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Sono stato tutta la mattina per aggiungere una virgola,
e nel pomeriggio l'ho tolta.
OSCAR WILDE

Sono milioni quelli che desiderano l'immortalità,
e poi non sanno che fare la domenica pomeriggio
se piove.
SUSAN ERTZ
è il salotto dell'Anima
A volte mi opprime un lago di ghiaccio nero ,
quando penso che da un capo all'altro di questa terra
neppure un'Anima sa chi sono .
CHITRA BANERJEE DIVAKARUMI.

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qualcosa dovevo inventarla.
un graffio di me dovevo lasciarlo,
a questo mondo.
per nulla al mondo potevo perdermi la vita.
una volta trovata l'identità,
ho cercato di curare il mio senno raffreddato.
pezzo per pezzo .
per nulla al mondo mi perderei lo spettacolo.
questo teatro nel teatro ..
è come mettere in scena il collage della vita.
nella vita.
il sipario deve restare aperto.
sogno per sonno.
per nulla al mondo mi accuserei di innocenza,
teatrale.
così oggi mi strofino.
segno. disegno.
e catturo gli odori..
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come spiegarlo..
non trovo mai l'accento tra le cose .
né tra le idee.
qui lo dico.
devo spingermi oltre .
ed è vero che sono sempre a caccia di pensieri. scritti.
segreti,
ma non lo dò a vedere.
mi spingo.
tra le pagine. dell'Anima.
tra le steppe , dritte.
della notte.
mi spiego.
e scarto.
è che lascio cadere sempre le parole .
perché so cosa vuol dire volerle raccogliere...
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m'immaginavi seduta ad aspettare quel pullman,
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mai contraddire le quattro del mattino.
ma neppure evitarle...
io credo.

non è proprio Notte.
è che hai ancora i ricordi di ieri.
ma pensi già a domani.
pure il cielo si ferma,
in bilico.
ma solo da una finestra.
solo da una..
riconosco ,in faccia, la Luna.
io la vedo..
le quattro del mattino ..
sembrano i respiri del mondo.
tutti insieme.
io li sento..
un cane abbaia. allungato.
quell'istante si siede. allungato.
le quattro del mattino ...
troppo tardi per ieri.
troppo presto per domani.
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è andata come doveva andare.
è andata come mi hai insegnato.
tra i cuscini.
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oggi volevo parlarti dei bambini che
non sanno quanto sia meglio restare
in quello squarcio eterno del vialetto.
volevo parlarti delle vecchiette
che corrono per strada
perché hanno perso l'autobus.
volevo parlarti delle persone che
vanno matte per il burro d'arachidi
perché sono Americane.
volevo parlarti della pizza
che non possiamo mai fare cambio,
perché sei intollerante al lattosio.
Ma sarebbe banale se ti parlassi di
Neil Armstrong?
solo chiedergli se quando è andato
sulla Luna ,
lei era già Piena...
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su ogni tuo rumore.
eri dove
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passi di danza ,
in simmetrici volteggi d'api.
a disegnar l'azzurra trama .
Strisciano i venti tra i capelli.
In questa polvere di città
mi sfoglio,
a scaglie.
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mi piace pensare che sono stata
Primavera prima di essere Estate.
[mi piace pensarlo]
mi piace pensare che sono stata
Settembre prima di essere Ottobre.
e forse sono stata anche
un secolo di poesia prima
di essere un attimo fuggente.
forse i ricordi abbandonati
sono più carichi di mistero.
Ma a schiena stretta al muro,
ho sentito bene che sotto
la mia pelle c'è ancora
una città in bianco e in nero,
da ricordare.
e un Mare che non ci sta tutto dentro .
[mi piace pensarlo]
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sono già addosso.
che al buio,
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in nessun posto accade due volte.
qui qualcosa c'era ..
ma il bacon non sfrigola più in padella
sempre alla stessa ora.
qui tutto sembrava fuori posto,
qui c'era un quadro appeso in quel modo.
storto.
questo a un quadro non si fa..
un quadro non accade due volte.

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e partiva col Sole sul filo della Notte.
Era il treno di tutti.
ma quello era il nostro..
noi che siamo anche il giorno e la notte.
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era una vita che inventava colori,
che pensava visioni.
non era Follia.
certe Follie funzionano.
certe visioni esistono.
Era una vita che si fingeva funambolo
per non perdere il filo delle parole. 
Era una vita che apriva Libri,
dopo tutto ,
certi libri non finiscono..
fanno solo finta.
..Si,perché se un artista s'innamora dell'Anima
la cerca anche negli sguardi stretti della Folla.
e la trova..

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Certo che mi piace metterti addosso qualcosa,
lo sai.
e si che lo sai,
sono come una bimba
che non ha mai fretta
di vivere la giornata, sparsa qua e là.
tra l'assenza e l'eternità.
ma non saprei riempire tutti i nostri spazi,
né lasciarli vuoti…
per farci respirare.
Sono solo legata al Sole ,
e a quello che hai addosso,
e alla tisana che si fredda,
se ti addormenti,
e a questo mese che sta scivolando via.
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come un tamburo che taglia i pensieri.
Eravamo solo due ricordi
scattati per caso,
in soffitta.
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era tutta Rossa.
che mi accomodava
ma mi accontentava..
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ha corretto e ricorretto la Notte,
così,
sorseggiò del Vino rosso rubino,
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una camera qualunque.
un numero dispari.
ed era quasi l'Alba oltre la finestra.
una tendina accostata.
una tendina qualunque.
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«Io prendo le frasi e le giro.
Questa è la mia vita.
Scrivo una frase e la giro.
Poi la guardo e la giro di nuovo.
Poi vado a pranzo.
Poi torno qui e scrivo un’altra frase.
Poi prendo il tè e giro la frase nuova.
Poi rileggo le due frasi e le giro tutt’e due.
Poi mi sdraio sul sofà e rifletto.
Poi mi alzo, le cancello e ricomincio da capo»
(Philip Roth, “Lo scrittore fantasma”).
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...a parte che da Caravaggio in poi avevo iniziato
a bere un infuso di-Verso ,
giusto per smaltire l'Anima .
..mi hai fatto desiderare l'affresco della mia vita.
..mi hai fatto entrare nell'Arte senza bussare .
a parte tutto, non possiamo più contare l'eternità,
col tempo è solo acqua dipinta.
è una lotta soffusa tra luce e ombra.
ma a distanza di secoli,
respira.
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Inviato da: mpt2003
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