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Creato da: karlotta_d il 02/10/2008
Gesù Unica fonte di Vita

 

 

AMANDO I FIGLI .....

Post n°60 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da karlotta_d

"I Figli non voi li crescete, ma essi crescono voi. Sono essi i vostri educatori, perché attendono che voi siate nel bene prima di imitarvi.

E quando dite: Daremo la vita a un figlio, sapete quale vita state dando? Non la loro, ma la vostra.

Se non avete compreso questo, meglio sarebbe serrare i fianchi e proseguire oltre.

E quando dite: I Figli sono la nostra croce, rallegratevi che essi vi abbiano inchiodato impedendovi di finire nel baratro.

Ed anche quando dite: I nostri Figli ci tolgono un mucchio di tempo, domandatevi se tutto quel tempo che vi viene tolto sarebbe impiegato meglio.  

Nella loro infanzia ascoltate i vostri Figli, perché sui loro visi è ancora impigliato qualche frammento del sorriso con cui li hanno rivestiti gli angeli.

Nel tenerli per mano, non date loro fretta, ma camminate al loro passo, perché vogliono guarirvi dal vostro correre.

Non fate ad essi doni, ma donate voi stessi. I doni sono il vostro alibi per non regalare voi a loro.

Consegnatevi nelle loro mani, perché hanno quella saggezza che voi perdeste.

Chiamateli per nome, ed essi chiameranno il bimbo in voi, quello che da soli non riuscivate a rianimare, e lo faranno giocare nel giardino della Vita.  

E nella loro adolescenza ascoltate i vostri Figli. Gran parte del muro che in quei giorni spesso vi oppongono non l’hanno costruito coi loro mattoni ma coi vostri.

Non chiedete ad essi cose che già voi non fate. Se siete saggi, vi basterà essere voi stessi.

Ma se non lo siete, non saturateli di limiti senza indicare loro le mete, bensì mostrate di queste la bellezza, e otterrete di più che non mostrando i pericoli di eventuali abissi.

Non affliggetevi se educandoli alle regole essi non le rispetteranno. In realtà tremerebbero di paura se tali regole non vi fossero.

Le loro trasgressioni sono per collaudarne la veridicità. Altre volte per reclamare invece il vostro rimprovero, a testimonianza del vostro amore per loro. Se vi feriranno è perché avete porto loro la vostra vulnerabilità. O perché avete dato senza insegnare a dare.

Talvolta sbattendo la porta vi lasceranno, ma anche se li vedete partire, le navi con cui salpano hanno stive colme dei doni consegnati dalle vostre parole buone. E alla prima tempesta vi si rifugeranno.

Voi siete i seminatori dei loro campi, non i raccoglitori delle loro messi. E la vostra missione consiste nel donare sempre, anche quando la lama della loro libertà vi taglierà le mani.

Nella loro giovinezza, infine, ascoltate i vostri Figli. Con stupore scorgerete che vi hanno superato, che la loro nave ha oltrepassato tutti i primi scogli, ed ora non ha che davanti lo scoglio più pericoloso: voi. Saranno infatti chiamati lungo vie di realizzazione che voi non conoscete, e ciecamente sbarrerete loro le strade.

Ma alla pianta è dato di generare, e non di contenere ciò che genera. Ritenete i vostri progetti più grandi dei progetti che ha la Vita? Non tratteneteli, dunque. Avete donato loro la vostra vita: ora riprendetevela, donando loro di rinunciare a trattenerli.

Sgombrate il vostro cuore da ogni brama di ricevere, perché se il vostro flauto non è cavo, la rinnovata melodia della Vita non potrà attraversarlo.

Se vivrete questa perfetta donazione, saprete amarli nel loro nuovo aspetto, e allora, siano essi Figli del vostro stesso sangue, o siano essi Figli scelti dal cuore, avrete compiuto il terzo passo della vostra crescita.

Potrete così udire le note universali trapassarvi dentro, e capirete che attraverso di voi la Vita ha composto un nuovo canto".

da Il Profeta del Vento, di Stefano Biavaschi


 

Salve amici,ho  trovato sul web queste belle parole, belle perché le trovo sagge e vere … in esse  ritrovo il mio pensiero, il mio sentire ,le sento come se fossero scritte da me . Spesso, i figli dicono “ non ti ho chiesto io di nascere “ …  E’ vero i figli, non ci hanno chiesto di esser messi al mondo,  li abbiamo desiderati  ed attesi  come il completamento del nostro essere .. del nostro amore di coppia … sono un dono meraviglioso è questo, infatti sono, un dono di Dio. Vorrei che riflettessimo sul profondo significato di ogni singola frase. Siamo noi genitori a dar loro il DNA  della loro struttura fisica ...  ma imprimiamo loro anche quello caratteriale .. ogni giorno,col nostro esempio di vita, con le nostre parole inculchiamo loro un insieme di dati che li accompagnerà lungo il cammino della loro vita ...

Nella Bibbia in Deuteronomio 6: 5 è così scritto:"Tu amerai dunque il SIGNORE, il tuo Dio, con tutto il cuore, con tutta l' anima tua e con tutte le tue forze.
 Questi comandamenti, che oggi ti do, ti staranno nel cuore; li inculcherai ai tuoi figli, ne parlerai quando te ne starai seduto in casa tua, quando sarai per via, quando ti coricherai e quando ti alzerai. " I bambini ci osservano e assimilano molto più di quanto immaginiamo, e imparano molto dalla nostra coerenza .. non possiamo pretendere nei nostri figli ( ne in alcun essere umano ) la perfezione che noi non abbiamo o la sincerità se ci vedono mentire.......e questo certamente ha valore per ogni area della nostra vita... Non voglio certo insegnare a nessuno, p solo una mia riflessione che ho voluto condividere ... un abbraccio, cari amici e visitatori. vi auguro sereni pensieri e tanta gioia nel cuore!

Carla Davì

 

 
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OLTRE I LIMITI .......

Post n°59 pubblicato il 10 Gennaio 2012 da karlotta_d

 

Meraviglioso e incoraggiante video ; meravigliosi i protagonisti,meravigliosa la loro determinazione e forza d'animo ... mi sovviene alla mente il verso della parola scritto in Filippesi 4:13 " Io posso ogni cosa in Colui che mi fortifica" questi eroici uomini lo hanno appieno realizzato .... Dio li continui a benedire
Che ognuno di noi, vedendoli,possa riflettere ... abbiamo tanti e tanti motiv
i per non lasciarci abbattere nelle circostanze avverse ... questi uomini ne sono un grande esempio ... chi più di loro avrebbe potuto rinunciare a vivere ..chi più di loro avrebbe potuto cadere nella depressione ed apatia ...chi più di loro avrebbe potuto maledire la vita ... ma. si sono dati da fare, si sono rimboccati le maniche ... hanno conquistato ogni giorno ed ogni momento la dignità per vivere una vita coraggiosa e d'incoraggiamento, facciamoci animo e non arrendiamoci ..Gesù è per noi un rifugio ed una forte rocca ..coraggio, andiamo avanti di fede in fede, speranza contro ogni speranza ..proseguiamo di valore in valore verso la meta ...sapendo che con Gesù " siamo più che vincitori in Colui che ci fortifica " ( Romani8:37)E tutto quello, che in minima o grande parte possiamo fare,per noi stessi e per ogni singolo essere umano, per aiutare a vivere una qualità di vita migliore ...facciamolo senza lesinare e senza sottovalutare nulla ..neanche il più piccolo ma sincero sorriso d'amore e solidarietà ... un sorriso dal cuore amici ..... Dio ci benedica !


 
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LE PAROLE NELLE MANI .....

Post n°58 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da karlotta_d

 

 

Lo guardo, alto e distinto,  avrà circa 78 anni , sono tanti e sembrano gravare tutti sulle sue spalle ... con  gesti  lenti e attenti  sfoglia le pagine dell'innario,  alla ricerca del cantico annunciato.

 Le sue mani sono ossute e le dita lunghe e affusolate ,certo,  non abituate al lavoro manuale ..forse un pianista ... uno scrittore, un chirurgo ?  Non lo so ... Quelle sue mani ... mi hanno colpito,  sembrano voler raccontare le mille ore di pena e di dolore,  tanto le nocche sono prominenti  e  quasi nodose  ... comunque mani curate.

Lentamente, con delicatezza, gira i fogli ...ecco, ha trovato il cantico richiesto ... con l'indice ne scorre il testo; le tocca, quasi a voler lasciare che  quietamente  le parole gli scendano nel cuore,  come piccole gocce  d'olio a lenire  e distendere le rughe del  cuore ... . Già, le ferite del cuore ... chi non ne ha ... tutti ne abbiamo e ne soffriamo ..ma in quest'uomo, seduto davanti al mio banco, sembra  la pesantezza della vita gli sia scritta sulla pelle. Leggermente gobbo e magro magro ,il viso scarno e lo sguardo sereno di chi al dolore è abituato,  inesorabilmente gli è compagno di sempre ... vorrei sorridergli ,stringere fra le mie, quella mano ...vorrei chiedergli, cos'è  quel dolore antico che gli oscura ii giorni segnandoli  uno ad uno , come se fossero un di più da non voler vivere . Distolgo gli occhi e cerco di deviare il mio pensiero , il suo dolore è troppo e lo sento dentro al cuore ... un attimo dura la mia distrazione ... e il mio sguardo torna a lui ... silenziosamente innalzo una preghiera :" Signore Gesù, io non so nulla ..ma Tu si ... io non vedo e non capisco,ma Signore tu sai  e puoi, guarisci e consola il suo cuore " Apro gli occhi, sembra quasi avermi ascoltato , il suo viso è rivolto verso  di me ... gli sorrido dolcemente , mi mostra la sua Bibbia,come a voler dire ... " tutto il senso della mia vita è qui, ogni risposta ogni forza ,l'ho trovata in Lui" gli sorrido e nel mio cuore ringrazio Dio, perché Lui sa aver cura di ognuno di noi,in maniera a volte imperscrutabile ma profonda e vera  e non c'è mai nessun dolore e nessuna vera  " tempesta" che Egli non sappia placare ...

E' stata una bella domenica ... sono uscita dal locale di culto ,respirando profondamente l'aria fredda di questo mese di Dicembre e nel cuore un verso della Parola che dice "Poiché Io, l'Eterno, il tuo DIO, ti prendo per la mano destra e ti dico: "Non temere, Io ti aiuto". ( isaia 41:13)

Grazie  Gesù !

Carla Davì

 

 

 
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NON E' MAI TROPPO TARDI ........

Post n°57 pubblicato il 03 Giugno 2011 da karlotta_d

“ Non è mai troppo tardi “

Ieri sera,ho visto un film s’intitolava “ Non è mai troppo tardi” … raccontava la storia di due uomini, uno molto ricco e l’altro un semplice operaio … si erano trovati, alle soglie della vecchiaia ricoverati entrambi nella stessa stanzad’ospedale. La diagnosi infausta e definitiva, concedeva loro non più di sei mesi di vita a causa delle metastasi avanzate ormai in atto da tempo. Due uomini socialmente diversi per interessi e tipologia di vita tra innumerevoli sofferenze e momenti di grande sconforto, si trovano a diventare amici, accomunati dalla  stessa sintomatologia della malattia e dagli effetti della chemioterapia. Potevano capirsi e comprendere gli stati d’animo l’unodell’altro …  Così, dopo una vita spesa lavorando decisero  di realizzare delle cose ,prima di dover morire , progetti e sogni ,aspirazioni che erano rimasti chiusi nel cassetto ed a cui avevano dovuto rinunciare. L’uomo ricco mise a disposizione tutti i soldi che aveva accumulato sino ad allora, e per qualche mese viaggiarono visitando paesi stupendi, mangiando nei migliori ristoranti e non privandosi di nulla … osarono fare le cose più impavide e pericolose, incuranti del rischio per la loro vita, finché un giorno, riflettendo sul senso della vita e della morte si posero la stessa  domanda che si ponevano gli antichi religiosi,dei popoli africani. Due cose erano chieste dall’angelo della morte prima di decidere sul destino dell’uomo per l’eternità: - Hai trovato la gioia nella tua vita ed hai, a tua volta, dato gioia con la tua vita agli altri? – Cercare risposte valide a queste domande,li portò  ad una attenta ed onesta riflessione, compresero che erano altre le cose importanti da fare, prima di morire, quali riappacificarsi coi  propri nemici perdonandoli;  ricercare la presenza di Dio; amare e dare il meglio di se stessi agli altri. Certo ,nessuno deve aspettare o sperare d’essere un malato terminale, per porsi qualche domanda sul vero senso della vita  per riscoprirne il valore . " Qual è il senso della vita"?  Un argomento profondo e delicato ...estremamente delicato.  E' un bel quesito, c’ invita alla riflessione e all'introspezione, credo che ognuno leggendola  non possa fare a meno  di porsi delle domande ... il senso della vita, per me,è  la coerenza nei  valori che professiamo per  viverli sino in fondo, a costo a volte di grosse rinunce... Il senso della vita per l'uomo è la risposta al pensiero dell'eternità che Dio ha messo nel cuore di ogni uomo in Ecclesiaste cap.3 al verso 11 sta scritto:" Dio ha fatto ogni cosa bella al suo tempo: Egli ha perfino messo nei  loro cuori il pensiero dell'eternità, sebbene l'uomo non possa comprendere dal principio alla fine l'opera che Dio ha fatta" ... è questo pensiero, che fa chiedere ad ogni uomo " qual è il senso della vita" della nostra vita ... la ricerca della sola risposta Vera e Giusta,che solo può calmare l' inquietudine del cuore ... ci riconduce a Dio nostro creatore ... ogni cosa,in Lui è perfetta armonia ...ogni cosa trova spiegazione nell'immensa sua saggezza e misericordia... ogni cosa in Lui ha equilibrio e risposta ..poiché creati da Lui non avremo pace nel cuore se non riconciliati con Lui per mezzo di Gesù;  per tornare a suo tempo a Lui giustificati per fede dal sacrificio del suo Figliolo Gesù! Come leggiamo in Romani capitolo5:1 ” Giustificati dunque per fede abbiamo pace con Dio, per mezzo di Gesù Cristo, Nostro Signore “. Il senso  della Vita,  è per me Vivere in coerenza con Colui che ha generato la mia vita ed ha dato la sua Nobile Vita per me... “ Che giova all’uomo se guadagna tutto il mondo e perde l’anima sua? Infatti che darebbe l’uomo in cambio della sua anima? ” (Marco 8:36-37)  Ecco,il vero senso della vita è viverla con Dio … questo certo è il mio pensiero realizzato alla luce della Parola di Dio, vissuto nell’ esperienza quotidiana  con Lui . La nostra vita terrena è per un tempo, che per quanto lungo possa essere o sembrare, nella Parola di Dio,viene paragonato ad un fiore “ I giorni dell’uomo son come l’erba; egli fiorisce come i fiori dei campi; se lo raggiunge un colpo di vento esso non esiste più e non si riconosce più il luogo dov’era” ( Salmo 103:15-16 ) mentre il NuovoTestamento paragona la vita dell’uomo ,su questa terra al “vapore”; “ Mentre non sapete quel che avverrà domani!Che cos’è la vita vostra? Poiché siete un vapore che appare per un po’ di tempo e poi svanisce “ ( Giacomo 4:14) Teniamo in stima e abbiamo cura del consiglio che ci viene  dalla Parola di Dio … perché è scritto: “Prendete a cuore tutte le parole che oggi pronunzio solennemente davanti a voi. Le prescriverete ai vostri figli, affinché abbiano cura di mettere in pratica tutte le parole di questa legge. Poiché questa non è una parola senza valore per voi, ma è la vostra vita; e per questa parola prolungherete i vostri giorni nel paese che entrate ad occupare, passando il Giordano.”( Deuteronomio 32:46-47)

 C’èpiù gioia nel vivere la nostra vita come un dono di se stessi agli altri che cercando di essere il centro della vita e dell’attenzione  degli altri … non è mai troppo tardi per cominciare a vivere la nostra vita in Colui che E’ e che dà un vero senso alla vita ! Dio ci benedica e ci guidi lungo l’Unica Via,Verità e Vita … Cristo Gesù

Un saluto a tutti ...Carla

 

 
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Halloween ... Giù la maschera ....

Post n°56 pubblicato il 26 Ottobre 2010 da karlotta_d

 

Per saperne di più o trovare altre notizie e poter confrontare  ... basta fare una semplice ricerca  come ho fatto io ... su Google o Wikipedia o altro simile   questo articolo(copiato integralmente) l'ho trovato su questo link  :

                http://www.gazzettadisondrio.it/3293-hallowen__gi___la_maschera_.html

Hallowen, giù' la maschera!
di Giancarlo Padula

 

Il 31 ottobre, è una data importante non soltanto nella cultura celtica, ma anche nel satanismo. E’ uno dei quattro sabba delle streghe. I primi tre segnavano il tempo per le stagiono “benefiche”: il risveglio della terra dopo l’inverno, il tempo della semina, il tempo della messe. Il quarto sabba marcava l’arrivo dell’inverno e la “sconfitta” del sole, freddo fame, morte. La festa cattolica di Tutti I Santi non è legata ad Halloween, è stata instaurata da Papa Gregorio IV nell’anno 840; originariamente si celebrava nel mese di maggio e non il 1° novembre. Fu nel 1048 che Odilo de Cluny decise di spostare la celebrazione cattolica all’inizio di novembre al fine di detronizzare il culto Samhain. In inglese la vigilia si chiama “All Hallowed Eve”, che divenne poi Halloween.
“Halloween è un fatto di cultura, è una forma di colonizzazione economica del nostro Paese, (e di tutti gli altri). è un espediente commerciale, è voglia di divertirsi, è la notte dove tutto è permesso, è un modo per intrattenere i bambini, quindi… HAPPY HALLOWEEN!
Con queste espressioni o con chissà quali altre e con questo augurio ci si accinge ad addobbare negozi, organizzare feste, insegnare l’inglese ai bambini in modo divertente, o improvvisare qualche mascherata a scuola, o in ufficio”. Intanto… «IL MIO POPOLO PERISCE PER MANCANZA DI CONOSCENZA» (Osea 4,6), come accade per la magia e tutto quanto gli ruota intorno tra cui anche la new e next age (pranoterapia, fiori di bach, piramidi, profumoterapia, musicoterapiea, corsi reiky, ecc): la maggior parte delle persone anche cattoliche, non sanno che si viola l’A,B,C delle regole fondamentali del rapporto con Dio: il primo comandamento: “Non avrai altro Dio all’infuori di me”.

PRIMA DI AGIRE, CONOSCI!
1. Il significato – Halloween è la forma contratta dell’espressione inglese “All Hallows’Eve day” che letteralmente significa vigilia d’ognissanti.

2. La ricorrenza – Halloween, nonostante non lo si dica come invece si dovrebbe, è una ricorrenza magica (di fatto, la magia è esercitare potere, in modo occulto, nei confronti di qualcuno). Il mondo dell’occulto così lo definisce: “è il giorno più magico dell’anno, è il capodanno di tutto il mondo esoterico”, “è la festa più importante dell’anno per i seguaci di satana”.
La Bibbia invece afferma: «Guai a coloro che chiamano bene il male e male il bene, che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre, che cambiano l’amaro in dolce e il,dolce in amaro» (Isaia 5,20).

3. La leggenda – L’antica leggenda irlandese racconta che Jack, un fabbro malvagio, perverso e tirchio, che una notte d’ognissanti, dopo l’ennesima bevuta viene colto da un attacco mortale di cirrosi epatica. Il diavolo nel reclamare la sua anima viene raggirato da Jack e si trova costretto ad esaudire alcuni suoi desideri, tra i quali di lasciarlo in vita, giungendo al patto di rinunciare all’anima del reprobo. Jack, ignaro dell’effetto della malattia, muore un anno dopo. Rifiutato in Paradiso, Jack non trova posto nemmeno all’inferno a causa del patto con diavolo. A modo di rito il poveraccio intaglia una grossa rapa mettendovi all’interno della brace fiammante a luogo della dannazione eterna. Con questa lanterna, Jack, fantasma, torna nel mondo dei vivi.

4. La tradizione- Gli irlandesi, colpiti dalla carestia, immigrarono in America verso il 1850. Approdati nel nuovo mondo, trovarono un’enormità di zucche che, a differenza delle piccole rape indigene, erano sufficientemente grandi da essere intagliare. Così le zucche sostituirono le rape e divennero le Jack o’ lantern. Utilizzate la notte d’ognissanti perché si pensava di tenere lontani gli spiriti inquieti dei morti che tentavano, come Jack, di tornare a casa.
I bambini oggi si travestono da spiriti inquieti, che non trovano “pace” né all’interno del Paradiso e fanno visita alle famiglie guidati dalla lanterna zucca e ottengono dolci in cambio della loro “benevolenza”. Trick-or-treat è l’usanza del “dolcetto o scherzetto”. Trick or treat letteralmente significa: “trucco o divertimento”, “stratagemma o piacere”, ma che ha il significato originale di “maledizione o sacrificio”.

5. Fatti storici – La cupa leggenda di Jack occulta dei fatti storici e, in modo magico, mira a rievocarli. Alcuni secoli prima di Gesù Cristo, una setta segreta teneva sotto il suo impero il mondo celtico. Ogni anno, il 31 ottobre, giorno di Halloween, questa celebrava, in onore delle sue divinità pagane, un festival della morte. Gli anziani della setta andavano di casa in casa reclamando offerte per il loro dio e capitava che esigevano sacrifici umani. In caso di rifiuto, proferivano delle maledizioni di morte sulla casa, da qui è nato il “trick or treat”.

6. Considerazioni riguardo la…
…Leggenda: questa è montata sulla duplice menzogna che l’uomo può essere più furbo del diavolo e che le porte degli inferi si chiudono a qualcuno. Inoltre si sviluppa secondo pratiche sataniche: chiedere al diavolo l’esaudimento di desideri, fare un patto col diavolo, il mandato satanico a manifestarsi agli uomini, ritualità esoterica.
…Tradizione: il fenomeno Halloween, nella tradizione, nei costumi e nel commercio, è un insieme di rituali e una pratica di stregoneria sia che chi lo faccia consapevolmente o no.
…Storia: la storia rivela come dietro il fenomeno Halloween ci sono stati rituali e sacrifici satanici, Ai nostri giorni sappiamo che i satanici praticano dei sacrifici umani durante questa notte.

7. Attenzione: HALLOWEEN È SOSTANZIALMENTE MAGIA – S’impone un’irremovibile presa di posizione riguardo tutto ciò che ci viene propinato di Halloween e di magico in genere. Consideriamo che le parole che proclamiamo, i gesti che facciamo, gli sguardi che diamo non sono neutri ma significano la realtà spirituale che rappresentano.
Genitori, stiamo attenti a permettere che i nostri bambini si abituino, o ancor peggio, si educhino all’occulto.
Insegnanti, informiamoci sulle verità nascoste dietro la macabra creatività, potremmo scandalizzare, a nostra e a loro insaputa, gli alunni che ci stanno davanti. Certe filastrocche che i bambini devono imparare sono evocazioni dello spirito di morte.
Giovani e meno giovani, siamo accorti a non avvinghiarci al mondo esoterico attraverso i rituali di massa che, nelle feste come quelle dedicate ad Halloween, ci vengono proposti. Alcuni balli di gruppo sono rituali di iniziazione satanica.
Commercianti e venditori, abbiamo il coraggio di dire no a promuovere articoli che, dietro l’apparenza della mascherata, diffondono e creano mentalità esoterica. Molti oggetti venduti tra i prodotti di consumo sono amuleti, o loro riproduzioni, usati nelle pratiche di stregoneria.
Cristiani non lasciamoci fuorviare da apparenti tradizioni e mode, ma teniamo alta la vittoria che ha sconfitto il mondo, la nostra fede (cfr 1Giovanni 5,4). Non dimentichiamo che le disastrose conseguenze dell’inalazione magica non sono immediate, ma si manifestano a distanza di anni in depressioni, crisi e violenze.

8) I simboli – Pipistrelli, gatti neri, la luna piena, streghe, fantasmi…questi simboli hanno poco a che vedere con la vigilia di Samhain. Si tratta però di simboli usati nel mondo dell’occulto che hanno trovato un posto “naturale” alla “festa di Hallowen”. Le notte di luna piena sono il momento ideale per praticare certi riti occulti. I gatti neri vengono associati alle streghe per superstizione, si credeva infatti che le streghe potessero trasferire il loro spirito in un gatto, e per questo ne avevano sempre uno. Ai pipistrelli vengono attribuite capacità occulte perché hanno caratteristiche di uccello (che non mondo occulto sono simbolo dell’anima) e di demonio (perché vivono nelle tenebre). Nel medioevo si credeva che spesso il diavolo si trasformava in pipistrello. Diviene così chiara la ragione per cui il pipistrello è diventato parte di Hallowen. Le origini di Hallowen sono strettamente connesse alla magia, alla stregoneria e al satanismo. Gli adepti del satanismo e della magia riconoscono nel 31 dicembre uno dei giorni più importanti dell’anno: la vigilia di un nuovo anno per la stregoneria. A causa delle sue radici e della sua essenza occulta Halloween apre una porta all’influsso occulto nella vita delle persone. L’enfasi di Hallowen è sulla paura, sulla morte, sugli spiriti, la stregoneria, la violenza, i demoni. E i bambini sono particolarmente influenzabili in questo campo. Molti simboli sono chiarissimi in diversi prodotti anche alimentari, in questo periodo: svastiche, diavoli, ecc. La Parola di Dio, gli insegnamenti di tutta la tradizione cattolica, dalle prime comunità cristiane fino ad oggi sono chiarissimi, 150 sono i passi della Sacra Scrittura che dall’Antico (mai abolito da Gesù Cristo!) al Nuovo Testamento, vietano in ricorso più o meno inconsapevole a pratiche magiche, esoteriche, occultistiche, spiritiche e via dicendo. Ad esempio il Deuteronomio, al capitolo 18, versetti 9-14 dice: “Quando sarai entrato nel paese che il Signore tuo Dio sta per darti, non imparerai a commettere gli abomini delle nazioni che vi abitano. Non si trovi in mezzo a te chi immola, facendoli passare per il fuoco, il suo figlio o la sua figlia, né chi faccia incantesimi, né chi consulti gli spiriti e gli indovini, né chi interroghi i morti, perché chiunque fa queste cose è in abominio al Signore….tu sarai irreprensibile verso il Signore tuo Dio, perché le nazioni di cui tu vai ad occupare in paese, ascoltano gli indovini e gli incantatori, ma quanto a te, non così ti ha permesso il Signore tuo Dio”. In sostanza nella notte di Hallowen, chi partecipa ai vari “festeggiamenti” che in un modo o in un altro più o meno inconsapevolmente sono veri e propri riti che mettono in contatto con glio spiriti che altro non sono che gli angeli decaduti: i demoni. Las struttura spirituale che circonda l’uomo, come creatura, infatti è molto semplice: c’è Dio, il Figlio unigenito Gesù Cristo, lo Spirito Santo (Dio uno e Trino), gli angeli (nelle varie gerarchie) e gli angeli decaduti, cioè i demoni con il loro capo: Lucifero, poi divenuto Satana. Poi ci sono le anime dei beati-santi; purganti e quelle dannate, all’inferno. L’uomo è uno spirito incarnato, composto da tre componenti distinte: anima, corpo e spirito.

LA SPERANZA
Nonostante l’amara realtà di fenomeni come quello di Halloween, dobbiamo dire della grande speranza che viene dalla fede cristiana: la sua Chiesa articolata in tante realtà anche nuove ed emergenti, lo Spirito Santo sta anche suscitando la nascita, la formazione e la crescita di comunità cristiane in seno alla chiesa Cattolica. Comunità che collaborano con Parrocchie portando nuova vitalità evangelica. Sempre più giovani, anche se questo i notiziari non lo dicono, man www.papaboys. it sì, stanno scoprendo e accogliendo Gesù, Signore Salvatore e Messia e vogliono dedicare a Lui la loro vita. Sempre più famiglie, dopo aver fatto esperienza dello Spirito Santo, desiderano vivere esperienze dove trovare nutrimento alla fame di comunione che oggi, il mondo denuncia.
La fede è necessaria per vivere l’Amore di Dio ma non è sufficiente, ci vuole la Comunità, la Chiesa nelle sue articolazioni e varietà di carismi e chiamate.
“Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre, piuttosto denunciatele apertamente”. I Papaboys vogliono fare la volontà di Dio e quindi fanno questa opera di informazione, doverosa, e crediamo utile, anche per le strutture stesso della Chiesa, spesso ignare di quanto sopra illustrato.
Anche diversi vescovi nelle Diocesi italiane stanno diffondendo le informazioni riportate.
Molti gruppi, movimenti, associazioni cattoliche, la notte del 31 ottobre si riuniranno in preghiera o organizzeranno feste cristiane alternative con la partecipazione di gruppi, cantanti o cantautori della musica cristiana contemporanea dei vari generi musicali e particolarmente, in quella occasione, di Lode e Adorazione contemporanea.
Giancarlo Padula


GdS - 28 X 2003 - www.gazzettadisondrio.it

 

 A voi ogni deduzione .... un saluto

 

 
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