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Creato da complicemente1 il 23/01/2012

NERO DI SEPPIA

Il sorriso è la lampada alla finestra dell’occhio che indica che il cuore è in casa. Anonimo

aria aperta

 

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Vorrei o Voglio?

Post n°80 pubblicato il 29 Novembre 2012 da complicemente1

 

Vorrei o voglio?
Tutte le volte che sentivo qualcuno pronunciare la parola VOGLIO mi predisponeva male nei suoi riguardi perchè lo associavo ad una persona viziata, abituata ad avere tutto che fosse capriccio o meno.
Il "Voglio" non ammette repliche, titubanze o negazioni...è un imperativo, è categorico!
Il VORREI invece è un desiderio da esaudire, una tenera richiesta a cui volentieri si tende la mano per andarle incontro.
Ecco, appunto!!
Ora non sono più certa di questo, ho meditato sentendo un amico ripetere spesso il termine VOGLIO, che però lui usa in maniera completamente diversa da come io l'ho sempre intesa e giudicata questa parola.
L'inserisce per dare intensità a ciò che dice, per dare più peso, per far capire quanto tiene a quel suo desiderio, a quanto possa essere determinato a raggiungerlo per trasformarlo in realtà....in questa versione non lo avevo mai considerato....in maniera così positiva quel VOGLIO che tanto ho odiato.
Più ci penso  e il VORREI non darebbe la stessa idea, la stessa enfasi che quel  VOGLIO dà.
Da domani il mio vocabolario si arricchirà di un nuovo termine...VOGLIO usarlo ^___^
...e voi che ne pensate del VOGLIO e del VORREI?

 
 
 

Decibel e fumo

Post n°79 pubblicato il 19 Novembre 2012 da complicemente1

 

 

 

Anni 80, non ero giovane, di più....^___^
con le mie solite amiche di avventura l'ESAURITA e SCIOCKMACKER il fine settimana lo passavamo puntualmente in una città vicina, dove tutta la gioventù dei dintorni si ritrovava...
Tutta bella gente, vestita alla moda e con le migliori firme, insomma un gran bel vedere sia per i ragazzi che per le ragazze.
Andavamo a ballare in un locale che ai tempi era un circolo privato, che da poco era aperto anche ai non soci, naturalmente frequentatissimo.
Un ultimo dell'anno, ancora neo patentate, per la prima ed unica volta, mio padre si offrì  di portarci e di tornare a riprenderci dopo le due...(allora gli orari erano questi dalle mie parti :PP)
L'unico problema era che noi ce la "tiravamo" un pò, visto che eravamo "straniere" e quindi non molto gradite dalle altre ragazze che frequentavano i nostri stessi ambienti e quella sera, oltre ad essere tutte agghindate per l'occasione, la macchina di mio padre mi preoccupava non poco per la figura che ci avrebbe fatto fare...  un rumore ed un fumo nero  tremendo usciva dalla marmitta da cambiare, insomma ci avrebbero sentito  nel  raggio di due kilometri...
quindi non potevo dire a mio padre di non portarci, ma non volevo neppure arrivare con quel catorcio e farci notare da tutti quelli che erano nei paraggi del locale.
Dissi così  anche alle mie amiche di anticipare la partenza... alle 21 dell'ultimo dell'anno, chi mai poteva esserci ad aspettare l'apertura della discoteca? Nessuno, visto che l'orario era fissato per le 22,30. Perciò pazienza, avremmo aspettato fuori, ma almeno nessuno ci avrebbe visto scendere dal catorcio!!!
Il viaggio sembrò fatto su di un treno a carbone dal rumore e dal fumo che lasciavamo dietro di noi... ma almeno con quel piano architettato a dovere, nessuno si sarebbe accorto che le tre DEE, erano arrivate con quel rottame.
Arrivammo ed ecco....una coda interminabile di persone era in attesa, mille volti conosciuti, tra i quali anche i ragazzi che da mesi puntavamo,....tutti si voltarono a guardare chi sarebbe sceso da quel mezzo chiassoso e polveroso....ECCOLE, ERAVAMO NOI. quelle che volevano arrivare inosservate!!!

 
 
 

Ad un'amica

Post n°78 pubblicato il 16 Novembre 2012 da complicemente1

 

 

In silenzio...
camminavamo per tutto il percorso spesso senza proferire parola.
Il tragitto per la scuola era lungo, lasciavamo spazio ai nostri pensieri di correre liberi nelle nostre menti.
Così è stato per tre anni, sveglia al mattino, colazione e via sempre in ritardo perchè alzarsi era un martirio specialmente con il freddo e la nebbia che avvolgeva la città, suonavo al suo campanello e lei puntuale scendeva con il suo sorriso sempre stampato in faccia.
A volte la invidiavo, a me dicevano spesso che sembravo triste, lei invece con quel tratto delle labbra che girava all'insù predisponeva all'apparenza alla solarità, al buonumore, al positivo, nonostante fosse molto chiusa e riservata.
Ci siamo perse finita la scuola,
Lei si è sposata, è andata a vivere in un'altra città, poi per caso l'ho rivista dopo moltissimi anni, era tornata per lavoro di nuovo ai luoghi della giovinezza.
Era sempre lei, solare a prima vista, eppure...
aveva dovuto combattere con una belva feroce, l'aveva vinta ed era pronta a ripartire assaporando la vita in maniera diversa...
Ultimamente purtroppo dopo qualche anno di tregua quel male si è rifatto vivo,
lo ha nuovamente combattuto ma purtroppo questa volta ha perso...
e come io la ricordo così se ne è andata...
in silenzio...
ciao Cris.

 
 
 

Musica che passione!!

Post n°77 pubblicato il 26 Ottobre 2012 da complicemente1

 

 

Mi capita spesso di essere in giro e sentire aleggiare nell'aria una musica proveniente da un'auto in transito o da una radio di qualche casa in cui sto passando e.... mi riporta a dei ricordi, collego subito la mente a qualche momento che ho vissuto e che ha avuto come colonna sonora quel dato motivo.


E' automatico, non devo rifletterci sopra per pensare a cosa mi fa ricordare.


Un flash, un lampo  ed eccomi spettatrice di film dove l'attrice principale sono io, ogni fotogramma scorre veloce, ogni pur piccolo particolare  riaffiora e rivedo attimi che sono diventate tessere di un mosaico formando la mia vita, incastrandosi alla bell'e meglio  e delineando il disegno che ormai è stato scritto per me.


La mia playlist si sta completando, manca forse la numero uno...

 
 
 

Camminando, camminando...

Post n°76 pubblicato il 18 Ottobre 2012 da complicemente1

 

 

 

Mi sono ricordata di una volta che dovevo andare in ospedale a far visita a mio padre, ricoverato da qualche giorno per un problema di cui ancora oggi non c'è stata spiegazione.


Era diventato giallo come un limone,  i valori della bilirubina  schizzati a livelli pazzeschi ed era inquietante per il fatto che l'anno precedente era già successo , con il risultato di ben due mesi di ricovero , senza sapere da cosa dipendesse... ma di questo ne parlerò un'altra volta.


Quel giorno non avevo la macchina, ma un'amica che lavorava nei pressi dell'ospedale si offre di accompagnarmi ed anche di passare a riprendermi per il ritorno.


Ne approfitto volentieri, i mezzi pubblici non sono mai affidabili da queste parti, sai quando sali...forse...ma non sai quando e come scendi .


Comunque arrivate nei pressi dell'ospedale, rimaniamo d'accordo che la chiamo un attimo prima di uscire giusto per darle il tempo di fare il tragitto ....e così ci lasciamo.


Arrivata l'ora di ritornare a casa, saluto mio padre, esco e chiamo la mia amica, il cellulare non prende...la solita fortuna ... mentre ritento, mi avvio per il viale che l'auto deve percorrere , un bel viale alberato lungo, anzi molto lungo e mentre mi incammino ritento con il telefono....


Ancora nulla, decido di fermarmi in un punto  che mi sembra pure comodo per la mia amica quando dovrà fermarsi, così non sarà d'ostacolo a nessuno.


Mentre mi compiaccio con me stessa medesima, noto che alcune vetture rallentano e mi guardano... una svolta appena le è possibile e rifà la strada in senso contrario per poi ritornare a passarmi davanti rallentando,..e questo ricapita pure con altre auto....


Chissà perchè mi viene un leggerissimo sospetto....


Nonostante fossero le 16.00, quindi un' ora più che frequentata da gente di passaggio e per lavoro, mi sorge il piccolissimo dubbio che mi scambino per una passeggiatrice in attesa di clienti!!!!


Il mio dubbio piano piano si trasforma in certezza, decido di muovermi nuovamente, mentre nel frattempo mi prende anche un attimo il panico, visto che pure un furgoncino ora mi segue...per fortuna finalmente riesco a mettermi in contatto con la mia amica, che arriva in un baleno....e quando le racconto che per andarle incontro ho percorso quel bel viale alberato fermandomi in un  punto che avevo ritenuto strategico,...scoppia a ridere!!!


Era il punto preferito e di più trafficato della zona per incontri a pagamento con signorine...


Proprio come temevo,....ufffffff

 
 
 
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