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Klimt, il bacio

 

 

E gli uomini? Come sono messi gli uomini in Italia?

Post n°133 pubblicato il 14 Settembre 2020 da hommelibre10
 

Copio e incolla dal blog:

Lega degli Uomini d'Italia 

CONDIZIONE MASCHILE IN ITALIA

In Italia gli uomini sono:il 93% dei morti sul lavoro (1200 ogni anno).il 96% delle vittime di suicidio (2400 ogni anno).il 79% delle vittime di omicidio (350 ogni anno).il 99.99% dei morti in servizio militare (1.3 milioni dalla fondazione dell'Italia).il 55% delle vittime di violenza domestica (50 mila ogni anno).il 94% senza tetto uomini.l'80% tossicodipendenti uomini.il 97% dei lavori usuranti e mortali vengono svolti dagli uomini(5 milioni di padri separati, di cui 800000 indigenti)Gli uomini subiscono la discriminazione delle istituzioni:Solo gli uomini sono obbligati al servizio militare (in Italia attualmente sospeso, le donne possono fare le soldate, ma i nomi dei soli ragazzi vengono schedati per l'eventualità di una guerra).Le donne possono andare in pensione prima degli uomini (ancora oggi in Italia).Gli uomini pagano il 70% delle tasse, ricevono il 30% delle prestazioni medico-assistenziali.Gli uomini muoiono 5 anni prima delle donne; questa differenza è apparsa con i servizi sanitari moderni.L'occupazione femminile è incentivata a scapito della disoccupazione maschile.Gli stati impongono "quote rosa" di donne, ma solo ai vertici delle aziende e dalla politica, mai nelle miniere o nelle acciaerie.Una madre ha diritto di non riconoscere il figlio alla nascita , liberandosi in quel momento di tutti i doveri materiali e morali. Un padre non ha lo stesso diritto. Addirittura, minorenni sono stati condannati a pagare mantenimenti a pedofile condannate per averli abusati.I centri anti-violenza sono per sole donne e sono gestiti da femministe che spesso li usano per calunniare gli uomini.Gli uomini subiscono la discriminazione della magistratura civile:Il 74% delle separazioni sono chieste da donne.Solo il 4% delle donne paga un assegno di mantenimento.Nell'87% dei casi gli uomini perdono la casa coniugale.Solo il 4% dei bambini venivano affidati ai papà; da quando esiste l'affido condiviso la magistratura ha inventato la figura del "genitore collocatario" (non prevista dalla legge) in maniera che nulla è cambiato.A causa di queste discriminazioni il 93% dei suicidi post-separazione sono maschili.gratuito patrocinio a prescindere dal reddito in caso di violenza subita da una donna. Principio anche giusto, ma inesistente a ruoli invertiti.Nelle separazioni sono false l'80% delle accuse di maltrattamento ed il 92% delle accuse di pedofilia fatte dalle donne.Gli uomini subiscono la discriminazione della magistratura penale:Madri infanticide: 20% in carcere. Padri infanticidi: 80% in carcere.Il 58% degli abusi sui bambini sono commessi da donne.A parità di reato gli uomini ricevono pene 63% più severe.Per violenza domestica vanno in prigione l'83% degli uomini ed il 58% delle donne.Per possesso di droga vanno in prigione il 34% degli uomini ed il 17% delle donne.La discriminazione di genere è 6 volte maggiore della discriminazione razziale. Ad esempio, la probabilità che una persona condannata finisca in carcere è: 18% per le donne bianche, 32% per le donne nere, 48% per gli uomini bianchi, 55% per gli uomini neri (dati a Chicago, USA).Gli uomini subiscono l'81% delle false accuse, che colpiscono 11 uomini ogni 100, sono fatte al 70% da donne, nel 26% dei casi sono finalizzate ad impadronirsi dei figli e dagli assegni che ne derivano: le più usate sono: falsi abusi su minori (74%), falsi abusi sessuali (48%), falsa violenza domestica (29%).In seguito all'invenzione del test del DNA, centinaia di uomini condannati nel passato per stupro sono stati riconosciuti innocenti. Il 41% delle accuse di stupro sono false.Il 96% dei carcerati sono uomini; le donne condannate possono scontare pene detentive ai domiciliari (legge Finocchiaro). 

 

 
 
 

Psicopatologia di una madre indegna

Post n°132 pubblicato il 11 Giugno 2020 da hommelibre10


Ppsicopatologia di una madre indegna raccontata da sua figlia, un racconto

tremendo, una storia che fa riflettere e che porta l'autore ad riflessioni amare

sul tempo attuale. 

https://stalkersaraitu.com/adria-psicopatologia-di-una-madre-indegna/#comments 

 

 

 

 

 

 
 
 

Thank U

Post n°131 pubblicato il 25 Aprile 2020 da hommelibre10
 

E se smettessi di prendere questi antibiotici?
e se smettessi di mangiare quando sono sazia?
e che mi dici di quelle carote trasparenti pendenti?
e che mi dici di quela fama eternamente elusiva?

Grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenzagrazie, grazie, silenzio

E se smettessi di incolparti di tutto?
e se per una volta io cogliessi l'attimo?
e che mi dici di quando mi fa sentire bene finalmente perdonarti?
e se ci affliggessimo per tutto in una sola volta?

Grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie fragilità
grazie conseguenza
grazie, grazie, silenzio

Il momento in cui ho mollato è stato il momento
in cui avevo tra le mani più di quanto riuscissi a gestire
il momento in cui sono saltata giù
è stato il momento in cui ho toccato terra

E se smettessi di essere masochista?e se ricordassi la tua divinità?
e se piangessi sfrontatamente fino a finire le lacrime?
e se non mettessi sullo stesso piano la morte e la fine?

Grazie India
grazie terrore
grazie disillusione
grazie nulla
grazie chiarezza
grazie, grazie, silenzio 

 
 
 

Grandi campagne

Post n°130 pubblicato il 25 Aprile 2020 da hommelibre10
 

CAMPAGNA VIOLENZA

   Sembra una bella campagna, una delle tante, un giusto contrasto contro la violenza sullle donne ma c'è qulacosa che non va, il violento è solo l'uomo, le donne non picchiano i bambini, non urlano, non ricattano, non creano un clima di continuo lamento, scontento, imprecazione, svalutazione... invece no, la violenza degli uomini non nasce da nulla si alimenta di piccole insoddisfazioni, scatti di ira, svalutazioni, ricatti... tanti messaggi provocatori che l'uomo non è allenato a riconoscere, a difendersi a deununciare... perché il potere si esercita così: col condizionamento mediatico, la costruzione del mostro, il nuovo razzismo di genere.

 
 
 

Psicotrappole, ciò che in un primo tempo sembra una soluzione, col tempo diventa una galera per la mente.

Foto di hommelibre10

   Psicotrappole è un libretto di facile fruizione in cui Giorgio Nardone concentra i più comuni vizi della mente umana che l'uomo si costruisce da sé e ne diviene vittima nel tentativo disperato di difendersi dall'angoscia.

   L'autore ne rileva 27 raggruppate in 3 gruppi fondamentali: psicotrappole del pensare, dell'azione e combinazioni patologiche, le più pericolose.

Nelle trappole del pensare si annoverano autoinganni e illusioni come 1.L'inganno delle aspettative, 2.L'llusione della conoscenza definitiva, 3.Il mito del ragionamento perfetto, 4.Lo sento quindi è, 5.Pensa positivo, 6.Coerenza a ogni costo, 7.Sopravvalutazione e sottovalutazione.

Come si vede, sono i tipici inganni della mente e del disperato tentativo della ragione di avere il controllo su tutto, di pensare che tutto sia conoscibile e quindi prevedibile e controllabile, da cui la pretesa che tutto debba andare liscio e senza sorprese mentre la legge dell'entropia ci dice che ogni organizzazione tende al disordine e alla distruzione.

Sembra infatti che il vizio delle società mature e della decadenza sia prporpio l'inganno dell'intelletto che pensa di risolvere tutto con l'analisi e l'attività intellettuale, non saranno però gli stoici e degli epicurei che vogliono controllare il desiderio per non soffrire a impedire che Atene finisse sotto il domino di Alessandro, né saranno gli slanci della religione laica di Plotino o la denuncia dei vizi di Roma operata da S. Agostino a impedire l'arrivo dei barbari. Altresì risulteranno sterili le analisi di Guicciardini e Machiavelli che, per quanto corrette e consapevoli di ciò che stava accadendo alla Bella Italia, non potranno impedire che la Penisola più ricca d'Europa, ma più debole militarmente, fosse invasa dagli eserciti stranieri.

In quanto all'oggi, fase di grave stagnazione per l'Occidente ma forse non ancora di decadenza e tuttavia preludio di un possibile peggiorare della situazione, razionalismo, facili schematizzazioni del comportamento umano, sopravvalutazione di alcuni fenomeni di violenza in uno dei paesi più sicuri del mondo, sottovalutazione della persistente crisi economica che tradisce la sfiducia del popolo nell'impresa e nello stato e conseguenti scelte sbagliate come l'assistenzialismo invece del lavoro, l'ossessivo controllo invece della fiducia, la repressione e la demonizzazione al posto della conoscenza e della cura del male sono i segni di un popolo che ci si sta costruendo da sé le trappole che distruggono le sue energie, impediscono l'azione, condannano alla depressione, alla rassegnazione e allo scetticismo e al distacco dalla realtà.

Per ognuna di queste psicotrappole, Nardone propone una soluzione ma sul piano politico e sociale a noi preme sottolineare che il paese ha bisogno di più riconoscimenti e men o punizioni, più fiducia e meno sospetti, più impresa e meno assistenzialismo, più conoscenza e meno giudizi e condanne, più equità e meno vendette.

In quanto alle psicotrappole dell'azione, l'autore elenca: 1. Insistere, 2.Rinunciare e arrendersi, 3.La mania del controllo, 4.L'evitamento, 5.Rimandare, 6.L'aiuto che danneggia, 7.Difendersi preventivamente, 8.Socializzare tutto.

È chiaro come esse siano le conseguenze degli errori della mente da cui discendono gli errori della volontà e quindi dell'azione. Pensare cioè di risolvere i problemi con l'impegno e la coerenza anche se l'analisi è sbagliata e l'azione è inefficace, moltiplicare i controlli invece che formare e istruire, correre in aiuto di chi può farcela da solo rendendolo dipendente dagli altri, raccontare i fatti personali in Tv o sui social danneggiando la vita privata sono solo alcuni aspetti delle psicotrappole sociali in cui cade l'attuale società.

Ne deriva un inutile quanto dannoso spreco di risorse e di energie rubate alla corretta azione e al vivere sereni in casa propria pensando di sfuggire all'ansia del fallimento e della sconfitta, consolazione che divengono poi la causa del fallimento stesso e l'aumento dell'ansia e dell'angoscia rendendo l'individuo sempre più insicuro, falso e intimamente violento.

Passando dal piano del privato a quello del pubblico, gli esempi di azioni sbagliate di certo non mancano, ma qui ci preme evidenziare l'azione distruttiva e distrattiva del gossip televisivo, questo ospite inquietante sempre presente nelle nostre case diviene spesso un parassita della mente che distoglie energie da ciò che è veramente utile e gratificante per la vita rendendo l'uomo sempre più dipendente, incapace di stare solo con i suoi pensieri, attento a ciò che lo circonda.

Per fortuna però si va in vacanza, spesso all'estero, si sospende il rapporto con l'alterità virtuale dei mezzi di comunicazione di massa e ci si rigenera un po' ritrovando se stessi e il mondo che ci circonda tanto che a volte ci si scopre diversi dal solito, ci si chiede chi si è veramente fuori dai condizionamenti quotidiani del circo mediatico.

 

 

 

 
 
 
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