Community
 
Mr.Nice.Guy
Video
Sito
Foto
   
 
Creato da Mr.Nice.Guy il 07/07/2008

Mr Nice Guy

Un classico bravo ragazzo. Più o meno...

 

 

Piccoli Infantilismi

Post n°115 pubblicato il 26 Maggio 2009 da Mr.Nice.Guy

Come vi accennavo la settimana scorsa, ho avuto qualche giorno particolarmente pienotto.

Lunedì, materdì e mercoledì ho fatto i salti mortali per terminare le valutazioni sugli scenari incidentali di cui al post precedente, giovedì e venerdì sono stato in toscana a seguire un corso di aggiornamento. Stanchino, direi.

Ad ogni buon conto, è da un anno e mezzo che mi sembra di impazzire per tutto il lavoro che mi viene rifilato, per i tempi ridottissimi che mi sono concessi e tutto il resto.

Ieri decidiamo di fare l'analisi della fatturazione, con la ripartizione delle fatture per ciascun dipendente. In pratica, andiamo a vedere tutte le fatture, e analizziamo chi ha fatto guadagnare cosa, e come.

 

Risultato, nel primo quadrimestre di quest'anno ho fatto fatturare allo studio, solo col mio lavoro, più di 65.000 euro, che per darvi un po' di percentuali, è il 40% del totale, e il 51% di quello che è stato fatturato da tutti i dipendenti messi assieme.

 

Lo facciamo vedere al capo, e lui bofonchia qualcosa di poco definito.

Che ne so, io mi aspettavo almeno una pacca sulla spalla. Mi ammazzo di lavoro per uno stipendio decisamente contenuto, faccio i conti per arrivare a fine mese, produco quasi la metà del reddito dello studio, e neanche un complimento.

 

Mi credete se vi dico che ci sto veramente di merda?

 
 
 

Great balls of Fire

Post n°114 pubblicato il 18 Maggio 2009 da Mr.Nice.Guy

Messaggino al volo.

Mi è capitata fra capo e collo la valutazione di alcuni scenari incidentali presso una ditta, con la solita scadenza impossibile. Risultato, visto che devo consegnare il lavoro entro luedì, questo sabato e questa domenica li ho trascorsi per buona parte al computer, immaginandomi ogni serie di disgrazie.

Come conclusione di quest'impresa, a tutt'oggi sono riuscito a far crollare tutta la fabbrica 2 volte, a farla esplodere 1 volta, a sviluppare un incendio con produzione di fireball (la seconda immagine), a lanciare per tutto lo stabilimento fusti di solvente incendiati che esplodono come bombe molotov, e ultima fra le tante, produrre una nube tossica di proporzioni ragguardevoli.

Caso strano, a quanto pare non ho ancora ammazzato nessuno, visto che i tempi dell'incidente permetterebbero al personale di allontanarsi dalla fabbrica prima della catastrofe grazie al sistema di allarme.

Sto seriamente pensando di guastare anche l'allarme, e vedere che succede...

 
 
 

L'uomo sensibile

Post n°113 pubblicato il 14 Maggio 2009 da Mr.Nice.Guy

Ieri sera stavo leggendo il blog della Fitz, e ho realizzato che un motivo per cui le donne mi fanno andare fuori di testa è la loro fissazione perversa per “l’uomo sensibile”. Se c’è una cosa che – giuro – mi fa girare le eliche come turbine di un offshore, è questa stramaledetta questione degli uomini sensibili e in contatto con le proprie emozioni. Mi girano talmente tanto, che se mi buttassero in piscina batterei Phelps in tutte le discipline, saltando da una vasca all’altra e stabilendo almeno 18 nuovi record mondiali.

Dio mi è testimone, TUTTE le donne che ho conosciuto se ne sono venute fuori, prima o poi, con questa storia dell’uomo sensibile. Quello che non ha paura di piangere, che non si vergogna dei propri sentimenti. Tutte lì a dire di quanto è fondamentale per la vita di un rapporto che il proprio compagno sia una persona con una emotività sviluppata, con un’interiorità ricca e libera, non il classico maschio orso e represso.
Salvo poi mettersi a sbavare come quarantenni arrapate quando vedono passare il muratore con la cassa di cocacola sulle spalle…

Perché, santo cielo, le donne vogliono l’uomo sensibile, e poi sbavano per il muratore?

Dopo aver tanto ruminato, sono arrivato ad una conclusione. L’animo della Donna è diviso a metà, spaccato su due fronti, quello femminista e quello femminile.
 
L’animo Femminile desidera ciò per cui è stato concepito da Madre Natura: un rozzo e brutale maschio dominatore, magari un po' puzzolente, da cui essere ignorata il più delle volte e schiavizzata le altre. Il tutto condito da rudi e soddisfacenti rapporti sessuali, magari in piedi di fianco ai fornelli, o da dietro mentre lava per terra.

L’animo femminista desidera ciò per cui è stato programmato dalla rivoluzione sessuale: indipendenza, realizzazione personale, parità dei diritti, controllo della propria vita, soddisfazioni nel lavoro. Quindi vuole l’uomo sensibile, quello che la ascolta, quello in contatto con il proprio bambino interiore, quello che dice frasi sognanti e non si trattiene dal mostrare la propria emotività.
Quello che le rispetta profondamente non si vergogna a piangere.

Ora, il problema è che una donna può desiderare entrambe le cose, ma non può trovarle nello stesso uomo. Da cui i problemi.

Se si prende l’uomo rozzo che la batte come una fettina, è soddisfatta da un lato, ma si sente svilita nella propria emotività e trascurata in qualità di donna con un cervello. Quindi pensa di stare con un cavernicolo che non la rispetta, e si lamenta.
Se si prende l’uomo sensibile, che la ascolta, la fa sentire amata e le offre i suoi sentimenti, è appagata intellettualmente ed emotivamente, ma parliamoci chiaramente: tante coccole, ma niente sesso animalesco. Quindi va a finire, prima o poi, che pensa di stare con un mollaccione, e si lamenta.

In tutto questo, un po’ di chiarezza non guasterebbe.

È inutile che vuoi l’uomo sensibile, e poi lo scornazzi col muratore.
Insomma, donna, non puoi essere rispettata dallo stesso uomo che ti sbatte come un tappeto.

 
 
 

La finestra sul Sagrato

Post n°112 pubblicato il 13 Maggio 2009 da Mr.Nice.Guy

Da quando è arrivata la bella stagione, vale a dire più o meno da tre settimane, la serenità del mio riposo al rientro dal lavoro è funestato dal continuo scampanare della chiesa che mi sta di fronte. Motivo di tutto questo fracasso? I Matrimoni.
La gente, in questa stagione, si sposa a nastro.

A qualsiasi ora del giorno in cui mi trovi a passare per casa, ci sono le campane della chiesa che suonano festose, annunciando il lieto evento di un nuovo matrimonio. Sento quelle cacchio di campane suonare di continuo, a pranzo, a cena, certe volte anche alle nove di mattina, e se rientro dal lavoro un po’ prima, mi becco la cerimonia delle 6 e pure quella delle 8. Ogni volta mi viene la tentazione di affacciarmi alla finestra e mettermi a sbraitare in direzione degli sposi giulivi, gridando una delle seguenti invettive:
“Ne riparliamo fra qualche anno!”
“Il matrimonio è la prima causa di divorzio!”
“Fate la separazione dei beni!”

Che poi, aspetto secondario ma non marginale di tutta la faccenda, il riso.
Al di là del fatto che probabilmente in chiesa avranno assunto almeno un paio di imprese di pulizie per pulire il sagrato dopo ogni matrimonio, o a quest’ora ci sarebbero dei cumuli di riso talmente alti da bloccare i portoni, dico io, dove finisce tutto il riso che viene lanciato?
Lo buttano?
Cioè, santo cielo, ma la fame nel mondo? I  bambini che non hanno da mangiare?
In Italia ci sono stati 250.974 matrimoni nel 2005. Se ipotizziamo che ci siano stati una media di 30 invitati ad ogni cerimonia, e che ad ognuno di essi sia stato dato un sacchetto con 300 grammi di riso (avete presente, 300 grammi? Praticamente niente), da un rapido conto viene fuori che ogni anno vengono lanciate quasi DUEMILA TONNELLATE di riso.
Cifre da far impallidire l’UNICEF. Quanto sarebbe meglio usare dei sassolini invece del riso? Di quelli piccoli, spigolosi, il brecciolino sottile da impresa di costruzioni…

Comunque, chiusa la parentesi riso, in Italia più della metà dei matrimoni finiscono in divorzio, dati ISTAT. Se consideriamo che c’è un 20% di persone che non divorzia anche se è infelice, emerge come quadro assolutamente sconfortante che soltanto il 30% di tutte le persone che si sposano avranno una serena e felice vita matrimoniale.  Per tutti gli altri, litigate, tradimenti, avvocati, alimenti da pagare e figli sballottati a destra e sinistra.

Quindi 7 sposi su 10 di quelli che tormentano la mia colazione, il mio pranzo e la mia cena con lo scampanare allegro di quelle cavolo di campane, beh, 7 su dieci avranno un matrimonio di merda.
A sentirli tutti così garruli, ignari della prossima sventura che sta per abbattersi su di loro, mi viene voglia di imboscarmi fra i festanti solo per gridare “che cacchio fate, IDIOTI!”.

Ieri sera ero al telefono con l’Attivista, e parte uno scampanare assordante, avviso alla comunità che altre due anime si sono congiunte nel sacro vincolo del matrimonio, e massima rottura per tutti quelli che stanno telefonando e non riescono più a sentire una sola parola. Che poi, alle campane seguono applausi, scatti dei fotografi, congratulazioni varie e (invariabilmente) un’interminabile strombazzata di clacson..
Comunque, quando cessa questo scoppio di festosità, le comunico il mio disappunto e lei mi dice:

“ma no, il matrimonio è un’esperienza significativa nella vita, è un peccato privarsene!”

Attimo di silenzio

Risposta:

“Amore, anche farsi inculare da un branco di negri superdotati è un’esperienza significativa, ma ne faccio volentieri a meno…”

Ma soprattutto, aggiungo oggi, se proprio vogliono fare quest’esperienza, perché non si sciacquano dall’anima e non se ne vanno a rompere le scatole a qualcun altro?
Con tutte le chiese che ci sono a marghera, proprio sotto casa mia…

 
 
 

La nuvola di Fantozzi Esiste davvero

Post n°111 pubblicato il 11 Maggio 2009 da Mr.Nice.Guy

Dopo un bel week-end di sole, questa mattina in quel di marghera c'era un nebbione particolarmente significativo, anche solo per il fatto che oggi è l'11 maggio.
Se c'è la nebbia di lunedì, se piove o tira vento, a me va bene. L'importante è che il fine settimana faccia bel tempo, poi il lunedì può venire giù il diluvio, non me ne frega assolutamente niente. Voglio dire, è lunedì, si torna al lavoro, non può essere peggio di così anche se grandina o c'è un uragano, quindi se devo scegliere un giorno per far arrivare il brutto tempo, scelgo il lunedì.

L'attivista invece è una ferma sostenitrice del fatto che il brutto tempo è meglio averlo al finesettimana, visto che tanto, bello o brutto, sei comunque a riposo, e che starsene a letto con la pioggia di domenica è molto meglio che essere costretti ad andare al lavoro sotto un acquazzone.

Per carità, a ciascuno le sue preferenze, senonchè, mentre giravo per la rete ho trovato un simpatico articolo de "la Repubblica - scienza e tecnologia". A quanto pare, la famigerata Nuvola di Fantozzi esiste per davvero.

Ecco un estratto dell'articolo:

"Inaspettata periodicità settimanale delle variabili climatologiche"

Due studiosi tedeschi, Dominique Baeumer e Bernhard Vogel, dell'università di Karlsruhe, documentano, in un saggio con questo titolo apparso sulle Geophysical Research Letters, il ritmo settimanale nelle variazioni della temperatura, della differenza fra temperatura minima e massima, della presenza del sole, della quantità di nubi, della quantità di pioggia e della sua frequenza. E il succo è che il bel tempo tende a concentrarsi all'inizio della settimana, quello brutto alla fine.
Baeumer e Vogel hanno messo sotto esame un totale di quasi 70 mila diverse rilevazioni, sull'arco di 15 anni (dal 1991 al 2005), in 12 distinte stazioni meteorologiche tedesche, sparse da Aquisgrana a Berlino, a Rostock alle balze (3 mila metri di altitudine) di una montagna come lo Zugspitze. I risultati recitano tutti la stessa storia.

Rispetto alla media complessiva settimanale, la temperatura segna uno scarto verso l'alto nella prima metà della settimana, con la punta più calda mercoledì e la più fredda sabato. Anche la differenza fra minima e massima è maggiore fra lunedì e mercoledì. Nulla di strano, visto che l'esposizione al sole segue lo stesso ritmo, diminuendo costantemente fino al sabato, quando la giornata si chiude con un quarto d'ora di sole in meno rispetto a martedì. E perché c'è meno sole? Perché ci sono più nuvole: il cielo più azzurro è, infatti, quello del martedì, il più grigio quello del sabato.

Ma, poiché sono nuvole di Fantozzi, non si limitano ad oscurare il sole. Rovesciano acqua. Il minimo delle precipitazioni c'è il lunedì e il massimo - come avete indovinato - è il sabato. Questo, per la verità, ci dice solo quanto ha piovuto. Magari, quando piove il sabato, è un acquazzone e, negli altri giorni, una pioggerellina. Già questo, comunque, sarebbe abbastanza fantozzesco, ma c'è di più. Se contate il numero di giorni in cui piove, vedete che succede (acquazzone, temporale o pioggerellina) soprattutto di sabato. E non piove soltanto: lo stesso ritmo settimanale si riscontra nell'umidità, nella pressione atmosferica. Per concludere: di sabato tira anche più vento.

"Le differenze nei parametri sono piccole" commenta Antonello Pasini, che si occupa di fisica dell'atmosfera al Cnr ed è titolare di un blog sul clima. "Ma sono statisticamente significative".

"Poiché non c'è processo naturale conosciuto - scrivono Baeumer e Vogel - che crei una periodicità di sette giorni, in grado di durare per lungo tempo, l'esistenza di questo ritmo è una forte indicazione dell'influenza dell'uomo sul clima".

"Probabilmente - dice Pasini - il normale ritmo del traffico urbano, dell'attività lavorativa comporta un progressivo accumulo di polveri sottili nelle zone basse dell'atmosfera nel corso della settimana. Queste polveri schermano sempre di più la luce del sole. Contemporaneamente, forniscono i nuclei intorno ai quali si condensa l'umidità per formare le nuvole. Aggiungiamoci che le città costituiscono, in particolare nei giorni lavorativi, isole di calore che convogliano più facilmente l'aria inquinata vicino alla superficie, con le sue polveri sottili, verso l'alto e verso le nubi".

Poi, nel weekend, il traffico e il lavoro diminuiscono, le città si svuotano, le polveri si riducono e, lunedì, torna il bel tempo.

Fonte

Sole di lunedì, pioggia nel weekend. La nuvola di fantozzi esiste

 
 
 
Successivi »
 

BLOG DEL GIORNO!

 

DICONO DI ME





Inviato da venus.veronensis il 30/10/08 @ 12:39 via WEB
Scendi tra noi umani qualche volta.

Inviato da marematite il 21/10/08 @ 10:45 via WEB
ma vaffanculo...

Inviato da  mr.controcorrente il 18/09/08 @ 13:15 via WEB
... e, aggiungo, da perfetto cattolico quale sei, dovresti sapere che uno dei 7 peccati capitali è la SUPERBIA.

Inviato da vargoli il 01/09/08 @ 16:31 via WEB
Beh, sai, forse hai trovato solo stronze egoiste perché, come si dice, "similes cum similibus congregantur".
 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 

TAG

 

FACEBOOK

 
 

ULTIMI COMMENTI

Miss you!!!
Inviato da: DolcePrinciFessa
il 27/07/2010 alle 09:21
 
Sei un grande! Hai fatto centro
Inviato da: lisander33
il 19/07/2010 alle 17:53
 
a me viene rabbia per te..di passaggioLadyDivi
Inviato da: divieto_di_coraggi0
il 07/07/2010 alle 10:14
 
Non posso crederci! Entro qui dopo mesi e mi accorgo che...
Inviato da: manuela2866
il 28/04/2010 alle 16:33
 
a proposito... qualcuno scriveva: "Buoni propositi per...
Inviato da: DolcePrinciFessa
il 02/07/2009 alle 17:33
 
 

ULTIME VISITE AL BLOG

mattia.tomatismac_fabNumeriPrivatifuoritarget2011MrsJulietteOasi_Notturnadaluenp_g_tmatteo_scaranonntrovoilnickindelicatoimpiantimr3pppandrea.baldaxsimo910dglgiuseppe.valente8896
 
Citazioni nei Blog Amici: 23
 

PIACERI DELLA VITA

 

MISTERI DELLA VITA DI COPPIA

 

AREA PERSONALE

 

ARCHIVIO MESSAGGI

 
 << Febbraio 2012 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
    1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29