Creato da juvefc1897 il 25/09/2005

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"Avvocato, oggi vince il migliore o la Juve?" - "Sono fortunato, spesso le due cose coincidono!"

 

 

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Meriti, demeriti, errori e malefatte

Post n°938 pubblicato il 28 Aprile 2008 da juvefc1897
 

Già a Bergamo era stato centrato l'obiettivo, per l'aritmetica bisognava aspettare ieri, ma la sostanza era già stata ottenuta. La Juventus è qualificata ai preliminari di Champions League ed è irrangiungile da Fiorentina, Sampdoria e Milan. Brividi al pensiero che finalmente, da Agosto si tornerà a trattare l'argomento Coppa Maledetta e tornare a sognare la Finale. L'Inno della Coppa dei Campioni, le grandi trasferte. Sono ad un passo, perchè ancora ci sono i preliminari di mezzo. Le tre squadre elencate prima non ci possono più raggiungere, come detto. Quello che era prefissato come obiettivo stagionale, è stato centrato più che in pieno. Ovvero, entrare tra i primi 5. Cosa che i bauscioni in dirigenza hanno dimenticato nel periodo di crisi, quello delle facili crocifissioni per Claudio Ranieri. Cosa che, sopratutto Blanc, ribadiva nella scorsa estate, nel giro di quei cinque famosi anni. Il Mister stava quasi per essere giustiziato da tutti quando nella stretta vigilia di Marassi nominò la Coppa Uefa. In realtà non aveva fatto altro che ricordare quel che avevano chiesto i piani alti della dirigenza, che poi nei giorni che si sono accavallati, parlarono solamente di Champions League, mostrando incoerenza, quasi come se in realtà l'unico a parlare di Uefa sia stato Ranieri. Chi ha una memoria nemmeno troppo lunga può ricordarle certe dichiarazioni. Complimenti a Ranieri e alla squadra che ha centrato il suo obiettivo, senza mai rischiare troppo di scivolare indietro.

Certezza matematica che è arrivata con le stesse proporzioni di un anno fa, ad Arezzo, per la promozione. Cinquina senza discussioni e tutti a casa. Con doppietta di Chiellini. Mai la Juventus aveva incanalato un filotto così positivo in questa stagione. 4 vittorie consecutive ma sopratutto 15 gol segnati e con partite giocate veramente bene. Un confronto molto cattivo con un certo passato: un ricordo dell'Inter comica di Mancini preFarsopoli, quella che vinceva e faceva belle partite, quando non aveva più niente a cui puntare a fine stagione. Nel momento sbagliato, troppo tardi. Beh, in realtà è un confronto troppo cattivo ed ingeneroso. Questa Juventus ha i fondamentali ed è costruita su certezze, anzi, monumenti come i suoi campioni. Sopratutto, ha una mentalità e vince le sfide contro le Grandi. E non è ancora troppo tardi per la matematica. Per la Roma domenica prossima a Marassi sarà durissima contro una Sampdoria che ha assolutamente la priorità di fare punti per rincorrere l'Europa nell'appassionante sfida a tre contro i viola e il Milan. La Juve, se mantiene questa concentrazione e questo ritmo record, è alla portata per 3 punti a Siena. Ricordiamoci sempre che gli scontri diretti contro la Roma, ci danno un piccolo vantaggio che nel caso si arrivasse appaiati, potrebbe giustiziare i giallorossi. Basta mantenere la concentrazione e non cadere nei discorsi extrasportivi e fantascientifici (dette anche "pippe mentali") di mercato e di obiettivi per la prossima stagione. Trappoloni. Una squadra con la mentalità della Juve non può mollare.

L'obiettivo prefissato è stato ampiamente centrato. Ri-complimenti. Non si parli però di miracolo e non riattacchiamo con il discorso della neopromossa. Perchè se diamo alla Juventus Football Club e a gente come Del Piero, Buffon, Nedved, Camoranesi, Chiellini, Sissoko, Zanetti, Legrottaglie, Iaquinta e via dicendo, l'appellativo di neopromossi, non facciamo altro che offendere la loro dignità e la loro classe. Santi numi. Questa non era la Juventus stellare di 2 anni fa, ma non è assolutamente una squadra che ha fatto i miracoli. Ha ottenuto un buonissimo risultato, vero. Va applaudita e anche scrosciantemente. Non addirittura festeggiata, come giustamente ha detto Ranieri. Sarebbe troppo. Vero che ad inizio stagione regnava il discorso della firma per arrivare dove siamo arrivati ora. Vero però che quelli erano pronostici e dati scritti sulla carta. Poco o nulla di reale. Le gerarchie nel corso di un lungo cammino, come i campionati, possono anche mutare.

Meriti a Ranieri perchè era al primo anno di Juventus (è un fattore importante psicologicamente) e che anno, ancora fresca di andirivieni in società e colpi di mercato, si e no, sballati e azzeccati. Ha avuto il merito e anche la fortuna di riscoprire Legrottaglie e di ricompattare un reparto difensivo che ad inizio stagione, allo stadio Olimpico di Roma si presentò con quei due grissini (non ce ne vogliano), di Criscito ed Andrade. Non ci fossero stati quei mezzi disastri difensivi di inizio stagione, oggi, forse i bianconeri avrebbero i numeri statisticamente per poter insidiare il primato dell'inter, migliore difesa del campionato. Insistere con Chiellini al centro è stata una mossa vincente, mentre in tanti lo invocavano come terzino sinistro. Ad oggi il Chiello è il migliore difensore centrale che abbiamo in Italia, alzi la mano chi ha il coraggio di dire il contrario. Merito al Mister di aver saputo costruire un gruppo sempre unito, lo dimostrano i nostri gol in cui la squadra si stringe in un abbraccio quasi collettivo. Un gruppo unito è un fattore vitale per una squadra (appunto, squadra) di calcio. Con i pezzi in disordine non si va mai da nessuna parte, nonostante la squadra possa essere composta pure dalle figurine più rare (Real Madrid degli ultimi anni, sempre fuori dalla Champions agli ottavi e l'Italia di Lippi o il Milan di Atene dello scorso anno, a contrario). Merito al Mister di aver gestito bene Del Piero: ok, meriti grossi anche al suo preparatore atletico personale, ma in questa stagione avete mai visto per caso Alex inbufalito, in particolare ad inizio stagione quando le cose non giravano per nulla nel verso giusto? Merito di essere l'allenatore dell'unica squadra che in questa stagione che ha battuto Inter, Roma e Milan. Meritando. La Juve non ha vinto quelle partite solo grazie ai meriti dei giocatori, perchè non si vince col pilota automatico. Ricordiamoci che oltre alle tante difficoltà che si possono incontrare in un primo anno in una Grande, ha avuto anche molti fattori contro. Infortuni su tutti, Camoranesi è l'illustre in primis. Proviamo solo minimamente a pensare cosa avrebbe ottenuto questa Juventus se Mauro German non fosse stato così afflitto dagli infortuni. Non solo Camoranesi, ma l'intera rosa. Poter contare su una scelta ristretta di uomini, come ha dovuto fare in gran parte del campionato, è differente dall'avere la completa e migliore rosa a disposizione. Cosa che tra l'altro è accaduta solo in questo finale di stagione. Sarà un caso che proprio adesso la squadra sta conoscendo il suo migliore momento di risultati e di forma?

Meriti, ma anche demeriti, già ampiamente scritti in precedenza da chiunque. Tante partite iniziate male, con formazioni sbagliate in partenza e gestioni di alcuni giocatori che qualche perplessità ce l'hanno lasciata, come Tiago ed Almiron, anche se da contraltare c'è da segnalare che la personalità dei due non sia stata proprio quello dei leoni. Forse con il portoghese si sarebbe potuto insistere di più nel suo vero ruolo, in un centrocampo a tre in cui avrebbe ricoperto un ruolo da trequartista in fase più avanzata, invece del centrale davanti alla difesa. Senza forse, il Mister, per le non troppe chance che ha dato al portoghese, ha insistito sbagliando. Per le poche volte in cui l'ha provato nel ruolo giusto, qualcosa si è visto, come nelle occasioni di Palermo e Napoli. Non un'iradiddio però. L'impressione è che forse esista di meglio, in giro. Demeriti come i punti persi in provincia, che erano assolutamente alla portata di un piccolo sforzo in più rispetto allo squallore di certe partite e di certi primi tempi, occasioni d'oro perse per avvicinare la Roma e anche l'inter, che ha avuto il suo momento di crisi nera. E non ripartiamo con la tiritera:"Siamo una neopromossa, ci avresti mai messo la firma?". No, non si può mettere la firma per vedere punti gettati al vento in quantità di doppia cifra, sopratutto se portare a casa quelle sequenze di tre punti a partita era assolutamente alla nostra portata. Nel calcio non ci si può accontentare e mettere le firme, in particolare se ti chiami Juventus e se chi ti sta davanti inciampa contro l'ultima in classifica e si guarda allo specchio, beccandosi le rimonte ed hanno crisi d'identità. Che serva da lezione per il futuro.

Si può sbagliare, tutti gli allenatori hanno diritto di poter riparare l'errore. Anche Trapattoni, Lippi e i più grandi vincenti del mondo hanno commesso i loro grandi errori in carriera, prima e dopo aver vinto. Per ora in questo finale di stagione Ranieri l'ha saputo fare e i risultati parlano a suo favore, visto che l'obiettivo da contratto è stato centrato. Non si può dire il contrario. Al baronetto di Trastevere era stato chiesto l'ingresso in Europa, lui l'ha portato a casa senza particolari patemi. Ha mancato lo scudetto, ma non si può fargliene una grossa colpa e non può essere definitiva fallimentare una stagione. Se la sua Juve, dovesse riuscire addirittura a scalzare la Roma o fosse riuscita addirittura ad arrivare allo scudetto, sarebbe andato oltre le aspettative e avrebbe portato qualcosa in più rispetto al suo reale obiettivo. Se la società esonerasse Ranieri per il mancato scudetto, il Mister avrebbe tutti i diritti di dire:"Ma come, prima a marzo mi chiedi la Uefa e ora mi cacciate che sono in Champions League?".La stagione della Juventus non dipendeva dal successo in una lotta scudetto, non si può affermare il contrario. E' stato un campionato dove la squadra voleva mostrare fin da subito di essere tornata e di saper farsi valere, con l'orgoglio infinito che li ha sempre contraddistinti. Una Juve emozionale che ha steso le altre Grandi, cosa che forse contava più di uno scudetto per quest'anno, perchè doveva mostrare che nonostante la tremenda scossa che abbiamo subito, ci siamo sempre lo stesso a spaventare il resto dell'Italia sportiva. Ebbene, questa Juve, c'è ed ha le basi per tornare ai fasti del passato, forse ancora più di prima, senza più la scusante patetica dei favori arbitrali.  Essere una squadra competitiva. Questo bisognava capire in quest'annata. Un altro merito di questa Juve è stato proprio quello di non gettare la spugna dopo certe tramvate arbitrali che stendono la forza di volontà. Al contrario, sono ripartiti a martellare ancora più forte.

Si può discutere e ridiscutere sugli errori della squadra e di Ranieri. Si, si può perchè sono errori e nel calcio, anche se sono difficili da mandare giù, si accettano. Ma in chiusura dell'analisi, non dobbiamo scordarci quelli che se definissimo errori arbitrali, probabilmente faremmo un grave torto alla nostra intelligenza. Poco più di 20 punti tolti con quelle malefatte e non stiamo sparando numeri a casaccio (basta rileggere e fare i conti, cosa che noi di Juvenews riproporremo a campionato chiuso). Se gli errori degli allenatori nel calcio ci stanno, gli arbitraggi come minimo scellerati di questo nostro campionato, detti anche "costruzioni malate di menti diaboliche", proprio no. Non esistono i gol annullati senza un perchè, i rigori stranetti negati, i rigori inventati fischiati contro, le gomitate da occhio nero passate liscie, i fuorigiochi chilometrici e i non fuorigioco contro le azioni juventine. Ricordiamocelo.

Conclusione e voto finale alla stagione di Ranieri. 7,5. Voto che può diventare 8,5 o 9 nel caso dovesse arrivare il secondo posto. La stagione, da molto buona diventerebbe eccezionale.

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UNA FRASE,UNA STORIA

Repertorio dell'Avvocato

-"Avvocato, che vinca la Juve o che vinca il migliore? - Sono fortunato, spesso le due cose coincidono"

-"Mi emoziono anche quando vedo la lettera "J" in un titolo di giornale"

- Michel Platini "l' abbiamo comprato per un tozzo di pane e lui ci ha messo sopra il foie gras"

- Su Micheal Schumacher:"Il migliore.Quando si ha in squadra uno come quello,se non si vince è colpa loro".Riferendosi al team Ferrari.

- Ancora su Schumi:"Schumacher è come Pelè, come Fangio, e se Del Piero è Pinturicchio, Schumacher è Andy Warhol".

- Dopo il 5 maggio 2002 "Dopo i due missili di Seedorf a San Siro non ci credevo più.Ma quando ha parlato Sensi.."

- Quando l'Avvocato ricevette in visita Gorbachov,la prima cosa che gli disse fu "venga,la porto a vedere la Juventus"

-Prima di Juve-Ajax del 22 maggio 1996(Juve campione d'Europa):"Se loro sono una squadra di pittori fiamminghi,noi,saremmo i piemontesi tosti"

-Dopo Juve-Milan 1-0 e Roma-Lecce 2-3:"Mi aspetto sempre di tutto dalla giornata.La divina provvidenza non ha limiti".

- Giovanni Buscetta "ha detto di essere ossessivamente un tifoso della juventus?Se lo incontrate ditegli che è la sola cosa di cui non potrà pentirsi"

-Su Boniperti "Bei tempi quando lo buttavo giù dal letto all'alba. Ora devo svegliarlo alle 4 del pomeriggio!"

- "Sivori è un vizio",

- Franco Zeffirelli "è un grande regista ma quando parla di calcio non lo sto nemmeno a sentire"

- Boniek "il bello di notte"

-Didier Deschamps: "Sembra un maresciallo di Napoleone."

- Serena "bravo dalla cintola in su"

- Del Piero " Mi ricordava Pinturicchio, adesso è Godot"

- Diego Armando Maradona "è stato migliore di qualunque allenatore"

- Zinedine Zidane "lo abbiamo preso perchè ci farà vendere molte auto a Marsiglia ed in Algeria"

- Zidane2 " in fondo è stato più divertente che utile"

- Zidane3 "Poveretto con un colpo di testa ha perso tutto quello che ha fatto in un anno con i piedi"

- Rui Barros " non prenderemo più piccoletti: dalla tribuna non si vedono

- Edgar Davids " se lo incontri di sera cambi strada quegli occhi sono terrorizzanti"

- Adriano Galliani " io so che era un gran competente di calcio. Ha smesso di esserlo quando ci ha ceduto Davids"

- Se Vialli è Raffaello,Del Piero è Pinturicchio

- Baggio? E' un coniglio bagnato. E' il più grande giocatore che abbia mai visto

- Le scorrettezze di Couto sono così solari, così facili e belle da fischiare che, se fossi un arbitro gli darei una medaglia

 

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