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Creato da theseasoul il 26/06/2009

the sea soul..

L'anima del mare.. quel mare di emozioni dentro me in cui rischio spesso di naufragare..

 

Ciao, Mamma..

Post n°47 pubblicato il 29 Ottobre 2011 da theseasoul

 

 

E ora...Ti ho lasciato andare, Mamma..

Ora non più lacrime.. non più sofferenze..

Non più paure e incertezze..

Non più DOLORE

Solo PACE,

Quella Pace che gli ultimi istanti avevi già nel cuore

e che mi hai infuso nel profondo dell'animo.

grazie per tutto quello che sei stata...

Per la tua tenacia e la tua forza..

grazie per la tua vita.

Ti ho accompagnata con tutto il mio amore

fino a dove ho potuto..

Oltre.. solo la Luce..

quella Luce che è la tua vera Casa..

la dimora nella quale per tutti noi

è riservato un bellissimo posto..

Sono qui.. sola..nella tu casa terrena..

e ho di te mille profumi..mille immagini.. mille cose..

So che sei qui accanto a me..

perchè Sento dentro di me la tua presenza

nella serenità che mi accompagna

in questi tristi momenti del distacco terreno..

A te tutto il mio amore più dolce di figlia...

E ora.. sorridi serena per gli spazi immensi della Luce..

dimentica della sofferenza di quaggiù..

Vola lì dove splende il Sole Eterno dell'Amore senza limiti..

e vivi serena in armonia col creato..

Nel persempre..

E nel mio cuore.

Tua figlia.

   

CONSOLAZIONE

Non pianger più. Torna il diletto figlio
a la tua casa. È stanco di mentire.
Vieni: usciamo. Tempo è di rifiorire.
Troppo sei bianca; il volto è quasi un giglio.

Vieni; usciamo. Il giardino abbandonato
serba ancora per noi qualche sentiero.
Ti dirò come sia dolce il mistero
che vela certe cose del passato.

Ancora qualche rosa è ne' rosai,
ancora qualche timida erba odora.
Ne l'abbandono il caro luogo ancora
sorriderà se tu sorriderai.

Ti dirò come sia dolce il sorriso
di certe cose che l'oblio afflisse
Che proveresti tu se ti fiorisse
la terra sotto i piedi all'improvviso?

Tanto accadrà, benchè non sia d'aprile
Usciamo. Non coprirti il capo. È un lento,
sol di settembre; e ancora non vedo argento
sul tuo capo, e la riga è ancor sottile.

Perché ti neghi con lo sguardo stanco?
La madre fa quel che il buon figlio vuole.
Bisogna che tu prenda un po' di sole,
un po' di sole su quel viso bianco.

Bisogna che tu sia forte; bisogna
che tu non pensi a le cattive cose...
Se noi andiamo verso quelle rose,
io parlo piano, l'anima tua sogna.


GABRIELE D'ANNUNZIO
 
 
  
 
LA MADRE
 
E il cuore quando d'un ultimo battito
avrà fatto cadere il muro d'ombra,
per condurmi, Madre, sino al Signore,
come una volta mi darai la mano.
In ginocchio ,decisa,
sarai una statua davanti all'Eterno,
come già ti vedeva
quando eri ancora in vita.
alzerai tremante le vecchie braccia,
come quando spirasti
dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato,
ti verrà desiderio di guardarmi.
 
Ricorderai di avermi atteso tanto,
e avrai negli occhi un rapido sospiro.
 
GIUSEPPE UNGARETTI
  
  

   

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..non ti lascerò sola..

Post n°46 pubblicato il 19 Giugno 2011 da theseasoul

 

 

...ed eccomi qui...all'appuntamento.

Un appuntamento difficile questo,

incontro bruciante con la sofferenza ...

nei luoghi che nessuno sa,

respirare la solitudune...

silenzi mai colmabili

se non da tacite ed accorate preghiere.

Impotente, inerme..

affrontare giorno dopo giorno

le difficoltà,

il dolore,

le aspettative deluse..

la disillusione..

Si apre qui il grande scenario

dell' umana sofferenza

quando si è arrivati ormai

a fare solo fatica a vivere..

Tutto difficile.

Difficile ogni più piccolo gesto comune..

Difficile mangiare..

difficile bere..

difficile respirare

Difficile semplicemente vivere.

e molto più ancora..

difficile morire.

Sto imparando molto qui.

..oggi la vicina di letto di mia mamma,

nel suo continuo parlare vago nel vento 

diceva cose

che mi hanno profondamente toccato..

"Il male esiste. Il male è fuori e dentro.

Il male non va nascosto..

bisogna vederlo..

...bisogna accarezzarlo, il male.

E tu che osservi tutto questo.. devi capire.

capire che il dolore

va accarezzato.. non nascosto.

Affrontato... non dissimulato...."

Certo.

Perchè solo così

si può rendere veramente giustizia

alle anime che qui e altrove

lottano per trovare solo pace.

Quella Pace che sarà solo

una Vittoria sul male..

Il passaggio è difficile, lungo..

a volte interminabile..

irto di spine..

Ma è l'unica Via

attraverso cui raggiungere

l'unico Luogo di Libertà..e Amore 

dove per tutti splende il Sole Eterno,

nelle braccia di Dio. 

f

 

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.

Post n°45 pubblicato il 31 Maggio 2011 da theseasoul

 

 

 

 

Senti quella pelle ruvida.
Un gran freddo dentro l’anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l’angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile gioca contro te.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili…
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un’eternità…
Quel dolore che non sai cos’è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E’ un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole.
Non toccare quelle pillole.
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei,
per vedere ciò che non vedi.
L’energia, l’allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti si, sempre si,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quei pesi sul cuore.
Nasconderti le nuvole,
quell’inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c’è chi dimentica
Distrattamente un fiore una domenica
E poi… silenzi. E poi silenzi.
Nei giardini che nessuno sa
Si respira l’inutilità.
C’è rispetto grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti si.
E sussurrarti non arrenderti
nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore.
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un segno a quel cielo.
Gli uomini non brillano
Se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte…
non lasciarli adesso no.

Che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pure avendo a volte non diamo.
Dimentica, c’è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi silenzi. E poi silenzi...

 


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salvezza..

Post n°44 pubblicato il 21 Dicembre 2010 da theseasoul

                                                     
Ci sono persone che ..
è tristemente vero..
non vogliono essere salvate..
Perché la salvezza implica un cambiamento...
E il cambiamento richiede uno sforzo maggiore dal restare uguali.
Occorre coraggio per guardarsi allo specchio
e vedere oltre il proprio riflesso.
(J. Morrison) 
 
 
    
 
Si.
...parole vere.. crude..sacrosante..
Salvarsi da tante cose ..
dalla tristezza..
dall'inganno..
da  situazioni difficili e angosciose..
salvarsi dalla sofferenza..
dall'autocommiserazione..
dalla pietà per le proprie miserie..
salvarsi da se stessi
e dalle più fragili pieghe della propria anima..
dal proprio egoismo.. 
Salvarsi da tutto questo
costa per chi è stanco..
inchiodato dalle proprie abitudini mentali
a modi di pensare, agire, vivere 
ormai obsoleti e stantii.. inutili...
E intanto si muore.. lentamente..
 
 
    
 
 

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,

ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,

chi non cambia la marcia,

chi non rischia e cambia colore dei vestiti,

chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione,

chi preferisce il nero su bianco

e i puntini sulle "i"

piuttosto che un insieme di emozioni,

proprio quelle che fanno brillare gli occhi,

quelle che fanno di uno sbadiglio un sorriso,

quelle che fanno battere il cuore

davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,

chi è infelice sul lavoro,

chi non rischia la certezza per l'incertezza

per inseguire un sogno,

chi non si permette almeno una volta nella vita

di fuggire ai consigli sensati.

Lentamente muore chi non viaggia,

chi non legge,

chi non ascolta musica,

chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,

chi non si lascia aiutare;

chi passa i giorni a lamentarsi

della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo,

chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,

chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi,

ricordando sempre che essere vivo

richiede uno sforzo di gran lunga maggiore

del semplice fatto di respirare.

Soltanto l'ardente pazienza

porterà al raggiungimento di una splendida felicità

Martha Medeiros 

 

 

 
Un felice, dolce Natale a tutti voi..
Grazie ancora una volta per esserci..
Con grande riconoscenza e affetto...
Fede
 
P.S.
chiedo scusa per il refuso... la poesia effettivamente NON è di neruda,
ma di una giornalista brasiliana.. 
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sola

Post n°43 pubblicato il 01 Novembre 2010 da theseasoul

 

 

 

Sola, come sempre ormai,

dentro e fuori, silenzio di gelo..

e pensieri come neri falchi

nella mia mente.

Il buio guida  i miei passi lenti

per la casa..

prigione dorata..

vestita di insidie al vetriolo..

odorosa di lacrime sempre nuove

fresche

come stille di torrente..

fredda dimora le cui porte aperte

non posso oltrepassare

le cui finestre chiuse

mi stringono l'anima

in un guardare sommesso la vita

fuori di me.

f

 

 

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Post n°42 pubblicato il 30 Settembre 2010 da theseasoul

 

 

LACRIMA E SORRISO

Non scambierei i dolori del mio cuore
con le gioie della moltitudine.
E non vorrei
che le lacrime suscitate dalla tristezza
in ogni parte di me
si mutassero in riso.
Voglio che la mia vita rimanga
lacrima e sorriso.

Lacrima
per lavarmi il cuore e illuminarmi
sui segreti della vita e sulle cose nascoste.
Sorriso
per avvicinarmi ai figli dei miei simili;
sorriso come segno della gloria
che rendo agli dèi.

Lacrima
per unirmi a chi ha il cuore spezzato;
sorriso,
segno della mia gioia di esistere.

Quando viene la sera
il fiore riavvolge i petali e dorme,
abbracciando il suo desiderio.
Avvicinandosi il mattino,
apre le labbra al sole.
La vita del fiore
è desiderio e appagamento:
lacrima e sorriso.

Le acque del mare divengono vapore
e si sollevano e si condensano
in una nuvola.
E la nuvola trascorre su monti e valli
finché non incontra la brezza:
allora
cade in lacrime sui campi
e si congiunge a ruscelli e fiumi....
per tornare al mare, sua dimora.
La vita della nuvola è
separarsi e congiungersi:
lacrima e sorriso.

E così lo spirito
si separa dal più grande spirito
per passare al mondo della materia
e trascorrere come una nuvola
sulla montagna del dolore
e sulle pianure della gioia
per incontrare la brezza della morte
e tornare al luogo da cui venne.
All'oceano di amore e bellezza:
a Dio.

- Kahlil Gibran -

 

 

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silentia...

Post n°41 pubblicato il 11 Luglio 2010 da theseasoul

 

 

 

Interdum silentia patent

quae verbis celantur..

 

Et nulla pietas,

mihi vitam bibenti

magnis haustibus,

quicquid amoris

levisque risus

sitienti..

f

 

 

A volte i silenzi

svelano

cose

che le parole

nascondono..

 

E nessuna pietà,

per me che bevo la vita

a grandi sorsi

assetata solo

di un po' d'amore

e un lieve sorriso..

f

 

 

Grazie a tutti

per la vicinanza affettuosa

e i commenti sempre graditissimi..

Tornerò.. con maggior vigore e serenità..

Vi voglio bene..

fede

 

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meriggiare..

Post n°40 pubblicato il 18 Aprile 2010 da theseasoul

   

Meriggiare pallido e assorto
presso un rovente muro d’orto,
ascoltare tra i pruni e gli sterpi
schiocchi di merli, frusci di serpi.

Nelle crepe del suolo o su la veccia
spiar le file di rosse formiche
ch’ora si rompono ed ora s’intrecciano
a sommo di minuscole biche.

Osservare tra frondi il palpitare
lontano di scaglie di mare
mentre si levano tremuli scricchi
di cicale dai calvi picchi.

E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com’è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

 

( Eugenio Montale, Ossi di seppia, 1925 )

 

 

 

Trascorrere le ore assetate  del primo pomeriggio..

tuffandosi in pensieri appena abbozzati..

assorta nella luce accecante

di un sole che nulla fa intavedere della mia vita..

sola, osservare la natura, attorno a me,

che perpetua il suo viaggio verso l'infinito

con i suoi suoni aspri..

un ramo spezzato..

un uccello che grida la sua infelicità..

osservare attorno a me..

come tutto scorre silenzioso e vitale..

senza curarsi di null'altro

se non di vivere freneticamente

la propria vuota esistenza .

Di lontano.. lo so.. c'è il Mare infinito

con il suo eterno riproporsi

e infrangersi contro affilate rocce ..

simbolo di ciò che forse Qui

mai potrò raggiungere..

(lo intravedo al di là del muro

che mi chiude ogni altra vista..ogni altra vita..)

..e capire una volta ancora

come la mia via

sia un lungo camminare dolente,

irto di aguzzi inganni che feriscono

senza tregua la mia anima assetata

nel suo lento peregrinare in cerca del Varco..

nel quale poter finalmente trovare Pace.

f

 

 

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ciao, Zia..

Post n°39 pubblicato il 08 Aprile 2010 da theseasoul

 

 

Ciao, zia.. sono qui per dirti

quanto ti voglio e ho voluto bene,

quanto ti sono grata per tutto quello

che hai fatto per me e per noi tutti..

Ci hai regalato dolcezza e sorrisi

in ogni momento della Tua esistenza..

anche quando essa era diventata

difficile e dura, per Te..

Non hai smesso mai

di pensare agli altri,

di dare amore, di mostrare solo

la tua parte più solare e,

con la Tua discrezione,

ci hai risparmiato sempre

i Tuoi crucci..

i Tuoi dolori.. le Tue paure..

Sei stata e sei per me,

ancora adesso

che ci guardi con un sorriso

ancora più luminoso da lassù,

dove non esistono più lacrime,

amica, madre e angelo custode,

in ogni momento della nostra vita.

GRAZIE...

 

 

 Vai serena per gli azzurri spazi

della Pace

e della Luce

che non si estingue mai..

Ti voglio Bene..

f

 

 

 

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Post n°38 pubblicato il 04 Aprile 2010 da theseasoul

 

 

 

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antica saggezza

Post n°37 pubblicato il 01 Aprile 2010 da theseasoul

 

 

Homo, qui erranti comiter monstrat viam,
Quasi lumen de suo lumine accendat, facit.
Nihilo minus ipsi lucet, cum illi accenderit.

"L'uomo che mostra cortesemente

la via a un viandante smarrito

fa come se dal suo lume

accendesse un altro lume.

La sua fiaccola non gli risplende meno,

pur avendo acceso quella dell'altro"

(Cicerone, De officiis  I, 50-52)

 

 

Non perdiamo nulla della nostra integrità

se regaliamo un po' di attenzione

a chi ne ha bisogno..

Se diamo un po' d'amore a chi lo chiede..

Non per questo ameremo di meno

colui che ci sta a cuore..

ed egli non sarà privato di nulla..

Ma saremo arricchiti entrambi

di una nuova Luce interiore..

L'amore, e l'amicizia,

da cui esso prende il nome,

rendono libero l'animo

che li accoglie nel suo intimo..

e continua a curarne la crescita

con coraggio, costanza e lealtà.

L'amicizia è sempre un grande dono

e nessuno può trascurarla

senza aver trascurato anche se stesso.

. 

 

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Papà..

Post n°36 pubblicato il 27 Marzo 2010 da theseasoul

 

 

Caro Papà..

sono ventun' anni che ci hai lasciato..

E sono ventun secoli che mi manchi..

Ora ,quaggiù..

avrei tanto bisogno di un tuo abbraccio.

Quell'abbraccio che in gioventù

non sono mai riusccita a darTi con naturalezza..

Vorrei poterti guardare negli occhi

e dirTi tutto quello che non Ti ho detto,

che non ho avuto il coraggio di esprimere..

per pudore malriposto.. paura forse..

Vorrei poterti chiedere scusa

per tutte le volte che

che non sono stata capace di

sorriderti

solo.. semplicemente ..

per dire con un sorriso tutto l'Amore che ho

ed ho sempre avuto dentro per Te.

Vorrei..

Ma l'unica speranza che posso avere ora,

è quella di incontrarti presto..

Dove non c'è che Luce.

Grazie..Papà.

 

 

Per me..

qui ed ora..

in questa vita che ho inseguito..

che ho amato..

Per me

qui ed ora

in questo mondo

che ho sognato

e cercato..

per me..

qui ed ora..

nessuna pietà.

Mi siedo..

..non so verso dove e quando

riprendere il cammino.

Mi siedo.

Qui ed ora. Sola.

f

 

 

 

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verità..

Post n°35 pubblicato il 24 Marzo 2010 da theseasoul

 

 

Ho a lungo riflettuto

sulla sofferenza

e le sue conseguenze..   

Noi..

Noi che stiamo male..

Noi

che siamo

quelli che soffrono..

I tanto sensibili

che hanno

il destino avverso..

Noi..

che ci chiudiamo

in noi stessi,

per non ricevere

altro male dal mondo..

Noi,

che ascoltiamo

i nostri lamenti

e guardiamo

in silenzio

le nostre lacrime

scendere

sul volto inerme

riflesso sullo specchio.. 

noi,

che urliamo dentro

la nostra infelicità

o che gridiamo al mondo

la nostra rabbia..

con il nostro continuo

dire di noi..

o con il nostro

non dire  più nulla,

impenetrabili,

infastiditi,

e chiusi all'amore

di chi domanda,

di chi si preoccupa,

di chi vorrebbe

solo aiutarci..

di chi soffre

del nostro stesso dolore

senza che noi

nemmeno

ce ne accorgiamo..

prigionieri 

nel nostro universo

in cui solo noi esistiamo..

noi e la nostra sofferenza.

Noi..

pensiamo forse di avere

più diritti degli altri?..

Pensiamo forse

di non essere

COME gli altri?..

 

Le somme non tornano..

e le nostre carte

non dicono il vero..

Ora è il momento

di tirare giù la maschera..

e di guardarci

quali siamo..

come eravamo...

e come siamo diventati,

fantocci nelle mani

del grande burattinaio

che  sta uccidendo il mondo

con i suoi fili invisibili..

     

..anche se non ce la diciamo..

anche se non vogliamo vederla..

l'unica VERITA' è che

la sofferenza

è il vero banco di prova

della nostra capacità di amare..

f.

 

(dal mio blog " saper sorridere" mareadentro)

 

 

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domenica

Post n°34 pubblicato il 22 Marzo 2010 da theseasoul

 

 

Come fantasmi,

i ricordi si infrangono

nella mia memoria..

... Ricordi di risa..nelle grandi stanze luminose

gioiose giornate a giocare 

in famiglia..

passeggiate mano nella mano

sorrisi, sguardi complici..

e tenere parole degli amici...

Tanto tempo fa.

Troppo.

 

 

Ora,

QUI

le mie stanze sono buie

poca la luce, tetra e grigia..

le mura aride,

fradicie del mio pianto che non smette mai.

da troppo tempo

attorno un silenzio di gelo

anche se, ironia ,

oggi è il primo giorno di primavera.

e uno dei tanti del mio inverno

senza fine...

  

 

 

Per tutti la primavera sta iniziando.. 

i suoi colori..profumi e suoni

si spandono nell'aria azzurra...

 

 

Vorrei potermi sentire anche io

parte del mondo

sedermi nel nulla fiorito

di un campo profumato..

per portarmene un piccolo segno

anche dentro le mie stanze vuote

colme solo

di assordanti silenzi.

f

 

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..l'orchidea e il papavero

Post n°33 pubblicato il 18 Marzo 2010 da theseasoul

 

 

A lungo ho osservato l'orchidea,

regina dei fiori,

altera e sdegnosa

nella sua reggia di cristallo..

 

 

 

Ma io amo il papavero rosso,

che dal mezzo di un prato 

irradia d'intorno

il suo fulgore di fiamma,

immenso dono della sua essenza.

Amo il suo esile e forte stelo,

che si staglia nella moltitudine,

affollata di piante

dai nomi complicati,

e si compenetra ad esse

come in un mare le onde..

 

  

Amo la sua semplicità ,

che sa accendere un sorriso,

stupore di gioia,

in una bocca di bimbo.

Amo la sua umiltà

che non ha bisogno

di terre concimate e preziose

per spargere il suo seme di fertilità.

 

 

Così.. dopo aver sfiorato

la sapiente erudizione,

amo le parole semplici ,

simboli subito conosciuti,

che concepite da cuore a cuore,

non chiedono spiegazioni

per arrivare all'anima,

foriere di messaggi profondi, 

ma di semplice forma

e di umile veste.

f. 

 

 

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http://digilander.libero.it/lanimaeilmare/FA_101226_48585_1173120161%20sfum.jpg  

" Sapete cos'è Venezia?

Sapete cosa perde il mondo con essa, al di là dell'immediata visione di bellezze naturali ed artistiche?

Conoscete il valore delle leggi, degli insegnamenti che la Serenissima ci ha lasciato in dodici secoli di storia?"

Papà. 

http://digilander.libero.it/lanimaeilmare/photo-venice-art-g%20sfum.jpg

 

 

 

 

Venezia non è...:  

Solo il carnevale 

solo Piazza San Marco

 solo un grande museo turistico 

una città morta 

un luogo dove andare a sposarsi,

perchè " è romantica"

un immenso puzzolente immondezzaio

una città malsana

una immensa fabbrica di

mascherine e gondole...

VENEZIA

é una città da amare,

da coccolare, da salvare ... 

Come una grande Madre..   

 

http://digilander.libero.it/lanimaeilmare/FA_101226_49620_1173892701%20sfum.jpg

 

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La strada ti venga sempre dinanzi,

e il vento soffi alle tue spalle

e la rugiada bagni l'erba

su cui poggi i passi

e il sorriso brilli sul tuo volto

e il cielo ti copra di benedizioni.

Possa una mano amica

tergere le tue lacrime

nel momento del dolore.

Possa il Signore Iddio

tenerti sul palmo della mano

fino al nostro prossimo incontro...

 

..lascia che sia respiro ciò che sappiamo darci

lascia che sia respiro il mio saluto al giorno..

per non piegarsi dentro, per darsi di più..

per non lasciarsi andare..mai.

 

E' un mare di emozioni

quello che mi inonda

in ogni istante della mia vita, ora...

Emozioni che vanno vissute.. sentite..

accettate..ma anche controllate..capite..

perchè troppo spesso in questo mare

rischio di naufragare..

fede

 

ULTIMI COMMENTI

AREA PERSONALE

 

 

Chi volesse scrivere delle poesie su questo blog, è ringraziato vivamente...

La poesia è la musica dell'anima...Tutto possiede in sè della poesia.

I poeti altro non sono che dei musicisti che suonano le melodie che

provengono dal cuore, con strumenti diversi da quelli convenzionali..

Uomini che sanno trarre dalle cose un significato profondo,

un efflato sensibile solo a pochi , non percepibile da tutti

e lo trasformano in parole...

Alchimisti dell'anima..

 

 

dolcissimo ballare al buio..

in silenzio..

 

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