Creato da gratiasalavida il 09/09/2007

Rubra domus

Paole parole parole

 

 

Morso

Post n°2251 pubblicato il 01 Maggio 2015 da gratiasalavida

La fame è dentro gli occhi:

di estrema immagine

da cogliere

di te,

come di cibo.

Non quella

da serbare

in memoria.

Non nutre.

Si divora,

estrema vista

ancora da guardare,

per fame.

Catturo i pochi istanti

che ti restano

mentre ti lasci andare

poco a poco.

Come fare di lucciola

una fiamma.

Ti guardo,

già mutata,

e nella vista affondo,

naufraga.

L'assedio dell'assenza che mi cinge

alla gola

reca aspro morso

o resa.

Domani andrò a cercare

altra visione

da serbare, illesa,

di te.

Di quell'aspetto

da portare ogni giorno.

In fondo all'ansia.

 

 
 
 

Breve-mente

Post n°2250 pubblicato il 01 Maggio 2015 da gratiasalavida

Il domani ricomincia da Expo?

NO!

Il domani ricomincia adesso.

Da me.

Da te.

Da ognuno di noi.

Da ogni minimo alito del senso dell'umanità e della solidarietà che vogliamo riconquistare.

Per quanto mi riguarda, l'Expo, con il suo apparato di ipocrisia e retorica, non dà avvio ad altro che a nuovi affari, per chi, in Italia e nel mondo, gli affari non ha mai smesso di realizzarli.

 
 
 

In dispari...

Post n°2249 pubblicato il 29 Aprile 2015 da gratiasalavida

In dispari...

 
 
 

La fuga dei giorni

Post n°2248 pubblicato il 29 Aprile 2015 da gratiasalavida

Un orologio.

Un orologio all'ingresso dell'Expo.

A scandire il tempo.

Le ore, i minuti, i secondi mancanti all'avvio della grande kermesse.

Niente di più adatto.

Ho pensato quando l'ho visto, in uno degli innumerevoli servizi preparati dagli innumerevoli giornalisti  inviati sul posto dagli innumerevoli canali della televisione nazionale.

Niente di più adatto all'evento, che un orologio che scandisca il tempo.

Non per aggiunta, ma per sottrazione.

Niente come una Expo aspira ad assurgere quale evento simbolo dell'epoca in cui stiamo vivendo e dei suoi fermenti.

Il simbolo della Esposizione Universale che esibiva a un pubblico ancora poco smaliziato le meraviglie del progresso scientifico e tecnologico della Belle Epoque era la Tou Eiffel.

Ben si presta, un orologio che scandisce lo scorrere del tempo per sottrazione, a essere il simbolo di questa Expo e di questa epoca.

Quanto manca?

Quanto manca?

Quanto manca? Quanto manca? Quanto manca?

Quanto manca alla fine dell'orario di lezione?

Quanto manca all'uscita dal lavoro?

Quanto manca alle nozze?

Quanto manca all'arrivo del treno?

Quanto manca all'ora di cena?

Quanto manca alla laurea?

Quanto manca alla pensione?

Quanto manca alla legge elettorale?

Quanto manca al parto?

Quanto manca all'inizio dello spettacolo?

Quanto manca all'avvio dell'Expo?

Quanto manca?

Quanto manca?

Quanto manca?

La nostra è un'epoca che procede per sottrazione.

La nostra è un'esistenza ove non conta il percorso.

Contano le scadenze.

Gli obiettivi programmati.

Le tappe prefissate.

Il tempo non lo viviamo che per bruciarlo.

Velocemente.

Sempre più velocemente.

Fino alla prossima scadenza.

E poi a quella dopo.

E la nostra esistenza si disperde in rivoli di tempistiche finalizzate a scadenze relative ai più disparati ambiti di vita.

Scadenze nello studio.

Sul lavoro.

Sul dopo-lavoro.

Sul prioma del lavoro.

Scadenze domestiche.

Scadenze famliari.

Scadenze fiscali.

Scadenze politiche e sociali.

Stringiamo i denti.

Consumiamo fino all'ultimo alito di fiato per correre dietro all'obiettivo, nostro o imposto dall'esterno.

E sottraiamo tempo.

Con soddisfazione talora.

Talora con apprensine.

Talora con disperazione.

Sottraiamo tempo al tempo.

E sentiamo che la vita ci sfugge di mano.

E sentiamo di non averla vissuta, se non per sottrazione.

Anzi. Non lo avvertiamo neppure.

Troppo impegnati a bruciare le tappe.

A fare.

Fare.

Fare.

Non importa come. Non importa che cosa.

Fare.

In previsione di uno scadenzario che non è più la nostra vita.

Le assomiglia soltanto.

---------------------

Ho voluto intitolare questo post come intitolai, tanti anni fa, un romanzo che scrissi con passione e che in pochi hanno letto, perché, al solito, le cose che scrivo e che pubblico soffrono di problemi di distribuzione.

I pochi che lo hanno letto mi hanno detto che era intenso e disperatissimo.

Come questo nostro tempo.

 

 
 
 

In dispari

Post n°2247 pubblicato il 29 Marzo 2015 da gratiasalavida

In dispari...

 
 
 
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NOTA DELL'AUTRICE DEL BLOG

Tutti i testi qui pubblicati

sono esclusivo frutto della mia creatività. Cinzia M.

Tutti i diritti sono riservati.

Ho scorto su You Tube un canale intitolato Rubra Domus.

Non ha a che fare con me, che sono unicamente l'autrice

di questo blog e dei testi che vi sono quotidianamente

inseriti.

Cinzia M.

 

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