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Un blog creato da MareMatta il 05/05/2007

MareMatta

si potrebbe stare ore a guardare quel mare, e quel cielo, e tutto quanto, ma non si potrebbe trovare nulla di quel colore. nulla che si possa "vedere"

 
 

  

Perché ieri eri così polverosa di vento

e oggi anche più seccata,

siamo tra noi...

Non ti abbandoni il senso

di sapere più dell'al di là

che di questo mondo,

nulla curerà le tue radici

nella terra,

il cuore non si sbronza, non fiorisce,

solo batte.

Non saranno i petali che metti

nell'armadio a salvarti,

le mani screpolate, o un passo

falso, forse l'ombra

dove qualcuno poggi le sue ossa animali;

è estate, ti trovi,

e si riposi.

Chi aveva detto poi,

che c'era tanto vento?

("Madonna col ventaglio" da SENSO DI FACILITA' - Valerio Nardoni)




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SONO ANCHE QUI

AREA PERSONALE

 

NEL NULLA

Finalmente libera

Lieve la corrente mi culla

Non ho meta

Onde sfumate

Movimento pigro

Labbra bagnate

Rubo la luce

Le mie mani leggere



Vorrei rimanere qui

per sentire il mio corpo

per respirare il mio respiro

un soffio mi attraversa

e lenta mi adagio



Sospesa nel nulla

t.

La culla del vento


(foto: Barbara on the moon)


31 agosto 2007

Ombra, la barca

come l'io più profondo

Andiamo di bolina

      Umida brezza di mare
Tira tira la scotta! Aggancia...

      Soffio di vento
Guarda come si gonfia la randa...

      Profumo di pescatore
Pronta a virare? ora io sgancio la scotta del genoa, tu pronta a tirare, siediti lì
attenta
vai ora! tira, forza, tira!
guarda ora... tieni il timone...
      cerca la culla del mare
spostiamo la randa...ecco ora! guarda! le vele si spiegano una a destra una a sinistra...Vedi? non sembrano le ali di una farfalla?     
      socchiudo gli occhi
      mi offro al vento
      lieve mi accarezza il viso
      gioca con i miei capelli
      mi rapisce il sussurro prepotente delle onde

      mi perdo nell’immensità del blu racchiusa fra le ali del cielo

      Sento sulle labbra baci di sale

sono nella culla del mare

t.

 

V


V come....

Ventre

Verde

Vittoria

Volo

Verità

Valore

Viaggio

Vaniglia

Viso

Vecchio

Vuoto

Vergine

Vacanza

Verbo

Vagabondo

Voce

Vela

Vento

Vulture

V come...Vita

 

immagine

 

 
Citazioni nei Blog Amici: 46
 

FERMATE IL MONDO!

 tutto gira vorticosamente
veloce
il tempo passa
volti
emozioni
dolore...
sorrisi...
luce
colori

dopo la consapevolezza della morte
                    la consapevolezza della vita

           la vita!
           mi è scoppiata fra le mani
           il mare più verde
           il cielo più azzurro
           i sapori....più intensi....
           tutto amplificato...
                                 tutto gira
                                 e io sono qui
                                 ferma
                                 con i miei pezzi
                                 in attesa
                                 che qualcosa accada
le ali cucite
i piedi inchiodati
l'anima in gabbia
la voglia di volaRe
                mentre continuo a stringere....
                               stringo
                           i miei pezzi

         FERMATE IL MONDO


  V O G L I O   S C E N D E R E !

Vorrei fuggire via

da me

ma ovunque andassi

io ci sarei

dietro le mie mani

davanti ai miei occhi

dentro le mie lacrime

non esiste un luogo

dove io non ci sia

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verità

Post n°277 pubblicato il 13 Gennaio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Dina Bova)



Non si è mai preparati a sufficienza quando si pretende di conoscere la realtà: si vaga con la propria immaginazione, si azzardano mille ipotesi che mille revisioni cancellano in un istante. Ma poi, con tutto il peso della concretezza, sopraggiungono le cose a imporre la loro legge. Dalle ferite della verità non ci si cura: rimangono sulla nostra carne per ricordarci che tutto quello che ci viene concesso chiede fatica, dolore. E, alla fine, riusciamo a essere un po' felici soltanto perchè abbiamo imparato a desiderare ciò che già abbiamo.




("Amata per caso" Stefano Zecchi)

 
 
 

l'Amore

Post n°276 pubblicato il 09 Gennaio 2009 da MareMatta
 


(Foto: Viktor Stois)

E' quella forza potente che ci attrae verso tutto quello che concepiamo o temiamo o speriamo fuori di noi stessi, quando scopriamo nei nostri pensieri l'abisso di un insaziabile vuoto e cerchiamo di risvegliare in tutte le cose che esistono, una consonanza con quello che proviamo dentro di noi. Se ragioniamo, vorremmo essere intesi; se immaginiamo, vorremmo che gli eterei figli del nostro cervello rinascessero nel cervello di un altro; se sentiamo, vorremmo che i nervi altrui vibrassero con i nostri, che i raggi dei loro occhi in un solo istante si accendessero e si unissero e si fondessero coi nostri, che due labbra tremanti e ardenti del più puro sangue non si posassero su labbra glaciali e immobili. Questo è l'Amore. Questo è il legame e il consenso che unisce un essere umano non solo a un altro essere umano, ma a tutte le cose viventi. Nasciamo, e c'è qualcosa in noi che dall'istante che prendiamo a vivere ed esistere, aspira a quanto gli è simile. Noi percepiamo oscuramente nella nostra natura intellettuale quasi una riproduzione in miniatura di tutto il nostro essere, ma spoglio di tutto ciò che disapproviamo o disprezziamo, il prototipo ideale di ogni cosa eccellente e bella che riusciamo a concepire per la natura umana. Non è soltanto il ritratto del nostro essere esterno, ma un insieme delle più tenui particelle di cui la nostra natura si compone: uno specchio la cui superficie riflette solo le forme pure e brillanti: un'anima dentro la nostra anima che traccia un cerchio attorno al suo Paradiso, che la sofferenza, il dolore e il male non osano oltrepassare. A quest'anima noi riferiamo ansiosamente tutte le nostre sensazioni, col desiderio ardente che vi possano assomigliare o corrispondere. La scoperta del suo antitipo: l'incontro con un'intelligenza capace di stimare con chiarezza le deduzioni della nostra, con un'immaginazione che dovrebbe penetrare e impadronirsi delle sottili e delicate intimità che è stata nostra gioia coltivare e dispiegare in segreto, con un corpo i cui nervi, come le corde di due lire che accompagnano un'unica deliziosa voce, vibrassero insieme ai nostri - e tutto questo in proporzione a ciò che l'ideale tipo interiore chiede: ecco il fine invisibile e irraggiungibile cui l'Amore aspira; e per raggiungere il quale, esso incita le facoltà dell'uomo a fermare la più labile ombra del bene, la cui privazione non dà riposo nè tregua al cuore che ne è dominato. Perciò nella solitudine, o in quello stato di abbandono in cui siamo circondati da esseri umani che tuttavia non ci comprendono, noi proviamo amore per i fiori, per l'erba, per le acque e il cielo. Anche nel muoversi delle foglie a primavera, nell'aria azzurra, si scopre allora una segreta corrispondenza con il nostro cuore. C'è un'eloquenza nel vento senza voce e un dolce canto nei ruscelli che scorrono e nel fruscio dei giunchi sulle loro sponde che, grazie alla loro segreta armonia con qualcosa nella nostra anima, risvegliano gli spiriti a una danza estatica, e fanno sgorgare lacrime di misteriosa tenerezza, come l'entusiasmo per la voce di una donna amata che canta per te solo.


(Libera riduzione da "Sull'Amore" di Percy Bysshe Shelley) 

 
 
 

Le isole fortunate

Post n°275 pubblicato il 30 Dicembre 2008 da MareMatta
 


(Foto: Berenika)



Quale voce viene sul suono delle onde
che non è la voce del mare?
E' la voce di qualcuno che ci parla,
ma che, se ascoltiamo, tace,
proprio per esserci messi ad ascoltare.

E solo se, mezzo addormentati,
udiamo senza sapere che udiamo,
essa ci parla della speranza
verso la quale, come un bambino
che dorme, dormendo sorridiamo.

Sono isole fortunate,
sono terre che non hanno luogo,
dove il Re vive aspettando.
Ma, se vi andiamo destando,
tace la voce, e solo c'è il mare.


("Le isole fortunate"  MESSAGGIO - Fernando Pessoa)


Auguri perchè tu riesca ad ascoltare. E sentire. E amare.
Ogni giorno.
Tam


 
 
 

Filastrocca di cartapesta

Post n°274 pubblicato il 30 Dicembre 2008 da MareMatta
 
Tag: dedicato, t.

sottotitolo: Filastrocca di un incontro

Il treno arriva e fischia intenso
la macchina in ritardo ferma la corsa
la Farfalla ha un cuore immenso
il Mare l'affanna la rincorsa

insieme corrono incontro al vento
gli ulivi agitano le chiome argentate
scricchiola il sorriso sull'accento
amiche allegre, vicine ed emozionate

attaversano il regno di upupe ricci e gechi
si fermano nel giardino di pietra ambrata
la pioggia cade lenta e ricorda gli echi
di una città di ricami litici imbellettata


vestita di logge rosoni e acquesante
ammiccano draghi atlanti e chimere
danzano il Mare e la Farfalla sognante
cercano l'angelo fra santi, maschere e sicumere

Trovano il fiore di mare spuma e onde
e il fior d'ali di farfalla in volo sgargiante
sotto la pioggia corrono gioconde
sono amiche felici un po' matte un po' sante.

:)







(Lecce, sabato 27 dicembre. Grazie amica mia, ci son tante cose ancora da farti vedere e assaggiare! e tante chiacchiere, ancora, da cincischiare:)

e grazie per queste meravigliose parole!

 
 
 

Post N° 273

Post n°273 pubblicato il 19 Dicembre 2008 da MareMatta

 
 
 

La mutevolezza

Post n°272 pubblicato il 08 Dicembre 2008 da MareMatta
 


(Foto: Mehmet Ozgur)



Noi siamo come nuvole che velano la luna a mezzanotte;
così irrequiete sfrecciano, e sfavillano, e fremono, striando
l'oscurità radiosamente! ― eppure subito
la notte si richiude attorno, e le cancella:

o come lire dimenticate, le cui dissonanti corde
rendono a ogni vario soffio del vento una risposta varia,
alla cui fragile struttura nessuna nuova vibrazione apporta
un tono o una modulazione pari all'ultimo.

Noi riposiamo ― e un sogno ha la potenza di avvelenarci il sonno.
Ci alziamo ― e un pensiero errante può inquinare il giorno.
Sentiamo, concepiamo o ragioniamo, ridiamo o piangiamo,
ci disperiamo, o gettiam via ogni affanno:

è tutto uguale! ― Sia una gioia o un dolore,
la via della sua dipartita è sempre aperta:
l'ieri dell'uomo non può mai essere simile al domani;
niente nel mondo può durare, eccetto la Mutevolezza.


("La mutevolezza" di Percy Bysshe Shelley)


 
 
 

Post N° 271

Post n°271 pubblicato il 08 Dicembre 2008 da MareMatta
 
Tag: dedicato, t.


(Foto: Velislava Georgieva)




Baciami.

Lascia morire la tua assenza nella mia bocca.

Baciami.



a Chetù

 
 
 

di apparenze

Post n°270 pubblicato il 04 Dicembre 2008 da MareMatta
 





Ma tu chi sei?

Che vuoi?

Mi vuoi violare lo so

Non ti voglio

Sei brutto mi fai paura

Vattene via

 

Ma tu chi sei?

Che vuoi?

Sei dell’agenzia delle entrate?

Io ho pagato tutto

Sei brutto mi fai paura

Vattene via

 

Ma tu chi sei?

Che vuoi?

Ho capito chi sei

Vuoi il pizzo per il blog

Sei brutto mi fai paura

Vattene via

 

Ma tu chi sei?

Che vuoi?

Come?

Si…si…..ero in quel bar

5 minuti fa…

Si….mi faccia controllare….

In effetti non c’è…

Si….è mio quello…

Il portafogli VoltaGabbana rosso…

Grazie com’è stato gentile….

A correre così

(però brutto sei brutto!)

t.


 
 
 

Post N° 269

Post n°269 pubblicato il 04 Dicembre 2008 da MareMatta
 
Tag: t.


(Foto: Sara Saudkova)



baciami
lascia morire il silenzio sulle mie labbra
baciami



 
 
 

MareMatto

Post n°268 pubblicato il 22 Novembre 2008 da MareMatta
 


(Foto: Correia Emmanuel)




Il mare si è svegliato / il mare ha deragliato / scoppia l'acqua contro il cielo / scoppia / sciacqua / stacca al vento nubi e stelle / furibondo / si scatena fino a quando / non si sa / dura un giorno / finirà / mamma questo / non l'avevi detto mamma / ninna nanna / ti culla il mare / ti culla un corno / furibondo / tutt'intorno / schiuma e strazio / pazzo il mare / fino a dove puoi vedere / solo nero / e muri neri / e mulinelli / e muti tutti / ad aspettare / che la smetta / e naufragare / questo mamma non lo voglio fare / voglio l'acqua che riposa / che ti specchia / ferma / questi / muri / assurdi / d'acqua / giù a franare / e 'sto rumore /

rivoglio il mare che sapevi tu

rivoglio il mare

silenzio

luce

e pesci volanti

sopra

a volare.




("Novecento" Alessandro Baricco)

(perchè anche le assonanze contano)

 
 
 

l'anima

Post n°267 pubblicato il 14 Novembre 2008 da MareMatta
 


(Foto: Monica Iorio)




E andai a vedere l’anima
era così vicina al cuore
palpitava con esso
medesimo rumore sottile
pari fragile tessitura

stessa delicata volubilità



t.

 
 
 

Vorrei

Post n°266 pubblicato il 06 Novembre 2008 da MareMatta
 

Vorrei essere leggera
Per librarmi lontano dalle cose che mi feriscono

Vorrei essere pesante
Per sprofondare nelle  cose che mi regalano gioia

Vorrei avere la saggezza
Per fare  la cosa più giusta

Vorrei avere memoria
Per ricordare, sempre, ciò che mi ha fatto felice


Anelo l’oblio

Per dimenticare i tormenti e l’angoscia




Vorrei avere mani leggiadre
Per accogliere chi  piange

Vorrei avere le parole
Per accarezzare chi soffre

Vorrei avere la pazienza delle onde
Per scivolare addosso alla  vita  con la stessa  dolcezza

Vorrei avere lo sguardo limpido
Per guardare la bellezza delle cose semplici


Vorrei trovare ogni giorno

Quella cosa che mi faccia sorridere

t.

 
 
 

un mazzolin di fiori per un pollo

Post n°265 pubblicato il 27 Ottobre 2008 da MareMatta
 
Tag: dedicato, t.


(Foto: Francisco Garrett)

Ma dai veramente andate a comprarle le cose voi??? Che inutile spreco di tempo e danaro. Noi qui a Lecce siamo molto più pratici e le cose ce le scambiamo. Ad esempio ieri  io avevo bisogno di un pollo per preparare un gustoso secondo. Allora sono andata dalla mia vicina di casa che ha un pollaio e le ho chiesto cosa voleva in cambio per darmene uno. Lei mi ha detto ti do un pollo per due litri d´olio. Allora sono andata da un amico che ha un frantoio e gli ho chiesto due litri d´olio. Il mio amico mi ha proposto un baratto, due litri d´olio per un sacco di farina e del lievito di birra. Mio zio ha un mulino. Per la farina e il lievito ha voluto in cambio un chilo di mele, mezzo chilo di pomodori, quattro zucchine, tre cipolle e un po´ d´aglio. Per fortuna mio cugino ha un bel terreno coltivato, gli ho detto cosa mi serviva e lui mi ha proposto uno scambio. Tutta quella roba in cambio di pulitura a secco di due giacche e due pantaloni. Ho dunque preso giacche e pantaloni e sono andata da mia zia che ha una lavanderia. Il caso ha voluto che la lavanderia fosse chiusa. Nei pressi della lavanderia c´è un tabaccaio. Sono entrata dal tabaccaio ed ho chiesto sa sapeva dove fosse mia zia. Lui mi ha detto te lo dico se tu mi dici cosa ne pensi della polemica tra la rai e travaglio. Ho parlato due ore e mezza di politica, di maghi, della dura legge dell´audience, che perseguita i poveri giornalisti televisivi e alla fine del mio discorso ho saputo che mia zia era andata a casa perché doveva preparare una torta per avere in cambio della soda dal farmacista, ma prima di uscire poiché era rimasto molto soddisfatto dal mio discorso, il tabaccaio mi ha dato un pacchetto di sigarette. Avevo voglia di fumare, ma non avevo da accendere e per un accendino il tabaccaio voleva che gli parlassi della questione meridionale. Non avendo idee in merito ho preferito andar via e sono uscita dal locale molto contrariata, soprattutto perchè mi sono ricordata che ho smesso di fumare. Uscendo ho incontrato Gino il sordo, che appena mi ha vista mi ha salutato con cortesia (e anche con la bava alla bocca). Al suo saluto ho risposto con un gentile cenno del capo e poi per ringraziarlo per la carineria gli ho dato una sigaretta. Speravo l´accendesse, ma è scappato via perché aveva fretta. All´angolo c´è un fioraio (ti sei mai chiesta come mai agli angoli delle strade ci sono sempre i fiorai?), sono entrata e per mezzo pacchetto di sigarette ho preso un mazzo di margheritine di campo. Lo so, lo so, non me lo dire è stato uno scambio folle, ma i fiori sono rincarati quest´anno. Per un `pucci pucci´ al figliolo appena nato, il fioraio mi ha fatto accendere una sigaretta. Sigaretta che non mi sono goduto tanto, avendo le mani impegnate e tanta fretta....cazzo avevo smesso! l'ho buttata e ho cominciato a correre perché ormai era quasi mezzogiorno e per la sollecitudine ho attraversato fuori dalle striscie pedonali. Qui da noi i vigili urbani sono molto diligenti. Appena mi ha visto commettere l´infrazione Antonio il vigile mi ha fatto subito una multa, allora io scrupolosamente gli ho dato in cambio un calcio nelle palle, un bel diretto con le scarpe a punta in mezzo alle gambe. Vedessi la faccia che ha fatto! E dovevi vedere la mia quando ho letto che le multe erano rincarate. Ero distrutta dal dolore perché nel frattempo Antonio era già stato aggredito da Rino detto Kassius a causa della rimozione forzata dell´automobile. Non potendo saldare il debito mi sono girata sui tacchi e sono andata di corsa a casa di mia zia. Mia zia aveva già fatto la torta. Per la pulitura a secco dei pantaloni e delle giacche mi ha chiesto in cambio un pollo. Lo scambio era equo, per cui ho dovuto accettare. Ho preso i vestiti lavati e stirati e li ho portati a mio cugino che mi ha dato in cambio le mele, i pomodori, le zucchine, le cipolle, e l´aglio che poi ho scambiato per un sacco di farina e il lievito di birra da mio zio. Con il sacco di farina e il lievito ho preso al frantoio due litri d´oli che ho barattato con il pollo del mio vicino.
Finalmente ho portato il pollo a mia zia che lo ha cucinato in maniera divina, offrendomi di rimanere a pranzo da lei in cambio del mazzo di margheritine di campo.
Non ti sembra che la nostra società sia più giusta, più economica, e più pratica?????
Ora ti saluto perché devo scappare, ho bisogno di un´auto nuova. Un bacio, ci sentiamo tra un paio di mesi!!!!!

t.

a paolavolpoca

 
 
 

O come...

Post n°264 pubblicato il 20 Ottobre 2008 da MareMatta
 
Tag: t.


(Foto: Daniel Ladwig)

Ottobre
Ossigeno
Onda
Oblio
Olivo
Oniricamente
Odore
Ordinario
Ozio
Origine
Opprimente
Omissione
Orgia
Omega
Offrirsi
Oltre
Occupato
Oceano
Odiarsi
Okay
Opposto
Ombra
Osè
Ortensia
Onestà
Ombelico
Onore
Oppio
Opportunismo
Ormai
Orizzonte
Ostinazione
Ovulo
Orrendo
Ossessione
Orgasmo

... Oggi sono  qui

 
 
 

FINE

Post n°263 pubblicato il 31 Luglio 2008 da MareMatta









Fragile il cuore


così fragile

che si è rotto






IL MIO TEMPO QUI è FINITO.

 
 
 

Mare!

Post n°262 pubblicato il 18 Giugno 2008 da MareMatta
 


(Foto: Teoprnn Cytyphn)



Mare! Anche a te io mi affido – capisco ciò che vuoi dirmi,
Scorgo da riva le curve tue dita che invitano,
E credo che allontanarti non vuoi prima d’avermi toccato,
Dobbiamo fare un giro insieme, mi spoglio, portami lungi, che non veda più terra,
Cullami sui molli tuoi cuscini, cullami in ondoso assopimento,
Schizzami di sprilli amorosi, ché io ben saprò ripagarti
.


(Frammento di “Il canto di me stesso”  n.  22, in FOGLIE D’ERBA,  Walt Whitman)




(Foto: Zena Holloway)




E io vado a sentire che ha da dirmi il mare, il blog riapre a settembre. E, tra un'ondoso assopimento, un giro e uno sprillo, tornerò a salutare i miei amici come possibile. Per ora, lascio un sorriso. Tam

 
 
 

abbandono

Post n°259 pubblicato il 13 Giugno 2008 da MareMatta
 


(Foto: Zena Holloway)

"Basta ricordare che siamo fatti d'acqua calda, che siamo soffici, liquidi ed elastici.
L'abbandono è uno stato difficile a cui non siamo più abituati, perchè sempre ossessionati dal controllo a tutti i costi dei particolari.
L'abbandono invece è partecipazione alle pienezza, una forma di consapevolezza. Come dire: è così chiassosa la storia, nell'infinito silenzio universale, che è inutile aggiungere altro rumore.
Dunque è un prendere atto di esistere, di possedere braccia, dita e talento non nostri, di essere in possesso di un'identità che ci è data, così come tutto in noi e attorno a noi ci è donato, ci avanza, trabocca le nostre aspettative: nulla ci appartiene.
Allora ecco risvegliarsi in noi l'infantile stupore per ogni cosa, sempre nuova, sempre provvisoria. L'abbandono è una costante primavera, dove tutto continuamente nasce."

("la musica in testa" di Giovanni Allevi)

ad una bella Donna

(lascio un sorriso ai miei amici, non riesco proprio a trovare un po' di tempo, ma ce la farò prima o poi:)

 
 
 

la misura del tempo che passa....

Post n°258 pubblicato il 12 Giugno 2008 da MareMatta
 
Tag: t.


oh ma io non mi sono accorta affatto che sono passati 42 anni....non ho le tette!

...............

che culo!


[per ingrandire la misura  clicca sulle immagini]

postilla del 13.06.2008 : che poi c'è sempre chi te lo ricorda.
vicina di casa: ma ciao! allora oggi compi gli anni, mi ha detto tua madre. auguri!
io: oh? ah sì, grazie :)
vicina di casa: e quanti anni hai compiuto?
io: 42 mi pare.....
vicina di casa: ah ma allora sei entrata nei 43!!
io: ma vaffanbagno và!

 
 
 

nella vecchia fattoria

Post n°257 pubblicato il 08 Giugno 2008 da MareMatta
 


(Foto: Tim Flach)


Se allu porcu li divi la borsa, lu chiamavane eccellenza.
Se al maiale dessi la borsa, lo chiamerebbero eccellenza.
 

Lu porcu bbinchiatu ngira la pila capisutta.
Il maiale sazio gira il piatto sottosopra.

Ci tene nu fiju è pacciu, ci tene nu porcu è riccu.
Chi ha un figlio è pazzo, chi ha un maiale è ricco.
 

Puru all'infernu, è meju cu vai a cavaddhu ca all'ampete.
Anche all'inferno, è meglio andare a cavallo che a piedi.
 

Lu ciucciu cu non'azza la cuta se la caca.
L'asino pur di non alzare la coda se la caga. (Dicasi di persona estremamente pigra, indipendentemente dalla funzionalità intestinale)

Quannu lu cuicciu raja è cu chiama la paja, quannu l'ommu suspira è la fimmina ca lu tira.
Quando l'asino raglia è perchè vuole la paglia, quando l'uomo sospira è la donna che lo tira.

Quannu lu ciùcciu nu bòle cu bìve te frànchi cù fìschi.
Quando l'asino non vuole bere è inutile fischiargli.

Lu ciùcciu porta a pàja e le ciucciu se la ngàia.
L'asino porta la paglia e da solo se la mangia.

Ci pecura te faci, lu lupu te mangia.
Se ti fai pecora, il lupo ti mangia (mai abbassare la guardia...)
 

U lupu perde u pilu e rimane spinnatu.
(Il lupo perde il pelo e diventa spennato)
 

Se l'ovu è tolutu an culu a lla caddhina, cce sse ne futte cinca se lu mangia?
Se l'uovo è doluto  alla gallina, che gliene fotte a chi se lo mangia?

Caddhina ecchia prima o poi more.
(Gallina vecchia prima o poi muore)

La  caddhina face l'ovu, e a lu caddhru li usca lu culu.

Cunta quannu piscia la caddhina.

 
 
 

L'amore e il desiderio

Post n°256 pubblicato il 04 Giugno 2008 da MareMatta
 


 (foto:Torsten Brandt)



….che venga o meno l’apocalisse, il nostro paradiso dobbiamo innanzitutto cercarlo qui. Ed è concesso solo a coloro che possiedono la capacità di desiderare e il dono dell’amore…

Ogni desiderio e ogni amore è legittimo. Non devi desiderare per cento anni o amare per cento anni perchè questi sentimenti siano veri. L’amore di un attimo passeggero, il desiderio di un istante sono legittimi e veri quanto quelli di dieci anni. Non lasciare che ti convincano del contrario. Quando l’amore o il desiderio ti toccano, ti tocca il divino.

(“L’alchimia del desiderio” Tarun J Tejpal)

 

 
 
 
 

Niente come il mare
mi fa sentire ovunque
e in nessun posto senza confini

Niente come immergermi nel silenzio del mare
mi fa sentire leggera e libera

Finalmente rilassata in una dimensione
senza tempo e senza pensieri

Niente come l’orizzonte del mare
mi fa guardare lontano e vedere così vicino

Come nel palmo della mano            
                                                          t. 

 

 

                     In questo profondo silenzio

                      ascolterò la voce del mare

immagine 

 

 

TAG

 
 


Non gode il mondo al modo giusto…
finché non diventi intimo di quel nulla ombroso da cui è stato creato il mondo…
finché il mare non ti fluisce nelle vene,
finché non ti vesti di cieli e non ti incoroni di stell
e…
(Thomas Traherne)

 
 

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Ciao tesoro...ti lascio un bacio infinito!!!
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PREMIO D ECI E LODE

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Ho ricevuto questo attestato di gradimenento da Cindyli con questa motivazione: "per il suo modo di essere totate e la straordinaria capacità di creare parallelismi tra ironia e intensità di pensiero--->- @ -<---    da eroico.aviere con questa motivazione (?): "Minchia...stavo dimenticando di ringraziare Marematta: ma la cosa incredibile è che non se ne sarebbe accorta nemmeno lei!"   --->- @ -<---   da florinera con questa motivazione: "ha la forza del mare nella sua lotta. e` ironica ed intelligente. una donna del Sud."   --->- @ -<---  e  da  belloedannato76    

 
 da paolavolpoca con questa motivazione: "perchè LEI per averlo sarebbe disposta anche a pagare. Perchè nella vita sono i bassi che mettono in rilevnza gli altri Perchè in fondo è solo il primo Quadrimestre Perchè l'armatura da cavalieressa, per quanto stretta, la fa bella un figurino
Con i poteri di cui sono investita CONFERISCO l'ambito
Riconoscimento QUACCIOEMEZZO alla semper cavalieressa Marematta"

I MIEI PREMI SONO A FONDO PAGINA

 

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Come Away With Me

http://www.youtube.com/watch?v=aBKcKQHZXks

immagine

Come away with me in the night
Come away with me
And I will write you a song

Come away with me on a bus
Come away where they cant tempt us
With their lies

I want to walk with you
On a cloudy day
In fields where the yellow grass grows
knee-high
So wont you try to come

Come away with me and we'll kiss
On a mountaintop
Come away with me
And i'll never stop loving you

And I want to wake up with the rain
Falling on a tin roof
While I'm safe there in your arms
So all I ask is for you
To come away with me in the night
Come away with me

Norah Jones

 

 

Chiudo gli occhi

Il mondo è fuori

Vedo il tuo viso

Sento il tuo odore

Le tue mani nelle mie

La pelle brucia

E il tuo sguardo azzurro

Si riempie di me...

mi specchio nei tuoi occhi

Mai così bella

Cosi amata

Desiderata

Non ti ho avuto mai

Eppur

Sei mio

E io

Tua

 
 

 


Ti ho spogliato mille volte
attraverso i miei pensieri
ti ho baciato mille volte
immaginando le tue labbra
ho ascoltato la tua voce mille volte
mentre sognavo di passare
le mani nei tuoi capelli

E sarà sempre così
con il desiderio che arde
più della ragione
e il corpo che chiede
e non vuole spiegazioni
vuole che sia
un attimo infinito
...io con te...




Le tue braccia intorno a me

Le mie mani con te

stringimi

un brivido caldo

percorre il mio corpo

Un intima morsa

fa aderire l'anima e la pelle

Un'unica cosa

un fremito

un sospiro

un respiro

Stringimi

seguo la scia delle tue carezze

le mie braccia intorno a te

le tue mani con me

 

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