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Creato da psike830 il 19/11/2005

1,nessuno&centomila

Le mie contraddizioni: vivo spegnendo incendi con la benzina

 

 

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Post n°1917 pubblicato il 08 Febbraio 2012 da psike830

chi se ne frega, alla fine
dovevo solo dirtelo, vomitartelo addosso come avevi fatto tu quella sera d'agosto
del resto non mi importava
al dopo non potevo pensarci
quelli come noi immaginano sempre il peggio
perché è sempre il peggio che succede

[e ancora una volta all'improvviso capisco un tuo comportamento che credevo assurdo
 e ancora una volta mi accorgo di essermi comportata allo stesso identico modo
 ed è questa, probabilmente, la cosa più assurda]

 
 
 

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Post n°1916 pubblicato il 03 Febbraio 2012 da psike830

ho sempre pensato che se quel giorno non fossi venuta al mare magari non ci saremmo mai incontrati, voglio dire...eravamo così apparentemente diversi e incompatibili che anche allora mi sembrava impossibile che mi piacessi e io piacessi a te
ma la vita mi sta nsegnando che se una cosa deve accadere accadrà, se non fosse successo su quella spiaggia magari sarebbe successo su un'altra o in un bar, o in qualsiasi altro posto, in qualsiasi altro giorno
quello che mi chiedo è se quel giorno lì sarei stata pronta a te
e tu a me
perché quel giorno io non lo ero affatto, come non lo ero nei mesi successivi e probabilmente non lo sarei stata nemmeno in qualsiasi altro giorno

però conoscerti mi ha cambiata, si dice che una persona è veramente quella giusta quando riesce a tirar fuori lati del tuo carattere che non sapevi nemmeno di avere
beh, tu allora eri quella giusta
più stavamo insieme più scoprivo cose di me che erano simili a te, più passavamo del tempo insieme più scoprivo in cosa eravamo diversi, più pensavo a te, a noi, più mi accorgevo di quanto ero diversa da quello che credevo di essere

un lunedì di agosto mi ha insegnato che tutto può cambiare in un istante
una mattina di settembre mi ha insegnato che ci si può scoprire innamorati perdutamente di una persona che fino a pochi giorni prima ci era totalmente sconosciuta, io che ho sempre creduto che servisse tempo, che la razionalità era il fondamento di tutto, quella mattina mi sono svegliata ed ero innamorata di un tizio che non sapevo chi era o forse sapevo più allora di quanto posso sapere ora
una notte di ottobre invece ho capito cosa vuol dire quando le persone cominciano ad allontanarsi e tu senti lo strappo, improvviso, ma non riesci a trovare una ragione
una sera di dicembre, invece, avrei dovuto imparare che se minacci di andartene e il "lui" in questione non accenna a rincorrerti per chiederti di restare forse, beh...forse non si dovrebbe tornare solo per la paura di perderlo perché in fondo l'hai già perso
a fine dicembre mi hai insegnato che una persona può anche provare ad andarsene, ma se c'è un legame, se c'è un filo invisibile e potente che lega due persone, non c'è distanza che tenga, puoi essere anche in un altro stato ma basta una telefonata per ritrovarsi vicini come se a separarci ci fosse solo qualche passo
a fine gennaio invece ho capito che a volte bisogna andarsene, bisogna dire le cose come stanno, chiedere quello che si vuole davvero e andarsene se il "lui" in questione non ha nessuna intenzione di darcelo
qualche settimana dopo mi hai insegnato che, per quanto gli uomini possano fare i duri, in fondo hanno un cuore e se batte per te te lo faranno capire, a modo loro, ma te lo faranno capire...poco dopo ho imparato anche che dire la verità non sempre paga, che dire la verità significa assumersi le proprie responsabilità e a volte, quando la posta in gioco è alta, forse, si farebbe meglio a stare zitti
nei mesi successivi non ho imparato a cogliere i segnali, ma poi è arrivato giugno
e a giugno ho imparato che a volte qualcuno può amarti (ancora) nonostante i tuoi difetti e i tuoi, che puoi amare (ancora) qualcuno nonostante i suoi difetti e i suoi errori e basta ritrovarsi vicini pochi minuti in una stanza per dirsi con un abbraccio tutto quello che non si era riuscito a dire con le parole
a luglio ho scoperto che non bisogna sempre fare l'amore per amarsi davvero, che a volte bastano i polpastrelli e gli occhi, poi ho imparato che chi ti vuol bene, bene davvero, c'è sempre, ti dorme accanto, ti prende per mano, ti compra dell'acqua e da mangiare per farti passare una sbornia che ricorderai nei secoli dei secoli, ti riporta a casa se non sei in condizioni di guidare e non ti fa pesare nulla
e non ti rinfaccia nulla
e anche questo me l'hai insegnato su una spiaggia
ad agosto ho scoperto quanto può essere meraviglioso sentir dire dalla persona che ami che è innamorata di te, poi ho sperimentato la terribile attesa, l'assenza, il non sapere e non riuscire a capire perché l'amore, anche se c'è, a volte non basta
ti ho visto poi tornare in un settembre assolato, ti ho guardato negli occhi e tu hai guardato nei miei e siamo stati felici per il tempo che bastava a frantumarci il cuore un'altra volta, un'altra ancora
poi è arrivato ottobre ed è lì che ho imparato a fare i conti con i sentimenti, l'orgoglio e il rispetto per se stessi
e, nonostante tutto, ti ringrazio, ti ringrazio perchè da giugno ad ottobre mi hai insegnato a non avere rimpianti
ti ringrazio perchè da quando ho capito che mi amavi davvero anche tu ho conosciuto la parte coraggiosa e impulsiva di me, quella che non si vergognava di ammettere di provare dei sentimenti e di fare tutti quei chilometri in macchina solo per dimostrarlo a te che in fondo lo sapevi già, ti ringrazio perché mi hai fatto venire la voglia di lottare e, soprattutto, di credere
io che non credevo in niente da troppo tempo per un po' ho creduto in noi e non sai che cosa significa per una come me fidarsi di un'altra persona
anzi, lo sai perché in questo siamo sempre stati fottutamente uguali
e ti ringrazio anche perché ho ammesso, a parole, di essere innamorata di te, e lo so che la voce mi usciva tremante e lieve, ma avrei voluto urlartelo quanto ti amavo, anche se sapevo che equivaleva ad un addio
ti ringrazio perché mi hai fatto provare qualcosa, amore, dolore, paura, abbandono, tenerezza
e ogni volta che mi chiedo se ne è valsa la pena mi ritrovo sempre a rispondermi di sì, che ne è valsa la pena, solo per alcuni dei momenti che ci siamo regalati valeva la pena vivere una vita intera di attesa
e ti dimenticherò prima o poi, ma spero di non dimenticare mai quello che mi hai insegnato perché son stanca di fare sempre gli stessi errori e so che sei stanco anche tu
ho desiderato tanto che ci stancassimo insieme di sbagliare e che cominciassimo insieme a fare la cosa giusta, ma probabilmente questo ormai non è più possibile
dopo 105 giorni questo "probabilmente" dovrebbe essere un sicuramente, lo so, ma...mi manchi cazzarola, che ci posso fare?

 
 
 

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Post n°1915 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da psike830

è che avrò sempre questi segni sulle ginocchia a ricordarmelo
"è che non volevo ti dimenticassi mai di me" mi hai detto
e ogni volta che li guardo penso a quella casa nella capitale e a trastevere in piena notte, quando i locali stanno chiudendo e altri, come noi, non vogliono tornare a casa, non vogliono accettare che il giorno finisca

ogni volta che li guardo penso ad un lungolago o a quel centro commerciale e a te che mi prendi per mano
e a me che vado fuori di testa per le tue dita intrecciate alle mie, come fosse una specie di magia

ché mi ero dimenticata quanto bastasse poco a sentirsi estremamente felici o estremamente tristi, quanto bastasse poco a passare da uno stato all'altro, quanto fosse strano che, a volte, questi due momenti coincidessero


 
 
 

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Post n°1914 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da psike830

All'inizio correvi, me lo ricordo, avevi questa fame di momenti, me lo ricordo
ritagliavi attimi di tempo che non avevi e correvi, me lo ricordo, correvi come avessi finalmente trovato una fontana in mezzo al deserto, me lo ricordo, che strappavi sorrisi e sorridevi anche tu, me lo ricordo

e io mi lasciavo trascinare dalla corrente, te lo ricordi? poi ti sei fermato, credevo dovessi solo riprendere fiato e allora ho aspettato, me lo ricordo, ho aspettato

poi ho iniziato a dubitare che avessi cominciato a camminare in un'altra direzione, me lo ricordo, non correvi più, me lo ricordo

allora ho cercato quel bivio, quello in cui ti eri perso, me lo ricordo che l'ho cercato disperatamente, me lo ricordo, e quando l'ho trovato ho girato anch'io e ci siamo caduti tra le braccia, ancora una volta, me lo ricordo quanto è stato semplice, te lo ricordi?
ero io, adesso a correre, a rincorrerti, ma tu stavi semplicemente fermo, aspettando chissà che segnale, chissà quale strana illuminazione e io correvo, me lo ricordo, ad un tratto mi sono girata e non c'eri più, ero andata troppo lontano, c'ero io e tutto l'amore per te, non sapevo più dove metterlo, tanto era grande e allora cercavo di riempirci la distanza che s'era creata, di nuovo, me lo ricordo che eri lontano, ma solo a tratti, certe volte correvi anche tu, me lo ricordo, mi dedicavi canzoni d'amore e mi dicevi che c'ero solo io, che tutto il resto non contava, me lo ricordo che mi facevi credere che tutto il resto non era niente, che c'eravamo solo io e te e com'eri bello, me lo ricordo che sorridevi e si illuminava la notte, me lo ricordo che sorridevi e ti avvicinavi come se ogni distanza fosse percorribile

poi, quando ho allungato la mano per prendere la tua non c'eri più, non me lo scordo


 
 
 

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Post n°1913 pubblicato il 30 Gennaio 2012 da psike830

di solito mi succedeva con te: resistevo per giorni e giorni, non facevo una cosa che volevo fare, come telefonarti o contattarti, faticavo e combattevo contro me stessa e poi, all'improvviso, senza pensarci, componevo il tuo numero di telefono, come se solo quello fosse il momento adatto, come se tutta l'attesa e gli sforzi profusi fossero serviti solo ad arrivare a quell'attimo

perchè quando uno non è innamorato non può capire
perchè col tempo poi le cose si dimenticano, ci si ricorda solo di quanto siamo stati stupidi, di tutte le volte che non siamo riusciti a dire "no" e ci sentiamo deboli e vigliacchi non ricordando che quei momenti lì, quelli in cui abbiamo ceduto, quelli in cui abbiamo detto 'fanculo a tutto e ci siamo buttati
quelli lì sono stati i momenti più belli
perchè quando uno non è innamorato non può capire
siam tutti bravi a vedere e prevedere le cose quando ci troviamo ad una distanza considerevole, quando non ci batte il cuore a mille o non ci manca il fiato solo per una telefonata ricevuta o non ricevuta

così, alle tre di ieri notte, ho ritirato fuori quel cd, dopo aver aspettato circa 101 giorni
e l'ho ascoltato, canzone per canzone, parola per parola
ho ascoltato la tua dichiarazione d'amore, il tuo album di ricordi e mi sono maledetta tutta la notte per non averlo capito prima quanto fosse profondo quel gesto
e poi ho smesso di maledirmi capendo che
se davvero volevi stare con me
se lo volevi davvero
non mi avresti mai lasciato andar via
anche se sai quanto sono cocciuta quando prendo una decisione, ma avresti almeno potuto provare
conoscendoti, magari, l'sms degli auguri di natale poteva essere un segnale, ma ormai non mi bastano più 4 parole
una notte mi hai detto "non devi guardare quello che faccio, ma quello che dico"
a parole siamo tutti bravi e poi tu ti contraddicevi ogni due frasi
ora mi baso solo su quello che hai fatto
sulle volte in cui te ne sei andato
come tu ti baserai sulle volte in cui me ne sono andata io
ora io mi baso solo sul fatto che, quella notte, ho detto che me ne andavo solo perchè ero innamorata di te e tu non mi hai chiesto di restare
ora io mi baso solo sul fatto che non hai cercato di fermarmi neanche quella notte di dicembre
e se fosse una discussione tu mi diresti che, almeno, tu non hai mai detto che te ne saresti andato
ma non è una discussione, me ne sto qui a parlare da sola davanti ad un computer mentre tu starai chissà dove chissà con chi a fare chissà cosa
e io devo smetterla di pensare che si accadrà di nuovo un miracolo come quello accaduto su quel divano blu quella domenica pomeriggio, quello che hai definito "proprio quando credevo di cominciare a guarire, a non pensarti più..."
ora credo tu sia guarito del tutto
ora è il mio turno di leccarmi le ferite e lasciarle riemarginare

e anche se mi manchi deve esserci qualcosa di meglio al mondo che continuare a farsi del male

 
 
 

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Post n°1912 pubblicato il 27 Gennaio 2012 da psike830



è che stavo seduta su una bomba e ne ero consapevole
ma non me ne importava più di tanto
pensavo più che altro a vivere il tempo che mi rimaneva nel migliore dei modi piuttosto che cercare un modo per non morire
è così che riesco a sentirmi viva
sedendomi su una bomba e stando sempre col dubbio che ogni momento potrebbe essere l'ultimo
quando poi riesco a salvarmi sento sì la sensazione di sollievo, ma mi manca l'adrenalina
mi manca l'imminente dramma
mi manca la sorpresa continua di scoprire di essere sopravvissuta un altro giorno, ancora uno

lo so che sto meglio senza di te, che ho fatto la scelta giusta, mi stimo anche per il fatto di riuscire a portarla avanti senza crollare, ma mi manca il rumore
è tutto così silenzioso adesso
quando c'eri tu c'era sempre rumore
come stare ad una festa, c'era sempre quel sottofondo da party ben riuscito, alcol, risate e tuffi in piscina

sono una che dorme con l'ipod acceso ogni notte
come posso sopportare il silenzio?

 
 
 

come se (ci fossi solo tu)

Post n°1911 pubblicato il 20 Gennaio 2012 da psike830

è il modo in cui mi manchi che mi incazzare
come se al mondo esistessi solo tu, come se tu fossi il migliore di tutti
e invece conosco molti dei tuoi difetti (ma non riesco a considerarli tali)
e invece vedono uomini più belli di te (ma non riesco a considerarli tali)
e invece il mondo è pieno di gente
ma io cerco solo te

 
 
 

deliri tra 89 e 90

Post n°1910 pubblicato il 19 Gennaio 2012 da psike830

hai presente quando d'improvviso tutto il resto del mondo scompare e rimane solo un ricordo nitido e distinto da tutto il resto e tu sei catapultato a circa sette anni fa in una stanza buia con un camino spento

e ho le mani fredde e afferro la cucitura della maglietta per sfilartela e  il tuo viso tra il prima e il dopo sembra cambiato e io ti guardo e penso che al mondo non esiste qualcosa di più bello dei tuoi occhi adesso, in questo preciso momento, mentre mi guardi
e io ti guardo e penso che non potrò amare mai più qualcun altro come sto amando te adesso, in questo momento
e io ti guardo e penso che dopo di te non ci sarà nessun altro e anche se ci sarà non sarà mai lo stesso
e io ti guardo e penso che questo momento non sia ripetibile, nemmeno tra un milione di anni, nemmeno se tra un milione di anni ci fossimo ancora io e te in questa stanza
e io ti guard e penso che è uno di quei momenti in cui ti accorgi che sei felice, che la senti nell'aria la felicità, puoi sentirne l'odore e vederne i colori, come se fosse qualcosa di concreto che puoi toccare

è stata quella sera che ho sentito quell'odore, all'improvviso, mentre eri sdraiato accanto a me semiaddormentato
ho sentito quell'odore e anche se prima d'allora non sapevo nemmeno che esistesse l'ho riconosciuto
e adesso, a distanza di quasi sette anni mi sento di dirti che non ho mai piùprovato una cosa del genere

ho provato sensazioni simili, devo ammetterlo, qualcosa che ci somigliava molto, ma non mi è mai più capitato di sentire all'improvviso quell'odore e riconoscerlo e aver quasi voglia d'alzarsi dal letto per respirarlo meglio, per capire se esiste davvero

e a distanza di quasi sette anni mi sento di dirti che non ho più amato nessuno come ho amato te in quei mesi, in quegli anni
ho amato G. (e credo d'amarlo ancora) con tutta me stessa, ma mancava sempre un pezzettino per amarlo quanto ho amato te
e non so se è perchè tu sei stato il primo amore o perchè ero ancora un'adolescente o per qualsiasi altro motivo,
so solo che quel tipo di amore lì non mi è mai più capitato e chissà se mi ricapiterà mai


(o forse ho solo bevuto troppo?
no, non credo)

 
 
 

88 giorni dopo

Post n°1909 pubblicato il 18 Gennaio 2012 da psike830

il problema è che ogni tanto qualcosa ti riporta nella mia vita,
non fisicamente intendo,
il problema è che ogni tanto succede qualcosa e io vengo catapultata indietro nel tempo



e penso solo che (come al solito) avevi ragione tu quando dicevi che
alla fine, quando uno torna a casa, è sempre da solo

[ed è inutile tenere socchiusa la porta aspettando che qualcuno ritorni, quel qualcuno è occupato a combattere la sua solitudine e a riempire i suoi vuoti]

 
 
 

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Post n°1908 pubblicato il 15 Gennaio 2012 da psike830

non volevo nemmeno andare a ballare e invece...rimorchiato tizio dell'86 conosciuto in un locale un paio di mesi fa, scenata di gelosia da tizio del 91 che da febbraio scorso mi gira intorno, richiesta di amicizia da tizio dell'85 che prima faceva tanto il fico e invece alla fine è caduto come una pera e, arrivata a casa, ho trovato su fb un messaggio da un tizio dell'89.
dai miei, quasi, 29 anni, posso ritenermi soddisfatta.

sarebbe bello se non mi mancassi più, ma diciamo che ci sto lavorando...

 
 
 

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Post n°1907 pubblicato il 14 Gennaio 2012 da psike830

...è solo che pensavo che sarebbe stato bello averti tra le dita di notte e in mezzo alle scatole di giorno...
l'ho pensato quel giorno in cui scherzando mi hai chiesto di andare a vivere con te

ho pensato che di te non mi sarei stancata
e non ho avuto paura di soffocare
nessuna paura

poi il tempo passa
e dovrei essere stanca ma, purtroppo, non lo sono.

 
 
 

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Post n°1906 pubblicato il 11 Gennaio 2012 da psike830

quando ogni aperitivo si trasforma in sbornia forse non va proprio tutto bene...

"...a mano a mano mi perdi e ti perdo e quello che è stato mi sembra più assurdo di quando la notte eri sempre più vera e non come adesso nei sabato sera..."


è che mi accorgo solo ora che forse, incosciamente, ti ho ingannato


la prima volta che t'ho visto ho capito subito che c'avresti messo una manciata di secondi a ridurmi il cuore a brandelli e a farmi impazzire più di quanto già di mio ero fuori


tu invece hai visto due occhi azzurri, i capelli biondi e nemmeno un filo di trucco

poi ho un'immagine di me e te in un bagno non lontano dal foro italico mentre tu butti là una specie di scenata di gelosia per il mio rimmel e la matita


è che, forse, tu ce l'avevi scritto in faccia che eri marcio, che la vita ti aveva tolto quasi tutto quello che poteva togliere

io invece sembravo ancora integra, la colla che teneva insieme i miei mille pezzettini era ben mascherata da un sorriso e dal sole d'agosto

poi ho un'immagine di me e te e dei lacci delle mie converse che si sciolgono e della prima (delle ennesime) volta che mi hai detto "non capisco cosa vuoi


so che non ti ho mai fatto capire niente, ma volevo te, te e nient'altro


poi il tempo passa

passano i momenti giusti e quelli sbagliati

passa l'amore (da parte tua) e si supera il mio livello di sopportazione

so che se tornassi non potrei fare altro che allargare le braccia e stringerti con tutta la forza che ho

so che se tornassi, stavolta (forse), ti chiederei di non andartene più

so che se tornassi stavolta non avrei più mezze misure, ti vomiterei addosso tutto l'amore che mi son tenuta dentro in tutti questi mesi e probabilmente tu ti stupiresti e probabilmente tu non riusciresti a sopportarlo

e probabilmente tu non capiresti da dove viene visto che ne avevi viste solo poche piccole tracce

eppure c'è, c'è sempre stato

so che qualcosa di me ti è rimasto, so che ti mancherò a volte,

so che, almeno per un momento, per te son stata qualcosa di speciale, di diverso


quello che vorrei dirti, quello che vorrei averti insegnato, è di non fermarti alle apparenze, di guardare oltre, anche quando è diffcile, anche quando tutte le prove sono contro di me

perchè ti ho amato tanto anche se non stata capace a dimostrarlo

perchè volevo a tutti i costi che funzionasse ma ho fatto di tutto per distruggerlo


non fermarti alle apparenze e sorridi

soprattutto nelle foto, non fare come me, sorridi

perchè quando sorridevi riuscivi ad illuminare anche me che sono il pessimismo fatto persona

sorridi e continua a fregartene

incontrerai sicuramente donne migliori di me, che probabilmente ti ameranno meglio, ma l'unica cpsa che ti auguro è che il loro amore per te sia sincero anche la metà di quanto è stato sincero il mio

perchè basterebbe la metà per essere felici




 
 
 

tra 79 e 80

Post n°1905 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da psike830

la verità è che ti guardavo andar via ogni volta,
ogni volta restavo lì a guardarti mentre indossavi il giubbotto, poi il casco e salivi sulla moto
seguivo il percorso con gli occhi finchè potevo, poi chiudevo gli occhi e cercavo di isolare il rombo della tua moto da tutto il resto finchè non ritornava il silenzio

La verità è che lo facevo ogni volta perchè non sapevo se ce ne sarebbe stata un'altra
mi godevo ogni momento
e poi ti guardavo andar via, lento

la sera in cui ti ho detto che era meglio non vederci più invece non vedevo l'ora di scendere da quella macchina, di andarmene
79 giorni fa (80 ormai) mi son chiusa il portone di casa alle spalle e non ho chiuso gli occhi per cercare di isolare il motore della tua macchina dal resto del mondo,
semplicemente ho iniziato a salire le scale

ed ero sollevata

solo che ora non riesco più a ricordare quella sensazione di sollievo
ora sento solo vuoto e mancanza


"E' davvero triste vedere qualcuno che si allontana da te dopo averti lasciato, guardare la distanza fisica tra i due corpi che via via aumenta finchè non resta altro che uno spazio vuoto e silenzio." cit. da "Someone like you"


ma passerà





 
 
 

19 e 58

Post n°1904 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da psike830

so già che, se ti rivedrò (e prima o poi in questi 20 km di strade succederà), so già che fingerò che non sia nulla,
fingerò di essere preparata alla cosa
e un po' forse lo sarò visto che ho immaginato quel momento in almeno un milione di modi diversi
so già che, se ti rivedrò, fingerò che non mi importi, metterò su la faccia dell'indifferenza, quella che conosci, quella che forse sai già quanto è finta
so già che, se ti rivedrò, succederà in un modo che la mia fantasia non è riuscita ad immaginare, perchè con te la realtà è sempre stata più bella e più brutta di quello che si può semplicemente immaginare
perchè tu sai come stupire, perchè tu conosci confini che vanno oltre i miei orizzonti
so già che, se ti rivedrò, sarò il ghiacciolo di sempre, mentre dentro prenderò fuoco e proverò a non farlo vedere
so già che, se ti rivedrò, potrò impegnarmi di fingere con tutte le mie forze, ma qualcosa mi tradirà,
la luce negli occhi che non si può controllare, le mani che tremano prima di riuscire a nasconderle in tasca, grattarmi i polsi
o non riuscire a staccarti gli occhi di dosso, ripercorrere lentamente il tuo profilo per vedere se riesco a ricordare ancora ogni particolare o imperfezione che ti rende così meraviglioso
so già che, se ti rivedrò, qualunque cosa farò sarà quella sbagliata
sarà quella che ti farà allontanare se avevi deciso di riavvicinarti o ti farà avvicinare se avevi deciso di andartene

perchè, se c'è una cosa che so fare, è sbagliare
ed è cominciata quando mi sono innamorata di te pur avendo già capito che tipo di persona eri e comi mi avresti ferito

 
 
 

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Post n°1903 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da psike830

in fondo volevo solo che restassi
ma magari un giorno avrei smesso di stupirmi di ogni tua telefonata, avrei cominciato ad aspettarla, a darla addirittura per scontato
proprio noi che non facevamo mai niente di banale, avremmo rischiato di diventare abitudine
era così bello, invece, trovare sempre nuovo il tocco delle tue mani, sentire i polpastrelli scorrere su ogni centimetro di pelle, riconoscerli, ma non del tutto, come se ti reinventassi ogni volta

l'unica cosa di cui sono sicura è che non potevi sapere quanto ti amavo, quanto amavo ogni più piccola cosa, dal modo in cui mettevi e toglievi gli occhiali da sole a quello in cui mi hai baciato la prima volta

che non è solo per come sorridevi, per la tua voce, per i pettorali
che non è solo per le notti passate a ridere, bere e far l'amore
che non è solo perchè tutte si giravano a guardarti, per la gelosia, le follie

è forse perchè dal momento che t'ho visto poi niente è più stato uguale, niente

e ci provo a tornare indietro o ad andare avanti, ma non è affatto facile

 
 
 

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Post n°1902 pubblicato il 03 Gennaio 2012 da psike830

e così mi manchi come sa mancare solo chi se ne va lasciando aperta la possibilità di tornare
perché ogni gesto che fai è una specie di promessa
perchè ogni giorno che passa è una specie d'attesa

ma più che altro è la speranza che non si vuole arrendere

 
 
 

apparizioni

Post n°1901 pubblicato il 25 Dicembre 2011 da psike830

non li voglio i tuoi fottuti auguri di natale, spero ti sia andata di traverso l'uvetta del panettone nell'attimo esatto in cui mi hai inviato quel messaggio

non farti più sentire significa letteralmente che non devi farti più sentire

mi hai rovinato la giornata

maledetto.

non te le potevi risparmiare quelle quattro parole? avresti risparmiato a me una giornata di pippe mentali e paranoie

 
 
 

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Post n°1900 pubblicato il 22 Dicembre 2011 da psike830

le tre di notte e appena un grado fuori, tre giorni a natale
"è che la maggior parte delle volte, quando conosci qualcuno, manca questo" lo dico schioccando le dita e il tizio che ho davanti mi dice che sì, capisce benissimo a cosa mi riferisco
e tutti e due probabilmente pensiamo a quando, quel qualcosa, è schioccato, a quella volta in cui, conoscendo qualcuno, c'è stato quel non so che di più, quel qualcosa che non sai spiegare ma che sai riconoscere
e tutti e due, probabilmente, abbiamo in testa un'immagine precisa, una specie di fotografia, l'attimo esatto in cui abbiamo sentito scattare dentro di noi qualcosa che non sai spiegare ma che sai riconoscere

e va a capire cos'è
uno sguardo, un tono di voce, una parola, un lineamento del viso, una battuta

chimica

e tutti e due probabilmente ripercorriamo con la mente vecchie storie attraverso una serie di fermoimmagini e ci vengono in mente particolari che credevamo di aver dimenticato,
e tutti e due probabilmente ci concediamo un attimo di silenzio e in quel silenzio sorridiamo cullati da chissà quale ricordo, senza più malinconia, con un pizzico di nostalgia

e io ho rivisto una discoteca strapiena di gente in un lontano marzo 2005 e io che indietreggio cercando l'appoggio sicuro di un muro la prima volta che B. mi ha baciato, il lettino nero dello studio quella sera che siamo tornati completamente ubriachi, le tende del casale mosse dal vento mentre ho sentito per la prima volta quell'odore, mentre ho capito che per la prima volta in vita mia ero davvero perdutamente e irrimediabilmente innamorata di qualcuno e poi il rumore dei tuoi singhiozzi pochi giorni prima che tutto finisse
e io ho rivisto quella spiaggia e le stanghette rosse dei tuoi occhiali da sole, te che chiudi gli occhi mentre mi annusi i capelli, io che li chiudo mentre per la prima volta mi prendi la testa fra le mani e ti avvicini per baciarmi, le mie mani che slacciano i lacci delle converse, trastevere pieno di gente in un caldo settembre, le lenzuola rosse che si fanno ancor più rosse, il mare d'ottobre, il lungolago e il centro commerciale, quelle orecchie, i tuoi occhi da cane bastonato

il divano blu
il mal di pancia che ti faccio venire e i bottoni della tua camicia

tu che mi scrivi di essere innamorato di me
10 giorni
l'incipit di un libro

e io che chiudo lo sportello senza nemmeno salutare

una frazione di secondo

e poi usciamo a fumare
e io, come al solito, perdo un pacchetto di sigarette appena aperto

ed è da lì che devo ricominciare: dalle cose che piano piano dimenticherò

 
 
 

pensierino delle 21 e 22

Post n°1899 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da psike830

il natale fa schifo e mi stanno sul cazzo più o meno tutti quanti

 
 
 

Nella vita tutto può succedere, ma di solito non succede.

Post n°1898 pubblicato il 20 Dicembre 2011 da psike830

e' cominciata più o meno quando hai sfilato gli occhiali da sole, o forse poco prima, quando mi ti sei parato davanti con la bocca sporca e mezzo trafelato, sì, è cominciata da lì. che poi non è una storia lunga, nemmeno un quarto d'ora, ma si sa che a volte il tempo è relativo.

 
 
 
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DUE ZERO ZERO CINQUE

RADIOFRECCIA

"...perchè le canzoni non ti tradiscono.
Anche chi le fa può tradirti,
ma le canzoni,
le tue canzoni,
quelle che per te han voluto dire qualcosa
le trovi sempre lì,
quando tu vuoi trovarle.
Intatte.
Non importa se cambierà chi le ha cantate.
Se volete sapere la mia,
delle canzoni,
delle vostre canzoni vi potete fidare..."