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Creato da tessa.t il 14/01/2009

Specchio segreto

non solo segreti e bugie..

 

 

non è ancora tempo..

Post n°80 pubblicato il 13 Gennaio 2012 da tessa.t

 

 Foto di tessa.t

 

 

Ma come funziona..., ci sarà un limite di tempo...fisiologico, per elaborare un dolore?

 Ma cosa mi è capitato?

Mi ritrovo a pormi questa domanda da giorni, nei momenti più impensabili..me lo

chiedo anche ad alta voce.

COSA E' STATO? ....niente. Non c'è risposta....Mi si riempono gli occhi di lacrime con

la velocità di quelli di un neonato. Un dolore  così improvviso in mezzo alle tette,

che non capisci neanche da dove viene. E poi con la stessa velocità tutto passa...

E ogni volta mi sento un pò diversa...

Ma è una cosa di adesso, oppure è roba "preistorica"? Ma ce la posso fare da sola?

E poi una voce da dentro mi arriva e me lo dice :

p r e n d i t i    c u r a    d i    t e ,

un pezzo per volta...., prenditi cura dei tuoi occhi, delle tue mani, della tua bocca,

del tuo seno, ...accarezzati i capelli, amati....che è l'ora..Tanto il cuore non si vede.

Lascialo "fare": sanguinare, pietrificare, rimpicciolire, sparire...., lascialo al suo destino

e fregatene..e tu, prenditi solo cura di te.

 

Rimpiango (ma non é il termine giusto) i bei tempi, dove scellerata e bramosa di vita, 

in circostanze come mi si presentano in questi giorni, mi sarei avventata famelica su

qualche corteggiatore insistente.  Adesso anche i miei sorrisi amari, vengono

fraintesi. Non è ancora tempo. Non ora..., n o n   è   a n c o r a   t e m p o .

 

Adesso è tempo di trasloco, addio alla casa nel bosco.

Addio a quei tramonti e agli animali e a quel vento profumato di cipressi, loro è certo

che li rimpiangerò.  Mi aspetta una nuova casa, con uno studio grandissimo....che  già

mi"ispira".  Questo mi piace...Sarà il mio vero rifugio...so già che lo tappezzerò solo di

tele grandissime e voglio ricominciare col bianco. Ho in testa una scalatura infinita di

bianchi..., non avrei mai immaginato di fantasticare sul bianco...voglio ricominciare con

lui.

 

Voi non ci crederete, ma il mio nuovo vicino è davvero irresistibile....Non lo puoi

guardare a lungo negli occhi...ci devi sorvolare, perchè altrimenti perdi il controllo

sull'emotività....e io non ho più l'età...

Questa volta mi ci impegno, ...mi sono rotta di stare a guardare......

Anche per questo non ho più l'età...eccheccazzo!

 

 

                         http://www.youtube.com/watch?v=AyUp1rnv7rY




 
 
 

da "le carni di Bacon" di Stefano Raimondi

Post n°79 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da tessa.t







Ci sono carni e carni, pezzi
dove tenersi, altre dove fare posto
alle ossa, ai nervi, alle guerre.

I

Si fanno i conti con i fiumi
con le sorgenti, con i rigagnoli
storti della memoria.

Facciamo vedere bene le torture
tese, sorridenti, nostre.

Passano ancora di qua i giorni neri
le scorciatoie freatiche dell’acqua
che porta, che riporta tutto:
i ghigni, i musi, le smorfie appese
sui balconi, i maiali colati
a testa in giù, cullati dalle piazze
e tutto il resto che circola
e ricircola come un fatto, come un fiato
che ha già visto tutto, che sa
di come si andrà a finire, di chi
finirà col morire nel suo letto e chi no.

II

I giorni, a volte, arrivano come colpi di mortaio e ci sono
luoghi dove non c’è posto per non tremare, spogliarsi, farsi
picchiare.

“Tienimi dove non c’è paura: sotto la casa di una città
mai inventata, nel cortile spaventato dei bambini tolti al chiaro
per niente, per poche cose sporche. Tienimi fino a quando
saranno spariti tutti e le loro facce d’aguzzini siano
sperma seccato sopra un muro inutile, appoggiato a
niente, come un’altra memoria, un’altra storia: una sorte
raccontata per fare paura”.




 
 
 

....

Post n°78 pubblicato il 10 Dicembre 2011 da tessa.t

 

E' entrato nel mio studio sparato. Stavo pennellando il gesso colloso sulle tavole..., non potevo lasciare il lavoro, c'era la colla sul fornello. Me lo ricordavo bene il tipo, un cliente che un paio di anni fa mi commissionò uno di quei lavori...da urlo. Anche all'epoca mi guardava "così"...Molto deciso mi ha salutato...convenevoli..e robe così...Gli ho chiesto confidenzialmente..come stesse e sorpresissimo mi ha ringraziato delle attenzioni (l'ho guardato con due occhi così). Girandomi ho notato un'ombra dietro di lui e avendo come al solito la musica un pò "altina", non l'avevo notata...Cazzo, c'era la moglie! Decisamente irosa che senza salutare si è rivolta a lui in un modo oserei dire, A C I D O. Lui non l'ha proprio degnata..., ha biascicato qualcosa di simile a un "vengo subito" e ha continuato a parlare con me. Lo riconosco quello sguardo..., non mi sono dimenticata proprio di tutto...Che sfacciato. Mi ha salutata con un promettentissimo..."a presto". Che stronzo! Mi ha fatto pena la tipa...non sono stata ospitalissima con lei, esclusivamente perchè la trovo particolarmente maleducata. Che c'entro io se il marito è una  merda....

E' stata una pessima annata..., ma alcune cose le ho capite. Certe donne c'hanno la vocazione delle mogli ideali.., devote e pazienti, materne e servizievoli. Disposte a sopportare i mariti che si illuminano guardando ben altro. In fondo la "famiglia" quello è. E' stata molto dura dover rinunciare a "essa", perchè rinunciando al padre di tuo figlio, sai per certo che l'hai persa per sempre. Ma questa libertà qui mi piace, comincia a piacermi sempre più. Sono sola...ma mai come prima, questa solitudine qui  mi sta entrando addosso frizzantissima e solo a momenti prendo consapevolezza di essere tutta mia..e di poter fare di me quello che voglio....senza dover rendere conto a nessuno. Me la assaporo, mi pare di aver vissuto tutto in maniera ragionevole, sofferta..ma meditata. Mi piace. Mi piace il mio lavoro, mi piace questo "nido"..., oggi mi piaccio io ;-)

 

 

 

 

 
 
 

ANNIE VIVANTI Quando sarò partita

Post n°77 pubblicato il 18 Novembre 2011 da tessa.t

 

 

Foto di tessa.t

 

 

Quando sarò partita, piangerai

Alta la testa e il viso indifferente,

Riderai forte, riderai sovente;

Ma la mia voce non soffocherai

Che in fondo al cuor ti suonerà fremente

No! la mia voce non la scorderai.

Quando sarò partita, studierai

Chino sopra i tuoi libri attentamente;

Ma ti starò dinanzi sorridente,

Ed echeggiar nel vuoto core udrai

Il suon del riso mio, lieto, insistente.

Il mio sorriso non lo scorderai.

Quando sarò partita, ingrasserai;

Mangerai bene; e pacificamente

La notte dormirai. Ma, in sogno, ardente

Sul viso il soffio mio ti sentirai,

E i baci miei ti renderan demente;

Le mie carezze non le scorderai

 

 

 
 
 

Colpa della luna..

Post n°76 pubblicato il 10 Novembre 2011 da tessa.t

Non c'era bisogno dell'analista per tirare le somme. Se sei cresciuta in una famiglia serena, dove l'amore regnava sovrano...ti sarà più facile amare senza remore. Se i tuoi genitori si sono amati...e ti hanno "educata" all'amore, dovresti averceli stampati nel cervello certi gesti. Come gli animali. Ma se i tuoi genitori si sono schifati tutta la vita, tuo padre l'hai odiato...e tua madre non aveva tempo per le carezze e il contatto fisico..sono cazzi.

Ti ho lasciato perchè non mi sentivo amata. Certe cose non si chiedono...non ti potevo implorare di amarmi. Non è nel mio stile. Lo so che sei in confusione per le parole non dette, perchè una casinara come me non può andarsene nel silenzio. Lo so che sei spaventato perchè in tre mesi non ti ho mai cercato, perchè con due stracci e le piante sono svanita nel nulla come la nebbia, ma non esasperare la paura,...quelle come me non riservano nè sorprese nè pretese. Separazioni tragiche, pretese assurde, offese, umiliazioni..., denaro. Niente. Le pareti piene dei miei quadri, le foto, le tende, la mia collezione di specchi...Niente più mi appartiene. Me lo chiedo come sia possibile, mi sforzo di trovare l'appiglio, ma solo una cosa mi viene in mente ..da dirti: accendi un bel fuoco nel giardino, alimenta la fiamma e brucia tutto, insieme alla tua espressione, all'orgoglio e al disamore. 

Oggi parlare con mio figlio, mi ha fatto capire ancora una volta che ho fatto la scelta giusta. Solo per te mio amore non rinnego nulla, solo a guardarti trasudo felicità dai pori, sei te che mi hai insegnato l'amore e il calore della pelle. Piccolo grande uomo, saggio come un vecchio..., stronzo come un uomo, che mi accudisci a volte come una madre bambina.

                                 http://www.youtube.com/watch?v=QYEC4TZsy-Y

 
 
 
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