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Creato da ottimistasempreecomu il 13/12/2006
di tutto un po' - «Chi è povero, essendo amato?» (O. Wilde)
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Reciprocitą
Credo che il segreto di un'amicizia risieda nella reciprocità
Mi piaci quando taci (P. Neruda)
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E' passata una settimana...una settimana pazzesca, in cui a volte tornavo a casa strisciando sui gomiti...ma mi ha insegnato molto...
Ora - solo ora - arrivano i rinforzi...ho imparato, qualora ve ne fosse ancora bisogno, che posso contare solo su me stesso e - ad onor del vero - su mio fratello...
Ho imparato che, comunque, reggo ancora bene certi ritmi...
Ma soprattutto ho imparato quanto làbile sia la memoria delle persone, che per un "no" ricevuto dimenticano le migliaia di "si" precedenti, ancorchè quel "no" sia dettato da situazioni contingenti...
Ho imparato che le persone, spesso, confondono "ciò che è giusto" con "ciò che ritengono giusto"...
Forse ho detto troppi "sì" in passato...ma non lo rinnego, l'ho fatto e lo rifarei - stante le medesime condizioni...
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Oggi è venuta a casa mia la mia maggiore...abbiamo mangiato qualcosa insieme, e soprattutto abbiamo parlato...soprattutto ha parlato....per l'occasione ho abbandonato l'ufficio...se ci saranno problemi, li affronterò domani...la priorità era lei...sono sempre le mie "bambine", qualsiasi cosa accada...
I problemi non mancano...è la maniera di affrontarli che differisce...
...ho provato a trasmetterle qualche pensiero...
Occorre, in loro presenza il massimo di lucidità, di calma...stabilire la scala degli obiettivi da raggiungere e commisurarsi con essa, stabilire cosa si vuol ottenere ed acconciarsi allo scopo, una mossa dopo l'altra, senza fretta ma con studio...
Come negli scacchi...
accade talora di commettere degli errori (negli scacchi non è mai fortuna o sfortuna..è uno dei giocatori che non ha saputo prevedere!), di perdere un pezzo importante...la reazione istintiva porta a fare mosse successive scoordinate, che ti portano alla disfatta, perdendo in breve un pezzo dopo l'altro...ecco, in quel momento è necessario fermarsi per osservare lo stato della scacchiera, considerare l'accaduto.......
nella vita, accade qualcosa che potrebbe portare a successivi errori, dettati dalla volontà di rivalsa...
...meglio arroccarsi, cedendo magari qualche pezzo di propria volontà...
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...e insomma....tutto poi trova un proprio equilibrio... Ieri sera son riuscito anche a non perdermi un concerto per pianoforte e violino (in programma Debussy e Ravel) che avevo programmato dalla settimana scorsa...
In queste situazioni ci si rende anche conto della realtà che ti circonda...noi, in famiglia, siamo favoriti da tutta una serie di parametri, ma il mio pensiero è andato istintivamente a chi favorito non è, magari ha difficoltà a rapportarsi con medici e burocrazia...a chi non sa esprimersi oppure si trova psicologicamente soggiogato da quel camice bianco o quell'omino dietro lo sportello che ha di fronte....
Perchè è dalla preistoria che il potere si serve di due cose: dell'appartenenza ad una casta (erano gli stregoni e gli sciamani, sono i medici e i preti) e dall'ignoranza, che a volte deriva dalla scarsa cultura ma il più delle volte dalla non consapevolezza dei propri diritti...
Chissà perchè, parlando con il medico di guardia l'altra notte, mi è venuto il mente il "latinorum" di Renzo ne "I Promessi Sposi"....
Un bacione a tutti
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Naturalmente, il fine settimana avrebbe dovuto essere allineato in tutte le sue fasi...e infatti....
...passata la mezzanotte, squilla il telefono: "Stavi dormendo?" ... "anche se fosse stato, ora sono sveglio...ma immagino non telefoni a quest'ora per sapere cosa stessi facendo... Dimmi!"...."Tua madre (chissà perchè, quando le cose sono sgradevoli, i famigliari appartengono sempre ad altri...i tuoi figli...tua moglie....tuo marito...ecc.)...è al pronto soccorso del policlinico!", mi annunciava mio padre dall'altro capo del telefono....
Evito di passare in rassegna, esplicitandolo, il caleidoscopio delle mie reazioni immediate perchè mi reputo una persona di un certo stile...dò un'occhiata di rimprovero all'iconcina del Cristo che sta sulla parete a capo del mio letto...mi preparo....esco...
Il Policlinico è a pochi passi da casa mia, non occorre l'auto (a prescindere dal fatto che all'entrata, per l'ingresso auto, devi dimostrare anche l'albero genealogico a cominciare da Abramo...)
Eccola...è lì...passo dal medico di guardia per cercare di sistemarla in qualche nosocomio, evitandole la notte in barella...il primo non ha posto, il secondo neppure, idem per il terzo e, allargando la ricerca ad un raggio di una sessantina di chilometri, identico risultato...
Alla fine, ho l'idea giusta: una clinica privata convenzionata...il medico di fronte a me mi fa notare che queste cliniche non fanno ricoveri notturni, al che insisto....è fatta!
Resta da completare, vado a casa, recupero l'auto, un po' di effetti personali personali da portarle...e, alla fine. spunta quasi l'alba...
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Domenica mattina....ieri la giornata funestata dall'attentato.... Brindisi è ad un'ottantina di chilometri... stamane la prima notizia che mi perviene è il terremoto....basta, decido di regalarmi qualche ora di tranquillità e di isolarmi un tantino...Haydn va benissimo per la situazione...accompagnato dal sottofondo musicale decido di sistemare un po' casa: lo faccio quando voglio distrarmi un po'...no, dico bugie, soprattutto a me stesso... lo faccio quando voglio costringermi a pensare a me stesso: a volte il pensare al mondo, ai massimi sistemi, alla società, ecc. diventa un alibi per evitare di pensare al concreto e all'immediato....
Si, le sinfonie di Haydn sono la colonna sonora ideale per questa domenica, non leggère, non cupe, non pesanti, non melanconiche.... che strano, ho scelto per esclusione.... non un "voglio", bensì un "non voglio"...
Serena domenica a tutti....
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Inviato da: Cavus
il 27/05/2012 alle 23:59
Inviato da: jessissima
il 27/05/2012 alle 16:06
Inviato da: ottimistasempreecomu
il 27/05/2012 alle 15:24
Inviato da: ottimistasempreecomu
il 27/05/2012 alle 15:23
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