Creato da cuoredigabbiano il 29/05/2007

Adiacenze

Nelle adiacenze dell'anima...Pensieri, immagini, emozioni ed altro...

 

 

« Felice 2008 a tuttiLa gattara »

Lacune nella coniugazione dei verbi

Post n°70 pubblicato il 06 Gennaio 2008 da cuoredigabbiano

Racconto scritto immaginando (anche se la realtà è ben più dolorosa)la vita di una donna a cui hanno rubato l'infanzia, una delle tante vittime della violenza.

E' una sera d'autunno.
La luna, affacciata dal grande giardino pensile, osserva i disegni che il vento abbozza sulla città. Foglie, solitarie o a piccoli mucchi, svolazzano, si rincorrono e s'adagiano per dare forma a qualcosa che sta già nei nostri occhi.
Un dipinto che mi sorprende sempre. E mi trascina nella tela sporcandomi dei suoi colori, freddi di notte. E il tempo, linea a carboncino, s'infiltra, attraverso le trame della tela, nel mio corpo stilizzato. Travolge e confonde i modi dei miei verbi. Presente, passato, congiuntivo e condizionale si mescolano e diventano le ombre dei miei ricordi. Lame che scivolano come su nastro di seta tra pube e cuore.
Nel silenzio, sulla scia del sangue che sgorga, arrivano da lontano i rumori della piazza. Di quella piazza, laggiù nella mia infanzia, la domenica mattina. Giorno dedicato a quel Dio, che da tempo mi aveva dimenticata. Abbandonata sola nel bosco, senza via d'uscita. Con me solo il lupo cattivo, quello più cattivo di tutti, perchè vestito degli abiti del mio genitore.
La mamma, poverina, da mesi aveva il suo da fare anche la domenica, da quando la nonna era costretta a letto da una brutta malattia. Povera mamma, così triste, stanca, preoccupata. Se avesse saputo quello che succedeva a sua figlia, sarebbe morta dal dolore.
Ed io, col cuore appeso ad un gancio e il naso appiccicato ai vetri della finestra della mia camera, la guardavo attraversare la strada e allontanarsi. Su quel gancio, il cuore pulsava forte; sapeva.
Ed, eccola, la porta si apriva per rinchiudersi subito.
Il lupo era entrato nella mia camera. Conoscevo a memoria le sue parole. Nello specchio sopra il comò vedevo da mesi sempre lo stesso film. Sul mio corpo sempre quell'aggeggio viscido e duro farsi strada nella mia anima. Con violenza.
Dio, che fai? Sono la tua bambina! Guardami. Aiutami!
E lui "Non preoccuparti, principessa. Tu sei una bambina speciale e se farai la brava avrai un premio speciale!"
E la mia anima si liquefava. La sentivo scorrere lungo le mie rigide gambine.
Dio mio, perchè mi fai questo?
Ma quella domenica all'improvviso sentii il rumore forte della porta che si apriva. Furibonda. E vidi due uomini in divisa che si avventarono sul lupo che cercava di rimettersi gli abiti del mio genitore.
La mamma urlava parole che non riuscivo a sentire. La vedevo aprire la bocca come una leonessa quando sta per sbranare un animale che ha attentato la sicurezza dei suoi cuccioli.
Un pianto attutiva, come coperta, tutti i suoni esterni. Gocce d'innocenza mi ricamavano il viso. E le mani s'incrociavano su di esso a nascondere il colore di quelle lacrime.
Lo sdegno di mia madre. L'orrore. La vergogna. La liberazione. La paura.
Poi il silenzio. Il dolore.
Non incontrai più il lupo cattivo se non di notte sulle pareti nere.
Morta la nonna, cambiammo città.
E la mamma mi accompagnava da specialisti. Psicoterapeuti specializzati sugli abusi ai minori. Ma lei invecchiava ogni volta che mi accompagnava. Sentivo il suo passo reso pesante da una montagna di perchè.Sentivo l'odore del suo orgoglio di donna e di madre umiliato, messo alla gogna dalle domande degli specialisti e dal mio assomigliare sempre più ad un maschio mal riuscito.
Quando andai a vivere per conto mio, lei si risposò.
Il vento smette. I rumori si allontanano fino a sparire. Ed io mi stacco da quella tela. Ma so che nei pori porterò sempre impregnati quei pigmenti di colori freddi.
Sudo tanto di notte a letto con Paola nel tentativo di espellere fino all'ultimo quel liquido insano. Ma il vento ritorna e lo sparge intorno a me. Pulviscoli ad annebbiarmi la vista. Ad accelerare il passo quando attraverso il bosco.
Se non avessi incontrato il lupo io sarei una donna che vive il suo presente guardando con orgoglio il passato.
Il modo dei verbi fu sconvolto nella mia infanzia e non imparerò più la giusta coniugazione dei verbi. Una lacuna che nessuna scuola colmerà.
 
Maria

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

SONO QUI CON ALCUNI RACCONTI...

Per ordinare: Ucronie per il terzo millennio

Per ordinare: Es temporanea

Per ordinare: L'angolo fatato (libro di fiabe per bambini)

Per ordinare: La natura della notte

 

 

 

FRAMMENTI DI ME

Mariauna (clicca)

 

 

counter

 

 

FACEBOOK

 
 

AREA PERSONALE

 

LE SETTE MERAVIGLIE DEL MONDO, SECONDO ME.

La grande muraglia cinese

Machu Picchu, Perù

Le piramidi egizie

Le cascate Victoria in Zambia-Zimbabwe

Venezia

Il Grand Canyon

Le Piramidi Maya in Centro America

 

ULTIMI COMMENTI

Un caro saluto. Marittiello
Inviato da: pensieroinespresso
il 19/10/2009 alle 20:28
 
E' venuto l'autunno! ^_^
Inviato da: LadyAileen
il 10/10/2009 alle 13:13
 
ciao una nuova e migliore primavara ... baciii
Inviato da: shine_out
il 07/01/2009 alle 23:20
 
Buongiorno Maria,Mancano poche ore...dunque unBUON NATALE E...
Inviato da: Mario939
il 23/12/2008 alle 11:11
 
Come mi manca la tua amicizia. I tuoi commenti erano un...
Inviato da: carmen46c
il 18/10/2008 alle 08:51
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 13
 

BLOG DEL GIORNO - RINGRAZIO LIBERO E TUTTI.

20/08/2007                                                                                                           Adiacenze 

Quando le emozioni parlano                                                                               con la voce del cuore

27/09/2007                                                                                                      Adiacenze

Stagione che "conduce tra                                                                                          colori e profumi...

 

ULTIME VISITE AL BLOG

soniaren77sabbia_nel_ventorataplanepsicologiaforenseClaudya81valuzzellabal_zacbrunabissristorantemesamiserre47.relunanaylahamed6doublelleveritierodgl0marikri
 

ALCUNI DIPINTI DI ALBERTO

 

COPYRIGHT

--------------------------------------

POESIE E TESTI INSERITI NEL
BLOG SONO TUTELATI DAI
DIRITTI D'AUTORE
--------------------------------------
Il materiale fotografico
contenuto nel blog
è distribuito liberamente
su internet.
In caso di violato copyright
contattatemi e saranno rimossi.
 

PENSIERI

Vorrei condurre i miei passi
sotto la pioggia
sentirla goccia a goccia
insinuarsi nella mia malinconia.

 
 

DONNA E ARTE

 

 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom