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Creato da biancanevecontronani il 09/01/2007

BIANCANEVE

CORRE VERSO L'ALTARE SBEFFEGGIANDO I NANI

 

CONTRO I NANI... STO CON I PUFFI!

Post n°204 pubblicato il 05 Maggio 2008 da biancanevecontronani
 
Foto di biancanevecontronani

È primavera... svegliatevi bambine
alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.
È primavera... che festa di colori!
Madonne e fiori tentaste il genio d'un gran pittor.
E allora, a sera, fiorivano gli amori,
gli stessi amori che adesso intrecciano
i nostri cuor
.

       

Macchè colori, genio pittorico, amori….

       

    

CHE FRETTA C’ERA, MALEDETTA PRIMAVERA?!?!?
        

               

Da tutto il www si innalza un grido di insofferenza, altro che risveglio dei sensi, voglia di uscire, voglia d’amore…
Dopo un mese e mezzo di pioggia, i piumoni lasciati fuori a rinfrescarsi sono ormai zuppi d’acqua, la scorta di gelato in previsione della torrida estate che non inizia è finita da un pezzo per risollevare gli animi uggiosi, e i pantaloni che l’anno scorso attiravano sguardi di cupidigia da parte dell’universo XY quest’anno ospitano a mala pena uno dei nostri arti inferiori, e se facciamo affidamento a quel 20% di elastan che “tanto poi cede” assumiamo la forma di un innaffiatotio da giardino, di fronte al quale pure le margherite, belle tronfie d’acqua piovana, voltano corolla e sguardo…

L’amore scoppia in ogniddove, peccato che il sonno aprilino abbia reso più rimbambito del solito il dolce Cupido, che accortosi che la sveglia era suonata da un pezzo, ha rimediato al ritardo sulle consegne puntando le frecce a casaccio, colpendo, ad esempio, la Mussolini e Fini, oppure il marito della mia migliore amica e la cameriera brasiliana di turno…

Come se non bastasse l’ordinamento costituzionale di Nanolandia si è esteso al paese intero... CRIBBIO!  
E ho scritto abbastanza…

                

IO ODIO LA PRIMAVERA!!!      

 
 
 

PERCHE'.... PERCHE'.... PERCHE'....

Post n°203 pubblicato il 01 Maggio 2008 da biancanevecontronani
 

 

Non so come chiamarlo… se blocco della blogger, pigrizia, fuga dell’ispirazione poetica, e che altro… Ma mi rendo conto che i mesi passano e senza una ragione particolare, o forse per troppe ragioni, talmente tante che non avevo mai lo sghiribizzo di sedermi e scriverle ordinatamente in un temino da elementari… ho abbandonato il mio adorato blog e con lui tutte le persone che post dopo post si sono aggiunte alla lista degli amici del www e che scavalcando i confini del virtuali sono state per me dei veri amici, spesso superando l’apporto che coloro ai quali posso stringere la mano mi hanno concesso negli ultimi anni.

Penso alle mie super blog-amiche Xse e Mad, alla piccola Pronci, all’ironicissimo Bao, alla divertentissima Kim, alla dolce Anna, al poeta Whisperblue, al saggio Marco… e credo che sia il caso di rompere gli indugi e dare delle spiegazioni.

 

Nulla di che, dicevo, o forse troppe cose…

Tra quattro mesi mi sposo (anzi 3 mesi e 30 giorni…) e ci sono momenti in cui vedo tutto nero. E vorrei poter dire che la luce che si è spenta è quella tra me e il Principe, perchè sarebbe più facile dare una lettura allo stato d’animo e soprattutto centrare la soluzione migliore per me, adesso.

Il problema è il contorno… il problema è il lavoro che HO, che non mi soddisfa più, che ha perso quell’aura entusiasmante che hanno tutte le cose impossibili al primo impatto, che ti poni come sfida esistenziale, perchè no, non può essere impossibile, il modo di farcela c’è e se ne deve venir fuori, costi quel che costi.

Bene, oggi come oggi l’unica cosa che vorrei è stracciare quel pezzo di carta ricevuto come attestato di tempra morale dopo 30 esami, una anno di tirocinio, vari esaurimenti mentali sfiorati pericolosamente… e tornare a servire pizze ai tavoli della pizzeria in piazza a Nanolandia. Vorrei non avere il pensiero di dover difendere un invidiatissimo contratto a genotipizzare lamponi dalla concorrenza di chi crede ancora che la genetica sia la cosa più entusiasmante della vita…mentre il capo, inghiottita la fetta di torta con la quale ho dato l’annuncio delle mie nozze, ha dato il LA ad una serie di frasette politically incorrect  mirate a darmi l’immagine più triste che ci possa essere su una ragazza nata vecchia perchè legata a tradizioni sociali così lontane dalla carriera e dai falò dei reggiseni degli anni ’60.

Il problema è il lavoro che CERCO: perchè oggi sembra impossibile anche distribuire volantini senza aprire una partita IVA, perchè ovunque contano più le garanzie di dedizione totale all’azienda a cui ti stai immolando, piuttosto che i titoli di studi che tua madre ti ha nel frattempo convinto a non stracciare…

Il problema è che dopo 5 mesi di matrimonio la mia migliore amica si sta separando. E questo senza drammi, senza dolore apparente, solo accordandosi freddamente su chi terrà i pensili della cucina e chi  il lenzuolo di lino con i nomi ricamati a punto croce. Una separazione civile, come si suol dire… dopo 8 anni di amore apparentemente indissolubile, una cerimonia da brivido, un brindisi sulle note di Vasco…

 

No, è troppo per chi vorrebbe poter sognare che sarà per sempre…

È troppo per chi di fronte a qualsiasi situazione non soddisfacente si è sempre rifugiata nell’idea che comunque tra le braccia del suo Principe avrebbe trovato eterno riparo, sicuro riscatto…

 

 

Sarà un’impressione, ma ora che i miei polpastrelli hanno dato sfogo ai miei pensieri quasi va meglio… Ecco la mia spiegazione, per i tanti, o pochi… che nel frattempo si son chiesti dove fossi finita,  se fossi rimasta sepolta sotto le cose NANE della vita….

 

ECCOMI QUA: combattiva, conto alla rovescia alla mano, contro i NANI…. SI RICOMINCIA!

 
 
 

UN CICLONE... ALL'IMPROVVISO

Post n°202 pubblicato il 03 Aprile 2008 da biancanevecontronani
 

Da un paio di settimane metto piede in laboratorio e ho l’impressione di sentire quella musichetta…
Vi ricordate?
Le televisioni che iniziano a ricevere i segnali RAI dopo un’esistenza di sale- pepe per niente informativa, ramati a gogò, babbi che russano, motorini che non frenano più…?

 

Ecco… Qui una reazione fino a ieri impossibile ha prodotto un risultato, un’ottava di campioni da tempo compianti perchè spariti chissà dove ha fatto nel freezer un’improvvisa comparsa degna delle migliori carrambate, la neve ha iniziato a sciogliersi e qualcuno ha persino gridato degli alleluia all’indirizzo celeste “DIO C’E’. E c’ho le prove”

 

 

Cos’è successo?

E’ successo che dopo decine di ospiti femminili provenienti un po’ da tutto il mondo per conoscere e toccare con mano il meraviglioso mondo della Biologia Molecolare, finalmente un aereo proveniente da Valencia ha condotto a noi un grazioso esemplare portatore più che sano di cromosoma Y.

Il laboratorio, vi dirò, non è mai stato così frequentato!

 

Non balla il flamenco, ma è come se lo facesse… o meglio è come se tutte noi suffraggette in camice bianco e in balia dei trip visionari che spesso coglievano anche Ally McBeal lo immaginassimo scatenato sul bancone delle centrifughe come faceva la Lorena Forteza tra le stoviglie di casa Levante & co.

E’ un delirio. Se fino a ieri confrontavamo partecipazioni e assaggiavamo confetti alla mandorla per decretare il migliore e il più degno di imbottire le nostre bomboniere nuziali, ora è tutto un tourbillon di risatine, gridolini adolescenziali e azzardi all’incauto valenciano, che infilatosi un occhiale RayBan d’antan si è visto addirittura equiparare a Lenny Kravitz…

 

E i soli due ometti rimasti a lavorare in questo gineceo di adolescenti regredite che fanno?

Una sonora risata!

 

Pregustando già le possibili, gradite conseguenze che il nuovo formato di Curriculum Vitae richiesto dall’azienda per le prossime collaborazioni ha previsto un rettangolino in alto a sinistra proprio per il primo piano del candidato ospite!

 

Tara tara tatata… tara tara tatata…
tara tara tatata… tara tara tata…    OLE'!!!

 
 
 

Post N° 201

Post n°201 pubblicato il 06 Marzo 2008 da biancanevecontronani
 

La mia pausa pranzo odierna davanti alla televisione ha tirato fuori il peggio del ventaglio emozionale che la mia emotività conosce.

E' una vera fortuna che io non vi conosca, che non conosca le vostre madri, le vostre fidanzate, che non sia incaricata di giudicarvi alla corte marziale americana.

Sì... perchè, nell'ordine, credo che vi torturei con tutto il sadismo di cui sono capace, e con tutto quelo che nascosto chissà dove potrei avere; credo che le abbraccerei, perchè sapere di avere un figlio o un compagno così tremendamente schifoso dev'essere una delle delusioni più brucianti e una delle scoperte più agghiaccianti; credo che vi condannerei a guardare all'infinito gli occhi di tutte le donne, i bambini, gli animali che provano dolore, ad ascoltare le urla, i pianti, i latrati...

E anticipo chi baldanzoso mi ricorderà che ci sono cose ben peggiori, che i fratellini di Gravina avrebbero meritato un post, non un povero cucciolo nato in un aterra dove manca il rispetto per l'uomo, figuriamoci per un animale...

Questo blog è libero, e LIBERAMENTE si indegna per chi non ha voce.

http://www.corriere.it/cronache/08_marzo_05/marine_usa_iraq_d8359946-eab2-11dc-8a30-0003ba99c667.shtml

 
 
 

S.O.S. ORECCHIE: AUSDAUER, STAVOLTA TOCCA A TE!!

Post n°200 pubblicato il 10 Dicembre 2007 da biancanevecontronani
 


Torno per chiedervi conforto.

In particolare a te, Ausdaer, che a suo tempo avevi lanciato accorati appelli di consolazione dopo che le tue delicate orecchie avevano subito il martirio canoro da parte di Laura Pausini, rea confessa di aver profanato una delle più belle canzoni scritte da Samuele Bersani, “Spaccacuore” .

 

In quell’occasione ricordo che ti prestai la mia paffuta spalla per piangere tutte le tue amare lacrime.
Non se lo meritavano, povera poetica canzone e povero e dagli occhi cerulei cantante.

Ora ti chiedo di ricambiare il web favore, di tergere le mie copiose lacrime  e di convincermi di ciò che ora mi sembra impossibile a verificarsi:

 

La scaletta della radio cambierà.

Il palinsesto lascerà spazio ai grandi classici natalizi tipo la sempre saggia “Christmas with the yours, Easter what you want, peace between Blur and Oasis” , e la melensa e aspirante soprano Laura Pausini abbandonerà le onde malefiche della radio per tornarsene a cantare le SUE di canzoni, che bastavano e avanzavano.

 

Dopo dodici dischi fotocopie, da Marco che se ne è andato e non ritorna più e quell’altro che è come se non fosse mai stato ammmmore…. Proprio LA COVER DI “Destinazione Paradiso” del mio mito giovanile Gianluca Grignani doveva storpiare?????????

PS: Sembrerà crudele che nella foto scelta i cosciotti di laura siano particolarmente torniti... Vi assicuro che è l'unica foto che ho trovato...  Tiè!!!

 
 
 

NANO- AWARD: QUESTA VOLTA CI VUOLE PROPRIO...

Post n°199 pubblicato il 12 Novembre 2007 da biancanevecontronani
 


Da “LASTAMPA.it”:


L’attrice, che ama il Campari con succo di pompelmo e da piccola era chiamata da sua mamma "Bella Addormentata" per la sua capacità di dormire ad oltranza, ha raccontato di essersi «divertita moltissimo» soprattutto negli scatti di Cappuccetto Rosso, quando «ho posato con un lupo vero e lo tenevo buono dicendogli tranquillo, tranquillo». O quando, in Biancaneve, «sono caduta dal cavallo con il mio principe azzurro».



Ebbene sì… come ammesso candidamente  dall’attrice Eva Mendes, il tentativo di imitazione della sottoscritta ha valso all’attrice un brutto tonfo dal cavallo sul set del nuovo calendario Campari, dedicato appunto agli scnari delle più celebri fiabe.
                                              

Questo a riprova del fatto che BIANCANEVE SI NASCE, NON SI DIVENTA!!!!   

Ed è per questa ragione che rispolvero, dopo lunghi mesi passati in una polverosa soffitta il premio dinnazi al quale anche il TAPIRO d'ORO è preso da crisi di inadeguatezza...

              
IL NANO- AWARD!!!!

                 

                

EVA.... tiè!!!!!

         

           

 
 
 

ANTICHI AMORI (prima e seconda parte)

Post n°198 pubblicato il 08 Novembre 2007 da biancanevecontronani
 

Allora amici blogger, tra nove mesi e mezzo dovrò dire addio a flirt, corteggiamenti, pensierini platonici e licenziosi, dottorini gentilmente offerti dalla Pronci nei momenti bui della vita di fiabesca ricercatrice per dedicarmi anima e corpo al definivo amore della mia vita: il Principe!

 

Ma come siamo arrivati a questa a lungo desiderata e agognata stabilità sentimentale?
Il cammino è stato lungo quanto una carestia, tortuoso quanto un viaggio sulla Salerno-Reggio Calabria, ha messo a dura prova la mia psiche quanto una discussione nell’Arena di Giletti.

Vari candidati hanno rischiato di essere vincitori dell’ambito premio finale: la mia fatata mano.

 

A voi giudicare se in questi 26 anni mi sia lasciare sfuggire qualcosa di interessante:

 
        

* 5 anni: YURY.
Poteva essere l’uomo della mia vita! Più giovane di me di 12 mesi, mi regalava sorrisi accompagnati da dolcissimi disegni in cui io e lui, ormai adulti e vestiti da Sposi , posavamo in prati sterminati attorniati da cani, gatti e pappagalli esotici. La storia è stata miseramente interrotta dal trasferimento del padre poliziotto in un’altra città… Quanto ho sofferto!!! Ma presto mi sono consolata…..


* 6 anni: GIOVANNI.
Ancora commossa dalla visione del cartoon DUMBO sono stata colpita da una freccia di Cupido sulla via dell’asilo. Lui era alto, possente, biondo, con gli occhiali spessi e… due enormi padiglioni auricolari. Per ascoltarmi meglio, ovvio.

 

* 7 anni: MIRKO.

Vagava per la scuola elementare proclamando al mondo l’amore per me, non escludendo dalle dichiarazioni maestre, bidelle, mamme al ricevimento insegnanti, scheletri dell’aula di scienze… Uno strazio!  L’imbarazzo era tale che con la maestra mi confidavo anch’io: ma per chiederne l’espulsione dalla scuola.

 

* 8 anni: ALEX.

Fanciullo arrivato da lontano, promessa del calcio padano e proprietario di due occhini azzurri che più azzurri non si può. Piangevo e mi disperavo,  purtroppo il nanetto non solo non mostrava il minimo interesse per la sottoscritta, ma non perdeva occasione per deridermi per quelle orrende gonnelline a pieghe stile Britney Spears  prima maniera, ma lunghe 4 volte tanto (grazie mamma…)

 

* 13 anni: NICOLA.

Il mio primo fidanzatino ufficiale. Quello che ti chiede tamite un’amica “Ti vuoi mettere con me?” e da lì in poi smetterai di salutare, tutta intimidita  dall’impegno emotivo che l'essere fidanzati comporta. Relazione finita causa vecchio provolone ritornato sulle scene dopo mesi di assenza chissàddove.

 

* 13 anni: GIUSEPPE.

Classico bulletto di paese, dotato di tutti gli accessori del caso: sigarette, coltellini svizzeri, palloncini bianchi confezionati singolarmente  che cadevano dalle tasche … Mi corteggiava con apprezzamenti sulle mie (allora… Sigh!! ) ossute gambe: a questo punto le vecchie gonne a pieghe, diventate di una lunghezza un po’ meno casta, sono ritornate utilissime!! (Grazie mamma!!! ). Inutile dire che il mio animo candido ha avuto la meglio sui primi ormoni in circolo… NIENTE!!

 

* 14 anni: JONATHAN e GIANNI.

Due fratelli che alternavo allegramente con la stessa facilità con cui Brooke Logan Forrester saltellava tra i vari componenti del cast di Beautiful… Il tutto sempre mooooolto platonicamente , con il sottofondo delle musiche di Gianluca Grignani. Per ulteriori dettagli, vedi post sul  PRIMO AMORE  e sulle inquietanti similitudine tra la mia relazione e quella tra Joey Potter e Dawson Leary.

 

* 15 anni: LORENZO.

Conquistato con una lettera imbevuta di profumo di Barbie e una cassetta con incise le canzoni più romantiche degli 883. E qui, amici miei, è AMMORE !!! Baci, passeggiate mano nella mano, regali… corna, lacrime (mie ). Qualche mese dopo scopro che era un cacciatore : lo shock e il ribrezzo per lui e per me stessa chiude per un po’ la mia ricerca dell’anima gemella.


          


** SECONDA PARTE **

* 16 anni: CHRISTIAN.

E con lui inizia il trio degli italiani con nome straniero. Classico bastardodentro, fuori, intorno e anche di più,  che illude la povera Biancaneve con promesse da marinaio che non tornava agli inciuci amorosi ad ogni porto, ma ad ogni discoteca . Per lui la disgraziata ha subito tour automobilistici degni di un video dei Red Hot Chili Peppers , a bordo di una Tipo Bianca scassata che ancora portava le orgogliose ferite rimediate in un fossetto dove il nostro eroe era piombato a velocità da gran premio e da dove l’elicoccorso veronese l’aveva salvato . Storia che mi ha valso il premio “TEMPO” (quella dei fazzoletti di carta, ndb) nel lontano 1997, resa ancor più tragica  dai messaggi di conforto delle compagne di classe che a mo’ di processione venivano da me e mi consolavano con frasi riconducibili al significato: “Aveva fatto altrettanto con me, in contemporanea a quello che stava facendo con te; avrei voluto dirtelo, ma il dolore aveva annebbiato il mio senso di amicizia/ fratellanza/ solidarietà/ civiltà… e poi come cavolo hai fatto a non accorgertene prima ?!?!?”

* 17 anni: WILLIAM.

Rientrate le protuberanze cresciute a mo’ di ciliegio sulla mia testolina sempre troppo vuota , la mia amica B. ha l’insana idea di presentarmi l’uomo del destino, quello che per 5 lunghi anni  muove i fili della mia vita portandomi dritto dritto tra le braccia del mio attuale e ultimo fidanzato . Come dimenticare le scenate di gelosia, i continui e sconfitti confronti con la sua mamma , i progetti di farmi diventare una casalinga disperata ma ben mantenuta….???? Il grave non era tanto il fatto che il giovine in questione  attuasse una politica di coppia degna dei complimenti di Iman, talebani e Bin Laden & Bush vari… l’aspetto più inquietante e motivo della donazione massiccia di ceri alla statua della Madonna nella Chiesa di Nanolandia da parte della mia famiglia , era che a me andava benone!! Se non fosse stato per l’afa dell’estate 2003 a questa ora sarei probabilmente sposata, divorziata, avrei un  paio di pargoli viziati di nome Ridge e Brad e raccoglierei barbabietole per mantenermi .

 

22 anni: GARY.

Sotto il solleone del 2003 appunto, adescamento da parte dell’aitante bagnino con carta d’identità truccata e repertorio di frasi da Baci Perugina . Il solo chiacchierare con lui in una notte stellata fa scoppiare una bomba nella pianura padana, bomba che mi libera sì dalla schiavitù dell’aspirante aguzzino, ma che mi fa piombare in bui mesi di pentimenti, rimorsi, scoperte di identità fasulle , tensioni interiori… e chi più ne ha più ne metta!

 

* 23 anni: il PRINCIPE.

Dopo anni di confidenze e fitto scambio d’appunti all’università, accade ciò che William ha sempre temuto: ci innamoriamo . O meglio, io mi innamoro . Lui fa finta di non capire .

Dopo mesi e mesi di messaggi più o meno espliciti, nel lontano gennaio 2004 (prima della sessione invernale di esami più fruttuosa delle nostre vite) il primo bacio : segue crisi esilarante e grande, grandissimo Amore !!!

                                                             

 

*  THE END *

 

                         

 

 
 
 

BAMBOCCIONI IN LOVE

Post n°197 pubblicato il 06 Novembre 2007 da biancanevecontronani
 


Non si può certo dire che la decisione di sposarci sia stata una scelta saggia e ponderata...

Una volta, ma in realta in molti lo fanno ancora, il matrimonio era un traguardo da attendere con pazienza, un premio alla perseveranza di aver saputo attendere il LAVORO PER SEMPRE, LA CASA PER SEMPRE, IL CORREDO PER SEMPRE, LA MACCHINA PER IL PIU' LUNGO TEMPO POSSIBILE, IL GIARDINO CON L'ULIVO SECOLARE E LA TV AL PLASMA GRANDE ALMENO LA META' DELLO SCHERMO DEL CINEMA...

Io e il Principe, con le nostre miserrrime borse di studio che di poco superano la soglia dei 1000 euro, e che per soli 12 mesi alla volta ci danno l'illusione di aver studiato per qualcosa, abbiamo riflettuto a lungo su questa folle idea di mettere le nostre vite nelle mani l'uno del'altra.

E riflettendoci a  lungo abbiamo concluso che:

* no, il lavoro per sempre è un miraggio più illusorio che vincere amici nella categoria ballerina - io - e cantante - lui -...

* no, pensare ad un mutuo equivale ad accettare il ruolo dei giullari delle filiali di credito, perchè con le nostre credenziali ispiriamo minor fiducia della cicala canterina della fiaba di Fedro...

* no, delle lenzuola in seta, pizzi e crini possiamo benissimo farne a meno! Vorrà dire che racconterò snobbamente che riposano nell'armadio perchè dai, quanto scomode sno da lavare e stirare? Meglio quelle combinabili in offerta alla fiera del bianco!

* no, siamo fieramente e nostro malgrado ambientalisti. Che ce ne facciamo del SUV di Marco Ranzani quando la macchina usata del babbo non ci ha ancora lasciati a piedi?

* Il giardino sì, quello sì!! In realtà è pensile, a 11 metri da terra, ma non ci coltiviamo gli ulivi secolari... ma erbe aromatiche e qualche verdurina che ogni mese ci consente di risparmiare qualche euro!

* La tv è ben più grande dello schermo di un cinema!! Se parliamo del cinema della Barbie, schiatterebe d'invidia al cospetto del nostro 15 pollici!!

Perchè Biancaneve avrà sentito l'esigenza di raccontare
i grami particolari della sua squattrinata vita??

Perchè smorzati i toni sull'infelice definizione di Padoa (SCOPPIA!!! ) sui BAMBOCCIONI, voleva pavoneggiarsi un po' di non far parte di questa categoria...

Certo, ci si deve accontentare, e anche parecchio...

Ma come dice il Principe "in questo mondo di precarietà l'unica cosa che possiamo stabilizzare è il nostro AMORE" e finchè la legislazione non deciderà di tassare anche quest'unica certezza, non potevamo lasciarci sfuggire questa occasione!

E poi, fino a febbraio si mangia grazie al lampone...
poi se scade il progetto non mi resterà che abbuffarmi dei reperti vegetali che avanzano!! 

        

 
 
 

L'INSOSTENIBILE PESANTEZZA DELL'ESSERE

Post n°196 pubblicato il 05 Novembre 2007 da biancanevecontronani
 

Casa nuova, bilancia nuova.

 

Venerdì pomeriggio, mentre faticosamente salivo su un treno interregionale dopo aver salutato il mio volpino Billy (che per l’occasione mi ha ignorato stizzito non degnandomi nemmeno di uno sguardo di circostanza ) squilla il cellulare: il Principe .

 

A quanto dice è in procinto di accaparrarsi l’affare del secolo : una bilancia pesa-persona altamente tecnologica, che assicura un’accuratezza di pesata fino all’ettogrammo, in un elegante bianco ottico, con piano anti-sdrucciolo, accensione e spegnimento automatici, display digitale e chi più ne ha più ne metta… a solo 9 EURI .

Ok, amore… acconsento all’acquisto. Già lo so come finirà.  
Quando vivevo con i miei genitori quel parallelepipedo dalla scarso spessore, marrone, con una vecchia lancetta rossa su sfondo bianco appariva come uno spirito malefico  dopo le mie frequenti scorpacciate lasciandomi attanagliata dai sensi di colpa e impegnandomi, neanche fossero strozzini, in innumerevoli nuovi buoni propositi dimagranti .

 

Ma tant’è… il non aver una bilancia che con i suoi secchi verdetti facesse leva sulla mia autostima di aspirante magra  ha fatto sì che nei due anni passati fuori casa io abbia accumulato ben 8 chili , e forse, anzi decisamente, è ora di darsi un po’ di rigore .

 

La sera stessa provo il marchingegno e meno male che il piano di pesata era anti-sdrucciolo!  CRIBBIO!!! Stavo per fare un capitombolo doppio carpiato all’indietro quando con mio immenso disappunto ho assistito all’infinita danza di cifre sul display, fino a fermarsi su un ammontare che mai avrei pensato potesse corrispondere al mio dolce peso  (che ovviamente NON scriverò su questo BLOG, ingrassassi di altri 10 chili…)

 

Addio manicaretti, addio al formaggio fuso con la polenta calda e i porcini con il sughetto…
Addio ai risottini mantecati del mio amore, addio alla pizza della mia nonna e ai panini alle noci della mia nonna acquisita…

 

 MA SE LA BILANCIA NON FUNZIONASSE BENE???
Suvvia, è una scassona senza precedenti, 9 EURI alla LIDL….
Quella della casa paterna mi conosce da 26 anni, sa come sono, conosce ogni grammo della mia mole…
Se quella segna X Kg, e questa nuova  X + 3 Kg, avrà SENZA DUBBIO ragione quella vecchia!!!

 

 

Così ieri, approfittando della visita dei miei PARENTS, ne ho approfittato per far salire MADRE sul trabiccolo digitale : e come in un flashback dal futuro mi sono vista come potrei essere tra trent’anni .  
Come ho probabilmente fatto io due sere prima: urlo di sconcerto , perdita dell’equilibrio , rilettura del peso con l’ausilio degli occhiali , depressione a palate , rapido strip da stivali, maglione, pantaloni, rilettura : depressione a palate e vagonate .
Ulteriore svestizione rapidissima, e mise da coniglietta di playboy : NIENTE DA FARE, anche MADRE pesa gli Y chili conclamati + 3 in gentile omaggio dalla nuova bilancia.

 

“No, no no… è sbagliata questa bilancia!!
Portatela al negozio, fatevela commutare con 20 chili di spaghetti , NON FUNZIONA!!”

 

E’ UFFICIALE: LA NUOVA BILANCIA è ROTTA.
L’HA DETTO LA MIA MAMMA, E LA MAMMA HA SEMPRE RAGIONE!!

                       

         

 
 
 

SALVIAMO LE GILMORE!!!!

Post n°195 pubblicato il 22 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 


INCREDIBILE AMISCI.... VOGLIONO SOSPENDERE IL TELEFILM "GILMORE GIRL"!!!

FACCIAMO QUALCOSA!!! 


Incateniamoci all'ufficio di Dudi Berlusconi, mettiamo un burqua alla Gregoraci, promettiamo il voto a Silvio... quel che volete!!!

Ma salviamo il telefilm che ogni martedì sera consola Biancaneve, che fiduciosa conclude che non è l'unica ad avere una mamma strana, che anche Lorelai ha la sua gatta da pelare e che la vita può essere meravigliosa anche se si conoscono persone del calibro di Taylor e Kirk e i pettegolezzi di nanolandia grazie ad una nostrana Patty sfiorano in velocità quelli di Stars Hollow!!!

CONTO SU DI VOI TUTTI!!!
Per le coordinate della protesta:

ALLSERIALTV di Christian_t

       

 
 
 

BIANCANEVE E LA CARTELLINA MISTERIOSA

Post n°194 pubblicato il 17 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 

Sembra incredibile, ma sentite un po’ cosa può succedere ad un essere fiabesco e al suo promesso sposo calati nella realtà di una giornata di shopping al Mercatone Uno.

Nessuna vegliarda a contenderci il giusto turno alla cassa con il carrello , ma una beffarda casualità che è inciampata tra i nostri acquisti .

Una cartellina BLU.
Di quelle tenute chiuse da un elastico, dove si ripongono normalmente documenti importanti, certificati. Appunto.

Arrivati alla cassa a pagare carico sul nastro trasportatore la mercanzia scelta, e tra le varie vettovaglie la cartellina BLU. Freschi di trasloco penso: “Che bravo il Principe, avrà pensato di iniziare a fare un po’ d’ordine trai  documenti, di riporre il contratto d’affitto, le bollette…”
Fatto sta che sulla cartellina non c’è il bollino del prezzo … un’altra commessa diligentemente si alza dalla postazione e cerca una cartellina identica, ma GIALLA. Più bella di quella blu che ha scelto il Principe, con la quale normalmente avrei sostituito . Il prezzo è lo stesso, 80 centesimi. Paghiamo e usciamo.  
 

                                  
Arrivati in macchina il Principe si complimenta con me: “Brava Bianca, bella idea quella di acquistare una cartellina! Così ci possiamo riporre tutti i documenti della nuova casa! Ma perchè l’hai scelta BLU e non GIALLA, di solito adori il giallo!!”



“Ehm… veramente non ho scelto io la cartellina… è BLU, pensavo l’avessi messa tu nel carrello!” –

“ Io?!?!?! Giammai!! Vabbè dai… ci torna comunque utile…”.
“Sì… peccato che non sia gialla…”


Arrivati a casa decidiamo di sfruttare degnamente la cartellina piovuta dal cielo sul nostro carrello… e presto ci accorgiamo che dal cielo al massimo è caduta una svampita romena!

Sì, perchè la cartellina BLU non era vuota.  La cartellina BLU conteneva due e dico 2 permessi di soggiorno, uno per tale IRINA e l’altro per il figlioletto di tre anni.

Ma CRIBBIO!!!! Che facciamo ora?!?!?  Controlliamo: non c’è uno straccio di rapito telefonico… indirizzo… NULLA!

E come la rintraccio io questa qui?!?!?!

Optiamo per portare i documenti in caserma di polizia.
Chissà se la povera clandestina ad un passo dall’essere ammessa ufficialmente sul suolo italico avrà aperto la porta al poliziotto  che l’ha rintracciata o se, temendo un rimpatrio immediato, si sarà data alla fuga…

Comunque sia, che non si dica che in Italia è difficile ottenere un permesso di soggiorno.
Bastano 0.80 € al Mercatone Uno!!!
 

     

            

         

 

 
 
 

Post N° 192

Post n°192 pubblicato il 15 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 
Tag: WEDDING

E’ TUTTO IL GIORNO CHE MI SPOSO….     

E ADESSO NON CI VEDO PIÙ DALLA FAME!!!

Venerdì pomeriggio io, mami  (che nel frattempo ha compiuti gli anni… AUGURI!!!  ) e papi partiamo alla volta del negozio davanti al quale ho sognato, immaginato, bramato  da quando ho avuto la percezione della ragione e ho scoperto quell’evento magico che si chiama MATRIMONIO.

Preparatissima: sono decenni che mi preparo all’evento  , che valuto le fattezze del corpetto, la lunghezza dello strascico, l’eventualità di mettere un lungo velo o di lasciare i capelli sciolti , l’altezza del tacco, che subiva variazioni in base all’altezza dei vari candidati mariti in carica , e l’ampiezza della gonna, soggetta invece alle diverse circonferenza del mio giro fianchi

Ho le idee chiarissime, dopo settimane di click internettiani  sono arci-convinta di aver trovato il modello creato apposta per me , ne conosco nome e codice a barre, lo saprei riconoscere ad occhi chiusi accarezzandone il tessuto , o ascoltando il fruscio quando è mosso dal vento .

Mami è già preoccupata, per tutto il viaggio: “Bianca, non lanciarti sul primo abito che provi, prendi in considerazione anche qualcosa di diverso, lascia aperte anche altre possibilità … Ecco, quello lì a pag. 6758 del catalogo ! Prova anche quello!! ”.

Arriviamo. Entro. Lo vedo . Lo abbraccio in un’atmosfera da “C’è posta per te”  quando alla facciate opposte della busta la mamma riconosce nello sconosciuto dall’altra parte il figlio mai visto senza nemmeno sentirlo proferire parola.

Già assaporo la soddisfazione per il guinnes del primato di sposa più decisa , in un lampo mi scorrono davanti le scene del mio matrimonio, i fiori, l’entrata in chiesa, il principe che mi aspetta abbagliante e bellissimo  all’altare, le nonne che piangono, i nanetti che mi sistemano lo strascico….
Ma prima che io possa fuggire nel mega camerino per la prova, ecco che mia mamma inizia a confabulare con la commessa. Riconosco quello sguardo : è lo stesso che esibiva quando a sei anni voleva convincermi ad indossare delle orride gonnelline a pieghe scozzesi  e, facendo leva sul mio fanciullesco imbarazzo, attuava piani di convincimento pubblici che potevano essere ignorati . La tattica funziona, e rapidamente mi ritrovo con una quindicina di abiti da testare, la metà dei quali non avrei indossato nemmeno a carnevale .

INIZIA LO SHOW!!!
      

Una commessa mi addobba con abiti, veli, accessori per i capelli, guanti, scarpe, tutto coordinato… e mi lancia sulla passerella  allestita per il diletto dei parenti.

Il MIO vestito è una favola… mi guardo nello specchio e ho un tuffo al cuore!!
E’ meglio di come l’avevo immaginato, l’istinto sarebbe quello di saltare, piangere e dire
“E’ mio!!!! È Mio!!!! LO VOGLIO, VOGLIO QUESTO!!!”

Ma mi sono presa il pomeriggio libero… e tanto vale sfruttarlo!! Intanto il vestito rimane lì, al sicuro, al riparo da eventuali altre spose pazze (ormai la diagnosi, converrete anche voi, è conclamata…. ) che se ne potrebbero perdutamente innamorare.

Provo il secondo…. MI PIACE ANCHE QUESTO!!!!

Il terzo…. Forse troppo classico…ma lo adoro!!!!!

Il quarto… Ma dai!!! Che bello che è indossato!!! E quel velo?!?!? Lo voglio, è stupendo!!!

Provo anche questo che ha scelto mami? Wow!!! MAMMA CHE OCCHIO!!! Mi sembra cucito addosso…

E così il sesto, il settimo… arrivati a fine sfilata e alla fine della collezione, escluso un modello con dei pantaloni incorporati che faceva invidia all’abito da sposa di Lane di “Una mamma per amica”,  è arrivato il momento di decidere .

Sì perchè data una rapida occhiata ai numerini (ma quanti sono?!?!?! ) sul cartellino, mi sa che più di un abito non mi potrò pemettere!!

Indecisa come Samantha  di “Sex & The City” davanti ad un plotone di fustacchioni , inizio con rammarico ad escludere qualcuna delle meraviglie sartoriali.

Via uno, via un altro…

                                   Ne resterà soltanto uno, come Hilander. (???)

Nel mio caso ne restano due … che poi diventano quattro  quando il giorno dopo la scena si ripete davanti ad altre due dozzine di abiti in altro negozio…

Sarà una settimana di riflessione….           


E di morsi alla lingua  per resistere alla tentazione di ubriacare il Principe con minuziose descrizioni di organza, seta e ricami…
            

                  
PS: Devo dire che provare abitio da sposa fa bene all'autostima! Non c'è abito che faccia sembrare troppo paffuta, e al contrario i modelli indossati sul mio fisico "bello florido" (secondo la defizione della nonna del Principe  ) sono più belli che addosso a quella svampita che entrata in negozio in jeans e maglietta mi faceva schiattare d'invidia!!! Tiè!!!!


                   

               

 
 
 

S.O.S.

Post n°191 pubblicato il 12 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 


Come una blogger prodiga ritorno all’ovile…
Ho sperperato tempo ed energie nel lavoro, negando post intelligenti al mio BLOG.

Ammetto e la colpa e vi chiedo umilmente perdono  per questo bagattelle di poco conto…


Ma ora ho bisogno di voi!!!

 

 

Amici, amiche, passanti, trolls…. Temo di essere al primo stadio!!!!!!!!!

      


Tutto è iniziato quando un biscotto BUCANEVE DORIA D.O.C. ha romanticamente incontrato la traiettoria per il mio anulare sinistro  , in un  contatto che non aveva nulla da invidiare al tamponamento sotto il cielo piovoso cartooniano tra Licia e Mirko dal ciuffo rosso .

 

Un coro angelico ha gettato via gli spartiti di Kiss Me Licia per scartabellare rapidamente una colonna sonora degna dell’evento:
l’inno alla gioia di Beethoven  .

 

L’A.I.Z.R. (=Associazione Italiana delle Zitelle Rassegnate) ha provveduto sdegnata a stracciare i miei dati e a comunicarmi che non solo non avrei più potuto godere del suo fraterno e solidale sostegno , ma che avrei dovuto pagare una maga penale per lasciare la setta .

 

Fonti ufficiose  di IMBELLICENS mi hanno riferito che George DABOLIù ha annunciato all’America intera il grande giubilo  per un evento che segna il trionfo della democrazia occidentale , paragonandolo nientepopodimenochè alla caduta della statua di Saddam in quel di Baghdad.

 

Le Zie paterne hanno chi gioito , chi pagato pegno per la scommessa persa , e, indetto un consiglio speciale al cospetto del mago Oronzo e del mago Otelma, hanno interrogato i fondi del caffè e di sugo al pomodoro  della pastasciutta per indovinare quale sarà il prossimo dei molteplici nipoti a vivere tale enorme, sublime gioia.

 

Sì perchè il mondo attorno a me pare improvvisamente cambiato, è tutto un “Quanto manca?” , “Hai scelto il vestito?”, “Ristorante o catering?”, “Viaggio o crociera?”, “Paggetti o damigelle?”….  ed effettivamente sono tali e tante le cose a cui pensare, le soluzioni da decidere che le possibilità sono tre:

 

1. Azzardata ma ha sempre un certo fascino.
Chiedere consiglio a Brooke Logan e Liz Taylor: dall’alto di una certa esperienza mi assicurerebbero uno sposalizio curato nei minimi dettagli con un bonus sul divorzio, assistito anche in caso di durata della vita coniugale inferiore alla durata effettiva di cerimonia e banchetto.

 

 

2. Letteraria e di facile messa a punto.

Optare per un “matrimonio per sorpresa”: acciuffare il povero prete di Nanolandia, avvolgerlo in un tappeto persiano comprato a una televendita notturna a metà prezzo (non dimentichiamo che io e il Principe siamo precari…) e approfittando dello scompiglio generale e delle risate della Perpetua affermare con decisione “Questo è mio marito” / “Questa è mia moglie” . Indi rubare una scatola di Vialone (ovviamente NANO), spargercelo addosso e scappare via dai parenti inferociti per non essere stati coinvolti in tale evento e dalle mamme deluse per aver comprato delle imitazioni perfette di cappelli di Camilla Parker Bowles che mai più potranno riutilizzare.

 

 

3. Classica, ma per avere la fede al dito sono pronta a tutto.

Rassegnarsi e abbandonarsi con fiducia nella Provvidenza al Morbo della Sposa Pazza. Neuroni e globuli bianchi si potranno opporre con tutta la loro tenacia, potrò ingurgitare fosforo al fine di ricordare le sante parole “Quando capiterà a me…” pronunciate nello sdegno mentre assistevo ad un confettoso altrui matrimonio, vitamine per non perdere il controllo razionale della situazione, chiacchierare con Xse, che da brava ligure, seppur d’adozione, mi ricorderà che i $ e i € non crescono sugli alberi… ma non ci sarà nulla da fare.

 

 

TRONFIA VADO INCONTRO AL MIO DESTINO.

FINALMENTE MI SPOSO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

 

 

 
 
 

ESIGO LIBERTA' DI ESPRESSIONE!!!!!

Post n°190 pubblicato il 08 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 




Purtroppo il mio server continua ad alzare paletta rossa... ecco che riesco, quando va bene, ad accedere come lo spiritello SLAIMER nei vostri Blog, ma quando si tratta di lasciare un'impronta leggibile del mio passaggio, o snocciolare pillole di saggezza come corollario ai vari post vengo accusata senza tanti giri di parole di visitare siti "non appropriati" o con "contenuti scabrosi"...

...che avesse ragione la detrattrice di Madame quando ci accusava di esere fanciulle di facili e pecorecci costumi???

 


Comunque sia... sono reduce dall'ennesimo matrimonio!!!
Vi ricordate la cuginetta di cui avevo sapientemente scovato la descrizione dell'abito   in un forum per spose sull'esaurito andante se non conclamato???

Ebbene... vi comunico che l'abito rispondeva esattamente alla descrizione spifferata ai quattro venti e ai tre W, che tutto è stato tanto perfetto e organizzato fin nel minimo dettaglio che al momento dell'applauso finale ho creduto di non essere ad un matrimonio, bensì ad un musical gestito dagli Amici di Maria.

Il miele diffondeva nell'aere al ritmo delle canzoni a più voci dirette dai VALLELUJA, mentre la Sposa dava il tempo cadenzato a cui il QM (=quasi marito, dal Forum delle spose...) si assicurava uno spumeggiante e sempre pieno di sorprese futuro al suo fianco.

La torta a sette piani è stata tagliata sul sottofondo della Titanica Celine Dion e confesso senza vergogna che più di qualche sgnignazzio è scappato (non solo da parte mia, eh!?!?!  ) pensando che il viaggio di nozze sarà nientepopodimenochè una crociera... 

Vabbè il ghiaccio è un ricordo preistorico grazie al Global Warming...
Ma d'altronde anche la spontaneità....  

                               

 
 
 

GRANDE GIUBILO NEL REGNO!!!! HABEMUS DOMUM!!!

Post n°189 pubblicato il 03 Ottobre 2007 da biancanevecontronani
 


 Basta! Non se ne poteva più di quei nanetti indisponenti, di tutte le loro pretese...

 
* "Biancaneve, le tute da miniera da lavare!!" 
* "Biancaneve, smettila con la nuvelle cusine, facci un bel minestrone
 e una bella bistecca con la pearà!!!"
* "Biancaneve, togli gli Oasis... piglia qua il giradischi con Albano e Romina Power!!"

No, davvero... Da oggi si cambia vita: smaltiti gli innumerevoli scatolone di due castelli da single (ma quanta roba ho accumulato???  ), il cuore mio  e del principe  si sono uniti in un'unica capanna mansardata  al secondo piano di questa elegante palazzina immersa nei vigneti trentini.

Adesso potrei incidere a pieno titolo e con grande merito il mio nome sulla Walk of Fame delle Desperate Housewives, accanto alla pluripara Marcia e alla sempre sorridente e ammanettata Eva.

Lavatrici assediate dal calcare?? Macchie ostinate??? Fornelli incrostati????  Nessuna paura, arriva Super-Biancaneve con una geniale e sempre ben accolta soluzione!!!!! (Faccia del Principe:  , ndr )


E davanti alla porta loro...
Non me ne libererò proprio mai!!!!  

              

 
 
 
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Maybe I don't really want to know
How your garden grows
I just want to fly Lately did you ever feel the pain
In the morning rain
As it soaks it to the bone

Maybe I just want to fly
I want to live I don't want to die
Maybe I just want to breath
Maybe I just don't believe
Maybe you're the same as me
We see things they'll never see
You and I are gonna live forever

Maybe I don't really want to know
How your garden grows
I just want to fly Lately did you ever feel the pain
In the morning rain
As it soaks it to the bone

Maybe I will never be
All the things that I want to be
But now is not the time to cry
Now's the time to find out why
I think you're the same as me
We see things they'll never see
You and I are gonna live forever
We're gonna live forever
Gonna live forever
Live forever
Forever

 

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