza alcun trauma infantile a cui troppo spesso questi esseri si appellano per evitare pene spacciandosi per malati!

CONCLUDO CON UN PENSIERO PER LA PICCOLA CARMELA (NOME DI FANTASIA, MA PER ME NON TROPPO), QUANDO NELLA TUA MENTE E NEL TUO CUORE SI FARANNO VIVE LE IMMAGINI ORRENDE DI CIO' CHE TI HANNO FATTO, CHIUDI GLI OCCHI E CHIEDI AIUTO .....DA LASSU' LA NOSTRA CARMELA CONTINUERA' A PROTEGGERTI!!!!

UN GROSSO ABBRACCIO A TE DA PARTE DI TUTTI NOI! SPERIAMO DI AVERTI DONATO LA SPERANZA DI UNA VITA MIGLIORE!

QUESTA E' LA RICOMPENSA PER TUTTI I NOSTRI SACRIFICI!

 
 
 

SERENA HA BISOGNO DI NOI!!!!!!!

Post n°249 pubblicato il 29 Giugno 2009 da alfio38

SERENA HA BISOGNO DI NOI

NON LASCIAMOLA SOLA ..... CI RICOMPENSERA' ...

CON I SUOI DOLCI SORRISI!!!!

PER CONOSCERE LA SUA STORIA

 
 
 

RESOCONTO DELLA GIORNATA MONDIALE DI CONDANNA TOTALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO!!!

Post n°248 pubblicato il 28 Giugno 2009 da alfio38
Foto di alfio38

Cari amici, finalmente il 27 giugno è passato, ieri secondo me è stata la giornata più vergognosa dell'anno .....quella che in molti cercavano di farla passare per una giornata di riconoscimento di diritti assurdi quale quello di poter abusare e di esserne orgoglioso dei bambini!
Ho voluto raccogliere dei dati rispetto all'evento direttamente da noi organizzato, e in generale su tutto il web, e come sospettavo i risultati sono a mio modesto avviso molto poco soddisfacenti e di cui essere orgogliosi.
La mia intenzione non è certo quella di fare il moralista dell'umanità, non ne avrei nè le virtù nè il potere di farlo, voglio solo condividere con voi le mie sensazioni e cercare di far riflettere ognuno di noi, su quanto realmente c'è che non quadra nella nostra società.
Parto dal nostro evento organizzato su facebook, iniziando dai numeri:

PERSONE INVITATE 4442
DONNE 2627 (59.14%)
UOMINI 1815 (40.86%)

ADERENTI 1205 (27.12%) di cui donne 58.42%
uomini 41.58%
NON ADERENTI 1212 (27.28%) di cui donne 57.84%
uomini 42.16%
FORSE 716 (16.13%) di cui donne 57.96%
uomini 42.04%
IGNORATO TOTALMENTE 1309 (29.47%) di cui donne 61.65%
uomini 38.35%

Ora, tenendo nella dovuta considerazione il mezzo facebook utilizzato per diffondere questo evento, con tutte le sue caratteristiche sia come network dove la gente per lo più si collega per divertimento o semplicemente per conoscere nuova gente, o per altro, sia tecniche con tutte le inesattezze dovute a dati di ritorno errati, nel senso che diverse persone risultano magari non aderenti mentre in realtà vi hanno aderito e viceversa o ancora mancate notifiche degli inviti e quant'altro, e sottolinenado che c'è stato anche chi ha reiteratamente rifiutato l'invito, credo che comunque questi risultati offrono degli spunti di riflessione abbastanza seri e inquietanti.
Innanzitutto a mio avviso emerge ciò che io personalmente mi prodigo in modo particolare per cercare di sconfiggere cioè la grave e complice indifferenza, indulgenza, superficialità e perchè no anche ipocrisia di chi si scandalizza solo a parole ma poi nei fatti resta immobile e quindi continua a permettere che queste cose accadano. La percentuale più alta in questa sorta di sondaggio è stata di coloro che hanno completamente ignorato l'invito (29.47%) che se sommata a chi lo ha rifiutato (27.12%) raggiunge già più del 50% del campione. Abbastanza preoccupante secondo me anche la percentuale degli indecisi e molto ...troppo bassa quella di coloro che hanno deciso di aderire.
A tutto ciò aggiungiamo pure che risulta talmente irrisoria e ridicola la percentuale di coloro che hanno deciso di rinunciare (per un solo giorno) alla propria immagine del profilo per sostituirla con una che inneggi alle vittime vere di questa oltraggiosa giornata per l'animo di un uomo. La ciliegina sulla torta è rappresentata dall'altissima percentuale di donne (che in teoria dovrebbero essere molto più sensibili degli uomini verso queste problematiche) che confermano e rafforzano il quadro generale già di per se desolante.
Allargando il discorso su tutto il web in generale, ho notato alcuni "dettagli" di non poco conto, primo fra tutti l'assoluta mancanza di coesione tra le varie iniziative proposte come se la pedofilia fosse prerogativa di pochi e non un orrenda piaga che colpisce l'inera umanità, si è fatto la corsa sui vari simboli da esporre, sui vari slogan, su chi raccoglieva più adesioni ma pochissimi se non addirittura ha cercato di far unire tutte le iniziative personali o dei vari gruppi appoggiando e sostenendole tutte in modo da creare davvero quel soffio comune che necessitava per spegnere questa assurda candela che inneggia all'amore libero (questo il termine che adottano questi bastardi ...ma quello reale è SESSO) tra adulti e bambini. Risultato nessuna testata nazionale ha avuto in questo modo l'input per essere costretta a sottolineare il disgusto e la disapprovazione della gente comune verso questo aberrante reato contro l'umanità! In buona sostanza abbiamo fatto il loro gioco, tutto è rimasto chiuso nel silenzio complice che altro non è che il loro campo di battaglia!
Altra situazione secondo me deplorevole, è stata la coincidenza (o disegno divino?) della morte di Michael Jackson, l'intero web come del resto l'intero nostro pianeta è stato impegnato a lodare questo essere che dal punto di vista strettamente musicale (sottolineo musicale e non artistico in quanto posso riconoscergli di essere stato una potentissima macchina commerciale ed uno stratosferico fenomeno mediatico ...ma da qui a definire arte ciò che ha fatto ce ne corre ... e soprattutto non mi sovviene alla mente alcuna sua "opera") avrà avuto anche una motivazione, ma arrivare ad eleggerlo a mito dei nostri tempi a paragonarlo ad una leggenda sinceramente mi fa provare solo disgusto. Rendersi conto che nessuno si sia soffermato a ricordare che questo essere non ha pagato i suoi conti con la giustizia per aver abusato sessualmente e non di tanti bambini solo ed esclusivamente perchè ha sempre pagato sia la sua libertà che il silenzio delle sue vittime e delle loro famiglie (che ancor peggio di lui hanno accettato mi riferisco ovviamente ai genitori) ....abbiamo insomma perso ancora una volta una buona occasione per tacere ...almeno!
Lo scopo di questo mio messaggio, ripeto, non è quello di colpevolizzare nessuno, ma solo un invito a riflettere seriamente ognuno con la propria coscienza, valutate anche voi queste informazioni e questi dati e mettendovi una mano sul cuore e guardandovi dentro chiediamoci sinceramente quanto davvero facciamo per proteggere i nostri figli ... un consiglio da uno che come voi lo ha capito troppo tardi ....non aspettiamo che lo sia di nuovo ...un giorno potrebbe toccare a noi e vi garantisco è una cosa impossibile da superare e troppo dolorosa da vivere!
Un abbraccio a tutti voi con la speranza di esservi stato utile.
Alfonso Frassanito

 
 
 

GIORNATA MONDIALE PER LA CONDANNA TOTALE DELL'ORGOGLIO PEDOFILO!!!!!!!!

Post n°247 pubblicato il 26 Giugno 2009 da alfio38
 
Foto di alfio38

SOFFIAMO TUTTI INSIEME DA SUBITO E PER TUTTA LA GIORNATA DI DOMANI PER SPEGNERE L'INFAME ORGOGLIO CHE QUESTI MOSTRI CREDONO DI AVERE!!!!!!!

DIMOSTRIAMO LORO TUTTO IL NOSTRO DISGUSTO E DISPREZZO NEI LORO CONFRONTI ....E SOPRATTUTTO FACCIAMO SENTIRE AI NOSTRI BAMBINI CHE QUALCUNO CHE LI AMA DAVVERO C'E' ..... E LI AMA SUL SERIO NON COME VORREBBERO FAR CREDERE QUESTI ESSERI RIPUGNANTI!!!!!!!!!

TRASFORMIAMO LA VERGOGNA DI QUESTA GIORNATA ..... IN VERO ORGOGLIO E AMORE SANO VERSO TUTTI I BAMBINI DEL MONDO!!!!!!!

URLIAMO A QUESTI PORCI MELEDETTI:

DOLCE CREATURA IO TI AMO DAVVERO .....E NON HO BISOGNO DEL TUO CORPO E DELLA TUA ANIMA PER AMARTI!!!!!!! .... MI BASTA IL TUO SORRISO!!!!!

PUBBLICATE QUESTA IMMAGINE E QUESTO POST OVUNQUE, SUI VOSTRI SITI, SUI VOSTRI BLOG, NELLE VOSTRE COMMUNITY...... SPEGNAMOLI!!!!!!!!

 
 
 

NEWS MINORI

Post n°246 pubblicato il 26 Giugno 2009 da alfio38

OGNI ANNO 8 MILA NON ACCOMPAGNATI: 1.000 VITTIME TRATTA.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 25 giu. - Il fenomeno della tratta e' il secondo business illecito globale dopo il narcotraffico: il volume di affari e' pari a circa 32 miliardi di dollari l'anno e coinvolge 2,7 milioni di persone come vittime, di cui l'80% e' costituito da donne e bambini. Questo e' quanto emerge dal convegno "La tratta dei minori: il mercato dei bambini", organizzato dall'associazione "Legale nel sociale" e in corso a Roma. Secondo i dati forniti dall'associazione di avvocati, in Italia sono circa 8 mila i minori stranieri non accompagnati che ogni anno entrano in contatto con il sistema di protezione previsto dalla legge. Tra il marzo 2000 e il maggio 2007, quasi 55 mila persone hanno ricevuto assistenza come vittime di tratta. Nello stesso periodo di riferimento sono stati realizzati circa 15 mila programmi di sostegno, di cui circa 1000 dedicati ai minori di 18 anni.

"In Italia, luogo di transito e destinazione- spiega Marco Carlizzi, presidente dell'associazione Legale nel sociale- la tratta e' strettamente legata allo sfruttamento sessuale anche se negli ultimi 10 anni si sono aggiunte altre forme di sfruttamento e abuso come l'accattonaggio, il lavoro forzato, le attivita' illegali e l'espianto di organi. I minori vittime di tratta che hanno un'eta' media tra i 16 e i 18 anni provengono principalmente dai paesi dell'ex Unione Sovietica, dalla regione Balcanica (per l'Italia principalmente Bosnia-Erzegovina, Albania, Kosovo), dall'Africa, da alcuni paesi dell'Asia come Cina e Filippine e dal Sud America, principalmente dal Brasile e dalla Repubblica dominicana.

LA EX BAMBINA SOLDATO: 'IO SALVA DOPO STUPRI E VIOLENZE'

IL RACCONTO DI GRACE AL CAMPIDOGLIO DAVANTI A FRATTINI E ALEMANNO.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 25 giu. - Grace pensava di essere una bambina fortunata: dopo la scuola elementare i suoi genitori l'avevano mandata al college, nel nord dell'Uganda, il suo paese. Un privilegio, visto che la maggior parte delle ragazzine ugandesi resta a casa e non ha accesso all'istruzione superiore. Ma quella che doveva essere la relizzazione di un sogno per Grace Akallo si e' presto trasformato in un incubo. Il 9 ottobre 1996 e' stata catturata dalla Lord's Resistance Army che ne ha fatto una bambina soldato. Il racconto di Grace, insieme a quello di Kon Kelei (sudanese, ex bambino soldato) e' riecheggiato lo scorso 23 giugno in Campidoglio in occasione dell'incontro internazionale 'Bambini e giovani colpiti dai conflitti armati' promosso dal ministero degli Esteri in collaborazione con Onu, Unicef e Save the Children. Presenti il ministro degli Esteri Franco Frattini e il sindaco di Roma Gianni Alemanno.

Delle 138 ragazzine rapite insieme a Grace nel 1996 109 si sono salvate quasi subito: sono state riconsegnate alla suora che le seguiva al college. Per lei non c'e' stato scampo: per mesi ha subito violenze e stupri. "Prima d'allora, dice, non avevo mai conosciuto un uomo". Poi, nell'aprile del 1997, a Grace si e' aperta la via di fuga. È riuscita a scappare, a tornare alla sua famiglia e, successivamente, al college. "Ma- dice- non riuscivo a dimenticare le altre ragazze rimaste con la milizia". Di qui la fondazione, lo scorso novembre, di un network di ex bimbi soldato per "aiutare" chi cade nella rete di adulti senza pieta'.

UNIONE PEDIATRI ADERISCE A 'GIÙ LE MANI DAI BAMBINI'

L'INGRESSO DELL'UNP PORTA A 230 I MEMBRI DEL COMITATO.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 25 giu. - L'Unione nazionale pediatri (Unp), sindacato per medici pediatrici con sede a Roma, ha aderito alla campagna "Giu' le Mani dai Bambini"(www.giulemanidaibambini.org), promossa dall'omonimo comitato, iniziativa di farmacovigilanza in eta' pediatrica che punta alla prevenzione degli abusi nella somministrazione di psicofarmaci ai bambini. L'ingresso dell'Unp porta cosi' a 230 il numero di membri della compagine associativa del Comitato, e si aggiunge ad altri sindacati, universita', Asl, ordini provinciali dei Medici, associazioni genitoriali e di promozione sociale.

"L'adesione dell'Unp a Giu' le mani dai bambini e' il risultato dell'incontro di due realta' che si prefiggono lo stesso obiettivo, ovvero la tutela del benessere psicofisico del bambino- sottolinea la presidente Unp, Teresa Mazzone- l'Unp, in quanto sindacato di pediatri, e' sicuramente un osservatorio privilegiato del mondo dell'infanzia, ed ha il dovere morale e deontologico di tutelarlo in tutte le sue sfaccettature".

In merito alla cosiddetta Adhd, la "controversa" Sindrome da iperattivita', per curare la quale- sottolinea Giu' le mani dai bambini- si ricorre sempre piu' spesso all'uso di sostanze psicostimolanti dagli effetti collaterali potenzialmente pericolosi, l'opinione della Mazzone e' che "l'iperattivita' va intesa come 'sintomo e spia di un disagio piu' profondo, che non si risolve certo medicalizzando con psicofarmaci il bambino, ma offrendo ascolto, aiuto e sostegno alla famiglia tutta, coinvolgendola in un percorso piu' lungo, complesso e difficile, ma sicuramente piu' efficace per tutti".

INFANZIA, STUDI INCOMPLETI: "COSÌ SOLO EQUIVOCI"

L'ANALISI DEL CENTRO NAZIONALE DI DOCUMENTAZIONE.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 25 giu. - Le ricerche 'Made in Italy' sull'infanzia fatte fino ad oggi non sono in grado di dare un quadro esaustivo e completo della condizione di benessere dei bambini del nostro Paese, ma sono una rappresentazione a macchia di leopardo della realta' con aspetti studiati approfonditamente e altri tralasciati e avvolti dall'ombra. È quanto emerge dal report "Bambini in Italia", curato da Valerio Belotti, coordinatore scientifico del Centro nazionale di documentazione e analisi per l'infanzia e l'adolescenza e presentato a Roma in occasione delle Giornate della ricerca sociale. Un'iniziativa promossa dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Una visione frammentata e a volte eccessivamente concentrata su singoli aspetti, spiega il documento, puo' portare a 'equivoci eclatanti' come nel caso dei bambini scomparsi, "erroneamente riconducibili alle statistiche amministrative desunte dalle denunce alle forze dell'ordine, ma che ben poco sono in relazione con il fenomeno", oppure come nel caso dei bambini in difficolta' con la propria famiglia presi in carico dai servizi sociali "desunti dai provvedimenti censiti dalle statistiche giudiziarie che, in alcuni casi, presentano alcuni problemi di attendibilita'".

La scarsita' di informazioni e dati complessivi e' un ostacolo, spiega il report, per l'individuazione di politiche di welfare adeguate. "Si sa poco - si legge nel documento - della vita quotidiana dei bambini: dei loro desideri, delle loro aspettative, delle loro esperienze di partecipazione sociale, associativa, ludica e formativa. Anche se alcune indagini nazionali ora svolte dall'Istat tendono a recuperare il ritardo prodotto".

 

Al contrario degli adulti, dove le ricerche riescono ad inquadrare meglio la situazione riguardo al benessere, l'attenzione frammentata verso l'infanzia si spiega in primo luogo con la mancanza di modalita' di ricerca universalmente condivise, ma anche a causa dello scarso interesse verso certi ambiti della societa'. "Le scelte attuate nel campo delle ricerche- spiega il documentorispecchiano i rapporti di forza all'interno delle varie componenti della societa' per i quali sono poco rilevanti o invisibili le questioni attinenti ai gruppi di soggetti sociali marginali, siano essi i bambini, gli immigrati, i disabili o i giovani. A meno che non diventino delle emergenze".

Nonostante tutto esistono in Italia alcune regioni dotate, dal punto di vista di sistemi di informazione statistica "sviluppati in relazione alle nuove competenze nel campo sociale e sociosanitario riconosciute alle amministrazioni regionali con la riforma del titolo V della Costituzione". È il caso della regione Toscana che, seppur ancora in divenire, dispone di un sistema informativo statistico sull'infanzia, e della regione del Veneto che grazie all'Osservatorio regionale per la famiglia e le nuove generazioni, riesce a raccogliere dati su diversi aspetti della vita dei bambini nel Veneto, come i servizi socioeducativi, le scuole dell'infanzia, i consultori familiari, le adozioni, gli affidamenti familiari e gli inserimenti in comunita'. A livello territoriale, pero', sono piu' le zone d'ombra che le buone pratiche. Per tale motivo e' ancora difficile oggi produrre un quadro completo sulla condizione dei bambini in Italia.

ANFAA: AIUTI AI GENITORI CHE ADOTTANO BIMBI DISABILI.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 25 giu. - Piu' risorse economiche per i genitori che adottano bambini disabili o ragazzini sopra i 12 anni, nonche' un impegno del governo a renderle "effettive" e non legate ai bilanci degli enti locali. A lanciare questo sos e' stata l'Anfaa. La presidente dell'Associazione famiglie adottive e affidatarie Donata Nova Micucci, infatti, ha scritto direttamente a Carlo Giovanardi, sottosegretario di Stato con delega alle Politiche per la famiglia. L'oggetto della lettera? Sollevare "un problema delicato come quello dei mancati contributi alle famiglie che hanno adottato o adottano quei bambini che, a causa delle loro condizioni personali, a fatica riescono a trovare dei genitori che li accolgano" nella propria casa. In Italia "l'anagrafe dei minori dichiarati adottabili ma che non hanno ancora trovato una famiglia - che sono circa il 20% - non e' ancora attiva", ha spiegato il presidente dell'Anfaa.Se il decreto di ripartizione del Fondo per le politiche della famiglia del 3 febbraio 2009 ha stanziato 25 milioni di euro per il sostegno istituzionale alle adozioni internazionali, "non ha previsto nulla per l'aiuto economico alle famiglie che hanno adottato e adotteranno minori con piu' di 12 anni o bambini disabili", si legge nella lettera.

E questo nonostante la legge 149/01 lo preveda, riservando allo Stato, alle regioni e agli enti locali di intervenire in base alle disponibilita' finanziarie dei rispettivi bilanci. Ma proprio il qui sta il problema. Questo inciso, purtroppo, non impegna le istituzioni a fornire i sostegni e gli aiuti previsti, in quanto subordinati per l'appunto alle risorse economiche a disposizione", ha scritto la presidente dell'Anfaa. "Solo la Regione Piemonte e' l'unica che abbia assunto dei provvedimenti per rendere queste disposizioni un diritto realmente esigibile erogando, alle famiglie che hanno adottato minori sopra i 12 anni o con handicap accertato, sia interventi assistenziali sia un contributo spese equiparato alla pensione minima Inps". Secondo Nova Micucci, infatti, "non e' giusto far ricadere il peso di queste adozioni 'difficili' solo sulle singole coppie". L'Anfaa chiede dunque al governo non solo uno stanziamento immediato, ma anche l'emanazione di disposizioni che rendano questo sostegno effettivo. "Queste norme infatti, che riguardano i Livelli essenziali di assistenza (e purtroppo non ancora emanati) ai sensi dell'articolo 117 della Costituzione, sono tuttora di competenza statale- ha precisato Donata Nova Micucci nella lettera-. La mancanza di un sostegno attivo da parte delle istituzioni e' il motivo per cui molti bambini disabili, malati o grandicelli e dichiarati adottabili- erano 191 a marzo 2008- non trovano una famiglia che li accolga".

 
 
 

NEWS MINORI

Post n°245 pubblicato il 23 Giugno 2009 da alfio38

NUORO, VERTICE MONDIALE GARANTI INFANZIA: PROPOSTE PER G8.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 23 giu. - In preparazione del vertice dei G8 organizzato dall'Italia in luglio, i Garanti dell'Infanzia provenienti dai paesi del G8 si incontreranno a Nuoro il 25 e 26 giugno per il Vertice G8. L'iniziativa, si legge in una nota dell'Unicef, "vuole porre l'interesse superiore del minore, nonche' gli investimenti per l'infanzia tra le priorita' in discussione al vertice dei G8. Il Vertice O8 e' organizzato dalla Provincia di Nuoro, che e' incaricata di promuovere la figura del Garante dell'Infanzia all'interno dell'Associazione delle province mediterranee Arco Latino e che ha recentemente costituito un proprio Garante dell'Infanzia. Il Centro di Ricerca Innocenti dell'Unicef, in quanto ospita il Segretariato Globale della Rete dei Garanti dell'Infanzia, serve da risorsa e partner dell'evento".

L'evento, "patrocinato dal Ministero delle Pari Opportunita', riunisce i Garanti dell'infanzia o i rappresentanti di istituzioni per i diritti umani di Canada, Francia, Federazione Russa, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito e Stati Uniti". Al Vertice O8 "i Garanti discuteranno le conseguenze di due difficili crisi che l'infanzia si trova di fronte in questo momento - la crisi finanziaria e i cambiamenti climatici - esaminando il ruolo che essi possono svolgere per promuovere politiche positive che mitighino questo impatto. La ricerca ha evidenziato che i cambiamenti climatici hanno effetti sulla salute, sulla nutrizione e sui mezzi di sostentamento dei bambini. La crisi economica si traduce in un aumento degli abbandoni scolastici, della violenza domestica, delle diseguaglianze. Mentre il ciclo economico si esaurira', le conseguenze dureranno molto piu' a lungo".

Durante il Vertice O8 si discutera' di questo sottolineando l'importanza della partecipazione dei ragazzi ai processi decisionali e si valuteranno le necessita' della cooperazione allo sviluppo, mentre verrano preparate le raccomandazioni per i leader del G8. Si tratta, continua la nota dell'Unicef, "di un evento innovativo con l'obiettivo di influenzare le politiche globali a partire dal punto di vista dei diritti dell'infanzia, monitorare l'applicazione degli impegni nei suoi confronti e ricordare ai leader che i ragazzi sono il futuro, oltreche' il presente delle nazioni".

L'evento "sosterra' gli sforzi del Junior 8 Summit, promosso dall'Unicef dal 4 al 12 luglio a Roma e L'Aquila (J8), la riunione dei ragazzi rappresentanti dei paesi del G8 e di 6 paesi non G8 che presenteranno le loro idee e raccomandazioni ai leader del G8. Insieme al J8, il vertice degli O8 puo' rappresentare una sinergia costruttiva per attirare l'attenzione dei leader politici sulle questioni dei diritti dell'infanzia e per affrontare temi critici la cui soluzione richiede vaste alleanze, oltreche' con i capi di governo, con il settore privato, i media e la societa' civile".

Il 26 giugno alle 12,45, i garanti presenteranno ufficialmente le loro raccomandazioni finali, che verranno portate ai leader del G8. Seguira' una conferenza stampa.

MINORI. NAPOLI, IN AUMENTO NUMERO DI QUELLI DETENUTI.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 23 giu. - A Napoli aumentano i minori che finiscono in carcere, mentre si abbassa ad ogni nuova generazione l'eta' del primo reato. Solo nel primo semestre del 2009 sono stati 117 i ragazzi che hanno fatto ingresso all"istituto di pena minorile di Nisida, contro i 176 dell'intero anno precedente. A lanciare l'allarme sono proprio i responsabili del penitenziario minorile che, nel corso della festa della Polizia penitenziaria settore minori che si e' svolta lo scorso 19 giugno nell'isola napoletana, hanno parlato di "vera e propria emergenza". Dal rapporto diffuso nei giorni scorsi a Napoli, emerge con chiarezza come stiano cambiando sempre piu' la tipologia e il grado di responsabilita' dei reati in cui vengono coinvolti i minori. Lo scippo, il borseggio, l'oltraggio al patrimonio sembrano essere ormai ricordi del passato. Cresce il numero di giovani che commette reati penali gravi, il piu' diffuso e' lo spaccio di droga. Con il compito di 'vedette' o di piccoli tutori della lunga fila di tossicodipendenti, i giovanissimi, arruolati dalla camorra, possono arrivare a guadagnare cifre da capogiro. La direzione di Nisida si e' anche detta "particolarmente preoccupata per la situazione di grave sovraffollamento dell'istituto".

La struttura, infatti, ha gia' ampiamente superato il numero massimo di ospiti, alloggiando il doppio dei ragazzi per i quali e' prevista e garantita l'accoglienza, facendo registrare una percentuale di popolazione per chilometro quadrato di poco inferiore a quella del carcere di Poggioreale. "Oggi la struttura assicura una recettivita' che e' molto al di sotto del parametro di idoneita' previsto dal ministero della Sanita' - denunciano dall'istituto - e non e' in grado di garantire opportunita' formative ed educative qualificate a tutti i reclusi. I ragazzi in uscita per il sovraffollamento sono stati 30 e 35 quelli trasferiti in comunita'. Ogni progetto prosegue nella mancanza di fondi e solo grazie alle associazioni o ai singoli cittadini".

Intanto, nel primo semestre dell'anno, due ragazzi hanno cominciato un tirocinio in alcune aziende del territorio, dieci hanno conseguito la licenza media e quattro quella elementare, mentre sono state 99 le uscite per attivita' culturali fuori dall'istituto. Gli ospiti di Nisida hanno partecipato a diverse attivita' rieducative, tra cui un progetto di educazione ad una genitorialita' responsabile, coordinato dalla cooperativa sociale L'Orsa Maggiore, e uno di recupero dell'asparago selvatico sostenuto dal Rotary Club Napoli sud ovest, mentre e' in partenza "Nisida come parco letterario", un progetto per la valorizzazione del patrimonio storico-culturale dell'isola.

NAPOLI, SILENZIO DI PROTESTA: "NO ALLA PEDOFILIA".

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 23 giu. - Contrastare la pedopornografia on line utilizzando la sua stessa arma: internet. Questo l'ambizioso obiettivo dell'associazione napoletana "Un Patto per la Vita", che oggi si unira' ad altre in un silenzioso ma non meno assordante appello per dire no alla pedofilia. La campagna, che si accompagnera' ad informazioni e dati che saranno trasmessi via mail simultaneamente a livello nazionale a reti di associazioni e giornali, viene lanciata oggi, in occasione della "giornata mondiale dell'orgoglio pedofilo". Una "festa" assurda riconosciuta ormai da diversi anni, con cui si cerca di giustificare la relazione tra adulti e ragazzini, in nome della liberta' di orientamento sessuale. Mentre in rete gia' molti blogger si stanno mobilitando contro l'istituzione di questa giornata, si organizzano contromanifestazioni in tutta Italia.

"Ogni anno- spiega Vincenza Calvi, presidente di Un Patto per la Vita- dopo il primo sabato d'estate tutti i pedofili on line si riuniscono per 'festeggiare' con foto e video di bambini. Noi, in contemporanea, ci ritroveremo a Napoli, piazza Medaglie d'Oro a partire dalle 14.00, per la 'giornata bianca', incontreremo gli 'angeli in ombra', cioe' i volontari e tutti quelli che supportano le famiglie e cercano di prevenire adescamenti on line, per programmare la nostra navigazione nell'ombra e le nostre iniziative".

Nei giorni scorsi l'ex assessore provinciale alla Protezione civile Francesco Emilio Borrelli aveva denunciato che oggi ci sarebbe anche stato in un'abitazione della Napoli bene un party a base di filmati pedopornografici. "Abbiamo avuto notizia - aveva dichiarato Borrelli - di un festino in programma il 23 giugno in una casa napoletana. Abbiamo deciso di chiedere un intervento alle autorita' preposte, segnalando tutti gli elementi in nostro possesso, perche' tale vergognoso 'party' sia impedito". Borrelli ha anche sollecitato, insieme a Vincenza Calvi, la creazione di una "anagrafe dei pedofili" che impedisca a chi e' stato condannato per questi reati di lavorare di nuovo a stretto contatto con i bambini. "E' assurdo- sottolinea la Calvi- che un pedofilo venga scarcerato e torni a fare di nuovo il bidello, ad esempio. Coloro che vengono condannati con assoluta certezza per questo reato, devono essere controllati. Molti casi di pedofili recidivi non vengono riportati, spesso perche' non vengono neanche identificati. Ovviamente per la legge sulla privacy, questa banca dati non puo' essere pubblica, ma chiediamo che almeno sia visibile alla polizia perche' possa sorvegliare queste persone". Un'altra proposta dell'associazione campana riguarda l'istituzione di un'agenzia in ogni regione che fara' da punto di riferimento per la formazione e il supporto a famiglie, associazioni, Asl e forze dell'ordine.

FICT, CRESCE RISCHIO DI 'DROGA ON LINE' PER RAGAZZI.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 23 giu. - Da diverse fonti si evince che l'utilizzo tra gli adolescenti di Internet e' cresciuto, dal 2000 al 2009, in modo "costante e netto. Ad entrare ogni giorno in rete e', oggi, il 42,4% degli adolescenti". I genitori "sono sempre piu' impegnati e i figli si sentono soli: il 63,7% (68,9% delle femmine) degli adolescenti italiani dichiara di soffrire la solitudine. Negli ultimi sei mesi dell'anno 2008, si e' passati dal 40% al 60% di accessi ai siti dedicati alla vendita di droga". Questi alcuni dati forniti oggi dalla Fict (Federazione Italiana Comunita' Terapeutiche) presentando la Tavola Rotonda "Solo ragazzi o ragazzi soli?

Internet e droga online", promossa dalla Fict in collaborazione con l'Istituto Interregionale delle Nazioni Unite per la ricerca sul crimine e la giustizia, che si svolgera' a Roma il 25 giugno prossimo, in occasione della Giornata mondiale contro l'abuso e il traffico illecito di sostanze stupefacenti. A riportare la notizia e' il Sir (Servizio di informazione religiosa(, agenzia di stampa promossa dai vescovi italiani. "La fuga nelle sostanze - si legge in un comunicato - e' sempre piu' favorita da un mercato globale rappresentato dal web, trasformato ora in un discount delle sostanze: offerte facilmente fruibili, pacchetti promozionali, strategie ingegnose di marketing. I consumatori non sono piu' solo i giovani, ma fasce sempre piu' ampie di popolazione: per classe d'eta', per ceto sociale, per stile e necessita' di consumo. Per ognuno - spiega la nota - c'e' il prodotto giusto in una perfetta strategia di mercato totale".

 

 
 
 

news minori : ADHD SEMPRE PIU' UNA SINDROME FANTASMA!!!!

Post n°244 pubblicato il 22 Giugno 2009 da alfio38

PSICOFARMACI, RICERCA USA: 'RISCHIO MORTE IMPROVVISA'

STUDIO SU PILLOLE ANTI-ADHD, "SEMPRE PIÙ UNA SINDROME FANTASMA".

(DIRE - notiziario Minori) Torino, 22 giu. - La Food and Drug Administration (FDA) ed il National Institute of Mental Health hanno finanziato un nuovo studio sugli effetti avversi derivanti dalla somministrazione ai bambini degli psicofarmaci utilizzati per sedare l'iperattivita'. I risultati sono stati resi noti in questi giorni in America: la ricerca, coordinata da Madelyn Gould, Professore di epidemiologia e Psichiatria pediatrica alla Columbia University, ha analizzato 564 casi di decessi di minori trattati per l'ADHD nel decennio tra il 1985 e il 1996, e l'esito e' quello di un possibile legame esistente tra l'assunzione di medicinali contro la Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattivita' (ADHD, ovvero bambini troppo agitati e distratti) ed il rischio di "morte improvvisa".

"Gli eventi rilevati sono ancora da approfondire e comunque rari", ha dichiarato il coordinatore della ricerca, come si legge in una nota di 'Giu' le mani dai bambini', la principale campagna di farmacovigilanza pediatrica in Italia, "meno di un bambino ogni 10.000", e peraltro attualmente la Food and Drug Administration (l'FDA, il massimo organismo di controllo sanitario in USA) non prevede di modificare le linee guida sull'impiego di questi prodotti, autorizzati all'uso anche in Italia. "Questo studio rileva una significativa associazione, o un segnale di correlazione, tra decessi improvvisi ed inspiegabili e l'assunzione di farmaci per l'ADHD - sottolineano gli autori della ricerca - in particolare per quanto riguarda la terapia a base di metilfenidato" (Ritalin e prodotti simili). Ed aggiungono: "I risultati di questa ricerca invitano a puntare l'attenzione sui possibili rischi per bambini e adolescenti derivanti dall'assunzione di medicinali stimolanti".

L'invito degli specialisti ai genitori preoccupati e' di discutere delle eventuali perplessita' con il medico, evitando di sospendere di propria iniziativa la terapia ai loro figli, anche per evitare gli effetti avversi tipici della repentina interruzione dell'assunzione di queste droghe. Luca Poma, giornalista e portavoce di Giu' le Mani dai Bambini, spiega: "È l'ennesimo campanello d'allarme sui pericoli derivanti dall'assunzione di questi psicofarmaci in tenera eta'. È sconcertante poi l'ipocrisia: qui di 'inspiegabile' non c'e' proprio nulla, questi bambini muoiono in diretta relazione con l'assunzione di queste metanfetamine, ma i poteri forti influenzano l'FDA in USA, che trae sostentamento finanziario dalle multinazionali farmaceutiche che dovrebbe controllare, ed anche l'Agenzia del Farmaco e l'Istituto Superiore di Sanita', che seguono le 'mode' prescrittive americane: questi enti che dovrebbero vegliare sulla sicurezza dei nostri figli fanno come gli struzzi e nascondono la testa sotto la sabbia. D'altra parte, se ci sono gravi complicazioni solo per 1 bambino ogni 10.000 non c'e' mica da preoccuparsi, dicono loro, perche' mai applicare restrizioni piu' prudenti?".

Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell'eta' evolutiva, sottolinea come "il problema e' che gli psicofarmaci hanno pregi e difetti, ma perche' esporre a pericolo di morte dei bambini che non avrebbero alcun bisogno di esporsi a questo rischio? Questi farmaci sono proprio necessari, dato che molti mettono addirittura in dubbio l'esistenza stessa della sindrome 'ADHD', che e' considerata sempre piu' una 'sindrome fantasma', una moda prescrittiva  del ventesimo secolo com'era all'epoca l'isteria femminile?".

PEDO-PORNOGRAFIA, 4.088 SITI DENUCIATI IN SEI MESI

DON DI NOTO: "IMMAGINI CON BAMBINI, INDIVIDUARE I COLPEVOLI".

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 22 giu. - "Le violenze sessuali sui bambini si fanno sempre piu' cruente e l'eta' si abbassa fino ad arrivare anche a pochi giorni di vita. Questo abominio deve essere sempre piu' contrastato. Urge, per quanto e' possibile l'individuazione delle piccole vittime". Cosi' Don Fortunato Di Noto, presidente e fondatore dell'Associazione Meter onlus (www.associazionemeter.org), in merito all'operazione della polizia postale di Catania, coordinata da Marcello La Bella che oggi con la max-operazione 'Smasher' ha portato a quattordici persone arrestate, 253 indagate e oltre 300 perquisizioni, per contrastare l'acquisto su internet e la detenzione di materiale pedo-pornografico.

Le segnalazioni, solo questo mese, sono state 159, pari a 755 indirizzi indicati alla Polpost. Il materiale e' stato prontamente segnalato alla polizia postale e delle comunicazioni di Catania, che ha provveduto a raccogliere tutti i dati del sito su un server molto contattato anche da utenti italiani. "Le immagini dei piccoli abusati- sottolinea Don Di Noto- fanno parte di una vera e propria raccolta di foto pedopornografiche".

Dall'inizio dell'anno sono 775, per un totale di circa 4.088, i siti segnalati tra l'Italia e i vari paesi nel mondo: "Vorrei sottolineare- conclude don Di Noto- che non parliamo di cose astratte, ma di materiale completamente documentato in possesso della Polpost, compartimento Sicilia orientale/Catania e quindi presso la procura distrettuale locale".

ACCUSE DI PEDOFILIA, PADRE KIZITO: COMPLOTTO CONTRO DI ME.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 22 giu. - "Vogliono appropriarsi delle proprieta' della comunita' Koinonia, che valgono 3 milioni di euro": padre Renato Kizito Sesana, missionario comboniano originario di Lecco, risponde cosi' alle accuse di pedofilia lanciate dalla tv kenyota KTN. Il missionario, assente dal paese africano da gennaio, e' rientrato a Nairobi proprio per affrontare le accuse. Per ora nessuno ha sporto denuncia alla polizia contro padre Kizito ne' risultano in corso inchieste delle autorita' giudiziarie. Solo la tv kenyota ha mandato in onda un servizio in cui due ragazzi col volto coperto lo accusano. Il missionario si e' recato dalla polizia e ha rilasciato una dichiarazione giurata in cui ricostruisce la vicenda, che oggi l'associazione italiana Amani, che sostiene i progetti del missionario in Africa, ha reso note con un comunicato stampa. "Tutto ha inizio lo scorso ottobre - sostiene padre Kizito nel documento rilasciato alla polizia di Nairobi -, quando un messaggio e-mail, senza firma, fu messo in rete, recante foto di un adulto nudo con un giovane, dando ad intendere che l'adulto fossi io. È impossibile dire se si trattava di un uomo o di una donna. Erano immagini chiaramente elaborate con un programma di photo editing, e per questo non diedi ad esse molta importanza".

Padre Kizito non ha dato importanza a quella mail. "Sfortunatamente la situazione si e' deteriorata quando ho lasciato il Kenya per un periodo di riposo. A poco a poco, mi sono reso conto che non si trattava di un semplice caso di tentata diffamazione, ma era un piano ben piu' ampio per appropriarsi delle proprieta' che la Comunita' Koinonia, una realta' costruita lungo gli anni con l'aiuto dell'organismo non governativo "Amani". Non avevo mai preso in considerazione il valore monetario delle strutture che avevamo costruito per il bene dei bambini e dei ragazzi sotto la nostra cura. Va, tuttavia, detto che oggi il loro valore commerciale stimato si aggira attorno ai 3 milioni di euro (cioe' oltre tre miliardi di scellini kenIani)".

Il missionario comboniano immagina chi ci sia dietro le accuse di pedofilia. "Temo che questi beni immobili siano il vero scopo cui mirano le persone che sono dietro le accuse mossemi. Sono persone che hanno goduto della mia fiducia e avuto accesso ai documenti della Comunita' Koinonia, e sono certamente a conoscenza del loro valore commerciale. Sono giunte molto vicine al punto di trasferire tutte le proprieta' di Koinonia ai propri nomi. In verita', i rogiti notarili delle nostre strutture sono stati rimossi dal mio ufficio. Ma abbiamo prontamente reagito per vie legali e oggi queste persone non sono piu' tra gli amministratori fiduciari della Koinonia Community Trust".

Chi trama contro padre Kizito ha cercato di corrompere altri ragazzi e a costringerli a testimoniare il falso. "Noi abbiamo altre persone che sono pronte a giurare di essere state "comprate" con bustarelle, minacciate e anche torturate perche' testimoniassero il falso contro di me. Al presente, hanno ancora paura; ma, al momento giusto, presenteranno dichiarazione giurate scritte. Una di esse si era detta pronta ad essere qui con me oggi (nella sede della polizia di Nairobi, ndr). Ma io non voglio usare i metodi di chi mi accusa e non intendo sottoporla (o sottoporle) a traumi per il resto della loro vita. Esse comunque saranno sottoposte ai dovuti interrogatori da parte della polizia, e sono pronte a testimoniare in un eventuale processo".

Renato Kizito Sesana e' dal 1977 che vive e lavora in Africa, dapprima in Zambia, dove da' vita a Koinonia, (che poi crescera' anche in Kenya e in Sudan), una comunita' che opera per accogliere i bambini di strada. Grazie all'opera di padre Kizito sono sorti a Nairobi 4 centri di accoglienza per ex bambini di strada e due centri di prima accoglienza.

 

 
 
 

NEWS MINORI

Post n°243 pubblicato il 18 Giugno 2009 da alfio38

A FIRENZE IL PRIMO TRAUMA CENTER PEDIATRICO ITALIANO.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 18 giu. - Dopo un lungo e complesso processo di formazione del personale medico e infermieristico e' partita a pieno ritmo l'attivita' del "Trauma center pediatrico" dell'Ospedale Meyer, prima struttura di questo genere in Italia. La nuova struttura organizzativa e professionale offre un servizio globale a tutti i piccoli pazienti, da 0 a 14 anni, colpiti da trauma minore e maggiore (cioe' con lesioni ossee di alto grado). Il sistema prevede che tutti i casi di trauma maggiore che si verificano nella regione vengano trattati presso il Trauma Center, trasferendo a Firenze i pazienti, una volta stabilizzati, grazie a un sistema di coordinamento con i vari ospedali periferici e a un sistema di trasporto via terra e via aria sicuro. Dal 1° marzo 2009 al 15 giugno 2009 si sono presentati al Pronto soccorso del Meyer 786 piccoli pazienti con trauma a un arto superiore, 477 con trauma arto inferiore, 563 con trauma cranico e 77 con politrauma.

Tecnicamente il sistema organizzativo scelto e' quello dello "spoke and hub", caratterizzato dalla concentrazione dell'assistenza a elevata complessita' in centri di eccellenza (centri hub), ai quali i servizi della rete (centri spoke) inviano i pazienti quando una determinata soglia di gravita' clinico-assistenziale viene superata. Il servizio e' in grado di affrontare una casistica particolarmente complessa: fratture scomposte ed esposte di arti superiori e inferiori, fratture di anca e pelvi, sequele post-traumatiche e post intervento, con la possibilita' di accedere anche a una consulenza internazionale di "second opinion". Il Trauma center e' una struttura in cui operano medici specializzati nella traumatologia, ortopedia, anestesia, riabilitazione e rianimazione pediatrica, affiancati da consulenti psicologici e sociali. L'attrezzatura ortopedica pediatrica e' dedicata e il supporto telefonico garantito 24 ore su 24.

Particolarmente innovativa e' stata anche l'attivita' di formazione degli operatori, iniziata nel 2007 con l'intervento di docenti americani provenienti dal Children's Hospital di Boston (Massachusetts), dall''Harvard Medical Faculty Physicians e da HealtOne Leading Hospitals di Denver (Colorado). Si e' fatto ricorso in particolare alla simulazione, moderno strumento di formazione per medici e personale ospedaliero. Sono stati utilizzati particolari "manichini" che, collegati ad un computer, consentono la simulazione relativa alla presenza di patologie o di particolari casi clinici complessi, con l'obiettivo di migliorare la qualita' delle prestazioni di soccorso e garantire un livello piu' alto di sicurezza per i piccoli pazienti.

BABY-MUSICISTI DI STRADA, DENUNCIATO PADRE-PADRONE

RAGAZZINI CHIEDEVANO ELEMOSINA IN CENTRO, SEGNALATI DA CITTADINI.

(DIRE - notiziario Minori) Ravenna, 18 giu. - Suonavano fisarmoniche e trombe chiedendo monetine in cambio a passanti e negozianti: tre bambini di 10, 12 e 15 anni che ieri pomeriggio, in pieno centro a Ravenna, si guadagnavano cosi' la giornata, hanno pero' insospettito diversi cittadini. Gli agenti della municipale, richiamati dalle segnalazioni, li hanno tenuti d'occhio da via Mentana a via Costa e hanno notato che i tre minori consegnavano il ricavato a un adulto, poi risultato padre di due di loro e zio dell'altro. Per l'uomo, poi rilasciato, un cittadino rumeno di 34 anni, e' scattata la denuncia a piede libero per impiego di minori nell'accattonaggio.

DROGHE, SAN MARINO CACCIA GLI SMART SHOP

IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI: "ORA TOCCA ALL'ITALIA".

(DIRE - notiziario Minori) San Marino, 18 giu.- Sul Titano e' guerra aperta agli Smart Shop. Il governo sammarinese nei giorni scorsi ha fatto traslocare Iba, societa' a capo del gruppo Alkemico, revocandole la licenza. Una rete di sei negozi in cui poter trovare "droghe furbe", piu' tre di prossima apertura lungo lo Stivale: tutti riforniti dal magazzino presente sul monte Titano dal marzo 2007. Non solo: Iba, attraverso il canale dell'e-.commerce, smerciava in tutt'Italia. Un'attivita' intollerabile per l'attuale governo in carica, che ha tra i suoi obiettivi il "restyling" dell'immagine del proprio Paese. Ma soprattutto, vendere prodotti che promettono "lo sballo" e' un'attivita' inconciliabile con la battaglia intrapresa dal Segretario di Stato per Pubblica Istruzione, la Cultura e le Politiche Giovanili, Romeo Morri. "Mi sono impegnato, in questi cinque anni di incarico, a lavorare per ridurre il piu' possibile il disagio giovanile", spiega intervistato da Dire. Il segretario Morri e', insieme al collega dell'Industria, Marco Arzilli, il promotore della delibera che ha cacciato la societa' Iba da San Marino. Diverse le motivazioni, tra cui quella di "menomare il prestigio e gli interessi della Repubblica". Ma anche perche' "di questo tipo di aziende- taglia corto Morri- non abbiamo bisogno".

Di fatto, lo stop alla casa madre di Alkemico vuole essere un segnale forte del "no" incondizionato alla droga da parte delle principali istituzioni sammarinesi. "La politica- chiarisce il segretario di Stato- in questi anni non ha avuto il coraggio di dare messaggi chiari, ma sui problemi come droga, bullismo e alcool ci vogliono posizioni ferme". Percio', compito di chi governa e' inviare ai giovani il messaggio che "non c'e' droga che fa piu' o meno male, o quella di Alkemico, gli va detto di no e basta".

Droga, bullismo e abuso di alcolici, ma anche problemi alimentari, sono le forme del disagio giovanile presente nella piccola Repubblica: le percentuali di ragazzi in difficolta' "sono quelle del nostro circondario,- spiega Morri- ma a San Marino questi fenomeni appaiono in modo piu' evidente perche' viviamo in una realta' piu' piccola". Il ministro dei giovani e' convinto che, per fronteggiare il disagio e ridurlo al minimo, il polso fermo delle istituzioni deve essere affiancato dalla prevenzione, in cui "la scuola deve giocare un forte ruolo". Le sue direttive al personale scolastico sono quindi non solo quelle legate alla formazione: "La mia Segreteria chiede alla scuola di attivarsi anche sul fronte della prevenzione delle forme di disagio, stimolando il dialogo con i ragazzi e le famiglie". Ma per questo servira' l'ausilio di nuovi strumenti: "Nessuna improvvisazione-assicura Morri- daremo alla scuola esperti del settore che seguiranno il percorso piu' giusto".

Di certo, non aiuta i giovani sammarinesi la vicinanza con il "Divertimentificio" romagnolo, distante appena 10 chilometri da San Marino. E nemmeno il fatto che la normativa italiana contro l'uso degli stupefacenti sia piu' permissiva . Fu lo stesso Morri a promuovere a San Marino, alle fine degli anni '80, una legge che mette sullo stesso piano droghe leggere e quelle pesanti, il consumo allo spaccio. "E' una legge di cui vado fiero- ricorda allora il Consiglio Grande e Generale ha fatto una scelta oculata, votando trasversalmente". Ma Morri non bacchetta i vicini di casa: "Rispetto le leggi degli altri Paesi, io devo pensare a San Marino che non ha le barricate e deve imparare a convivere con questo problema per ridurlo al minimo". Intanto pero', con la chiusura di Iba, il ministro incassa da oltre confine i complimenti di Andrea Muccioli, responsabile della comunita' di San Patrignano, del consigliere regionale dell'Emilia Romagna Silvia Noe' (Udc) e di Marco Lombardi, candidato alla provincia di Rimini del Pdl. "Non mi permetto di dare un giudizio sugli altri Paesi- conclude il Ministro- noi abbiamo chiuso Alkemico, ora tocca a loro".

ITALIA AGLI ULTIMI POSTI PER CURA E TUTELA INFANZIA

GLI STATI GENERALI DEGLI OPERATORI DEI SERVIZI.

Taormina per gli operatori italiani dei servizi contro l'abuso all'infanzia. Spazio infatti agli "Stati Generali del Mal-trattamento all'infanzia in Italia", organizzati dal Cismai, il principale Coordinamento italiano dei servizi contro il mal-trattamento e l'abuso all'infanzia. L'argomento di questo secondo appuntamento sara' "La tutela degli operatori come fattore di protezione del bambino maltrattato". A 20 anni dalla Convenzione dell'Onu e trascorsi i 15 anni di vita del Cismai, gli Stati generali intendono aprire una nuova fase, che, dopo una verifica sugli impatti delle politiche, delle conoscenze e delle prassi in materia di prevenzione e protezione dei bambini maltrattati, rilanci nel Paese e nelle regioni la massima attenzione verso la costruzione di norme, politiche, programmi, servizi, interventi, metodi di prevenzione e di cura piu' avanzati, in grado di ridurre efficacemente il mal-trattamento ed il malessere dei bambini.

"Le prospettive nuove di lavoro con l'infanzia e l'adolescenzaafferma il Cimai- possono essere definite e disegnate a partire dalla valorizzazione e dalla tutela degli operatori che in questi anni, all'interno dei servizi pubblici e privati, in ogni parte d'Italia, hanno realizzato azioni di qualita' e di valenza, spesso straordinarie, nonostante i limiti delle risorse finanziarie e le difficolta' di coordinamento della rete interistituzionale, salvando, senza retorica ed eroismi, migliaia di bambini e restituendoli ad una crescita sicura. Ed e' dagli operatori professionisti quale risorsa imprescindibile del sistema di prevenzione e protezione che l'incontro di Taormina nasce".

L'Italia, secondo i dati che verranno presentati dal Cismai, e' agli ultimi posti in Europa per quanto riguarda le professioni sociali di cura e di tutela dell'infanzia: gli assistenti sociali italiani, che lavorano nei servizi pubblici e privati, sono 37.000, vale a dire che l'Italia ha 6 assistenti sociali ogni 100 mila abitanti contro una media europea di 75 assistenti sociali ogni 100 mila. Gli psicologi italiani in servizio sono, invece, 3 ogni 100 mila abitanti contro una media europea di 23.

"Sono dati veramente allarmanti- afferma il Cimai- che testimoniano come anche il sistema di prevenzione e protezione dei bambini, che costituisce una fascia importante in questo settore, sia gestito da un numero del tutto insufficiente di operatori. Anche questo rende i pochi operatori piu' vulnerabili nella gestione, spesso solitaria, di tantissimi casi". Il primo nodo critico della tutela fisica e psicologica degli operatori che si occupano di maltrattamento e' quello della prima rilevazione di tutte quelle situazioni che, per le loro caratteristiche di rischio, possono rappresentare condizioni di esposizione al maltrattamento di minori, mai rilevate in precedenza. "Troviamo qui, in prima linea - afferma il Cimai -, una gamma di professionalita' dell'area sanitaria, sociale, educativa, scolastica (pediatri, assistenti sociali, operatori della scuola, ecc...) che per il loro ruolo sono a contatto quotidiano sia con i bambini che con i loro genitori e che hanno con questi rapporti spesso improntati alla fiducia. Essi sono chiamati a rispondere, nella maggior parte dei casi, a richieste spontanee di aiuto. Si tratta di operatori che, in molti casi, manifestano difficolta' e resistenze nel riconoscere e segnalare il maltrattamento per il timore che la loro immagine professionale o istituzionale venga danneggiata e venga meno il rapporto fiduciario che intrattengono con le famiglie e con il contesto di appartenenza. Inoltre, per chi opera in piccole comunita', si aggiunge anche la preoccupazione di poter diventare oggetto di ritorsioni o di atti intimidatori da parte di famiglie che, soprattutto in territori dove esiste una microcriminalita' diffusa o una criminalita' organizzata, si trovano a vivere in condizioni di marginalita' o coinvolte in attivita' illegali, nelle quali non e' raro che si utilizzino anche i bambini, esponendoli a varie forme di violenza diretta e assistita".

Il Cimai ricorda poi che nei piccoli centri, "dove sono assenti i servizi socio-sanitari sia a livello comunale che di Aziende Asl, le funzioni di tutela vengono persino svolte da funzionari amministrativi privi di competenza specifica nell'ambito della protezione dei minori con conseguenti danni nell'assunzione delle decisioni e nelle modalita' di esercizio della tutela". "E' comune esperienza alla maggior parte degli operatori socio-sanitari del settore del maltrattamento l'essere stati oggetto di minacce o l'aver subito intimidazioni - conclude il Cimai -. In alcuni casi tali atteggiamenti sfociano nella violenza vera e propria tanto che alcuni operatori sono stati anche assassinati nell'esercizio del loro lavoro. Di questo e di altri argomenti si parlera' nel corso del seminario di Taormina, che si svolgera' presso l'Hotel Villa Diodoro ed al quale parteciperanno centinaia di operatori sociali provenienti da tutta Italia".

STATO AIUTI DONNE A POTERSI PERMETTERE FIGLI

CRESCONO ABORTI PER POVERTÀ, PAROLE GIOVANARDI DIVENTINO FATTI.

(DIRE - notiziario Minori) Roma, 18 giu. - Il Moige chiede "che le parole dette a favore della maternita' diventino fatti e che siano predisposte azioni concrete per il suo sostegno", poiche' "questo rappresenta il primo passo necessario ad arginare il crescente fenomeno degli aborti per motivi economici". "E' sempre piu' urgente- sostiene il Movimento genitori- la necessita' di offrire un adeguato sostegno a tutte quelle donne che sono obbligate da motivi economici ad abortire". Un "terribile problema" che dev'essere affrontato dalla "istituzioni competenti", attraverso la predisposizione di "concreti strumenti di sostegno tenendo conto anche del momento particolare di incertezza economica che rischia di esasperare ancora di piu' il fenomeno".

"Necessitano di diventare il prima possibile azioni concrete a sostegno delle madri che rischiano di dover rinunciare al proprio figlio a causa delle ristrettezze economiche in cui vivono", afferma Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige, in primis "le dichiarazioni fatte questa mattina dal sottosegretario Giovanardi". L'aborto per motivi economici- continua Munizzi- "e' un fenomeno ingiusto che e' purtroppo da sempre presente nella realta' italiana, in quanto priva di reali forme di sostegno ai futuri genitori, sia di tipo economico sia di servizi realmente accessibili e gratuiti. E' necessario che si affronti veramente il fenomeno aiutando tutte quelle donne che non possono per motivi economici fare la scelta di portare a termine la gravidanza e tenere il proprio bambino".

Per Munizzi "la questione delle difficolta' economiche, causa molto diffusa nella scelta di abortire per la donna, deve essere affrontata con decisione, perche' uno Stato civile deve mettere la futura mamma nella condizione di operare una scelta libera, garantendole sostegno economico nel caso decida di portare a termine la gravidanza". Nello specifico "dove ogni interruzione di gravidanza ha un costo per il sistema sanitario di circa 10mila euro, si dovrebbe offrire almeno la stessa cifra a chi decide di portare a termine la gravidanza garantendo cosi' una parita' di trattamento economico per ambedue le scelte".

 

 
 
 

COMUNICATO STAMPA GIU' LE MANI DAI BAMBINI

Post n°242 pubblicato il 18 Giugno 2009 da alfio38

COMUNICATO STAMPA DEL 18/06/09

MORTI IMPROVVISE DI BAMBINI IN USA PER PSICOFARMACI: C'E' CORRELAZIONE

 

Pubblicati i risultati di un nuovo studio in USA finanziato dalla FDA: c’è correlazione tra l’uso di psicofarmaci per i bambini iperattivi (usati anche in Italia) e morti “improvvise ed inspiegabili”.
Poma (Giù le Mani dai Bambini): “Nulla di inspiegabile, questi psicofarmaci sono metanfetamine, ovvero droghe: quindi in caso di assunzione prolungata uccidono”.
Bianchi di Castelbianco (psicoterapeuta dell’età evolutiva): “Questi bambini sono esposti a rischi di morte per curare una sindrome fantasma che probabilmente neppure esiste. Effetti avversi rari, solo 1 bimbo su 10.000? Non sono loro figli, perché allora ragionerebbero diversamente”

 

TORINO - La Food and Drug Administration (FDA) ed il National Institute of Mental Health hanno finanziato un nuovo studio sugli effetti avversi derivanti dalla somministrazione ai bambini degli psicofarmaci utilizzati per sedare l'iperattività. I risultati sono stati resi noti in questi giorni in America: la ricerca, coordinata da Madelyn Gould, Professore di epidemiologia e Psichiatria pediatrica alla Columbia University, ha analizzato 564 casi di decessi di minori trattati per l'ADHD nel decennio tra il 1985 e il 1996, e l'esito è quello di un possibile legame esistente tra l'assunzione di medicinali contro la Sindrome da Deficit dell'Attenzione e Iperattività (ADHD, ovvero bambini troppo agitati e distratti) ed il rischio di "morte improvvisa". “Gli eventi rilevati sono ancora da approfondire e comunque rari”, ha dichiarato il coordinatore della ricerca, “meno di un bambino ogni 10.000”, e peraltro attualmente la Food and Drug Administration (l’FDA, il massimo organismo di controllo sanitario in USA) non prevede di modificare le linee guida sull'impiego di questi prodotti, autorizzati all’uso anche in Italia. Questo studio rileva una significativa associazione, o un segnale di correlazione, tra decessi improvvisi ed inspiegabili e l’assunzione di farmaci per l’ADHD - sottolineano gli autori della ricerca - in particolare per quanto riguarda la terapia a base di metilfenidato” (Ritalin® e prodotti simili). Ed aggiungono: “I risultati di questa ricerca invitano a puntare l'attenzione sui possibili rischi per bambini e adolescenti derivanti dall’assunzione di medicinali stimolanti”. L'invito degli specialisti ai genitori preoccupati è di discutere delle eventuali perplessità con il medico, evitando di sospendere di propria iniziativa la terapia ai loro figli, anche per evitare gli effetti avversi tipici della repentina interruzione dell'assunzione di queste droghe. Luca Poma - giornalista e portavoce di Giù le Mani dai Bambini®, il più rappresentativo comitato italiano per la farmacovigilanza pediatrica - ha dichiarato: “è l'ennesimo campanello d'allarme sui pericoli derivanti dall'assunzione di questi psicofarmaci in tenera età. È  sconcertante poi l'ipocrisia: qui di ‘inspiegabile’ non c'è proprio nulla, questi bambini muoiono in diretta relazione con l'assunzione di queste metanfetamine, ma i poteri forti influenzano l'FDA in USA, che trae sostentamento finanziario dalle multinazionali farmaceutiche che dovrebbe controllare, ed anche l'Agenzia del Farmaco e l'Istituto Superiore di Sanità, che seguono le ‘mode’ prescrittive americane: questi enti che dovrebbero vegliare sulla sicurezza dei nostri figli fanno come gli struzzi e nascondono la testa sotto la sabbia. D'altra parte, se ci sono gravi complicazioni solo per 1 bambino ogni 10.000 non c'è mica da preoccuparsi, dicono loro, perchè mai applicare restrizioni più prudenti?" Federico Bianchi di Castelbianco, psicoterapeuta dell’età evolutiva, ha dichiarato al riguardo: “Il problema è che gli psicofarmaci hanno pregi e difetti, ma perché esporre a pericolo di morte dei bambini che non avrebbero alcun bisogno di esporsi a questo rischio? Questi farmaci sono proprio necessari, dato che molti mettono addirittura in dubbio l’esistenza stessa della sindrome ‘ADHD’, che è considerata sempre più una ‘sindrome fantasma’, una moda prescrittiva del XX° secolo com’era all’epoca l’isteria femminile?”

 

 
 
 

CONTINUA LA VERGOGNA DEL CASO "CAVANA'"

Post n°241 pubblicato il 16 Giugno 2009 da alfio38

PROCESSO E AMICHEVOLE INTRATTENIMENTO AL CAVANA'

 foto

Incidente probatorio con tre ragazzi senza avvocato, intimoriti, in sudditanza psicologica che hanno subito pare violenze. Tre su 16 e altri sembra si aggiungeranno per il passato.Qui a fianco abbiamo riportato due immagini del braccio della Presidente del Comitato difesa malati psichici "intrattenuta amichevolmente" da Ron Shmueli durante una mostra tenuta al Cavanà. (Parma, 15/06/2009).

Era presente in aula, dietro una tenda, Shmueli la cui sola presenza non metteva quei ragazzi nella condizione migliore. La "Sindrome di Stoccolma" ricorda niente?

 

Luigi Boschi

NB: La sindrome di Stoccolma è una condizione psicologica nella quale una persona vittima di un sequestro può manifestare sentimenti positivi (in alcuni casi anche fino all'innamoramento) nei confronti del proprio rapitore.
Viene talvolta citata anche in riferimento ad altre situazioni simili, quali le violenze sulle donne o gli abusi sui minori e tra i sopravvissuti dei campi di concentramento.
Nella terminologia dei meccanismi di difesa secondo Anna Freud, coincide con l'identificazione con l'aggressore.

 


Caso Cavanà, tre ospiti in aula: "Niente fialature per punizione"

 

Silvio Marvisi

(parma.repubblica.it) Si è svolto oggi l'incidente probatorio per il caso dei maltrattamenti alla casa di cura Cavanà di Pellegrino parmense. Sono stati ascoltati tre giovani, ospiti del centro di residenza psichiatrica, che avrebbero smentito l'uso delle "fiale" come strumento punitivo. Due dei ragazzi sentiti che già in precedenza soffrivano di problemi psichiatrici, uno dei quali minorenne, sarebbero stati spostati dal Veneto al comune del parmense per tornare in armonia con sé stessi e non avere la possibilità di fuga, soprattutto dalla terapia. L'incidente probatorio è stato richiesto da alcuni difensori degli otto imputati. Per quanto emerso finora il castello accusatorio sarebbe stato messo parzialmente in crisi.

Secondo una prima ricostruzione su quanto emerso l'iniezione di psicofarmaci non sarebbe stata usata come ritorsione per atti, magari violenti, commessi all'interno del centro. Alcuni educatori sono infatti accusati di avere maltrattato alcuni ospiti del Cavanà, perlopiù minorenni, a cui sarebbero state praticate delle iniezioni di psicofarmaci a scopo punitivo. Le indagini sono partite dopo che un educatore, nell'estate del 2008, ha riferito alla Procura che nel centro psichiatrico venivano somministrate "fialature" per punire i giovani ospiti. Nell'aprile 2009 il direttore Ron Shmueli è stato posto agli arresti domiciliari e altri 7 operatori del Cavanà infagati. Il sindaco di Pellegrino di lì a poco ha revocato l'autorizzazione al funzionamento della struttura e ne ha quindi imposto la chiusura a scopo cautelativo. Gli ospiti in breve tempo sono stati trasferiti in altre strutture sanitarie.

Il caso è finito anche all'attenzione nazionale con lo scontro in diretta televisiva durante il programma Mi Manda Rai Tre in cui l'avvocato difensore di Ron Shmueli ha criticato le dichiarazioni dei giovani che, a suo dire, soffrirebbero di forti problemi di personalità fino a renderli non obiettivi. Era previsto che fossero sentiti cinque ospiti ma due di questi non si sono presentati per alcuni problemi. Uno di questi verrà sentito nella prossima udienza del 2 luglio nella cui data erano già previsti altri quattro ospiti del Cavanà. Per l'altro assente invece sarà disposta una successiva e ulteriore occasione per rilasciare la propria deposizione.

L'incidente probatorio ha avuto inizio con un'ora di ritardo circa per un'eccezione sollevata da alcuni avvocati a cui non sarebbe stata notificata per via ufficiale l'udienza di oggi e avrebbero così richiesto l'annullamento dell'incidente probatorio stesso. Il giudice ha però deciso di non accogliere l'obiezione e di proseguire con il procedimento.

FONTE LUIGIBOSCHI.IT

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13 ANNI

13 ANNI

Avrebbe chiesto solo un attimo di pace

Avrebbe chiesto solamente di ascoltare ancora

Un filo suo di voce che dice

Me ne vado piano,piano, piano, piano....

Tu prendimi la mano io parto e non ti porto con me

D'ora in poi pensa solo a te

Avrebbe chiesto solo di perdere un pò i sensi....

Sarebbe stata sola, dispersa tra le stelle

Oppure Dio l'avrebbe messa

A vivere in compagnia delle anime più belle

Cadere stanca ormai stremata tra le braccia

Degli angeli più attenti che dolci la raccolgono

E disattento tendo la mano......

Ed io che ascolto ancora e sempre ci ripenso

Al camminare morbido e al suo affetto regalato

Avvolto nel silenzio

Risento flebile il candore tenero che scorre

Geloso nella mano

E 13 anni passano

Perchè la vita è un attimo.

 

CHILD IN TIME

BAMBINO, COL TEMPO

La storia di un perdente. Potresti essere tu.

Dolce bambino, col tempo
vedrai la linea,
la linea tracciata
tra il bene e il male.
Guarda il cieco
che spara sul mondo
proiettili che volano
e esigono un tributo di morte.
Se sei stato cattivo,
e scommetto, perdio, che lo sei stato
e se sei stato colpito
dal piombo che volava
faresti meglio a chiudere gli occhi
e chinare la testa
e a aspettare il rimbalzo.

The story of a loser - it could be you.

Sweet child in time
You’ll see the line
The line that’s drawn between
The good and the bad
See the blind man
Shooting at the world
Bullets flying
taking toll
If you’ve been bad,
Lord I bet you have
And you’ve been hit
By flying lead
You’d better close your eyes
And bow your head
And wait for the ricochet

 

VORREI TU FOSSI QUI

Allora, pensi di saper distinguere
il paradiso dall'inferno?
I cieli azzurri dal dolore?
Sai distinguere un campo verde
da una fredda rotaia d'acciaio?
Un sorriso da un pretesto?
Pensi di saperli distinguere?
E ti hanno portata a barattare
i tuoi eroi fantasmi?
Ceneri calde con gli alberi?
Aria calda con brezza fresca?
Un caldo benessere con un cambiamento?
e hai scambiato un ruolo di comparsa nella guerra
con il ruolo di protagonista
in una battaglia?
Come vorrei, come vorrei che fossi qui
Siamo solo due anime sperdute
Che nuotano in una boccia di pesci
Anno dopo anno
Corriamo sullo stesso vecchio terreno
E cosa abbiamo trovato?
Le solite vecchie paure
Vorrei che fossi qui

 

Another day in paradise


Lei chiama l'uomo sulla strada
"signore, può aiutarmi?
fa freddo e non so dove poter dormire
c'é un posto che può indicarmi?"

Lui continua a camminare, non si guarda indietro
fa finta di non sentirla, inizia a fischiettare
quando attraversa la strada
sembra imbarazzato per essere lì

Oh ripensaci, é un'altro giorno per
te e me in paradiso
oh ripensaci, é solo un altro giorno per te
te e me in paradiso

Lei chiama l'uomo sulla strada
lui vede che lei ha pianto
lei ha i piedi ricoperti di vesciche
non riesce a camminare ma ci sta provando

Oh ripensaci..

Oh signore, non c'é niente di più che qualcuno puo fare
Oh signore, ci deve essere qualcosa che puoi dire

puoi capirlo dai lineamenti del suo viso
puoi vedere che lei é stata li
probabilmente si é trasferita da ogni luogo
perché non si é trovata bene

Oh ripensaci..

 

BAMBINO

La`, mami
Era la casa di marzapane
La`, mami
Era la notte piu` fresca che c'e`
Il sogno si fermo`
Comincia a sanguinare

Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande citta`

La`, mami
il tempo corse violento e distratto
Dai, gioca
Giochiamo a ridere e a batterci qui
Il sogno si fermo`
Comincia a sanguinare

Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande citta`
E non la smettevo di scoprire
Oltre i confini della citta`
Ero bambino, bambino, bambino
Fino ai confini della giungla
Ero bambino, bambino, bambino
Quella era la grande citta`
Non la smettevo di scoprire
Oltre i confini della realta`

Bambino, bambino
Non nascere mai